venerdì, 10 Luglio 2026

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Anche gli uomini hanno il ciclo

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Lasciala perdere, avrà le sue cose’, ‘Quando ti devono venire?’, ‘Ha il ciclo, è isterica!. Quante volte ci siamo sentite ripetere queste frasi da individui del sesso opposto? E quante altre ancora un maschio qualsiasi si è permesso il lusso di stroncare il nostro spirito battagliero riducendolo a una mera sindrome mestruale? Quando sono oggetto di simili illazioni la mia risposta è sempre la seguente: ‘io avrò anche il ciclo, ma tu che scusa hai?’ Certo, perché non possiamo rimanere impassibili dinnanzi ad alcune dinamiche sessiste della vita, specie se consideriamo in fatto che molti uomini siano decisamente più isterici dell’intero genere femminile terrestre.

Sostengo da tempo immemorabile che anche i maschi soffrano di qualche strana dinamica che agisce pesantemente sul livello del loro umore: quante volte ci siamo trovati dinnanzi a comportamenti da fare impallidire anche la più lamentosa delle donzelle? Vi siete mai chiesti perché, pur non avendo il Mar Rosso in piena fra le cosce, anche gli uomini siano capaci di dimostrare nevrosi acute almeno quanto le donne? Se per loro non si può parlare di sindrome premestruale, secondo alcuni esperti si può parlare invece di ‘Irritable Male Syndrome‘, che comporterebbe nei maschi considerevoli sbalzi ormonali a causa dei quali diventerebbero irascibili, nevrotici e completamente schizzati.
Secondo il sito www.vouchercloud.com in un sondaggio basato su 2412 persone di sesso maschile, almeno il 26% sarebbe convinto di soffrire dei sintomi del ‘ciclo maschile’ ogni mese. I sintomi più diffusi sarebbero l’irritabilità (56%), stanchezza (51%), maggiore voracità (47%), emotività (43%).

Ma il sondaggio non è certo l’unica fonte di questa tesi: il professor Peter Schlegel, presidente del dipartimento di Urologia al New York-Presbyterian and Weill Cornell Medicine, ha spiegato al Daily Beast che le donne sono soggette a cambiamenti ormonali più o meno regolari, ma che anche gli uomini vivono mutazioni simili, alcune volte addirittura giornalmente.
Personalmente mi sento in pace con me stessa: finalmente ho un supporto scientifico su cui basare una idea che coltivo da sempre, è cioè che i maschi non avranno certo bisogno di Tampax, ma l’arrivo di un marchese invisibile stordisce anche loro.

Leonardo DiCaprio e il bacio a San Valentino (VIDEO)

leonardo dicaprio
Credit: Scoopsnet.com

Leonardo DiCaprio protagonista alla serata di premiazione dei BAFTA, in attesa della notte degli Oscar 2016. La cerimonia di assegnazione dei BAFTA, i British Academy Film Award, si è svolta ieri proprio il giorno di San Valentino ed il presentatore, Stephen Fry, ha pensato bene di esortare la sua “importante” platea a scambiarsi tenere effusioni dopo essere stati a caso inquadrati dalla Kiss Cam.

Dopo una debita spiegazione ai presenti sul funzionamento della Kiss Cam ecco che si parte e la telecamera a forma di cuore inquadra proprio Leonardo DiCaprio e seduta due file più avanti Maggie Smith, l’attrice ormai ottantenne, che molti ricorderanno per diversi film di successo come Sister Act e Harry Potter.

Il bel Leo ovviamente non si tira indietro e corre ad baciare affettuosamente Maggie Smith sulla guancia, un vero cavaliere.

In attesa del tanto atteso Oscar, Leonardo è stato premiato ai BAFTA come miglior attore protagonista per Revenant – Redivivo.

Ecco il video del divertente siparietto realizzato con la Kiss Cam e il bacio tra Leonardo DiCaprio e Maggie Smith. E non solo. Tra i protagonisti della serata anche Julianne Moor e Bryan Cranston.

Gli effetti di Sanremo 2016 (FOTO)

Credits: rai.tv.it

Sanremo 2016 si è appena concluso e, all’alba del “day after”, possiamo trarre le doverose conclusioni e capire gli effetti che questo Festival ha avuto sugli italiani.

Credits: sanremoarcobaleno.it
Credits: sanremoarcobaleno.it

Ciò che sicuramente è saltato più agli occhi di questa edizione è il sostegno che numerosi cantanti hanno offerto alla molto discussa legge Cirinnà sulle unioni civili, attraverso lo sfoggio di nastri arcobaleno, tant’è che questo Sanremo è stato ribattezzato “Festival Arcobaleno“.
Oltre al sostegno degli artisti italiani, anche i numerosi ospiti internazionali hanno speso parole sulla necessità di essere considerati tutti uguali, sia a parole, sia con la testimonianza della propria vita, primo tra tutti Elton John.
Grazie a questo Festival quindi, il diritto di tutti di poter dimostrare il proprio amore anche pubblicamente, attraverso un’unione civile è stato più e più volte portato all’attenzione del pubblico con una mobilitazione mediatica degna di nota.

Oltre ad essere stato il “Festival Arcobaleno” questa edizione sanremese è stata in toto un’esaltazione delle diversità che devono essere annullate. Sotto questo aspetto risaltano gli interventi di Ezio Bosso, pianista, compositore e direttore d’orchestra affetto dalla SLA, una malattia neurodegenerativa, che ha colpito e emozionato tutti con la sua musica e con le sue parole, e Nicole Orlando, l’atleta down vincitrice di molte medaglie alle scorse olimpiadi, che ci ha fatto molto sorridere quando ha ammesso che Garko “alla mia mamma non piace”.

Sanremo 2016 è stato inoltre il festival più social della storia, con moltissimi cinguettii e commenti facebook alle dirette, le sfide dei ‘The Jackal’ accolte da numerosi cantanti e non, decretando la nascita di una vera e propria “Social TV”.

Come consuetudine sono stati omaggiati i grandi cantanti della musica italiana e ripercorsa la loro storia, che coincide con la storia dell’Italia stessa. Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Elisa e Renato Zero hanno incantato con le loro voci l’Ariston.

Anche quest’anno non si è data solo importanza all’estetica delle vallette, grazie alla talentuosissima Virginia Raffaele e alle sue imitazioni che si è rivelata essere la vera e propria rivelazione di questo Festival che ha visto anche uno scontro generazionale molto forte, dimostratosi anche in finale tra la giovanissima Francesca Michielin e gli Stadio, vincitori di questa edizione.

Sicuramente questo Festival di Sanremo 2016 è stata un’edizione di svolta con il suo 50% di share che ha raggiunto una buona fetta della popolazione italiana, anche all’estero. Si è dimostrata l’edizione più moderna e al passo con i tempi di sempre, cosa che ci rende felici poiché il Festival è sempre stato specchio dell’Italia e degli italiani, sintomo che forse il vento del cambiamento è arrivato anche nella nostra amata penisola.

San Valentino: il regalo peggiore sono i fiori, ecco perchè

credits photo: odiami.pianetadonna.it

San Valentino è arrivato anche quest’anno milioni e milioni di innamorati di tutto il mondo sono corsi a comprare regali per la loro dolce metà. Quelli più gettonati? bigliettini d’amore, cioccolatini o fiori. O, meglio ancora, l’unione di tutt’e tre. Peccato, però, che regalare un mazzo di rose rosse è rischioso. Secondo un sondaggio, infatti, la maggior parte delle donne odia questo tipo di dono.

Stando a quanto rivelato da un sondaggio della Caption Fragrance Co sarebbe oltre la metà della popolazione femminile a disapprovare i fiori come regalo di San Valentino e a rimanerne delusa. La ricerca è stata condotta su un campione di 2000 donne e il 70% di loro ha rivelato di preferire altri tipi di regali oltre le solite rose.

Un 38% delle intervistate, poi, ha rincarato la dose. Non solo preferiscono altri tipi di regali, ma i fiori vengono considerati uno spreco di denaro. L’ ‘Evening Standard‘ ha affermato che, invece, le donne preferiscono regali che durano per sempre. Un diamante, per esempio.

Un altro sondaggio, condotto dalla Durex, ha confermato questi dati. Secondo la ricerca il 64% degli adulti britannici, sia uomini che donne, non festeggia più la festa degli innamorati perché trova che sia diventata troppo commerciale. Un trend riscontrabile anche nel nostro Paese. Niente regali, niente cene e niente passeggiate romantiche: per il 40% degli intervistati San Valentino è diventato un clichè senza senso.

Se però siete dei romanticoni e ci tenete a festeggiare il 14 febbraio una cosa è assolutamente chiara: evitate di ricorrere al fioraio per acquistare il vostro regalo.