mercoledì, 10 Giugno 2026

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Tendenze, tagli e styling. Tutto quello che c'e da sapere sui capelli

Capelli biondi per un’estate al top (FOTO)

Credit: blog.cliomakeup.com

Biondissime, meno bionde o proprio per niente. Ma una cosa è certa, lo stato di “bionditudine” riguarda tutte noi. Questo perché qualcuna lo è per nascita, e qualcun’altra non vorrebbe mai esserlo, ma il colore più richiesto per quest’estate 2015 è – rullo di tamburi – proprio il biondo.

Biondo platino, alla Marilyn Monroe o con varie sfumature, non c’è un’unica tendenza. “Oggi si punta sull’individualità – dice Ian Michael Black, Global Artistic Director Hair Color di Aveda – non si tratta di un look. Il biondo può essere tante cose e può essere vissuto e interpretato in modi diversi da persone diverse. È tutta una questione di rendere più raffinate le varie sfumature del biondo in modo da sentirlo davvero speciale”.

Le opzioni a vostra disposizione sono molte: il biondo California Girl è il più richiesto e il più amato: è il classico, quello più biondo e più luminoso. Poi c’è il biondo perlato, il più comune, si tratta di una nuance molto fredda da portare con un po’ di stacco scuro alla base. Il biondo platino, molto eccentrico e spesso accompagnato da sfumature di altri colori, le mèches ash blonde ovvero un biondo cenere che si adatta e si mantiene con più facilità anche su capelli scuri, e infine il mèches Babylights, ovvero delle sfumature di biondo che riproducono lo stesso effetto del sole sui capelli dei bambini.

Ecco una gallery di star con tutte le sfumature di biondo più in voga per quest’estate 2015.

[Credit: glamour.it]

Lavare i capelli senza shampoo

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Da un pò di tempo a questa parte si sente sempre più parlare di ritorno al non-shampoo, “no poo” appunto, come è stato ribattezzato negli Stati Uniti. Sempre più persone, soprattutto le donne, sperimentano questi metodi alternativi per lavarsi i capelli, ritenendosi soddisfatti. Se non si vuole rinunciare del tutto all’uso dello shampoo, è bene utilizzare, qualche volta al mese, uno dei metodi di lavaggio dei capelli senza shampoo, per offrire loro una breve vacanza priva di additivi artificiali.

Il metodo “no poo” prevede l’utilizzo del bicarbonato di sodio (un cucchiaio) con una tazza d’acqua calda, in modo da formare una cremina, con la consistenza di uno shampoo normale, l’acqua può anche essere sostituita con infuso di rosmarino. Nel risciacquo si aggiunge l’aceto di mele (due cucchiai) all’acqua, sempre una tazza, per bilanciare l’acidità naturale dei capelli. Per finire si consiglia di mescolare del succo di limone a un uguale quantità di balsamo e risciacquare.

Due blogger statunitensi, Margaret Badore e Katherine Martinko, hanno sperimentato il metodo per venti giorni, ottenendo risultati ottimi. “Il bicarbonato ha fatto un favoloso lavoro di pulizia dei miei capelli, erano splendenti, sgrassati. Quando usavo lo shampoo avevo una palla di capelli ricci molto più grande, ora sono molto più facilmente trattabili“, ha commentato Katherine.

Secondo i sostenitori del metodo no poo i capelli diventano grassi dopo un certo tempo dall’ultimo lavaggio a causa di un circolo vizioso dovuto proprio ai prodotti utilizzati. Più si lavano i capelli, più viene alterata la giusta quantità di sebo che deve avvolgerli, il metodo propone, infatti, di lavare i capelli con meno frequenza.

È necessario un periodo di adattamento agli shampoo senza solfati di 2-3 settimane, nel quale i capelli possono diventare crespi o unti, ma alla fine si apprezzeranno i miglioramenti di questo cambio di abitudine. Durante questo periodo si consiglia di raccogliere i capelli in trecce, un’acconciatura che protegge la salute dei capelli.

C’è anche, però, chi critica la basicità del bicarbonato, che a lungo andare può rovinare i capelli, massaggiare i capelli prima dello shampoo con dell’olio di cocco o l’uso di gel di aloe e bicarbonato sembra essere una valida alternativa. Con il metodo no poo, lo shampoo lo si può usare una volta al mese, o anche meno, contribuendo anche a ridurre l’inquinamento causato dalle boccette di plastica vuote che lo contengono.

Colore: la nuova tendenza è lo Strobing Hair (FOTO)

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Sono anni che cerco di resistere alle nuove tendenze in fatto di capelli. Il risultato? Ho gli stessi capelli di quando avevo 12 anni: zero tinte, zero tagli innovativi, zero acconciature particolari. Fiera del mio conservatorismo porto i capelli alla Giglio Tigrato con la riga centrale da che mi conosco, anche se la voglia di scoprire le novità stagionali non mi abbandona mai. Ho sempre desiderato di schiarirmi la parrucca, ma qualcosa nei risultati che vedevo addosso a tutte le altre mi ha sempre bloccata.

Abbiamo assistito ad un’ondata di shatush più potente dei basettoni ai tempi di John Lennon, potendo ricordare risultati decenti solo sulle teste viste in passerella. Perché, diciamocelo, la maggior parte delle brune shatushate si è ritrovata con i capelli color babà napoletano, più simili alle capigliature rom che allo nobile tecnica inventata da Coppola. È stata poi la volta del balayage, del degradè e del bronde, nati anch’essi dalla voglia di sole e di lunghezze più chiare.

Ma come capita in tutti i campi la moda dei capelli cambia in continuazione, rinnovandosi sia per quanto riguarda i prodotti che i metodi di applicazione. L’ultima tecnica nata nei saloni più innovativi al mondo è quella dello strobing hair, che pare terrà banco per tutto il 2016. Esso si ispira alle recenti metodologie usate per truccare il viso, ovvero il contouring: la sua base, infatti, è lo studio del viso, dei suoi punti di forza e di quelli deboli.
Se il contouring si basa sul gioco di ombre, lo strobing hair utilizza un gioco di luci per illuminare strategicamente alcune zone della testa.


L’effetto è ‘stroboscopico’, ovvero consente di ottenere un tono più chiaro e luminoso spennellando con delicatezza i capelli con una sostanza decolorante. In questo modo vengono creati dei riflessi all’apparenza molto naturali, ma collocati nei punti specifici in cui il il sole (in teoria) andrebbe a schiarire.
Ovviamente, esattamente come shatush e balayage, lo strobing è ideale per le capigliature già chiare e tendenti alla tonalità cenere: in questo caso infatti l’highlighing si manifesta in tutto il suo splendore.

Moltissime bellezze dello showbiz hanno sfoggiato capigliature trattate con lo strobing, come l’icona Cara Delevigne, la nuova supertop Gigi Hadid e Salma Hayek che ha deciso di schiarire le suo chiome scurissime.

Olio di Brahmi: proprietà e benefici

Olio di Brahmi

Olio di Brahmi: di cosa si tratta? Fondamentale perla salute dei capelli ma anche ottimo alleato contro l’insonnia. Ecco un olio orientale delicato ma dai molteplici usi.

Dall’estremo Oriente è giunta fino a noi una pianta particolare, il cui impiego è noto perché curativo di diversi disturbi, il suo nome è Brahmi.

Dove si può acquistare quest’olio? In erboristeria oppure online.

Olio di Brahmi: proprietà e benefici

L’olio di Brahmi contiene saponine, esteri, bacoside e bacopaside.

Principalmente quest’olio ha una proprietà distensiva e rilassante per il corpo e per la mente, è utile per i massaggi serali, per rilassarsi e prendere sonno.

E’ un buon rimedio contro la forfora e per rafforzare i capelli, basta massaggiarlo sulla cute, attendere una decina di minuti e poi fare lo shampoo.

Una delle proprietà meno note è quella di essere antiossidante, previene i danni dei radicali liberi.

Inoltre ha la capacità di rafforzare il sistema cardiovascolare, un miglioramento dell’apparato respiratorio ed un incremento dell’ormone tiroideo ma questi benefici sono più che altro associati al consumo della pianta cruda.

Olio di Brahmi: come usarlo

Se sceglio l’olio di Brahmi è utile anch’esso per l’insonnia ma soprattutto contro la forfora e la perdita di capelli, è sufficiente massaggiarne 10-25 gocce sulle tempie o sul cuoio capelluto tenendo in posa almeno per un’ora nel caso dei capelli.

In alternativa, se non avete l’olio, potete mischiare la polvere con acqua calda e lasciar riposare 30 minuti quindi applicare il composto sui capelli asciutti per 50 minuti quindi risciacquo con abbondante acqua e aceto.

Per migliorare il sonno o la concentrazione basta fare qualche massaggio con quest’olio.

Si trova in commercio anche in polvere, ideale per maschere per il viso e per i capelli, puoi amalgamarlo con gli ingredienti che preferisci. Possiamo ad esempio miscelarlo allo yogurt, al succo di limone o all’argilla ed ad un olio vegetale a seconda del fine per cui ci occorre.

In caso di patologie tiroidee e gravidanza consultare il medico prima dell’uso. Non usare su ferite, ustioni e dermatiti.

Conoscevi già l’olio di Brahmi e le sue proprietà?