venerdì, 19 Giugno 2026

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Le 10 giostre più spaventose del mondo (FOTO)

Credits photo: giapponizzati.com

Temerari, coraggiosi, sempre alla ricerca del brivido: sono molti i frequentatori di giostre che non si fermano di fronte a niente pur di avere la sensazione di volare o rimanere appesi a testa in giù più di un nano secondo. Al loro senso dell’avventura si devono le giostre più paurose del mondo. A voi 10 esempi.

La storia delle giostre inizia all’incirca 200 anni fa in Russia con i primissimi tracciati costruiti per farvi correre delle vere e proprie carrozze. Da allora questa semplice struttura si è evoluta, diventando non solo più alta ma anche più veloce e ricca di giravolte in cui per un attimo si crea una sensazione di terrore mista a tanta adrenalina che spinge le persone anche un po’ paurose a voler riprovare quelle montagne russe.

Per questo motivo i parchi divertimenti di Gardaland e Disneyland insieme a tanti altri, sembrano destinati ad accompagnare ancora diverse generazioni di bambini e adulti alla ricerca di un’emozione diversa. Le giostre che vi stiamo per presentare sono la prova che l’essere umano non conosce limiti.

Takabisha – Giapppone

Credits photo: giapponizzati.com
Credits photo: giapponizzati.com

Si trova in Giappone nel Fuji-Q Highland Amusement Park, a poca distanza dal Monte Fuji a Yamanash. La giostra Takabisha con una caduta a picco da 43 metri e sette svolte da brivido, arriva a toccare 100km/h e nel suo punto più alto permette di vedere il Monte Fuji.

Skyscreamer – Texas

Credits photo: flickr.com
Credits photo: flickr.com

Skyscreamer o meglio l’urlatore del cielo con i suoi 120 metri, è la giostra più alta al mondo nel suo genere. Situata ad Arlington in Texas, raggiunge i 60 km/h di velocità.

Gatekeeper – Usa

Credits photo: usatoday.com
Credits photo: usatoday.com

Sempre negli Stati Uniti, il Gatekeeper non è adatto per i deboli di cuore. Queste giostre vi permetteranno di stare a testa in giù da ben 52 metri di altezza.

Full Throttle – Usa

Credits photo: macosa.it
Credits photo: macosa.it

Nel parco di divertimenti Six Flags Magic Mountain in California, si trovano le giostre Full throttle, letteralmente “a tutto gas”. Queste montagne russe sono caratterizzate da due giri della morte ad un’altezza di poco meno di 50 metri e un tratto di accelerazione da 0 a 70 km/h in pochi secondi.

The smiler – Regno Unito

Credits photo: mirror.co.uk
Credits photo: mirror.co.uk

Ad Alton Towers, parco divertimenti nel Nord dell’Inghilterra si trova The smiler, una delle giostre con il maggior numero di giri della morte, sono ben 14.

Goliath – Usa

Credits photo: wikipedia.org
Credits photo: wikipedia.org

Le più alte, le più veloci, le più pericolose: le giostre Goliath a Chicago hanno ottenuto ben 3 record dei primati con i loro 55 metri di altezza, i 72km/h e una caduta di ben 85 gradi.

Kingda ka – Usa

Credits photo: flickr.com
Credits photo: flickr.com

Si trovano nel New Jersey, negli Stati Uniti e con i loro 138 metri d’altezza riescono a sbaragliare il primato delle Goliath, sono le giostre kingda ka. Con i loro 206km/h erano anche le montagne russe più veloci del mondo prima dell’apertura di Formula Rossa ad Abu Dhabi.

Formula Rossa – Emirati Arabi

Credits photo: 10elol.it
Credits photo: 10elol.it

Situate nel parco divertimenti di Ferrari World ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi, le Formula rossa hanno ottenuto il primato delle giostre più veloci al mondo con una velocità che raggiunge i 240 km/h.

The Beast – Usa

Credits photo: oocities.org
Credits photo: oocities.org

Aperte negli a Kings Island negli Stati Uniti nel 1979, the beast sono le giostre in legno più lunghe del mondo. Raggiungono i 2243 metri.

Colossos – Germania

Credits photo: forum.theparks.it
Credits photo: forum.theparks.it

Infine, le Colossos aperte dal 2001 nel parco divertimenti Heide Park in Germania, sono le giostre in legno più alte del mondo. Raggiungono i 60 metri d’altezza e i 1344 metri di lunghezza.

10 musei da visitare almeno una volta nella vita (FOTO)

I musei sparsi in giro per il mondo superano i milioni, le opere esposte al loro interno i miliardi: sembra difficile dunque decidere quali siano quelli da visitare almeno una volta nella vita, ma grazie a Buzzfeed siamo in grado di suggerirvi 10 musei da non perdere.
Scopriamo insieme quali sono e dove si trovano.

EMP Museum

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L’Experience Music Project and Science Fiction Museum non si può certo annoverare tra i musei tradizionali. Situato nel cuore di Seattle, l’Emp museum non solo conserva le collezioni di musicisti come Jimi Hendrix e i Nirvana, ma presenta straordinarie attività interattive e diverse esibizioni live. Presto numerosi artisti under 22 avranno l’occasione di cantare nel corso della sfida Sound off promossa dall’EMP.

Newseum

2

Per un giornalista o aspirante tale, c’è un museo assolutamente da non mancare: parliamo del Newseum. Per avere l’occasione di osservare macchine fotografiche e da scrivere d’epoca è sufficiente recarsi a Washington DC: è qui che si trovano 80 quotidiani tutti internazionali, che raccontano la storia mondiale. In più una delle sale del museo è dedicata al World Press Freedom (la libertà di stampa).

National Museum of Crime and Punishment

3

E se vi trovate a Washington Dc, tra i musei che vale assolutamente la pena di visitare c’è il National museum of Crime and Punishment. Sono esposti nella galleria più di 700 artefatti sulla storia del crimine in America.

Musei Vaticani

5

Anche il Bel Paese occupa un posto nella classifica grazie ai Musei Vaticani. Per perdersi tra le numerose gallerie sull’arte greca, etrusca, cristiana, occorre recarsi nella città del Vaticano. Alla fine del Tour potrete entrare nella Cappella Sistina ed ammirare la volta e le pareti dipinte da Michelangelo. Come affermò J.W.V. Goethe, senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere.

Tate Modern

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Nel Nord Europa, in una delle capitali più cosmopolite del mondo, Londra, è possibile vedere da vicino le opere dell’arte moderna internazionale. Ciò che contraddistingue il Tate Modern è anche la vastità di collezioni temporanee che sono presentare al secondo e al quarto piano, mentre nei piani 3 e 5 si passa da Cézanne a Kandinsky attraverso i tormenti di Van Gogh.

Bakken Museum

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Gli Stati Uniti invece amano lasciare di stucco gli appassionati di musei, sopratutto con il Bakken Museum, completamente dedicato all’elettrica e all’elettromagnetismo. Tra le attrazioni maggiori vi è il laboratorio di Victor Frankenstein e un acquario elettrico, casa per i pesci elettrici.

City Museum

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Chi dice che nei musei sia proibito giocare e divertirsi? Al City Museum, a St. Louis, nel Missouri, l’interattività è la parola d’ordine se si vuole circolare tra i diversi parco giochi e architetture esposte. Questo museo è stato paragonato al Museum of Jurassic Technology, a Los Angeles.

Museum of Broken Relationships

8

Anche le relazioni terminate meritano un luogo unico in cui poter vivere per sempre. Si tratta del Museum of Broken Relationship, situato a Zagabria in Croazia. Tra le collezioni si vedono gli oggetti più comuni, che qui assumono un valore simbolico: peluche, album fotografici, ceramiche e persino un vecchio telefono cellulare per ricordare vecchi amori.

United States Holocaust Memorial Museum

Holocaust

La memoria è uno dei valori essenziali dei musei di tutto il mondo. Ancor più questo desiderio è accentuato all’Holocaust Memorial Museum, dove i visitatori possono visionare diverse documentazioni, studi e interpretazioni sulla storia dell’Olocausto. Per non dimenticare.

American Visionary Art Museum

10

I migliori arrivano sempre alla fine. L’American Visionary Art Museum , a Baltimora, offre un viaggio nell’outsider art, un mondo completamente nuovo in cui l’arte è sopratutto intuizione. Un intenso spettacolo anche per chi non si intende di sculture.

In fondo l’arte è sopratutto interpretativa e si associa alle sensazioni e riflessioni di chi guarda. Esplorate e immaginate sinché potete.

Dubai fa il bis per il grattacielo più alto del Mondo

credits: burjkhalifa.ae

Il primo grattacielo più alto del Mondo sarà a Dubai, il secondo anche. Con 828 metri, il Burj Khalifa, precedentemente conosciuto con il nome di Burj Dubai, in una delle sette capitali emirate, ha detenuto dal 2010 fino ad oggi il primato di grattacielo più alto del Mondo. Il Burj Khalifa, da 1,5 miliardi di dollari, detiene ad oggi numerosi record tra cui quello di edificio con gli ascensori più veloci del Mondo e quello di prima struttura più alta del Mondo ad includere appartamenti abitabili. Il costo per gli uffici all’interno dell’edificio si aggira intorno ai 43 mila dollari per ogni metro quadrato, quello per le Armani Residences è di circa 38 mila dollari per metro quadrato. Ma la medaglia d’oro per l’altezza resterà appesa ai balconi degli appartamenti del grattacielo ancora per poco.

Entro il 2020, data in cui si terrà l’Expo a Dubai con tema “Collegare le menti, creare il futuro” , nella città si vedrà lo skyline da sogno essere sovrastato da un nuovo grattacielo più alto del Mondo. Il presidente della Emaar Properties, Mohamed Alabbar, ha annunciato l’inizio del progetto. L’altezza della nuova torre non ci è data saperla, verrà svelata solo una volta che il colosso – che, stando alle rivelazioni, costerebbe circa 1 miliardo di dollari – sarà terminato. E perché a qualche ora di aereo a sud da noi non si fanno mancare niente, il nuovo grattacielo avrà dei balconi roteanti con uno stile che riprenderà quello di una delle sette meraviglie del Mondo antico, i giardini pensili di Babilonia. Per i curiosi viaggiatori, il nuovo grattacielo progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava Valls, ospiterà al suo interno anche un hotel boutique e numerosi ristoranti.

Alcune indiscrezioni fanno, però, pensare che il secondo primato di seguito resterà per poco in città. A quanto pare, sono già in cantiere alcuni progetti circa la costruzione di un altro edificio che dovrebbe battere quelli di Dubai. Questo nuovo grattacielo sorgerebbe in Arabia Saudita e dovrebbe raggiungere 1 chilometro di altezza.

I 10 padiglioni più visitati dell’Expo (FOTO)

Credits photo: expo2015.org

L’Expo non è ancora finito ma la classifica con i numeri degli ingressi e delle uscite da ogni padiglione è in costante aggiornamento sin dal primo giorno. Manca un mese ormai e ogni visitatore in più diventa sempre fondamentale. Al primo posto, per il momento e a sorpresa di molti, ci sono gli Stati Uniti. Segue la Russia. Ma a quali nazioni appartengono gli altri padiglioni che hanno ottenuto maggior successo? I dati raccolti dal Corriere dalla Sera ci danno i primi numeri provvisori aggiornati al 28 agosto 2015.

Stati Uniti

Credits photo: milanoexpo2015.it
Credits photo: milanoexpo2015.it

Il Padiglione degli Stati Uniti per l’Expo è stato progettato dall’architetto James Biber che si è ispirato all’antico granaio americano costruendo la struttura su più piani. Questo padiglione si distingue per la Grande Fattoria verticale che darà un nuovo raccolto ogni giorno. La Sfida degli Stati Uniti è nutrire 9 miliardi di persone.

Russia

Credits photo: expo2015.org
Credits photo: expo2015.org

Il padiglione della Russia si propone di rappresentare il concetto di sostenibilità anche nella struttura. La sua facciata è in legno, l’interno semi-trasparente e il tetto verde: questi materiali offrono protezione dalle intemperie e rendono il padiglione allo stesso tempo ecologico e contemporaneo.

Giappone

Credits photo: expo2015.org
Credits photo: expo2015.org

Conosciuto da tutti (o quasi) per le lunghe ore di coda previste, che superano le 2 ore e 30 minuti, il Padiglione del Giappone si presenta come esempio di nutrimento sano ed equilibrato. Questo padiglione si distingue per la possibilità di partecipare ad un pranzo virtuale, in cui ad ogni piatto si accompagna la spiegazione delle sue caratteristiche.

Angola

Credits photo: expo2015.org
Credits photo: expo2015.org

Al centro del Padiglione dell’Angola si trova la forma stilizzata di un baobab africano e diversi spazi verdi coltivati con verdure, ortaggi e frutta tipica del Paese. La tradizione culinaria africana di questa nazione affascina i visitatori in viaggio alla riscoperta dei sapori angolani, ma anche del valore dell’educazione alimentare.

Brasile

Credits photo: arketipomagazine.it
Credits photo: arketipomagazine.it

Il tema centrale del Brasile all’Expo è “Sfamare il mondo con soluzioni”, le quali si basano soprattutto sulla tecnologia e la biodiversità. Il Brasile ha conquistato il primato come produttore di cibo e a dimostrarlo è anche la rete interattiva che collega i tre piani del Padiglione: la visita inizia dalla Green Gallery, caratterizzata da tavoli interattivi e diversi giochi.

Francia

Credits  photo: firstonline.info
Credits photo: firstonline.info

La Francia propone all’Expo un percorso all’insegna dell’apprendimento: lo scopo è fornire le basi utili per capire come produrre di più e meglio. Nella sezione finale del Padiglione, i visitatori possono testare le proprie capacità cucinando mentre la loro ricompensa è un buon pasto.

Germania

Credits photo: milanoweekend.it
Credits photo: milanoweekend.it

Fields of Ideas è lo slogan della Germania all’Expo: il loro scopo è creare dei veri e propri germogli di idee per nutrire il pianeta. La Germania non vuole solo mostrare, ma anche invitare il visitatore ad agire e a porsi in prima linea per la salvaguardia del pianeta e del sistema alimentare.

Indonesia

Credits photo: milanoexpo2015.it
Credits photo: milanoexpo2015.it

Molti non lo sapranno, ma l’Indonesia è il quarto paese più popolato al mondo con oltre 250 milioni di persone di 300 diverse etnie che parlano più di 250 etnie, questo fa si che anche le tradizioni culturali e culinarie siano diversissime da regione a regione. Dunque il motto dell’Indonesia all’Expo è Bhinneka Tunggal Ika: uniti nella biodiversità.

Repubblica Ceca

Credits photo: ovettodicolombo.it
Credits photo: ovettodicolombo.it

La Repubblica Ceca ha scelto un po’ diverso rispetto ai padiglioni sin qui illustrati: l’acqua. Si può contribuire al dibattito sulla sostenibilità anche tramite la creazione di tecnologie per la potabilizzazione idrica in Africa e Asia. Tutto ciò sembra collegarsi al desiderio nascosto della Repubblica Ceca: il mare.

Svizzera

Credits photo: touringclub.it
Credits photo: touringclub.it

La parte più importante del Padiglione Svizzero costruito per l’Expo è il Decumano: qui i visitatori possono accedere tramite una rampa ad una terrazza rialzata dove munirsi del ticket per accedere alle diverse torri di generi alimentari. Ogni persona può prendere la quantità di cibo desiderata che però è limitata, per cui se qualcuno esagera chi arriva dopo non troverà più cibo.