domenica, 19 Luglio 2026

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Colosseo, record di visitatori: secondo solo alla Muraglia Cinese

Saluta il 2015 con grande entusiasmo il monumento simbolo dell’Italia nel mondo: il Colosseo batte i record d’ingressi con un totale di 6.600.000 biglietti staccati quest’anno, se si includono gli ingressi con la carta Roma Pass e con l’Archaeologia Card. È stato registrato, perciò, un aumento del 5,7% rispetto al 2014, anno in cui gli ingressi ammontavano a 5.728.591: un vero e proprio successo, considerati l’allarme terrorismo (che, dato l’aumento dei controlli, ha rallentato l’iter d’accesso) e le varie proteste di cui il monumento è stato teatro quest’anno, col quale il Colosseo si attesta quale secondo sito archeologico più visitato al mondo, dopo la Grande Muraglia Cinese (10 milioni di visitatori).

Francesco Prosperetti, a capo della Soprintendenza per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’Area archeologica di Roma, si è detto soddisfatto, ma non nasconde le sue preoccupazioni: “Più che a un traguardo, siamo di fronte a una sfida. Per troppo tempo ci siamo limitati a staccare biglietti. Per il futuro, dobbiamo assicurare un’offerta culturale che convinca il pubblico ad apprezzare meglio Palatino e area dei Fori, separando il turismo più consapevole da quello dei clip tour, cioè chi vuole solo ‘toccare’ l’icona Colosseo. Che da solo non può reggere a un aumento così costante di visitatori, e rischia il collasso“.

Coadiuvata dall’Università Bocconi di Milano, la soprintendenza sta mettendo a punto un nuovo metodo per la bigliettazione: “Vogliamo attirare l’attenzione del pubblico su luoghi meno noti, come la Rampa Imperiale di Domiziano. Abbiamo assicurato servizi innovativi, come la recente apertura di un percorso di accessibilità ai Fori per chi ha problemi di movimento o per le famiglie con figli in carrozzina“.

Oltre ad andare avanti col grande restauro finanziato con 24 milioni di euro da Diego Della Valle, ci sono altri tre progetti in cantiere: “Il recupero della Domus Aurea, finanziato grazie al ministro Dario Franceschini con 13 milioni di euro, il piano per la ricostruzione dell’arena, gli interventi sul Palatino per 15 milioni di euro. Intendo, poi, vincere la scommessa della ristorazione. Abbiamo pubblicato a fine 2015 un avviso di pre-informazione: a metà 2016 nascerà sul Palatino il più straordinario ristorante di Roma e forse del mondo. Al Foro aprirà una caffetteria, all’altezza di largo Corrado Ricci, e così sarà alle Terme di Diocleziano e al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo“.

Un emblema che si riconferma tale, insomma, il Colosseo: ma questo record non deve essere considerato ul punto d’arrivo, a maggior ragione se la sua immagine figura adesso nel logo del progetto per le Olimpiadi 2024, che getterà ancora nuova luce sull’Anfiteatro Flavio facendogli rivivere, chissà, forse anche più fasti di un tempo.

In viaggio negli USA: quanto costa una vacanza negli States?

Visitare gli States è un desiderio che accomuna moltissime persone. Dal fascino delle big city alla vastità dei parchi, dalle immense praterie ai luoghi dei film hollywoodiani, tutto sembra far parte di un sogno ancora prima di partire. Eppure non è così semplice organizzare un viaggio negli USA, poiché lo spostamento richiede un investimento non da poco. Sarà per questo che gli Stati Uniti sono tra le mete favorite per i viaggi di nozze, un momento in cui si ha tempo e disponibilità economica per potersi permettere viaggi lunghi e lontani.
Grazie alla rete e a qualche consiglio utile, si possono però ridurre i costi senza rinunciare alle esperienze che devono assolutamente rientrare in una vacanza negli States.
Scopriamo quali sono le spese da tenere in considerazione e come si possono ottimizzare.

Prenotazione del volo
La prima grande voce di costo è il volo, nonostante le tariffe si siano abbassate negli ultimi anni. Il prezzo varia in base alla destinazione, al periodo dell’anno, al numero di scali e alla compagnia scelta.
Un volo per New York costa in media tra i 500/650 euro andata e ritorno, ma in bassa stagione si possono anche trovare offerte più vantaggiose. Se si decide invece di partire in alta stagione le tariffe possono anche sfiorare i 1,000 euro.
Se la destinazione è San Francisco o Los Angeles, il viaggio è più lungo e quindi si parte dai 600 euro di media per un volo andata e ritorno.
Per risparmiare, il segreto è prenotare con largo anticipo e scegliere un periodo di bassa stagione.

I pernottamenti negli Stati Uniti

Per i pernottamenti il prezzo dipende dal tipo di alloggio e dalla localizzazione. Nelle grandi città le tariffe sono alte anche negli alberghi considerati economici, mentre pernottare lungo tragitti che portano da una città all’altra è molto meno dispendioso. Bisogna considerare che negli Stati Uniti gli ostelli sono pochi e i costi sono vicini a quelli di hotel e motel economici. Una strategia per risparmiare è alternare soste per la notte in grandi città a soste in luoghi un po’ dislocati. Anche in questo caso prenotare in anticipo permette di risparmiare.

Polizza viaggio
Negli USA non c’è un sistema di sanità pubblica e questo basta per rendere necessaria l’assicurazione per un viaggio negli Stati Uniti che copre eventuali spese sanitarie. Vista la lunghezza del viaggio, è consigliato anche assicurare i bagagli per lo smarrimento e/o il furto. Per viaggiare in totale serenità, è utile anche assicurarsi per la cancellazione del volo.
 

Come muoversi
Per gli spostamenti in America bisogna tenere conto di due cose: le distanze e il tempo di permanenza nelle grandi città. Se il viaggio prevede diverse tappe, è fondamentale capire se è necessario prenotare un volo interno e recuperare tanto tempo per lo spostamento o se procedere in macchina con il servizio noleggio e fare delle tappe intermedie. Quando si sosta, invece, nelle grandi città si può usufruire dei mezzi pubblici, che sono molto funzionali, e non hanno costi eccessivi.

Dove mangiare
Il cibo è una spesa su cui si può risparmiare con facilità. L’America è infatti nota per i fast food, le tavole calde e i supermercati fornitissimi con pietanze a pochi dollari. In più, i ristoranti di fascia media propongono menù a 15 dollari, pari a circa 12 euro. In quasi tutti i ristoranti infine si può richiedere l’acqua del rubinetto gratuitamente.

La primavera racchiusa negli scatti di Instagram (FOTO)

credits: loadtrainers

Prendere uno smartphone, scattare una foto che testimoni l’arrivo della primavera e postarla su Instagram sotto l’hashtag #IndyLandmarks. Esatto, l’unica regola è che deve trattarsi di un paesaggio, uno sfondo da film, alberi in fiori da cartolina. Semplice così, è l’ultimissima richiesta del giornale inglese “The Independent” ai suoi lettori sparsi nel Mondo che abbiano però un account sul popolarissimo social network di foto.

La primavera è arrivata, e non è che sia alle porte, anzi, nelle nostre case è entrata già da un po’. E se tutti i fiori che colorano gli alberi, il sole alternato a piogge infinite e tutte le allergie che ci sono nell’aria non sono stati sufficienti a farvi accorgere della bella stagione, ci pensano i redattori di uno dei quotidiani più famosi di sempre.

“The Independent” ha deciso, chiaramente, di non pubblicare tutte le foto -che sono comunque visibili su Instagram- ma solo alcune, le più belle, quelle che la primavera l’hanno abbracciata forte, che sono come la calma dopo la tempesta; quelle foto che anche se sono state scattate quando il cielo era grigio sono lo stesso molto luminose.

La foto più primaverile di tutte ha il sapore parigino. Il momento catturato risale a tre settimane fa e ritrae i volti impegnati di gente di passaggio, ferma per un po’, mentre mangia in un bistro all’aria aperta sotto i raggi del primo sole. E proprio perché il sole si è appena svegliato e la natura è da poco tornata a vivere, l’aria ancora non è delle più calde, insomma, il tiepido calore del sole è molto piacevole, ma non abbastanza da far togliere i cappotti.

credits: the independent
credits: the independent

Un altro scatto proviene dal lago di Windermere, in Inghilterra. I protagonisti sono i fiori giapponesi per eccellenza: i fiori di ciliegio. Questa forse l’immagine che più velocemente ci viene in mente quando qualcuno parla di bella stagione.

credits: the independent
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La terza foto, scattata da un treno, contiene le coordinate dei paralleli e dei meridiani della Spagna e, in particolare, di Palma di Maiorca. Paesaggio mozzafiato e cielo terso come nei migliori giorni d’estate per una primavera ad un passo da noi.

credits: the independent
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La primavera francese ha il colore di un cielo che ha tutte le sfumature del viola al rosa all’arancione fino a passare per il prezioso dorato. Quando la natura regala spettacoli stupefacenti i filtri del telefono servono a ben poco, la descrizione della foto lo dice bene.

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Che il cielo dell’Inghilterra sia quasi sempre grigio, non è certo una novità. Ma la magia di quel colore e di quel posto nel Mondo, non smette mai di incantarci, ancora di più se è primavera. La foto è stata scattata nella regione della Northumbria, nel nord del Regno Unito. La scultura ritratta è scolpita su una collinetta.

credits: the independent
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Giethoorn, la città senza strade (FOTO)

città senza strade
Credit: socialup.it

Giethoorn si trova in Olanda, precisamente nella provincia di Overijssel ed è famosa per essere la città senza strade. Almeno quel tipo di strade che siamo abituati a vedere nelle nostre città e a percorrere a piedi, in auto o in bici. E’anche conosciuta come la Venezia del Nord, perché le strade in realtà sono costituite da canali, percorribili solo attraverso imbarcazioni.

I canali, sono inframmezzati da ponti e costeggiano tutte le abitazioni fino al centro cittadino e collegano i quartieri della piccola cittadina, composta da solo 3.000 abitanti.
Giethoorn è diventata molto famosa a livello turistico proprio per la presenza di ponti e canali, immersi nel verde. E anche per questa ragione, la città senza strade è al 100% ecologica, proprio perché non ci sono né auto né motorini o altri veicoli molto inquinanti.

città senza strade

città senza strade

La città è stata fondata nel 1230 da un gruppo di mercenari e fuorilegge appartenenti alla setta dei Flagellanti che cercavano di fuggire dalle persecuzioni religiose del periodo.

In origine veniva chiamata Gitenhoorn che significa “corno di capra” riferendosi ai numerosi ritrovamenti proprio di carne di capra avvenute nella zona.

città senza strade

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