martedì, 10 Febbraio 2026

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Il passeggero in sospeso: dal caffè solidale alla trovata di marketing

Credits: zingarate.com

Da tempo ormai, proveniente dal sud della nostra penisola, si è diffusa la pratica del “caffè sospeso” un caffè pagato, che chiunque può lasciare per coloro che non se lo possono permettere.

Rapidamente questo gesto così gentile nei confronti del prossimo si è esteso ai campi più disparati. A Torino ad esempio sono stati affissi alle fermate dell’autobus, cartelli che invitano i viaggiatori a non gettare via il biglietto se il tempo della sua validità non è ancora scaduto. Sotto il cartello, un contenitore per i biglietti “in corso”.
Recentemente la rete del “sospeso sociale” si è ampliata e sono sorte delle onlus al sostegno di queste iniziative, come a Messina l’associazione “Invisibili onlus” che lanciò, un anno fa, l’idea del “pane in attesa” o ancora il sito www.1caffe.org, ideata dall’attore Luca Argentero, che ogni settimana presenta un diverso progetto di solidarietà proposto da una onlus o da un’associazione no-profit italiana o internazionale.
Tanti gesti che insieme ridanno fiducia e speranza nel buon cuore e nella solidarietà che forse ogni tanto ci dimentichiamo.

Gesti ormai così popolari da aver attirato l’attenzione delle multinazionali e in particolare quella di una famosa compagnia di voli low-cost, la Vueling, che ha attivato l’opzione “passeggero in sospeso” che, come spiega la sua pagina web permette di prenotare un volo per massimo 10 persone, con i dati di una sola e completare l’acquisto in un secondo momento nel giro di 72 ore. Di sicuro un iniziativa molto comoda per non perdere nessun offerta last minute e poter fare tranquillamente una sorpresa al proprio partner pur non avendo tutti i suoi dati sotto mano.
Lontana però dall’essere un’iniziativa solidale, sembra piuttosto una palese iniziativa di marketing.

C’è da sperare che la pubblicità fatta a questi “voli sospesi” inviti sempre più persone a informarsi sull’origine di questo uso e partecipare ad almeno una di queste iniziative, dopo aver usufruito del servizio di volo.

I più romantici biglietti di San Valentino (FOTO)

photo credits: dumungy

In Inghilterra e negli USA è usanza diffusa scambiarsi biglietti e cartoline il giorno di San Valentino.
Non è necessario fare dono di questi biglietti colorati e spiritosi solo ed esclusivamente a fidanzati e fidanzate. Piuttosto si pensa ad amici, conoscenti ed anche i bambini non disdegnano l’idea di un cartoncino colorato da donare alla loro maestra del cuore.

Noi italiani, invece, siamo più propensi al lato consumistico della festa e vogliamo assolutamente scartare un oggetto che desideriamo da tempo. Sarebbe bello prendere spunto dalla tradizione anglosassone e corredare il nostro regalo con un biglietto simpatico e romantico, magari da donare ad un’amica.

Meglio ancora se il destinatario del regalo è un appassionato di letteratura e potrà utilizzare il biglietto come segnalibro nelle sue letture.
Ne abbiamo scovati alcuni, basati su giochi di parole divertenti, tutti da stampare e regalare con amore a chi desiderate. Li abbiamo divisi per categorie e ve li proponiamo di tutti i gusti.

Harry Potter

Per gli amanti della saga di Harry Potter, un biglietto a tema è il regalo giusto. Tra frasi più belle troviamo: “Sei il mio babbano preferito” o anche: “Ti amo come Piton ama Lily“. Il più simpatico, però, è: “Sei un dissennatore? Perché mi hai rubato il respiro.

Il signore degli anelli

Per gli amanti della compagnia dell’anello un biglietto di San Valentino fatto per mostrare quanto tenete al vostro tesoro.
Ecco tre teneri biglietti che scalderanno il cuore del vostro hobbit preferito.

Jane Austen

Non esiste biglietto a tema migliore per chi ha sognato tra le pagine di Orgoglio e pregiudizio. Inguaribili romantici con un tocco di classicità i biglietti ispirati ai libri di Jane Austen.

Supereroi

Per chi, invece, adora supereroi e fumetti: i biglietti giusti sono pieni di colori sgargianti e super poteri. Un regalo gradito e sicuramente apprezzato.

Tatuaggi fluorescenti: la nuova frontiera del vedo-non vedo (FOTO)

Credit: www.signortatuaggi.com

I tatuaggi invisibili, o meglio, visibili solo se esposti alla luce degli raggi ultravioletti stanno spopolando in tutta Europa.

Originaria delle Americhe tanto quanto le patate, la nuova moda dell’arte dei tatuaggi vede realizzazioni completamente invisibili alla luce del sole – se non per le cicatrici lasciate dalla macchinetta – che esploderanno nei loro colori solo la sera, in discoteca magari o ad un rave party.

In effetti si possono nominare precursori del nuovo genere proprio i raver, mitologico popolo della notte, ballerini di musica techno fino ad orari che arrivano a coincidere col primo turno di lavoro. Ebbene quest’ultimi avrebbero dato vita a un genere che ha dell’assurdo, nonché del surrealistico, nei risultati.

La nuova frontiera del vedo-non vedo sta contagiando anche i più fedeli all’antica arte originaria, che ricorrono a qualche ritocco del tatuaggio standard, aggiungendo parole o piccoli ma significativi dettagli.

La realizzazione gravita intorno ad una nuova tipologia di inchiostri, più densi – quindi più difficili da lavorare – e molto più costosi di quelli tradizionali.
Ancora non è stata fatta chiarezza riguardo l’integrità salutistica delle componenti, infatti, la Food and Drug Administration non ha ancora approvato nulla. Il dibattito stesso è ancora in ballo tra i tatuatori, che non riescono a convergere verso un unico fronte, lasciando il pubblico un po’ perplesso.

Si pensa in primis alle allergie che potrebbero insorgere con l’assorbimento – da parte della pelle – delle sostanze all’interno dell’inchiostro. A causa di questa reazione, inoltre, il tattoo sarebbe destinato a scomparire, specialmente dopo una lunga esposizione al sole.

In Italia non mancherà molto al momento in cui i nostri artisti introdurranno lo stesso servizio, in fin dei conti il risultato è magnifico e di certo si può morire di cose peggiori.

McDonald’s: libri come nuova sorpresa nell’Happy Meal

Credits: www.nbcphiladelphia.com

L’Happy Meal è il menù di McDonald’s che, da sempre, affascina e colpisce i bambini che pregano, scongiurano e supplicano i genitori di portarli a mangiare nel fast food per poter godersi patatine, toast, coca-cola e regalino incluso. Perché si sa, l’Happy Meal è tanto amato dai bimbi di tutto il mondo proprio per la sorpresa che nasconde al suo interno.

Dal 2 al 14 febbraio, solo negli Stati Uniti però, i famosi Happy Meal regalano ulteriori sorprese ai suoi consumatori: invece del solito giocattolo troveranno un bellissimo libro. I titoli presenti come regalo nel menù sono quattro, tutti dedicati ai bambini: “Paddington” di Michael Bond e altri tre, dedicati a San Valentino, “Clark the Shark Takes Heart” di Bruce Hale con le illustrazioni di Guy Francis, “Happy Valentine’s Day, Mouse!” di Laura Numeroff e Felicia Bond, “Pete the Cat: Valentine’s Day Is Cool” di Kimberly e James Dean.
I libri hanno un formato fatto su misura per essere inseriti nella confezione dell’Happy Meal e alcuni ristoranti proporranno anche la versione spagnola dei vari libri.

Tra le tante trovate ed iniziative che il colosso dei fast food propone ai suoi clienti, questa è molto interessante, soprattutto dal punto di vista educativo: quale miglior mondo per avvicinare i bambini al mondo della letteratura? Non è la prima volta che McDonald’s inserisce dei libri all’interno degli Happy Meal, ma si tratta del terzo anno, grazie alla collaborazione con la casa editrice “Harper Collins” e “Reading is Fundamental, l’organizzazione no profit che combatte l’analfabetismo e promuove la lettura negli USA.

McDonald’s sta cercando di migliorare la sua immagine tenendo un occhio di riguardo verso i bambini. Negli ultimi anni è stato molto criticato per promuovere bevande poco salutari negli Happy Meals e per pubblicizzarle per i più piccoli. Quando l’iniziativa fu lanciata per la prima volta nel 2013 venne accolta molto bene: 17 milioni di libri vennero dati via insieme ai cartoncini in sole due settimane. La maggior parte delle storie ruotavano intorno ad un protagonista, di solito un animale, che cercava di imparare a mangiare sano” riporta un’articolo dedicato a questo argomenti sul sito “Quartz“.

Da quanto si legge, quindi, McDonald’s, in questo periodo, prevede di distribuire oltre 17 milioni di libri, che arriveranno a 50 milioni tenendo conto anche della campagne tenutesi gli scorsi anni, nel 2013 e nel 2014. Un numero strabiliante – circa un libro a testa, considerando i 47 milioni di bambini americani – soprattutto perché l’iniziativa riguarda gli Stati Uniti, paese in cui i fast food sono molto frequentati.