domenica, 28 Giugno 2026

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Ségolène Royal: “Non mangiate più la Nutella”

Un fulmine a ciel sereno questo, che distrugge i cuori di tutti quegli amanti (inutile dire che sono decisamente numerosi) della crema al cioccolato firmata Ferrero. La Nutella.

Arriva dall’Eliseo e risuona in tutto il mondo l’appello del ministro francese dell’ecologia Ségolène Royal: “Non mangiate più la Nutella per salvare il pianeta“. Effettivamente questa prelibata delizia, capace di trasformare una giornata no in una giornata da “non va poi così male”, le lacrime per un amore finito in un “fa niente, ci ha perso lui”, il mattino in un piacevole momento perché “per colazione mangio pane e Nutella”, contiene l’olio di palma, sostanza che è una delle principali cause della deforestazione.

“Dobbiamo ripiantare massicciamente gli alberi perchè c’è stata una grande deforestazione che ha causato anche il riscaldamento globale” dice il ministro, che appunto consiglia di non mangiare la famigerata crema di nocciole. Il motivo è più che nobile, cara Ségolène Royal, ma come puoi chiederci una cosa simile?

Arriva dall’America il Sushirrito, la fusione tra sushi e burrito

È l’ibrido più apprezzato del momento e anche quello più di moda. Nasce dall’incontro tra sushi, gettonatissima specialità giapponese, e il burrito, tipico piatto messicano. E indovinate un po’? Si chiama Sushirrito. Colorato, comodo da mangiare e assolutamente squisito, l’esordiente fusion ha conquistato la West Coast, classificandosi tra le prelibatezze più raffinate dello street food.

Arriva dall'America il Sushirrito, la fusione tra sushi e burrito

La forma ricorda quella del burrito, ma anche quella dei rolls giapponesi, gli ingredienti sono quelli del sushi, da mischiare e amalgamare come si preferisce. Gamberi, tonno rosso, salmone, avocado, cetriolo, riso, con alternative vegetariane o di carne: questo roll, nato tra San Francisco e Palo Alto, sta facendo sognare i californiani. Ma la domanda fondamentale è: quando arriverà in Italia? Speriamo presto, intanto sbaviamo sullo smartphone con un po’ di foto su Instagram.

Il cioccolato è alleato di sub e apneisti (FOTO)

Una dolce notizia per i più golosi che non riescono a rinunciare ad un pezzetto di cioccolato in qualsiasi momento. Da uno studio effettuato dal Dan (Divers Alert Network) Europe, assumere qualche grammo di cioccolato fondente aiuterebbe la sicurezza dei subacquei.

È consigliato prima di un’immersione per “migliorare la risposta individuale allo stress e ridurre il rischio derivante dallo sviluppo di bolle gassose nei vasi sanguigni. Si allontanerebbe così lo spauracchio dell’embolia gassosa”, spiega il professor Alessandro Marroni, presidente del Dan.

Il cioccolato è alleato di sub e apneisti (FOTO)

Nonostante le proprietà e i benefici del cioccolato fondente fossero ormai chiari a tutti, la sua applicazione sott’acqua per combattere i radicali liberi prodotti durante l’immersione è nuova. Ma non è finita qui. Perché c’è anche un tempo da seguire per poter usufruire al meglio dei benefici del cioccolato fondente. Bisogna assumerne 30 grammi un’ora prima dell’immersione in apnea e un’ora e mezza prima di quella con le bombole, può prevenire la disfunzione endoteliale all’interno delle arterie.

Il primo studio ha coinvolto 20 apneisti, divisi in due gruppi di 10, che hanno effettuato immersioni con profondità massima di 20 metri. Ai subacquei del primo gruppo sono stati fatti ingerire 30 grammi di cioccolato amaro (cacao 86%), 60 minuti prima dell’immersione. Il secondo studio è stato condotto su 42 subacquei, anch’essi divisi in due gruppi di pari numero, che si sono immersi per 20 minuti alla profondità massima di 33 metri. Anche in questo caso solo il primo gruppo ha mangiato una barretta di fondente 90 minuti prima dell’immersione.

I test effettuati in entrambi gli studi una volta riemersi, hanno mostrato come il gruppo che aveva mangiato il cioccolato presentava un aumento significativo della dilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale (metodo ecografico per la valutazione della funzione endoteliale), che invece era ridotta nel secondo gruppo. Il cioccolato si è rivelato, dunque, un goloso alleato della sicurezza di sub e apneisti.

La pizza nel resto del mondo (FOTO)

Dobbiamo ringraziare la pizza se l’Italia fa ancora la sua bella figura in giro per il mondo. Scherzi a parte, la pizza rimane l’alimento italiano più famoso del mondo ed effettivamente tutti gli altri Paesi hanno cercato di imitarcela, con scarsi, a tratti scarsissimi e inguardabili, risultati. Certo, la cosa bella di quando si viaggia è proprio quella di conoscere le altre culture, e di conseguenza anche la loro tradizione culinaria, dunque la necessità di storpiare una tradizione italiana non è ben chiara, tuttavia in ogni Paese è possibile trovare la “versione” di pizza.

Noi di Blog di Lifestyle abbiamo quindi raccolto le foto delle varie versioni di pizza distribuite nel mondo, guardate un po’.

Tarte Flambée, Francia

I francesi sono ottimi cuochi, ma la pizza lasciatela agli italiani. La pizza francese preferita è quella condita con formaggio bianco, cipolla e pancetta.

francia

Zapiekanka, Polonia

La pizza incontra il panino in questo street food polacco. Formagi, funghi , cipolla e ketchup sono solo alcuni degli ingredienti da assaporare su questa pizza.

My favorite Polish street food, #zapiekanka! #chives #endzior #kazimierz #poland

Una foto pubblicata da Danusia (@danusia.wnek) in data:

Okonomiyaki, Giappone

In Giappone questo incrocio tra frittella salata e pizza è diffusissima e molto apprezzata. Viene cucinata alla griglia e potete aggiungervi qualsiasi ingredienti, tuttavia non può in alcun modo mancare la maionese, salsa Okonomiyaki e scaglie di pesce bonito per guarnire.

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Sfiha, Siria

Sfiha è fondamentalmente una torta di carne faccia aperta, ed è popolare in tutto il Medio Oriente, anche in Siria e Libano. La guarnizione è tipicamente fatta di carne trita, pinoli e cipolle.

siria

Musakhan, Palestina

Questa piadina popolare palestinese è condita con cipolle, spezie e frutta secca, e di solito servito con pollo. Una pizza abbastanza lontana da quella tradizionale, italiana.

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Khachapuri, Georgia

Questa barca di pane è un must-have nei take-away Georgiani. Pieno di formaggio e uovo, il piatto salato può essere consumato in qualsiasi momento della giornata, ma sicuramente la scelta migliore è quando si ha voglia di pizza a colazione, giusto per rimanere leggeri.

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Cosa, Spagna

La coca è una focaccia spagnola, spesso condita con verdure e salsiccia spagnola, ma è comunemente servito in tutto il paese con qualsiasi condimento.

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Manakish, Libano

In Libano la colazione non è completa senza questa focaccia piccante. La guarnizione è semplice, basta olio e spezie, ma l’impatto sulle vostre papille gustative sarà fantastico.

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Cong You Bing, Cina

La leggenda narra che i Cinesi abbiamo questa pizza senza lievito grazie a Marco Polo. Quindi, comunque il merito è sempre degli italiani.

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Pizza Napoletana, Italia

Dulcis in fundo ecco la vera pizza, Italiana, anzi Napoletana. Pasta lievitata morbida, condita con salsa di pomodoro, mozzarella e una foglia di basilico. Un tripudio di gusto che non ha eguali. Provare per credere.

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