sabato, 10 Dicembre 2022

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Tendenze, tagli e styling. Tutto quello che c'e da sapere sui capelli

Capelli, la lunghezza è scritta nel DNA

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L’ultima volta che ho tagliato i capelli corti era il 1998, l’anno in cui uscì nelle sale ‘Titanic’ e in cui io, da innamorata cotta di Leonardo Di Caprio, decisi di voler andare a vedere lo spettacolo ogni giorno. Fino alla fine della programmazione. Un altro ricordo che ho, non troppo pallido devo ammetterlo, è di me che piango nella sala buia del cinema: certo, il film era commovente, ma le lacrime scendevano lente ogni volta che mi toccavo i capelli sulla nuca. Erano cortissimi, quasi a spazzola, e ogni volta che me ne ricordavo mi veniva voglia di annegare come Jack Dawson. Senza considerare quello che poi capitò nei giorni successivi: il bidello della scuola mi rincorse credendomi un maschio ‘infiltrato’ nel bagno delle femmine e il cassiere del bar si rivolse a me chiamandomi ‘ragazzino’. Beh, è stato proprio in quei giorni che ho deciso che avrei lasciato crescere i miei capelli fino alle caviglie, e ancora oggi sto cercando di raggiungere un traguardo vecchio di quasi 18 anni.

Ma finalmente ho capito perché le mie chiome, con cui ho un rapporto di odio e amore a seconda delle circostanze, hanno cominciato a fregarsene dei miei sogni all’altezza del seno: pare che tu possa sbatterti quanto ti pare ma che la lunghezza dei capelli dipenda dalla genetica. Ecco spiegato tutto.
Per anni non sono riuscita a comprendere il perché di tanta indolenza; adesso ho capito che la colpa non è mia, della mia condotta e delle mie abitudini, ma del mio corredo genetico. Hai voglia di mettere maschera, balsamo e cristalli liquidi: se non possono più crescere non cresceranno. A prescindere dal tuo grado di dedizione.

Se la cosa vi sembra strana provate a considerare il fattore provenienza: gli asiatici hanno capelli lunghissimi, gli indiani altrettanto e gli africani hanno capigliature visibilmente più corte di tutti gli altri.
Se il limite massimo è determinato dal corredo genetico, è altrettanto vero che ci sono anche altri fattori ad influenzare la crescita delle chiome, come l’alimentazione, lo stile di vita e gli ormoni. Ma da oggi me ne infischio.

Tendenze capelli 2015: ad ogni taglio il suo colore (FOTO)

credits photo: http://xtrohaircare.com

Quali saranno le tendenze capelli 2015? Secondo gli esperti sarà senza ombra di dubbio l’anno delle colorazioni lucenti e delle sfumature abbinate ad haircut sbarazzini e originali. Gli hairstyles, infatti, si sono impegnati per dare ad ogni taglio e lunghezza il colore che più lo fa risaltare, prediligendo tinte scintillanti sui toni del biondo platino e del rosso.
In particolare, in primavera saranno le tinte dal finish lucido a farla da padrone, abbinate a sfumature, shatush e balayage. La parola d’ordine sarà: brillare.
Ecco quindi le tendenze capelli 2015 per le donne che vogliono essere sempre alla moda.

Per chi ama i capelli lunghi la tendenza sarà quella di avvalersi di tinte glossy e dense per esaltare la lunghezza. Le colorazioni da utilizzare saranno il caramello e il biondo miele abbinate agli ormai intramontabili shatush e balayage. Ma non sono da escludere anche le tinte omogenee, purchè abbiano un’effetto glossy e brillante.

Credits photo: http://nuoveacconciature.com
Credits photo: http://nuoveacconciature.com

Per chi invece vuole azzardare tagli dalla lunghezza medio-corta si consigliano sfumature e colpi di luce per vivacizzare e movimentare la pettinatura. In particolare, i tagli a caschetto, demi bob e pixie cut splenderanno con colorazioni omogenee ed extra satin. Sui tagli semi-rasati e su capelli boyish regneranno, invece, nette sfumature del biondo o del rosso che renderanno il taglio splendente e alla moda.

credits photo: http://pophaircuts.com
credits photo: http://pophaircuts.com

Andando verso l’estate si preferiranno colorazioni più tenui, tendenti al biondo, al castano e al biondo cenere. In ogni caso, le tendenze capelli 2015 accontentano anche le più eccentriche: non mancheranno le originali ed amate tinte sui toni del rosso tiziano, del mogano e del rame.

Pro e contro dell’avere i capelli ricci (FOTO)

Photo credits: Kinkykurlysistas

I capelli ricci non sono una caratteristica, ma uno stile di vita. Partiamo dal principio: da bambina sei piena di boccoli, tua madre ti spazzola mattina e sera per poterti pettinare come le tue amiche alla Betty-Spaghetti. Chiunque ti incontri per strada pronuncia la fatidica frase: “Ogni riccio un capriccio” (magari eri la bambina più ubbidiente e buona del mondo). Durante l’adolescenza vai di piastra per assomigliare alle tue compagne di scuola, poi inizi ad amarli o semplicemente ti arrendi alla loro natura.
I capelli ricci sono così: li si ama, li si odia o ci si convive. Vediamo insieme i pro ed i contro per chi ogni mattina si sveglia e si sente la sorella segreta di Caparezza.

Pro

Non sei mai spettinata

Credits photo: donna click
Credits photo: donna click

Oppure non sei mai pettinata, dipende dai punti di vista. La mattina probabilmente hai bisogno di qualche minuto per domarli, solitamente i capelli ricci hanno bisogno di essere semplicemente lavati e asciugati nella giusta maniera (e questo non è poco), per il resto tra uno shampoo e l’altro non hanno bisogno di particolari cure o ore intere davanti allo specchio per sistemarli.

Quando vai dal parrucchiere tutti lo notano

Credits photo: buzzfeed
Credits photo: buzzfeed

Ti basta fare una piega dal parrucchiere per sembrare reduce di una puntata di Extreme Makeover.
Sei diversa e tutti notano il cambiamento, sicuramente ripetendoti all’infinito “Come sei diversa”.

Ti basta una matita

credits photo: blogspot
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Non sei costretta a portare in borsa interi pacchi di elastici e mollette, nelle situazioni d’emergenza ti basta una matita o una penna biro per raccogliere tutta la tua criniera.

D’estate non usi l’asciugacapelli

Photo Credits: static1.ilovesensus.it
Photo Credits: static1.ilovesensus.it

In estate basta stare al sole per qualche minuto ed i ricci prendono la piega desiderata, non sei costretta ad una sauna indesiderata nel mese di luglio.

Contro

I prodotti di styling

Photo credits: theglow
Photo credits: theglow

Questo lo compro perché toglie il crespo, quest’altro ammorbidisce le punte, di quello ne ho bisogno perché combatte l’umidità“.
Il bagno di casa tua fa invidia al salone di bellezza più in voga del mondo, hai circa 60 balsami, 89 maschere e 40 confezioni di spuma, gel e oli vari. Sempre alla ricerca del prodotto perfetto che ti aiuti a contrastare il crespo, sicuramente ancora non lo hai trovato.

La crescita

Credits photo: beauty.it
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Tagli i tuoi ricci. Passano settimane, mesi, anni ma la loro lunghezza è sempre la stessa. I ricci crescono lentamente e poco alla volta, un vero strazio per chi li desidera lunghi.

Le dispensatrici di consigli

Photo credits: Kinkykurlysistas
Photo credits: Kinkykurlysistas

Già, uno dei più grandi problemi di chi ha i capelli ricci sono le mille domande che gli vengono fatte.
Le persone ti osservano e ti interrogano come se fossi uscita da un documentario di Piero Angela. Il top dell’odiosità si raggiunge nel momento in cui tutti sanno come trattare i tuoi capelli e dispensano consigli e metodi per domarli. Insopportabili.

Ore ed ore per lavarli

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Un altro aspetto negativo dei capelli ricci è, senza dubbio, il rito del lavaggio. Una riccia non si infilerà mai direttamente sotto la doccia per fare uno shampoo al volo. L’equivalente di uno shampoo normale per una riccia è più o meno questo: bisogna iniziare minimo due ore prima. Si pettinano i capelli, si fa un impacco a scelta e lo si tiene in posa, si fa lo shampoo e si mette in posa la maschera per finire styling e asciugatura. Semplice, no?

Lavare i capelli senza shampoo: la storia di Sara Theebom

Si chiama No poo movement: è il nome dell’iniziativa contro l’uso prodotti con additivi chimici per i capelli, la cui finalità è quella di preservare la salute della cute. Ma questo nulla ha a che fare con la storia di Sarah Theeborn, che ha deciso di provare a lavare i propri capelli senza shampoo semplicemente per curiosità.
Il suo percorso non è stato però facile e i risultati hanno richiesto molto tempo e pazienza. Nonostante ciò, alla fine questi sono riusciti a superare le sue aspettative, rendendo soddisfatta la stessa Sarah, che si è confidata con la web editor di Seventeen Elizabeth Denton. Scopriamo insieme la sua storia.

Nel 1800 le persone lavavano i loro capelli senza alcun tipo di prodotto e una sola volta al mese. Di lì ad oggi la situazione è decisamente cambiata: shampoo, balsami, mousse e creme varie fanno ormai parte del set di prodotti indispensabili per il bagno di ogni donna.

Che cosa succederebbe però se tutto ad un tratto smettessimo di trattare i nostri capelli con le più variegate fragranze di shampoo?

A questa domanda hanno cercato di dare risposta alcune ragazze che hanno detto basta a questi prodotti chimici sostituendoli semplicemente con l’acqua e dando vita ad un vero e proprio movimento chiamato No poo. Ma loro non sono le uniche. Anche singole persone, spinte da una spiccata voglia di mettersi in gioco, come Sarah Theebom hanno tentato questo esperimento, riuscendo ad ottenere degli esiti straordinari.

Nei primi mesi senza shampoo i capelli di Sarah non risultavano affatto puliti. Erano grassi, oleosi, poco gradevoli da guardare e per niente limpidi. Ma Sarah prima ancora di cominciare era ben conscia di ciò che l’aspettava: ecco perché ha deciso di iniziare il trattamento quando si trovava in una spiaggia in Thailandia, dove la gente del posto non avrebbe fatto caso al suo aspetto.

Una volta terminate le vacanze però, dopo 3 settimane, l’impresa si era fatta davvero difficoltosa, poiché i capelli erano più oleosi di quanto Sarah avrebbe potuto mai immaginare. Così la protagonista della storia ha cominciato ad utilizzare una fascia per i capelli per nascondere un po’ l’effetto e riuscire a non farsi prendere dal panico.

Dopo altre tre settimane finalmente, il cambiamento è arrivato. Il capello disabituandosi poco a poco allo shampoo, diventava sempre meno grasso. A quel punto Sarah, motivata dal miglioramento, ha continuato il suo progetto, sul quale il suo ragazzo era invece un po’ scettico. Altre 3 settimane dunque e i capelli erano completamente liberi dall’olio. Nessuno ci avrebbe scommesso, neppure la stessa Sarah all’inizio, eppure i risultati furono pazzeschi. La ragazza ha persino affermato di vedere i suoi capelli più puliti e luminosi oggi che quando utilizzava lo shampoo.

L’unico problema è che risulta ancora strano per lei spiegare alla gente come si prende cura della sua cute. Alcuni la guardano indispettiti, altri, sia grazie al movimento No poo che sta prendendo sempre più piede, sia per l’aspetto luminoso e pulito del suo cuoio capelluto, sono riusciti ad andare oltre il pregiudizio e le danno spesso pareri positivi.

Ormai sono passati 6 anni da quando Sarah non usa più lo shampoo e pare che non abbia alcuna intenzione di fare marcia indietro sulla sua scelta. Una grande soddisfazione per i dermatologi che consigliano di ridurre i lavaggi settimanali e un piccolo risparmio per il portafogli di Sarah. I parrucchieri, d’altra parte, sono poco convinti.
La soluzione di Sarah è davvero possibile?