venerdì, 10 Luglio 2026

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Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Bimba di un anno viaggia per il mondo (FOTO)

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Copri il bambino, mettigli il cappellino, evitiamo di uscire perché piove’ sono solo alcune delle frasi pronunciate dalle madri italiane, le meno spericolate d’Europa. Se negli altri paesi le mamme conducono un vita normale con pargoletti al seguito, in Italia si cerca di proteggere i più piccoli anche da un semplice spiffero di vento.
Eppure c’è chi non si preoccupa assolutamente di meteo e limiti culturali, considerando il proprio bambino alla stregua di un adulto e coinvolgendolo in attività che farebbero impallidire moltissimi genitori.
Karen Edwards è la dimostrazione lampante che con un bambino al seguito si può fare praticamente tutto. Infatti, in compagnia del suo partner Shaun Bayes, ha deciso di compiere un viaggio per il mondo assieme alla loro bambina, Esmé.

L’infermiera 31enne ha dichiarato:’Prima di rimanere incinta io e il mio compagno vivevamo zaino in spalla e rinunciare ai nostri giri era praticamente impossibile. Quando abbiamo annunciato la nostra partenza in compagnia di Esmé tutti ci hanno presi per pazzi. Il nostro obiettivo principale è quello di stimolare tutti gli altri genitori a non abbandonare passioni e abitudini una volta nato il proprio figlio.’


Per questo motivo Shaun ha lasciato il suo lavoro, venduto la sua auto e affittato la sua casa prima di partire alla scoperta di tutti i continenti. Naturalmente la piccola Esmé, di appena 10 settimane, è stata vaccinata prima di lasciare il Regno Unito ed è diventata il simbolo più chiaro, e dolce, della libertà. Quella a cui le persone rinunciano non appena diventano genitori, perdendo per sempre esperienze di vita che non andrebbero mai chiuse in un cassetto.

5 trucchi per vincere la pigrizia invernale (FOTO)

Credits:www.meteoweb.eu

Giornate uggiose, freddo e buio. Insomma, lo sappiamo tutti che l’inverno è la stagione principe del “mai ‘na gioia“, del male di vivere e del piumone, con il quale vorremo instaurare una relazione sentimentale che ci aiuta nel rafforzare la pigrizia invernale, “malattia” che inizia tipicamente il 21 dicembre e termina il 21 marzo.

Eppure poltrire tutto il giorno non è possibile ai più: lavoro, studio, famiglia, levatacce sono all’ordine del giorno anche d’inverno.

Ecco quindi 5 trucchi che noi di Blog di Lifestyle consigliamo per combattere l’apatia e la stanchezza che ci affigge in questi giorni.

1. Mangiare sano

www.dolcelau.it
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E non significa mangiare meno, anzi
. Vuol dire scegliere l’alternativa salutare a ciò che amiamo mangiare: siete amanti della pasta? Procuratevi l’alternativa integrale. Non riuscite a fare a meno della cioccolata? Provate le varianti extra fondenti. I cibi dei fast-food e le merendine pre-confezionate, così come i super alcolici, creano sonnolenza e non sono nostri alleati per condurre una vita attiva.

2. Muoversi

Credits:associazionelaboratoriopolis.blogspot.com
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Se non siete amanti delle palestre e dell’attività fisica non siete costrette a spendere soldi in qualcosa che probabilmente mollereste. Il modo per combattere la pigrizia invernale e arrivare a non temere il momento in cui si deve lasciare il piumone è iniziare a praticare gradualmente movimento, possibilmente all’aperto per respirare aria pulita e ricaricarsi.

3. Abbracciare

Credits:maurizioted.wordpress.com
Credits:maurizioted.wordpress.com

L’affetto e l’amore sono le molle più forti che ci spingono ad uscire dal torpore: ci ricordano che vale la pena uscire dal letto, che tutta la fatica che facciamo ha uno scopo.

4. Cercare nuovi stimoli

Credits:nonsolocultura.studenti.it
Credits:nonsolocultura.studenti.it

Capita a tutti di avere qualche periodo in cui l’apatia regna sovrana, ma non è necessario abbattersi, forse è solo necessario fornire nuova linfa e nuovi stimoli alla propria vita. Cercate nuovi hobby, nuove amicizie, nuove sfide.

5. Dormire il giusto

Credits:www.dimagrisci.com
Credits:www.dimagrisci.com

A volte confondiamo la pigrizia con la necessità di riposare adeguatamente: 8 ore sono ciò che il nostro corpo richiede per ricaricarsi e ripartire con la giusta carica.

Con Facebook i sei gradi di separazione diventano tre (FOTO)

Credits: hostingtalk.it

La teoria del mondo piccolo elaborata da Stanley Milgram, diventata celebre dal film “Sei gradi di separazione” di Frank Schepisi, secondo la quale siamo tutti connessi gli uni agli altri tramite pochi collegamenti, potrebbe assistere a una rivoluzione grazie a Facebook. Infatti, secondo uno studio realizzato da un team di ricercatori del social network, fondato da Mark Zuckerberg, in media ciascuno degli utenti del social è collegato a un qualunque altro utente da solo 3,57 passaggi.

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Come è stato stabilito tale numero? I ricercatori Sergey Edunov, Carlos Diuk, Ismail Onur Filiz, Smriti Bhagat e Moira Burke hanno utilizzato tecniche statistiche per stimare la distanza, basata su dati aggregati e de-identificati. Poi gli studiosi hanno analizzato il numero di persone diverse che si possono raggiungere da ogni fonte utilizzando l’algoritmo Flajolet-Martin, e infine hanno eseguito i calcoli sul grafico di amicizia di Facebook. “Abbiamo rotto il grafico di Facebook e abbiamo stabilito che il numero è 3,57”, hanno dichiarato.

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La ricerca del team di Facebook è stata postata proprio sul blog Research del social network intitolandola “Tre gradi e mezzo di separazione”, dove hanno così spiegato: “I nostri gradi di separazione collettivi si sono ridotti negli ultimi cinque anni”, citando anche uno studio del 2011 condotto dai ricercatori della Cornell University, l’Università degli studi di Milano e Facebook, in cui era stata calcolata la media dei gradi di separazione fra i 721 milioni di persone che utilizzavano allora il sito e i numeri allorano erano 3,74. Adesso, i ricercatori sostengono che su Facebook ci sono il doppio delle persone che utilizzano la piattaforma, e questo vuol dire che si interconnessi maggiormente. In questo modo si dovrebbero ridurre le distanze tra due persone in qualunque parte nel mondo.

Insomma se fosse veramente così, potremmo dire che la tecnologia, invece che dividere, unisca le persone?

Credits: Facebook

Sanremo 2016: nastri arcobaleno per le unioni civili (FOTO)

A poche ore dall’inizio della 66esima edizione del Festival di Sanremo, Antonio Andrea Pinna, vincitore di Pechino Express e molto seguito sui social, ha mandato un messaggio molto chiaro a tutti i cantanti di Sanremo: esporre dei nastri colorati per appoggiare le unioni civili. Il suo intento era proprio quello di fare “una protesta comune“, andare contro le disuguaglianze.

Sarebbe bello se stasera a Sanremo gli artisti indossassero tutti un richiamo arcobaleno per far presente alla nostra…

Pubblicato da LePerlediPinna su Martedì 9 febbraio 2016

L’hashtag lanciato da Pinna, #SanremoARCOBALENO, sta spopolando su tutti i social, in particolare su Twitter: gli utenti hanno appoggiato la sua “battaglia”, facendo valere i diritti di cui si sta tanto parlando in questo periodo.

Anche sul palco dell’Ariston il messaggio è stato percepito dai protagonisti: Noemi aveva un nastro arcobaleno attaccato al microfono, come Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari e uno dei componenti Bluvertigo. Non si è sottratta alla bella iniziativa nemmeno Arisa, che teneva il nastro in mano mentre cantava il suo nuovo singolo.

Va bene! @sanremofestival #guardandoilcielo #arisa #ros #rosalbapippa 󾍌󾍌

Pubblicato da Arisa su Martedì 9 febbraio 2016