lunedì, 9 Marzo 2026

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Pechino Express: i luoghi più belli della quarta puntata (FOTO)

Credit photo: www.salernitanato.it

Il viaggio alla scoperta dell’America Latina continua, per i concorrenti di Pechino Express e per noi, che vorremmo essere al posto dei partecipanti pur di vedere tutti quei bellissimi posti sparsi tra Ecuador, Perù e Brasile.

Durante la quarta puntata di Pechino Express – ultima tappa in Ecuador – le otto coppie sono partite da Cuenca, terza città dell’Ecuador per numero di abitanti, per arrivare, dopo circa 500 chilometri, a Machala, conosciuta come la capitale mondiale delle banane. Una volta lì i concorrenti sono saliti fino a Salinas, tranne i vincitori che hanno ottenuto un bonus visita alle Isole Galapagos.

Cuenca

Credit photo: www.thinglink.com
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Terza città dell’Ecuador per numero di abitanti, Cuenca è il capoluogo della provincia di Azuay e del cantone omonimo. Si trova nella Sierra, una parte delle Ande, a circa 2.500 metri sul mare, e grazie alle sue chiese barocche, ai suoi palazzi, ai suoi vicoli e ai suoi musei, oltre che alle rovine del periodo inca, è considerata una città bellissima. Il suo centro storico, conservato benissimo, è nelle lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1999.

Machala

Credit photo: city.samondeo.com
Credit photo: city.samondeo.com

Machala è la capitale della provincia di El Oro, nella parte sud-occidentale dell’Ecuador. Si affaccia sulla costa meridionale del golfo di Guayaquil ed è un importante centro commerciale per la produzione agricola della provincia – in particolare di banane, caffè e cacao. L’industria delle banane svolge un ruolo talmente importante per l’economia locale che la città è stata soprannominata capitale mondiale delle banane.

Salinas

Credit photo: en.wikipedia.org
Credit photo: en.wikipedia.org

Cittadina dell’Ecuador nella provincia di Santa Elena con più di 30.000 abitanti, Salinas è una delle località balneari più frequentate del Paese: nei periodo di vacanza la popolazione può aumentare del 50% grazie a turisti ecuadoriani e stranieri. Una città bellissima, dove non manca nemmeno il tempo per divertirsi tra locali e attrezzature sportive.

Isole Galapagos

Credit photo: www.traveltats.com
Credit photo: www.traveltats.com

Le Galapagos, conosciute anche con altri nomi – Arcipelago di Colombo, Arcipelago dell’Ecuador o Arcipelago di Colón – sono un arcipelago costituito da tredici isole vulcaniche, situate nell’Oceano Pacifico, a circa mille chilometri dalla costa occidentale dell’America Latina. L’arcipelago fa parte del sistema dei parchi naturali della contea dal 1936.

Il nuovo ombrellone 2.0 (FOTO)

Da oggi le nostre spiagge potranno essere super tecnologiche: arriva l’ombrellone 2.0, per dare una nuova svolta all’hi-tech, anche in estate.

Si chiama “Smartbeach” ed è la startup che ha interessato anche alcuni stabilimenti balneari all’estero: due giovani marchigiani, Fabio Traini e Daniele Ascani, entrambi ingegneri, entrambi 29enni, hanno dato vita a questo interessante progetto con un budget di 15mila euro a testa di risparmi e una rete locale di aziende e istituzioni che li hanno supportati. L’invenzione è un ombrellone con presa usb e un codice da fotografare: tra le sue tante funzionalità sicuramente quella utilissima di caricare il nostro cellulare, poi l’opportunità di vedere i piatti del giorno disponibili nello stabilimento. In più, si apre e si chiude con un clic.

“Le cose che hanno avuto più successo del nostro progetto finora sono la presa usb e l’ordinazione del menu, soprattutto perché lo stabilimento non deve spendere un euro per far funzionare il tutto. Non ci aspettavamo un feedback positivo di questa portata, lo ammetto”, dice Fabio.

La bellissima startup marchigiana da quest’estate sarà presente in una ventina di strutture tra Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna. I primi ombrelloni “smart” sono stati montati ai Bagni Andrea di San Benedetto del Tronto, città da cui provengono i tre fondatori.

Fantasmi: i posti più infestati in Gran Bretagna (FOTO)

Halloween è finito, certo, ma i fenomeni paranormali non passano mai di moda: per chi ama il brivido, ecco qualche consiglio interessante sui posti più infestati della Gran Bretagna. Non lamentatevi se vi si accapponerà la pelle.

Viaduct Tavern, London

Riuscite a pensare di farvi una birra in un’ex prigione i cui detenuti sono ancora al suo interno? Le celle di questo storico pub costituiscono oggi il magazzino in cui vengono messe da parte le birre e indovinate? I dipendenti si rifiutano di scenderci non accompagnati. In una cella in particolare si racconta che un prigioniero morì: proprio qui il proprietario restò inspiegabilmente chiuso dentro, non riuscendo in alcun modo ad aprirne la grata. Fortunatamente, la moglie lo sentì urlare e accorse in suo aiuto: le bastò spingere un po’ contro la porta per liberarlo. Anche i clienti hanno di aver sentito dei lamenti provenire dalle celle.

Skirrid Mountain Inn, Wales

Tribunale e luogo di esecuzioni capitali un tempo, lo Skirrid Mountain Inn è ritenuto esser stato macabro teatro di 180 esecuzioni e impiccagioni. Perciò, oggi, questi criminali in pena infestano il pub, dove un cappio continua a troneggiare appeso a una trave di legno. Vengono i brividi soltanto al pensiero.

Jamaica Inn, Cornovaglia

Forse avrete già sentito parlare del Jamaica Inn nell’omonimo romanzo di Daphne du Maurier, ma è possibile che non vi sia mai giunta voce dello sconosciuto lì assassinato, visto vivo l’ultima volta proprio all’interno del pub, che continua a risiedervi. Molti hanno confermato di aver sentito il rumore dei suoi passi (si crede che l’uomo voglia tornare al suo tavolo a finire il suo drink) e persino di aver visto la sagoma di un fantasma. Alcuni avventori hanno dichiarato di aver sentito anche lo scalpitare di zoccoli di cavallo quando il cortile era vuoto, così come conversazioni in un’altra lingua, presumibilmente in antico cornico.

The Mermaid Inn, Rye, Kent

Il Mermeid può ‘vantare’ la presenza di un fantasma in ciascuna delle sue stanze: il posto, del resto, è apparso in un servizio speciale di un programma televisivo inglese, Most Haunted, secondo il quale l’episodio realizzato in quell’occasione è stato uno dei più spaventosi. Fra tutti queste presenze demoniache, la più terrificante è forse quella della Kingsmill Room, dove una donna in sedia a dondolo disturba gli ospiti dondolando tutta la notte. La stanza, peraltro, è gelida e le cameriere si rifiutano di pulirla da sole. Altri avvistamenti? Spiriti che passano attraverso le pareti, vestiti ritrovati zuppi fradici, oggetti che si muovono da soli: un soggiorno da sconsigliare ai deboli di cuore, insomma.

Marsden Grotto, South Shields

Il Marsden Grotto è infestato dal trafficante John the Jibber, il quale secondo i giornali sarebbe stato assassinato dai suoi compagni criminali per aver venduto informazioni alle autorità. John fu impiccato e lasciato morire di fame all’interno della grotta. L’ex proprietario del posto soleva lasciare un boccale di birra al fantasma, ma un giorno un DJ lo bevve al suo posto e John si arrabbiò parecchio: così, strani fenomeni iniziarono a manifestarsi, tappi di birra iniziarono a girare in tondo e le ceneriere cominciarono a schiantarsi contro le pareti. Se andate al Marsden, insomma, non toccate la birra di John.

The Spaniards Inn, Hampstead, Londra

Due proprietari terrieri, Francesco and Juan Porero, si sfidarono a duello per amore di una donna. Dei due sopravvisse solo uno: l’altro, Juan, continua a vagare nel pub assieme a una donna vestita di bianco. E se non credete sia abbastanza, fatevi un giro nella strada antistante: il fu bandito Dick Turpin vi darà filo da torcere.

The Ancient Ram Inn, Wooten-under-Edge, Gloucestershire

Nessuno vuole restare da solo all’Ancient Ram Inn. Costruito al di sopra di un cimitero pagano e probabilmente luogo dove venivano realizzati sacrifici di bambini e in cui venivano adorati demoni, il Ram è infestato da più di una ventina di fantasmi, che fanno dispetti continuamente: dal rumore di passi ad anomalie nelle temperature degli ambienti. Una delle stanze è infestata da una donna che fu bruciata perché accusata di essere una strega, un’altra da un monaco che puntualmente terrorizza i suoi ospiti. Tra gli avvistamenti più surreali, addirittura un centurione a cavallo.

The George and Dragon, West Wycombe

La serva Sukie rifiutò le avances di un ragazzo del posto per concedere la sua mano a un ricco signore. Volendo punirla, alcuni uomini del posto la attirarono in una caverna e la colpirono in testa: non ci volle molto prima che la ragazza passasse a miglior vita. Oggi, si dice che Sukie infesti questo enorme hotel-pub, camminando lungo i corridoi con indosso un meraviglioso abito bianco. La sua vecchia stanza è inspiegabilmente ghiacciata, talmente del freddo sovrannaturale che fa al suo interno.

The Grenadier, Belgrave Square, Londra

La leggenda vuole che il Grenadier abbia ereditato il nome dal giovane Cedric, soldato colto in flagrante mentre barava a carte e punito nel peggiore dei modi: il ragazzo venne picchiato a sangue, fino a morire. Nessuno sa con esattezza quando avvenne l’agghiaggiante misfatto, ma si crede sia successo nel mese di settembre perché proprio in quel periodo i fenomeni parandormali riprendono a pieno regime. Gli ospiti appendono banconote al soffitto nel tentativo di pagare i suoi debiti, ma il povero Cedric sembra proprio essere rimasto bloccato su questa Terra.

The Golden Fleece, York

Notti senza tregua vi aspettano al Golden Fleece. Gli spiriti qui sollevano le coperte, buttano all’aria i vostri abiti e fanno sentire chiaramente le loro camminate avanti e indietro per i corridoi. Il fantasma più conosciuto qui è il pilota canadese Geoff Monroe, morto dopo essersi buttato giù dalla finestra della sua stanza. Agli ospiti che alloggiano in questa camera viene spesso fatta visita da Monroe in perfetta uniforme, che li sveglia dal sonno con una toccata di mano gelida.

BlogVille: travel blogger alla scoperta dell’Emilia Romagna

Credits: www.playartstudio.com

Il 6 giugno partirà l’edizione 2016 di BlogVille, il progetto di destination marketing iniziato ben 6 anni fa, nel 2012. Quest’iniziativa, che durerà fino all’11 luglio, è nata grazie ad APT Servizi, in collaborazione con il network www.iambassador.net, e permette a 15 travel bloggers – selezionati in base all’influenza che hanno sul web – di andare alla scoperta dell’Emilia Romagna.

BlogVille è un progetto strategico in riferimento agli obiettivi d’internazionalizzazione dell’offerta turistica regionale in quanto consente di raggiungere mercati stranieri, tradizionali ma anche di prospettiva e a lungo raggio, con rapidità ed efficacia” ha spiegato Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna.

I 15 travel bloggers, infatti, arriveranno da ogni parte del mondo: Belgio, Brasile, Colombia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Svizzera ed Usa. Ogni settimana, per 5 settimane, arriveranno 3 “concorrenti” differenti che avranno un appartamento per soggiornare nel capoluogo emiliano. Da lì, poi, si sposteranno ogni giorno alla scoperta della bellissima regione.

BlogVille prevedere che i bloggers conoscano e scoprano le bellezze del paesaggio, i monumenti, i presidi patrimoni dell’Unesco e le opere d’arte. Non manca, però, un assaggio ai cibi tipici del luogo: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Aceto Balsamico di Modena e di Reggio Emilia. Per finire, poi, un viaggio è dedicato ai simboli per eccellenza del Made in Italy nel mondo, come Ducati, Ferrari e Lamborghini.

Tra i travel bloggers di quest’anno spiccano alcuni importanti nomi. Eric Van Erp, fondatore della più grande community on line olandese per i viaggi e Kim Leuenberger e Daniel Rueda, entrambi con milioni di followers su Instagram, tra i più famosi nel social network per le loro spettacolari fotografie.