venerdì, 10 Luglio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 220
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Capodanno cinese: il 2016 è l’anno della scimmia (FOTO)

photo credits: A. Wong

Per il calendario cinese sono iniziati i festeggiamenti del capodanno, chiamati anche: festa di primavera e dureranno per quindici giorni, tra fuochi d’artificio e usanze varie si concluderanno con la festa delle lanterne nell’ultimo giorno delle celebrazioni.
Le strade si vestono a festa e si tra mercati all’aperto, grandi parate e addobbi di colore rosso.
Secondo l’oroscopo cinese, ogni anno viene protetto e contraddistinto da un animale. Il 2016 è l’anno della scimmia, il nono tra i dodici segni zodiacali cinesi.

Nella giornata di ieri si sono aperti i festeggiamenti in onore dell’ anno lunare del 2016 e tradizione vuole che, nella prima giornata del nuovo anno, si dia il benvenuto alle divinità benigne del cielo e della terra e si faccia visita alle persone care. Inoltre, nei quindici giorni in cui avvengono i festeggiamenti, si sta in famiglia e si scambiano regali. Tra i doni più ricorrenti troviamo delle buste rosse contenenti denaro.

Ogni anno di nascita conferisce alle persone nate durante il suo corso, i pregi ed i difetti del segno che lo governa.
I nati sotto il segno della scimmia, infatti, hanno una personalità arguta ed intelligente, sono ottimisti ed avventurosi e sono dotati di creatività. L’elemento associato alla scimmia è il fuoco, in quanto anche questo elemento è dotato di spontaneità e risulta difficile da gestire.

Dall’anno 2016 dovremmo, quindi, aspettarci grandi cambiamenti e secondo gli esperti bisogna assumere la vitalità di questo animale per far fronte a piccoli e grandi sconvolgimenti.
Mentre ci prepariamo a questo nuovo inizio vi lasciamo le foto dei festeggiamenti di capodanno che si sono svolti ieri a Bejing. Buon anno della scimmia a tutti voi.

Photo credits: Mashable
Photo credits: Mashable

Acciaroli: ecco perchè è chiamata ‘perla del Cilento’ (FOTO)

credits: http://www.organizzavacanze.com

Ieri, 8 febbraio, è andato in onda su Rai Uno il film tv “Il sindaco pescatore“, basato sulla storia vera di Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli, interpretato da Sergio Castellitto.
Il film ha riscosso un incredibile successo tra il pubblico, che ha anche mostrato interesse su Twitter, dedicando milioni di post all’uomo che ha pagato, con la sua stessa vita, la lotta all’illegalità e alla criminalità organizzata.

Vassallo si è impegnato a riportare il suo amato paese, Acciaroli, piccolo borgo cilentano del comune di Pollica, agli splendori di una volta, ricordando a tutti il valore della cultura e il rispetto per l’ambiente.

Acciaroli infatti, diventata famosa per via delle sue qualità ambientali e della dieta mediterranea, è ormai considerata la Perla del Cilento e sono cinque anni che ottiene le 5 vele di Legambiente e la bandiera blu per la qualità delle sue acque e spiagge.
Pollica, la cui spiaggia è considerata la seconda più bella d’Italia, rappresenta uno snodo centrale per la diffusione della Dieta Mediterranea ed è considerata un modello di sviluppo, tutela e valorizzazione della cultura e della tradizione.

Cuore pulsante della vita produttiva e sociale del borgo di Acciaroli è il suo porto, importante anche per la sua funzione di luogo di incontro e di scambio relazionale, grazie alla presenza di ristoranti, negozi e locali.
Candidato al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, si presenta come uno dei porti più avanzati, grazie all’impiego di tecnologie sostenibili.

È proprio grazie a queste sue particolarità che Acciaroli, piccolo borgo in cui ancora si può assaporare il sapore dell’antico e della tradizione, costituisce oggi, uno dei principali luoghi turistici d’Italia. Oltre alla bellezza del suo mare, il paese è anche ricco di storia e tra i luoghi da visitare vi sono anche la Torre di avvistamento normanna, edificata nel 1233 da Federico II e la Chiesa di Santa Annunziata.

credits: http://www.pollica.gov.it
credits: http://www.pollica.gov.it

Una curiosità non a tutti nota è quella che riguarda il soggiorno negli anni ’50 di Ernest Hemingway, uno dei più celebri scrittori americani del ‘900. Pare infatti, che sia stato proprio Acciaroli il luogo in cui lo scrittore, affascinato dalla bellezza di quei luoghi e dalla semplicità della vita dei suoi abitanti, nella maggior parte pescatori, ha completato la stesura di una delle sue opere più belle, “Il vecchio e il mare“.

credits: http://www.hemingwayacciaroli.it/
credits: http://www.hemingwayacciaroli.it/

13 parole intraducibili che significano felicità

Credit: Huffington Post

Provate a chiedere a chi vi sta intorno quale senso attribuisce alla parola felicità e finirete per ottenere risposte del tutto incongruenti. Qualcuno vi dirà che è un’emozione, una condizione soggettiva positiva. Altri che è una costante sensazione di appagamento. I più cinici si appelleranno all’accezione materialistica della parola, mentre i meno ottimisti vi diranno che si tratta di un’utopia, di un’illusione ineffabile simile ad una marca di abbigliamento costosa che non mette in saldo il vostro vestito preferito. La verità è che il concetto di felicità è assai complesso da esplicare per l’uomo comune, e malgrado il conseguimento di ricerche più o meno approfondite, rimane un punto interrogativo in ambito psicologico.

Tim Lomas, docente di psicologia positiva alla University Of East London, ha elaborato una sua idea a riguardo, sostenendo che è necessario apportare dei cambiamenti nell’analisi della felicità.
Egli sostiene, infatti, che questa ricerca si limiti ad esaminare i fattori che implicano la felicità nelle culture occidentali senza focalizzarsi però su quelle del mondo restante; non dando quindi una visione complessiva e psicologica della felicità umana, quanto piuttosto un’interpretazione frammentaria. Lomas sostiene inoltre, che la felicità è un sistema complesso che pone le sue basi sulla soggettività, i cui pilstri portanti sono le differenze.
Queste differenze non concernono solo il tipo di cultura, quanto i singoli soggetti appartenenti ad una stessa società. Per cui vi sono diversi tipi di felicità: quella procurata dal gusto di una tavoletta di cioccolato, quella dettata dal sesso, da un giorno importante, da un bel voto, da una riunione famigliare.
E ad ogni tipo di felicità attribuiamo un valore che alla fine di tutto rimanda alla cultura che ci ha formati nel corso della nostra vita.

In ultima istanza, per ampliare il campo di applicazione della psicologia della felicità il Dottor Lomas, ha deciso di trascrivere un elenco di parole “intraducibili” poste a descrivere sensazioni positive.
Alcune delle migliori sono elencate qui in seguito:

Sobremesa (Spagnolo): il tempo trascorso dopo aver terminato un pasto, rilassarsi e godersi la compagnia
Tepils (Norvegese): bere birra fuori casa in una giornata calda
Reme (Balinese): qualcosa che sia caotico e gioioso
Desbunar (Portoghese): perdere tutte le inibizioni divertendosi
Sabsung (Thai): essere rivitalizzati attraverso qualcosa che anima la propria vita
Feierabend (Tedesco): stato di festa al termine di una giornata di lavoro
Tilfreds (Danese): soddisfatti, in pace
Geborgenheit (Tedesco): protetto e al sicuro dai problemi
Flaner (Francese): passeggiare tranquillamente per le strade
Shinrin-yoku (Giapponese): relax dettato dal bagno in un lago nella foresta
Gökotta (Svedese): svegliarsi presto con lo scopo di andare a sentire il cinguettio degli uccelli
Suaimhnaes CROI (Gaelico): stato di gioia dopo il completamento di un compito
Tarab (Arabo): stato di estasi indotto dalla musica

Dimmi che toast ti piace e ti dirò chi sei (FOTO)

credits photo: dishmaps.com

La nostra personalità influenza ogni tipo di scelta che facciamo e anche le nostre preferenze: a partire dagli abiti, dal taglio di capelli, passando dai nostri colori arrivando al cibo. E analizzando le nostre scelte si può capire che persone siamo. Proprio i nostri gusti in fatto di toast rivelerebbero una parte importante della nostra personalità. Ad affermarlo è il dottor Christy Fergusson.

Il test per scoprire la vostra personalità è semplice: basta scegliere la sfumatura che più ci piace tra le 16 proposte. E voi, guardando questa immagine, quale toast scegliereste? Decidete e scoprite cosa si cela dietro i vostri gusti.

Credits photo: thesun.co.uk
Credits photo: thesun.co.uk

Tonalità 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 9

Se avete scelto una delle tonalità tra la 1, 2, 3, 4, 5, 6,e 9, cioè quelle più bruciate, dimostrate di essere persone pazienti che amano spendere il proprio tempo in ciò che più amate. Adorate fare le cose con calma: svegliarvi, prendere un caffè, fare una passeggiata anche mentre vi recate a lavoro dove, probabilmente, siete già in ritardo.

Siete anche persone molto indipendenti e raramente vi lasciate influenzare dagli altri. Inoltre tendete ad essere molto critici, soprattutto verso voi stessi. Attenzione però, la vostra scelta dimostra anche una scarsa attenzione per la vostra salute. Un toast bruciato contiene, infatti, sostanze non proprio benefiche.

Tonalità 7, 10, 11, 13 e 14

Se invece preferite una tonalità tra la 7, 10, 11, 13 e 14 siete delle persone che amano la perfezione e che puntano sempre in alto. Siete ambiziosi, orgogliosi, ordinati, efficienti, fieri lavoratori, rispettosi delle opinioni altrui ma anche un tantino egocentrici. Cercate, infatti, sempre l’approvazione altrui e adorate essere ammirati.

Tonalità 8, 12, 15 e 16

Spontanei e istintivi, voi che avete scelto una delle tonalità tra la 8, 12, 15 e 16, volete sempre tutto e subito. Siete incapaci di aspettare e spesso restate con la testa tra le nuvole. Siete anche persone molto creative, energiche e ottimiste. Amici perfetti, amate le sfide e invitate anche gli altri a coglierle senza timore.