martedì, 26 Maggio 2026

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Una ricerca svela come sono cambiate le abitudini di gioco ai tempi del Covid-19


Quando sarà finita l’emergenza sanitaria sarà tutto più chiaro: il mondo è definitivamente cambiato.


Quel che rappresentava la vita di prima è oggi un solo ricordo sbiadito: tutto è mutato e si è imposto come una sorta di nuova normalità: Se i social erano trendy, oggi sono i canali che conducono la vita.

In una sola parola sono cambiate le abitudini di gran parte del mondo.

Lockdown, come cambiano le abitudini nel settore dei giochi

A cambiare sono stati tutti i settori industriali ma uno in particolare ha vissuto una vera e propria fase di stravolgimento generale, venendo radicalmente cambiato.

Si tratta del mondo del gioco d’azzardo, che al di là di quel che si pensa si è rivelato essere il settore tra i più in crescita nell’anno della pandemia e delle restrizioni che hanno caratterizzato il 2021 e l’anno attuale, grazie al processo di innovazione tecnologica del gioco online

Questo per un motivo: si è creata una sorta di migrazione, prima temporanea e poi definitiva, dai luoghi del gioco fisico a quelli online. Così il gioco digitale ha potuto prosperare, venendo peraltro scoperto da molti neofiti mai prima di quel momento coinvolti nelle dinamiche del gioco a distanza.

Lo conferma uno studio sulle abitudini dei giocatori in ambito di gambling. Quel che è emerso è un quadro che fotografa alla perfezione un avvenuto cambio di scenario.

Luiss-Ipsos, la ricerca: il 22% dei giocatori “migrato” sull’online

Dalla ricerca è emerso che il 12% dei giocatori ha continuato in tutta serenità a giocare allo stesso gioco; di contro il 25% se ne è invece allontanato mentre il 22% del totale ha deciso di continuare a giocare, ma alle versioni online dei propri giochi preferiti, sfruttando dunque i casinò online.

Un minimo 8% ha cambiato sede di gioco così da poter continuare ad utilizzare il proprio titolo preferito presso un altro luogo fisico.

Sono dati che tengono conto di slot machine, VLT, scommesse sportive e virtuali in punti vendita ma anche poker ed altri giochi di carte a vincita in denaro. La pandemia non ha invece cambiato chi veniva già dall’universo online. Da marzo 2020 il 43% degli utenti ha continuato a giocare con la stessa frequenza, il 28% ha invece giocato con frequenza maggiore. Ciò forse si spiega per via dell’aumento di tempo a disposizione, poiché anche l’aumento graduale delle restrizioni si è fatto sentire.

Il 14% degli utenti ha giocato con minore frequenza, mentre è stato registrato un 15% di nuovi giocatori online, ovvero utenti online non abituati a giocare in rete prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.

Dati inconfutabili che Fabio Schiavolin, numero uno di Snaitech, analizza meglio da altro punto di vista. Quello che emerge sempre dalla ricerca: l’inconsapevolezza di fronte all’eventuale illegalità del gioco. Un fenomeno da debellare, contro cui si sono unite tutte le forze, non ultima quella dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nei confronti di un nemico che costituisce ad oggi la più grande minaccia per i giocatori, gli operatori e lo stato di salute di un’intera filiera. 

Consigli sull’organizzazione di Cerimonie per bambini

Oggi parliamo di cerimonie per bambini, ovvero battesimo, comunione e cresima. In particolare cercheremo di offrire dei consigli utili sull’organizzazione.

Sarà capito a tutti almeno una volta di trovarsi nella situazione di dover organizzare delle cerimonie non sapendo esattamente da che punto partire. Bisogna ricordare che in primis va curato l’abbigliamento, e ci sono davvero tanti siti come Cóndor shop Italia ad esempio dove acquistare tutto ciò che serve. Poi viene il resto, un pezzo per volta si riesce ad organizzare un evento grazioso e davvero bello.

Consigli sull’organizzazione di un battesimo 

Quando ci accingiamo ad organizzare un battesimo, come prima cosa pensiamo agli indumenti del bebè, molti si possono acquistare su internet, ad esempio calzini bambino e bambina online si trovano facilmente, così come i body, gli accessori per capelli, le cuffiette etc.

Scegliete indumenti che siano comodi, color pastello o bianchi come da tradizione.

Scegliete il menù leggero, senza esagerare, va bene anche un buffet. Un buffet informale si può organizzare anche in casa con un catering, in alternativa potete rivolgervi ad un ristorante. 

Nel corso della festa, se fra i vostri ospiti ci sono dei bimbi, pensate a qualcosa per intrattenerli, se rientra nel vostro budget.

La decorazione della sala la si può scegliere semplice, senza troppi fronzoli: less is more è una regola sempre valida. La location può essere casa vostra o potete affittare una sala, in base al vostro budget.

Un consiglio: fate le foto all’inizio della festa, il bambino sarà più tranquillo e meno capriccioso. Il fotografo può essere tranquillamente un amico o un parente.

E poi le bomboniere: scegliete qualcosa di carino ed utile, niente soprammobili antichi ed inutili.

Consigli sull’organizzazione di una comunione

Anche in questo caso per prima cosa pensiamo al vestiario, un completo elegante per il bambino ed un vestitino carino per la bambina. Si possono tranquillamente usare abiti eleganti che già si trovano nell’armadio, idem per i genitori. C’è da dire che ormai la maggior parte delle chiese opta per una tunica uguale per tutti i bimbi.

Segue la lista degli invitati, sicuramente includete gli amici e i compagni con cui vostro figlio/a ha legato di più.

In questo caso di solito si opta per un pranzo seduto: se gli invitati sono pochi ed avete un giardino a disposizione, potete organizzarvi con un catering. Nessuno comunque vi vieta di affittare una sala e fare un buffet.

Per le bomboniere si può optare per qualcosa di solidale, le bomboniere classiche non vanno più di moda e costano parecchio.

Consigli sull’organizzazione di una cresima

La cresima è un altro passo molto importante, i bambini si stanno avviando verso l’adolescenza e molte cose cambiano.

In questo caso si può organizzare anche un party di gruppo con gli altri cresimati. Si sceglie un locale, si chiama un catering e si dividono le spese.

In alternativa molto spesso si fa un buffet in casa con i parenti più stretti e gli amici del cresimato/a. Bene i segnaposto, ma decorazioni limitate per non mettere in imbarazzo il/la festeggiato/a.

Per quanto riguarda le bomboniere, in occasione di una cresima si tende ad optare per qualcosa di religioso, ma anche qui si può tranquillamente scegliere una bomboniera solidale.

Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto

Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto quando l’afa è implacabile?

Ho cercato di studiare tutti i consigli e di raccogliere quelli più interessanti e fattibili.

Attenzione a ciò che leggete in rete, come vedrete qui, vi svelo che alcuni consigli sono controproducenti.

Purtroppo anche io soffro molto il caldo e molto spesso il ventilatore non basta, non c’è vento ed il letto è bollente.

Ecco le mie idee.

Caldo cosa fare per rinfrescare il letto

Caldo senza aria condizionata? Un bel problema. Molti di noi hanno solo il ventilatore a disposizione ma il letto la notte è bollente.

Ecco alcuni suggerimenti:

  1. congelare il lenzuolo, metterlo in un sacchetto chiuderlo e riporlo in congelatore per un’oretta, anche un’ora e mezza (non di più perché poi le fibre si spezzano ed il lenzuolo si strappa.
  2. Usare la borsa dell’acqua calda…riempiendola di acqua fredda.
  3. Fare un cuscino di stoffa, riempirlo di grano o noccioli di ciliegia e metterlo in congelatore, porlo poi nel letto.
  4. Posizionare il materasso per terra, o scegliere un futon se il materasso è troppo caldo

Da non fare:

  • mettersi lenzuola bagnate addosso, serve solo a farvi beccare una polmonite
  • mettere un asciugamano bagnato sul collo e dormirci, vi verrà un dolore orribile alla cervicale
  • idem dormire con i capelli umidi, dolori al collo e alla testa assicurati

Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto

Caldo come combatterlo in camera da letto?

Ecco delle idee interessanti:

1. chiudere finestre e persiane o avvolgibili nelle ore più calde, riaprire tutto quando tramonta il sole

2. lavare il pavimento con acqua fredda la sera, prima di andare a dormire

3. porre del ghiaccio davanti al ventilatore

4. creare correnti d’aria, se c’è vento, lasciando porte e finestre aperte (mettere un ferma porta per evitare lo schianto nel cuore della notte)

5. spegnere tutti gli apparecchi che creano calore (luci, stereo, tv etc etc), tranne il ventilatore

Altri consigli utili contro il caldo:

  1. bere acqua fresca, se non si ha un mini frigo in camera usare la borsa termica con i ghiaccioli dentro per mantenere l’acqua fredda
  2. fare una doccia tiepida, infatti l’acqua fredda da sollievo istantaneo ma dopo si avete più calore
  3. bagnare i polsi e le caviglie con acqua fredda per abbassare la temperatura del corpo
  4. bagnare le gambe con acqua fredda prima di andare a dormire
  5. applicare un gel freddo per le gambe per rinfrescarle e dormire meglio

Hiroshima cosa è successo: mille gru di carta per ricordare

Hiroshima cosa è successo? Il 6 Agosto del 1945 fu bombardata, insieme a Nagasaki, con la bomba atomica.

Ancora oggi si ricorda questo terribile evento perché non si ripeta mai più.

Come ogni anno si celebrano le 1000 gru di carta in memoria dello sconvolgente avvenimento e della piccola Sadako.

Hiroshima adesso: mille gru per ricordare

Oggi ricordiamo la tragedia di Hiroshima attraverso le gru di Sadako.

Secondo una leggenda popolare giapponese, se si realizzano mille origami a forma di gru si può esprimere un desiderio.

Sadako Sasaki ovviamente conosceva questa leggenda e quando si ammalò di leucemia iniziò a realizzare 1000 gru di carta.

Sadako è stata una della tante vittime della bomba atomica: aveva 2 anni quando fu investita dalle radiazioni, i sintomi iniziarono a manifestarsi nel 1954 e poi la leucemia un anno dopo.

Chihuko Hamamoto, migliore amica di Sadako, decise di incoraggiarla iniziando con lei 1000 gru di carta per poter esprimere un desiderio.

Per 14 mesi Sadako realizzò gli origami con i materiali che riusciva a procurarsi in ospedale.

Si dice che Sadako ne realizzò 644 ma nella versione tramandata dal Museo della Pace di Hiroshima si sostiene che le abbia realizzate tutte 1000.

Sadako morì il 25 ottobre 1955 all’età di 12 anni.

Hiroshima perchè fu bombardata?

Hiroshima e Nagasaki furono distrutte dalle bombe nucleari, una all’uranio ed una al plutonio.

Il 6 agosto 1945 il bombardiere Enola Gay sganciava il più potente ordigno mai visto ovvero “Little boy”: esplose a 580 metri da terra. Una frazione di secondo: 86.000 persone ardono vive, 72.000 persone subiscono terribili ustioni, oltre 6.800 case sono sbriciolate e scagliate in aria per chilometri dall’onda d’urto.

Tutto partì dagli USA durante la seconda guerra mondiale: stavano bombardando il Giappone senza concludere nulla, quindi fu avviato il progetto Manhattan per cui la guerra andava conclusa con un bel botto, letteralmente.

La Germania si era arresa, il Giappone si stava arrendendo ma l’America voleva chiudere in fretta la questione senza dover fare altre invasioni.

Hiroshima fu scelta perché integra (Tokyo era distrutta), perché si potesse ben vedere cosa poteva fare quella bomba (e gli americani), inoltre era anche la sede di numerose industrie militari.

Fu scelto come punto di sgancio il ponte a T sul fiume Ota, al centro della città per garantire il massimo danno.

Tre giorni dopo stessa sorte per Nagasaki.

Perchè Hiroshima non è radioattiva?

Come sono oggi Hiroshima e Nagasaki? Ormai sono state ricostruite e sono abitate da più di un milione e mezzo di persone.

Ci sono i monumenti dedicati agli attacchi, ma le altre tracce del bombardamento sono completamente scomparse.

Ad oggi i livelli di radioattività sono nella media mondiale, ecco perché qui si può vivere ed a Chernobyl in Ucraina no.

La differenza fra le due disgrazie sta nell’esposizione delle radiazioni, che sono anche diverse, nel caso della centrale nucleare c’è stata una lunga dispersione di giorni di radiazioni mentre sulle città giapponesi sono state sganciate delle bombe, le radiazioni erano minori e differenti.

Nel caso delle città giapponesi la quantità di materiale radioattivo nelle bombe ammontava a pochi chilogrammi, quindi furono maggiori i danni a breve termine che a lungo termine.

E’ molto importante continuare a raccontare questi fatti, come per i campi di concentramento, perché la memoria non deve andare perduta.