venerdì, 13 Febbraio 2026

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Royal Family: lo scatto di Natale che fa discutere (FOTO)

Credits photo: buzzfeed.com

Venerdì scorso sul profilo Instagram di Kinsington Palace -l’account ufficiale della Royal Family britannica- è stata postata una bellissima foto di William e Kate insieme ai loro figli, il principe George e la principessa Charlotte. Uno scatto bellissimo, in occasione del Natale, nel quale la famiglia appare riunita, felice e sorridente in mezzo ad un prato.

Sarebbe tutto perfetto, se non per un piccolo particolare che riguarda la principessina della Royal Family. Charlotte, che ha solo sette mesi, appare fin troppo sorridente, non credete? Alcuni utenti di Instagram, increduli che una bambina così piccola possa rimanere sorridente durante degli scatti, hanno insinuato un dubbio: quello che la testa di Charlotte potrebbe essere stata attaccata alla foto successivamente, grazie all’uso di Photoshop.

Credits photo: buzzfeed.com
Credits photo: buzzfeed.com

Non è un’insinuazione senza valide prove. Gli utenti, infatti, hanno fatto notare come all’altezza della mano e della spalla la foto sia leggermente sfocata, mentre sul viso appare più nitida che mai. Sarà stato tutto frutto di importanti modifiche? La testa della più piccola della Royal Family sarà stata inserita in un momento successivo sulla foto già scattata?

Molto probabilmente si. Anche perché Charlotte, come tutti i bambini della sua età, al momento della foto forse stava piangendo e, per non passare troppo tempo in posa davanti all’obiettivo, la famiglia avrà deciso di utilizzare una fotografia in cui Kate, William e George apparivano perfetti e di aggiungerci poi il viso della piccolina sorridente.

Alle numerose critiche, però, la Royal Family non risponde, come ci fa sapere un portavoce di Buckingham Palace che, appena saputa la notizia che sta girando sul web, sembra essersi fatto una grossa risata, cresciuta ancora di più quando gli è stata posta direttamente la domanda.

Chissà se mai questo dubbio sarà svelato, ma, nonostante tutto, la principessa Charlotte rimane sempre uno splendore. Anche se nello foto fosse stata ripresa mentre piangeva, la nostra opinione su di lei non sarebbe mai cambiata.

100 anni di giochi: regali, di Natale e non, dal ‘900 o oggi (VIDEO)

La rivista americana Mode ha messo in rete un video intitolato ‘100 Years of Toys’, ‘Cent’anni di giocattoli’, i cui realizzatori hanno voluto ripercorrere cronologicamente tutto l’iter evolutivo dei regali di Natale dai primi del ‘900 fino ai giorni nostri.

Una rassegna tenerissima di tutti quelli che sono stati i giocattoli più rappresentativi dell’ultimo secolo: dalla bambola di porcellana, uscita nel lontano 1910, dalla trottola in legno degni anni ’30, dalle prime molle magiche ‘Slinky’ o dai primi robottini, passando per la Barbie – il cui avvento ha segnato gli anni ’60 – fino al mitico Gameboy, e poi ancora al monopattino e, infine, ai gadget tecnologici ultra-innovativi di cui i bambini del 2000 possono godere.

Trattandosi di un video americano, è chiaro che il punto di riferimento risulta essere la cultura statunitense: il che spiega l’assenza di giocattoli passati alla storia qui da noi e la presenza di Elmo dei Muppets, che in Italia non sono mai stati troppo noti.

Nonostante i diversi riferimenti culturali, però, le immagini destano comunque molta malinconia: ai molti nati negli anni a cavallo degli ’80 e ’90 non potrà salire una certa nostalgia dell’infanzia che fu, richiamando alla mente tutti questi piccoli, inanimati, amici.

Perciò, chi è già da un po’ entrato nelle decadi degli ‘-enta’ degli ‘-anta’ nel vedere queste immagini non potrà fare a meno di tornare un po’ bambino. Per i bambini di oggi, invece, beh: tutti questi giocattoli non sembreranno che vecchio ciarpame.

Notare quale sia stata la parabola evolutiva dei giocattoli nell’arco di un secolo, tuttavia, è comunque molto interessante. Ma i desideri dei bimbi di oggi sono ancora gli stessi di quelli di un tempo?

Miss Universo 2015: la corona sulla testa sbagliata

miss universo

La finale per il concorso di Miss Universo che si è svolta ieri a Las Vegas è stata caratterizzata da parecchia suspense, come ovvio nei concorsi di bellezza, ma anche da un piccolo giallo. A ricevere la corona inizialmente è stata la Miss sbagliata. Miss Colombia, Ariadna Gutierrez Arevalo, si è ritrovata ad essere la vincitrice solo per pochi minuti. Il suo nome, infatti, è stato proclamato come quello della vincitrice dell’edizione 2015 di Miss Universo, ma per errore. Il pubblico ha così assistito alle lacrime di gioia della ragazza colombiana, l’abbraccio di circostanza con la seconda classificata e gli applausi delle altre concorrenti.

miss universo

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Ma ad un tratto il colpo di scena. Il presentatore, Steve Harvey, è tornato sul palco e visibilmente imbarazzato ha ammesso di aver sbagliato a leggere il nome della vincitrice sulla busta. La vera vincitrice è risultata essere la Miss delle Filippine Pia Alonzo Wurtzbach richiamata velocemente sul palco per la consegna di scettro e corona frettolosamente strappati dalle mani della povera Miss colombiana. Ovviamente questa spiacevole vicenda ha scatenato l’ironia degli utenti sui diversi social, soprattutto Twitter. Terza classificata, senza nessun colpo di scena, l’americana Olivia Jordan.

miss universo

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L’Italia è stata rappresentata in questa edizione del concorso dalla ventiduenne Giada Pezzaioli. Il concorso di Miss Universo fino allo scorso anno era di proprietà di Donald Trump, eccentrico miliardario adesso in corsa per la nomination repubblicana alle elezioni presidenziali americane 2016.

Qualità della vita: vince Bolzano, poi Milano

È stata al centro delle polemiche di questi giorni per l’elevato tasso di inquinamento della sua aria, ora Milano si prende la sua rivincita. Nell’edizione 2015 della ricerca del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita nelle province italiane, infatti, trionfa Bolzano, seguita proprio da Milano. A chiudere il podio Trento, al 3° posto. Ultima Reggio Calabria.

Per Milano si tratta davvero di un successo: rispetto all’ottavo posto del 2014, il capoluogo lombardo ha fatto un netto salto in avanti. La città meneghina era riuscita ad arrivare fino alla quarta posizione nel 2005 per poi registrare una lenta e continua discesa. Fino al 21° del 2010. Un vero e proprio trionfo, dopo quello di Expo, ottenuto grazie all’eccellenza raggiunta nel parametro del “Tenore di vita”.

Anche quest’anno l’indagine del giornale ha preso in considerazione sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) per un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali. Tra le novità metodologiche il fatto che le province considerate siano salite da 107 a 110, per l’aggiunta di nuovi dati statistici anche per le province di Bat (Barletta-Andria-Trani), Fermo e Monza Brianza.

La top 10 del Sole 24 Ore vede trionfare il Nord e il Centro, con città di piccole o medie dimensioni (ad eccezione di Milano e Firenze), quasi tutte situate lungo l’arco alpino (Bolzano, Trento, Sondrio, Cuneo, Aosta).

Bolzano, però, è riuscita ad ottenere il titolo grazie ad una serie di indicatori a favore: nei primi due capitoli (tenore di vita e affari e lavoro), eccelle nel tasso di occupazione (71%), nella quota di crediti in sofferenza (solo 5,7%), nei consumi (2.660 euro per famiglia, 700 in più della media), in Popolazione, come per esempio per l’indice di vecchiaia e la speranza di vita, e nel Tempo libero (spettacoli, sport e spesa dei turisti stranieri).