lunedì, 6 Luglio 2026

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Il latino come l’inglese fa curriculum: al via le certificazioni

Credits: repubblica.it

Chi ha detto che il latino è morto? Da oggi conoscere la lingua di Cicerone diventerà un vantaggio per chi affronterà un colloquio di lavoro importante. Nella regione Lombardia sono partite già le prime certificazioni per verificare la conoscenza della lingua degli antichi romani e i test si baseranno sullo stesso modello per la valutazione dell’inglese degli esami del Cambridge Esol. Sono circa 750 le persone, sopratutto studenti, che affronteranno queste prove. Un numero importante che certifica come il latino non sia poi una lingua così dimenticata.

L’iniziativa è promossa dalla Consulta dei professori universitari di latino (Cusl) in accordo con l’Ufficio scolastico regionale lombardo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Guido Milanese, professore e uno dei due responsabili nazionali dell’ente, ha spiegato come molti studenti abbiano riscontrato un livello di insoddisfazione per la loro conoscenza del latino. Da qui è nata l’idea di applicare test simili a quelli utilizzati per verificare le proprie capacità linguistiche con l’inglese. “Io lavoro nella facoltà di Lingue e ho avuto modo di conoscere modelli di approccio che sono molto diversi rispetto a quelli delle facoltà di lettere”, ha precisato Milanese.

Il test si tiene in tutta la Lombardia: Bergamo, Brescia (nella sede distaccata della Cattolica), Como, Mantova, Pavia e in cinque licei diversi di Milano. Quattro i livelli di latino che potranno essere certificati: da quello base A1 al più avanzato B2, che, per poterlo conseguire, gli studenti dovranno affrontare una traduzione, come quelle che si facevano al liceo. Negli altri casi si dovrà invece risolvere alcuni esercizi di comprensione, ovvero domande e risposte, completare frasi con una parola mancante, trasformare alcuni periodi dalla forma attiva a quella passiva. Gli interessati avranno due ore di tempo per completare il tutto. Zaino in spalla e dizionario di latino in mano: siete pronti ad affrontare il test?

Buon compleanno Penelope Cruz (FOTO)

credits: retenews24

Essere un’attrice hollywoodiana ha le sue difficoltà. E no, non si parla degli orari assurdi da sveglia che suona quando il sole ancora dorme beato, di migliaia di battute imparate a memoria, di baci dati a chi non ti piace, di cambi d’abito fatti con la stessa velocità con cui si è costretti a vestirsi in omenti di esilarante ritardo. Oltre a tutto questo stress, essere un’attrice hollywoodiana richiede un’importantissima qualità: la bellezza. Ma non si tratta certo di una bellezza comune, ma di una bellezza che devi fermarti un momento prima di poterla contemplare. E puoi essere bella fin da quando pronunci la tua prima parola, o, ancora meglio, puoi fare con il migliore dei vini: invecchiare mentre diventi sempre più spettacolare. Ecco, una di quelle attrici di Hollywood che la bellezza sa proprio dove è di casa è Penelope Cruz, che oggi compie gli anni, 42 per l’esattezza. Noi le facciamo tanti auguri mentre ripercorriamo la sua carriera pluri-premiata.

credits: telegraph.co.uk
credits: telegraph.co.uk

Penelope Cruz Sánchez è nata a Alcobendas, in Spagna, il 28 Aprile del 1974. Il suo debutto cinematografico avviene nel 1992 con il film Prosciutto prosciutto, in cui interpreta la bellissima e giovane silvia, figlia dell’ex-prostituta Carmen e che si innamora di Josè Luis. Nei primi anni 2000 inizia a lavorare in America recitando in film come Blow, con Johnny Depp, e in Vanilla Sky. Nel 2004 Sergio Castellitto la dirige in Non ti muovere, tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini. Con questa interpretazione conquista il suo primo premio cinematografico, il David di Donatello per la migliore attrice protagonista.

credits: pinterest
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Successivamente recita in Gioco di donna con Charlize Theron e poi compare al fianco di Matthew McConaughey nel film Sahara, uscito nelle sale nel 2005. Ma è l’interpretazione di Raimunda nel film Volver di Almodovar che nel 2006 le fa vincere il premio per la migliore performance femminile al Festival di Cannes. Si può dire che Volver la consacra al successo nazionale: oltre alla vittoria al Festival di Cannes, Penelope Cruz riceve anche una nomination ai Golden Globes e agli Oscar nella categoria “migliore attrice protagonista”. È la prima attrice spagnola ad essere nominata per questo premio.

credits: fanpop
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Nel 2008 viene diretta da Woody Allen nel celebre film Vicky Cristina Barcelona, dove interpreta l’instabile Maria Elena. Il film è un vero successo e la sua performance è davvero strabiliante: Penelope Cruz vince nel 2009 il suo primo Oscar per la miglior attrice non protagonista. La terza nomination per il premio cinematografico più ambito arriva lo stesso anno, quando recita nel musical Nine, diretto da Rob Marshall. Nel 2011 riceve la famosa stella sulla Hollywood Walk of Fame, davanti alla quale viene immortalata dai fotografi nella celebre posizione inginocchiata.

credits: cristinahh.wordpress
credits: cristinahh.wordpress

Se fare l’attrice da Oscar non è abbastanza, la carriera di Penelope Cruz ce lo racconta bene. Oltre ad essere impegnata nelle riprese dei film, è anche testimonial di numerose campagne pubblicitarie. Insieme alla sorella Monica, attrice e ballerina, è stata il volto di Mango nel 2001; dal 2006 al 2009 è stata testimonial di L’Oreal, nel 2011 di Lancôme. Oggi la riconosciamo sul piccolo schermo, impegnata in una campagna pubblicitaria tutta in italiano per la marca di borse Carpisa.

Ma proprio perché se sei una che ha conquistato tutti i premi possibili non ti fai mancare nulla, Penelope Cruz ha recentemente dichiarato che le piace fare la parrucchiera:” Mi piace tagliare i capelli, quando avevo nove anni, per un paio di ore al giorno lavavo e tagliavo i capelli alle clienti nel salone dei miei, e ancora oggi, lo faccio a chi me lo permette”. La sua migliore amica, l’attrice Salma Hayek, si lascia tagliare i capelli da lei.

Penelope Cruz, attrice bellissima dalle interpretazione stratosferiche da pelle d’oca e occhi sbarrati, ha avuto sempre relazioni importanti. È stata, infatti, fidanzata dal 2001 al 2004 con Tom Cruise, e con Matthew McConaughey dal 2004 al 2006. Queste relazioni, terminate rovinosamente, hanno lasciato spazio all’amore della sua vita: è sposata dal 14 Luglio 2010 con il suo collega Javier Bardem, già suo compagno dal 2007. I due si erano conosciuti sul set di Prosciutto prosciutto e già allora s’innamorarono l’una dell’altro. Dopo le riprese, però, le loro carriere si erano separate, in cerca di gloria e fortuna. Ma pare proprio che tutte le strade portassero i due a rincontrarsi: si sono ritrovati entrambi nella loro patria, la Spagna, grazie a Woody Allen e al film Vicky Cristina Barcelona. Nonostante il gossip li abbia descritti più volte sull’orlo di una crisi matrimoniale, i due sono innamorati più che mai: la coppia ha due figli: Leonardo, nato a Los Angeles, di 4 anni, e Luna, nata a Madrid di 3.

E noi, dopo tutti questi pannolini cambiati e ore spese tra un set e un altro, ci chiediamo come faccia ad essere ancora così bella. Ecco la sua lezione di vita su come avere 42 anni e dimostrarne 22. Non è un caso, e nessuno si scandalizzerà, che la rivista Esquire l’abbia eletta nel 2014 la donna più sexy del Mondo.

credits: movieplayer.it
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Niente più make-up negli studi Rai

Photo credits: Huffingtonpost

Prima di andare in onda, ogni conduttore o ospite che si rispetti ha bisogno di un make-up adatto. Le luci degli studi televisivi e le telecamere, infatti, tendono ad ingigantire e sottolineare i difetti.

Per questo ed altri motivi, dietro i visi privi di imperfezioni di politici, presentatori e personaggi famosi si nasconde un’equipe di esperti del make-up , che rende perfetto ogni volto a colpi di pennelli.

Cosa succede però, quando le scorte di trucco stanno per terminare? È proprio quello che sta accadendo negli studi della Rai in questo periodo, in una diatriba che vede coinvolti truccatori e dirigenti.
Da circa tre mesi sono fermi gli ordini di prodotti per il make-up, secondo quanto affermato dal segretario nazionale del sindacato autonomo Snater: Piero Pellegrino.
Il motivo del blocco delle forniture sarebbe da ricercarsi in uno scontro tra la dirigenza ed i professionisti , che svolgono il lavoro di truccatori negli studi Rai.

La dirigenza, infatti, si è opposta alla pretesa dei truccatori di acquistare solo cosmetici e prodotti di alta qualità e dal prezzo elevato. Così facendo, vengono acquistati dalla dirigenza materiali di qualità inferiore ed inadatti alla realizzazione di un trucco televisivo.
I truccatori Rai, quindi, ricorrono sempre più spesso all’utilizzo di cosmetici acquistati di tasca propria e così facendo, si espongono a rischi.

Dalla Rai fanno sapere che il problema della scarsità dei prodotti è dovuto dalle nuove norme sulla trasparenza di appalti e forniture. Inoltre, da Viale Mazzini si annunciano soluzioni immediate che permetteranno di arrivare all’estate. Il problema verrà affrontato successivamente in maniera più organica e approfondita.

Intanto cresce la preoccupazione per il lavoro di make-up che vede coinvolti i varietà Rai come: I migliori anni e Tale e Quale Show. Dove il lavoro dei truccatori è fondamentale, se non indispensabile, per la riuscita e gli ascolti dei programmi.

7 step per scegliere il tuo tatuaggio

Credit: www.cosebellemagazine.it

La scelta del tatuaggio è piuttosto importante e dunque va ponderata con criterio. Noi di Bloglive abbiamo pensato di tracciare 7 piccoli step per avere la certezza che il soggetto dell’opera sia quello giusto e possa piacervi per sempre.

1. Combattere l’indecisione

Certo, dirlo così è facile. Ma l’indecisione è la prima cosa da prevenire quando ci si mette in testa di tatuarsi qualcosa sul corpo. Se avete un dubbio, evitate qualsiasi azione, lo diciamo spassionatamente. Perché il tatuaggio giusto non vuole ripensamenti, non si nasconde dietro incertezze e arriva dritto al cuore. La cosa giusta da tatuarsi è amore a prima vista, certo è comunque fondamentale assicurarsi che l’amore rimanga, quindi aspettate che la voglia di avere quell’immagine sul corpo vi mangi prima di prendere appuntamento.

2. Avere fantasia

Questo consiglia arriva direttamente dal cuore. Abbiate fantasia. Abbiate tanta fantasia da imprimere qualcosa che sia solo vostro. La moda, le tendenze, i must have sono una cosa normale e fanno gola certo, ma prima di affidarvi a quelli, cominciate con un soggetto che rappresenti solo voi e state certi che il tatuaggio vi piacerà di più.

3. Scritta o immagine?

E qui apriamo una breve parentesi. Temete il dolore e non avete idea del vostro livello di sopportazione? Allora cominciate con una breve scritta, con un simbolo o con un’immagine dalle dimensioni ridotte.
Non andate a imbarcarvi in un tattoo impegnativo, colorato e dalle dimensioni rilevanti se la soglia del dolore è molto bassa, perché il tatuatore potrebbe spazientirsi e il risultato potrebbe risentirne.
Abbiate chiaro comunque se l’idea che avete in testa sia meglio rappresentata da un’immagine o da una citazione.

4. Colorato o B/W?

Come il resto, anche questa decisione sarà solo vostra, abbiate solo presente che il colore tende a fare più male e a necessitare più attenzione nella cura.
Non è necessario che i tatuaggi siano per forza colorati, la regina del black&white Kat Von D lo può dire bene, avendo il 99% dei tattoo in scala di neri e grigi.

5. Dove lo faccio?

Avrete già pensato se nasconderlo o se mostrarlo con orgoglio in più occasioni possibili. In ogni caso sappiate che un tatuaggio è più bello quando la sua forma esalta e risalta la parte del corpo dove si è deciso di farlo. Un tattoo dalla forma tondeggiante, starà meglio sulla spalla, sul gomito o sul ginocchio, eventualmente nel mezzo della schiena. Così come un tattoo piatto, starà meglio all’interno del braccio, dietro la spalla o sull’avambraccio.
Fate attenzione che l’immagine desiderata e la parte del corpo scelta siano in equilibrio, anche per quanto riguarda le dimensioni. Un’immagine piccolina su una parte del corpo grande sta male e non è proporzionata.

6. Affidati alla persona giusta

Ci sono tatuatori che fanno tutto e altri che si dedicano solo al loro stile.
Evitate in tutti i modi di chiedere uno stile particolare a qualcuno che ne fa uno opposto. Ad esempio non chiedete un soggetto cartoon a chi fa solo old school e viceversa. L’artista potrebbe alterarsi e comunque non riprodurrebbe quello che volete. Chiedete prima in ogni caso e assicuratevi che l’ambiente sia pulito e affidabile.

7. Non fate le cose di fretta

Tempo al tempo, non fate le cose per moda, perché arriva l’estate e volete sfoggiarlo insieme al nuovo bikini o perché la vostra amichetta del cuore ha appena preso appuntamento. Pensate bene a cosa fare e seguite tutte le istruzioni. Detto questo, buon tatuaggio!