martedì, 14 Luglio 2026

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Miss Universo? Imbarazzante, ma non per la gaffe del presentatore

Il momento più imbarazzante dell’edizione di Miss Universo di quest’anno non è stato tanto quando il presentatore Steve Harvey ha nominato la vincitrice sbagliata in diretta televisiva, no. La cosa più grottesca, in realtà, è che nel 2015 esistano ancora concorsi di bellezza con reginette che sfilano in bikini, nell’intento di vincere una fascia e una corona. Questa è la cosa veramente imbarazzante.

Che Harvey non sia riuscito a distinguere una bella donna dall’altra è quasi poetico, perché nel corso di spettatoli come anche Miss Italia o Miss America, le donne non sono considerate come esseri individuali. Sono letteralmente delle figure simboliche, prive di nome, dato che non sono indicate se non con quello dello Stato di provenienza: in sostanza, è una prospettiva da cui le donne sono viste come esseri interscambiabili la cui unica ambizione è quella di diventare l’oggetto più luccicante sul palco.

Questo genere di competizioni antiquate costituiscono un promemoria che ci ricorda cosa non vogliamo per le donne, cosa non dovrebbe proprio aver spazio un domani per quanto riguarda il futuro della donna. I contest di bellezza, del resto, sono forse qualcosa di più della mera possibilità di ammiccare tutte in tiro, di svestirsi, di mettere le une contro le altre le concorrenti o addirittura di ridicolizzarle? Nonostante si dica da tempo che programmi come Missa America provvedano a fondi per l’educazione femminile, la verità è che offrono una parte di questo denaro a loro disposizione sono per poter affermare di farlo. Anche le donne che partecipano alle gare di bellezza, del resto, sono più propense a spendere i propri soldi nella loro scalata verso la vittoria, piuttosto che nella loro formazione: basti pensare agli abiti, ai capelli, al make-up.

I concorsi di bellezza in sé, oltre ad essere delle insulse competizioni in costume da bagno, presentano politiche e regole che mettono le donne nella condizione di dipendere completamente dalla propria sessualità e dall’abilità di esibirsi secondo dei rigorosi modelli di femminilità. Figurarsi che solo nel 1999 Miss America riuscì finalmente a fare uno stappo alla regola, eliminando la clausola che escludeva le concorrenti che erano divorziate o che avevano abortito.

E nel 2002, Miss North Carolina, Rebekah Revels, fu costretta a restituire la corona perché era venuto fuori che il suo ragazzo le aveva scattato delle foto in topless, così come Miss Kentunky, Tara Conner, divenne un personaggio scandaloso perché andava a ballare, beveva qualche drink e forse si concedeva qualche scappatella sessuale. Come avranno mai osato?

Il co-proprietario del programma Miss USA, Donald Trump la perdonò pubblicamente e la mandò in riabilitazione: “Ho sempre creduto nelle seconde possibilità“, disse all’epoca. Poco dopo, la stampa riportò che proprio Trump stava prendendo in considerazione l’idea di dare il suo benestare perché la Conner posasse su Playboy: perciò, mostrare il tuo corpo è qualcosa di accettabile, ma solo se lo dice un uomo.

Nonostante tutti i progressi che le donne hanno fatto nel corso degli anni, ci sono ancora troppe cose che ci ricordano quant’altro c’è da fare, sebbene talvolta si tratti delle stesse problematiche che si affrontavano decine di anni fa. Perché, a quanto pare, c’è ancora chi dopo anni e anni non si rende conto che i concorsi di bellezza sono evidentemente degli spettacoli retrogradi e misogini, e nulla di più.

Capodanno: riti e tradizioni nel mondo

Credits photo: blog.libero.it

Il Capodanno, per noi, è sempre un grande, immenso punto interrogativo. Già mesi prima si inizia a pensare a come trascorrere la notte più lunga e movimentata dell’anno, finendo però sempre ad organizzare qualche minuto prima. L’unica cosa certa è quella di mangiare cotechino e lenticchie: chissà che l’anno nuovo non porti davvero qualche soldo in più.

Ma cosa succede nel resto del mondo? Scopriamo insieme alcuni riti e tradizioni di Capodanno.

Brasile

Il Capodanno in Brasile è una sorta di serata a tema: tutti si vestono di giallo, un colore vitale che rappresenta l’oro, la luce ed il sole. Ma il tutto ha anche un significato simbolico: quando la famiglia è riunita, il capo getta il vino contenuto in un bicchiere all’indietro. Lo scopo? Allontanare tutte le sfortune dalla propria casa, almeno per un anno.

Germania

In Germania il Capodanno si festeggia come il Carnevale: tutti, infatti, si mascherano e si travestono come preferiscono. L’anno nuovo viene accolto con il Feuerzangenbowle, una bevanda a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum.

Inghilterra

Il Capodanno più particolare dell’Inghilterra è quello che si festeggia giocando, e i giochi da poter fare tutti insieme sono tantissimi. Per esempio, pescare con le mani la frutta secca su un liquore infiammato o saltare in un cerchio fatto di candele rosse senza spegnerle.

Spagna

La tradizione vuole che, in Spagna, allo scoccare della mezzanotte si mangino 12 chicchi d’uva, uno per ogni rintocco della campana. Questo cibo ha un significato ben preciso: propiziarsene di più per l’anno che sta per arrivare.

Russia

Sapevate che la Russia è l’unico paese in cui il Capodanno si festeggia per ben due volte? Sia il 31 dicembre che il 13 gennaio, seguendo rispettivamente il calendario Gregoriano e poi quello Giuliano. Per il primo evento si aspetta la mezzanotte, proclamata dalla Torre Spasskaja del Cremlino: dopo di che si balla e mangia prugne secche farcite di nocciole ricoperte di panna acida.

Cina

Il Capodanno, chiamato anche Festa della Primavera, non coincide con il nostro, ma si festeggia più avanti, in un giorno che varia dal 21 gennaio al 19 febbraio. I festeggiamenti durano due settimane e finiscono con la festa delle lanterne, festa nazionale da secoli.

Bolivia

Quella della Bolivia per Capodanno è una strana usanza: si pone una moneta in un dolce, mentre lo si cucina. Chi trova i soldi si dice che avrà un anno decisamente fortunato.

Cile

Una notte di Capodanno un po’ particolare quella del Cile: in molti sono soliti dormire nel cimitero, per passare del tempo insieme ai propri cari che non possono vedere più.

Svizzera

Anche quello del Cile è un rito a dir poco singolare. La sera di Capodanno si festeggia facendo cadere del gelato sul pavimento. E pensare che se succede ai piccoli vengono subito sgridati.

Grecia

Le tradizioni in Grecia per Capodanno sono essenzialmente due: appendere una cipolla fuori dalla porta di casa. come simbolo di prosperità, e rompere un melograno, sempre sulla porta di casa.

Una Poltrona per Due: gossip e curiosità sui protagonisti (FOTO)

Credits: sorrisi.com

Ci sono film indimenticabili che non possiamo fare a meno di guardare, tra questi c’è “Una Poltrona per Due”. La pellicola uscì nel 1983 e diventò un classico da vedere e rivedere a Natale. Anche quest’anno la tradizione si ripete, e siamo sicuri che almeno una buona parte di tutti noi si sintonizzerà sul film con Eddie Murphy, Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis durante la vigilia di Natale, magari con una fetta di Panettone o Pandoro in mano.

Dall’uscita di “Una Poltrona per Due” sono passati trentadue anni e ormai lo si conosce a memoria. Vi siete mai chiesti come hanno i personaggi di Louis Whintorpe III, e di Billy Ray Valentine abbiano fatto a guadagnare così tanti soldi in poco tempo? E che fine hanno fatto gli attori principali del film? Andiamo a scoprire gli ultimi gossip e curiosità sugli interpreti e vediamo che fine hanno fatto.

Eddie Murphy

Nel film “Una Poltrona per Due”, Eddie Murphy interpreta Billy Ray Valentine, uno straccione e falso mendicante, che chiede l’elemosina in strada fingendosi ex soldato del Vietnam. Oggi, l’attore è conosciuto sopratutto per la sua vita familiare molto ‘numerosa’, da far invidia alla tribù dei Brangelina. Eddie ha infatti otto figli, avuti da quattro donne diverse (tra cui la Spice Girl Melanie Brown, che lo citò in giudizio nel 2007 quando lui si rifiutò di riconoscere il bambino), e si appresta a diventare papà per la nona volta. L’attore, 54 anni, è felice al fianco della modella 36enne Paige Butcher, al suo fianco da quattro anni. Pensate che bel cenone di Natale: Eddie Murphy ha infatti dichiarato al Daily Mail che adora la famiglia allargata e che durante le festività si ritrovano amorosamente tutti insieme.

Dan Aykroyd

Al contrario, in “Una Poltrona per Due”, Dan Aykroyd è Louis Winthorpe III, un agente di cambio di beni di consumo di successo che ama la bella vita. Caparbio fin da piccolo, Dan Aykroyd, 63enne, non si è mai arreso nel raggiungere i suoi obiettivi, nonostante fosse affetto dalla Sindrome di Tourette (disturbo neuronale) e dalla sindrome di Asperger (disturbo dello sviluppo assimilabile). Rubacuori da giovane (è stato, tra le altre, con Carrie Fisher, la Principessa Leia di ‘Star Wars‘) ha poi trovato la donna della sua vita in Donna Nixon, che ha sposato nell’83 e dalla quale ha avuto tre figli. Amico devoto di John Belushi, tanto che alla sua morte, si dice che abbia praticamente smesso di ridere, Dan è anche una persona generosa e solidale: nel 1985 ha partecipato al progetto artistico “USA for Africa”.

Jamie Lee Curtis

La controparte femminile del film è interpretata da Jamie Lee Curtis, che veste i panni della prostituta Ophelia che aiuterà i due protagonisti. Figlia d’arte (il padre era Tony Curtis e la madre Janet Leigh), Jamie Lee Curtis è stata soprannominato ‘regina dell’urlo’ per via dei numerosi film horror ai quali ha partecipato. Dal 1984, l’attrice è sposata con l’attore Christopher Guest, inoltre è diventata una baronessa sotto il titolo di Lady Haden-Guest, quando suo marito ha ereditato la Baronia nel 1996. Jamie è un’attiva sostenitrice di ospedali per bambini, tra cui il Childrens’ Los Angeles Hospital, dove svolge il ruolo di leadership; ha partecipato nel 2003 all’annuale gala dedicato alla raccolta fondi per Women In Recovery, un’organizzazione non-profit con sede in Venice, California per la riabilitazione delle donne in difficoltà. Recentemente è coinvolta anche nella Children Affected by AIDS Foundation, come presentatrice dell’evento annuale Dream Halloween.

La nuova Bridget Jones resterà sempre una di noi?

photo credits: screenweek

Dopo l’annuncio del ritorno sul grande schermo della mitica Bridget Jones, che arriverà nelle sale cinematografiche americane il 16 settembre prossimo, la rivista Entertainment Weekly ha pensato dedicato una copertina ai tre attori protagonisti del film.
Renée Zellweger, Colin Firth e Patrick Dempsey appaiono sorridenti e felici di promuovere un nuovo capitolo nella storia della pasticciona più amata dalle donne di tutto il mondo.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che tutte le ragazze che hanno amato la Bridjet dai pigiami più imbarazzanti si stanno interrogando: Bridget Jones sarà sempre la stessa?
L’ultimo capitolo di Bridjet Jones si è chiuso più di 14 anni fa, quando la Zellweger aveva un fisico decisamente curvy. Il che la rendeva agli occhi degli spettatori l’attrice più adatta ad incarnare il ruolo di trentenne single in preda a numerose crisi di nervi da placare in un unico modo: vaschetta di gelato e pigiami repellenti, ma comodi e caldi.

Ad oggi, l’attrice appare dimagrita ed evidentemente ritoccata. Nessuna traccia delle facce buffe e simpatiche della cara Bridjet e dei mutandoni contenitivi.
Negli anni in cui le curvy si prendono la rivincita e vengono apprezzate per le loro forme, la paladina delle cosce tonde e della pancetta si mostra magra e filiforme. Un bel controsenso, considerando che il personaggio di Bridget Jones è stato apprezzato soprattutto per il suo successo con gli uomini pur non avendo la taglia degli angeli di Victoria’s Secret.
Non sarà facile abituarsi ad un personaggio così mutato e diverso, molto probabilmente ci consoleremo guardando i coprotagonisti maschili, nella speranza che Bridget continui ad essere l’impacciata in cui ci specchiamo tutte noi comuni mortali.