venerdì, 30 Gennaio 2026

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Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto

Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto quando l’afa è implacabile?

Ho cercato di studiare tutti i consigli e di raccogliere quelli più interessanti e fattibili.

Attenzione a ciò che leggete in rete, come vedrete qui, vi svelo che alcuni consigli sono controproducenti.

Purtroppo anche io soffro molto il caldo e molto spesso il ventilatore non basta, non c’è vento ed il letto è bollente.

Ecco le mie idee.

Caldo cosa fare per rinfrescare il letto

Caldo senza aria condizionata? Un bel problema. Molti di noi hanno solo il ventilatore a disposizione ma il letto la notte è bollente.

Ecco alcuni suggerimenti:

  1. congelare il lenzuolo, metterlo in un sacchetto chiuderlo e riporlo in congelatore per un’oretta, anche un’ora e mezza (non di più perché poi le fibre si spezzano ed il lenzuolo si strappa.
  2. Usare la borsa dell’acqua calda…riempiendola di acqua fredda.
  3. Fare un cuscino di stoffa, riempirlo di grano o noccioli di ciliegia e metterlo in congelatore, porlo poi nel letto.
  4. Posizionare il materasso per terra, o scegliere un futon se il materasso è troppo caldo

Da non fare:

  • mettersi lenzuola bagnate addosso, serve solo a farvi beccare una polmonite
  • mettere un asciugamano bagnato sul collo e dormirci, vi verrà un dolore orribile alla cervicale
  • idem dormire con i capelli umidi, dolori al collo e alla testa assicurati

Caldo cosa fare per rinfrescare la camera da letto

Caldo come combatterlo in camera da letto?

Ecco delle idee interessanti:

1. chiudere finestre e persiane o avvolgibili nelle ore più calde, riaprire tutto quando tramonta il sole

2. lavare il pavimento con acqua fredda la sera, prima di andare a dormire

3. porre del ghiaccio davanti al ventilatore

4. creare correnti d’aria, se c’è vento, lasciando porte e finestre aperte (mettere un ferma porta per evitare lo schianto nel cuore della notte)

5. spegnere tutti gli apparecchi che creano calore (luci, stereo, tv etc etc), tranne il ventilatore

Altri consigli utili contro il caldo:

  1. bere acqua fresca, se non si ha un mini frigo in camera usare la borsa termica con i ghiaccioli dentro per mantenere l’acqua fredda
  2. fare una doccia tiepida, infatti l’acqua fredda da sollievo istantaneo ma dopo si avete più calore
  3. bagnare i polsi e le caviglie con acqua fredda per abbassare la temperatura del corpo
  4. bagnare le gambe con acqua fredda prima di andare a dormire
  5. applicare un gel freddo per le gambe per rinfrescarle e dormire meglio

Hiroshima cosa è successo: mille gru di carta per ricordare

Hiroshima cosa è successo? Il 6 Agosto del 1945 fu bombardata, insieme a Nagasaki, con la bomba atomica.

Ancora oggi si ricorda questo terribile evento perché non si ripeta mai più.

Come ogni anno si celebrano le 1000 gru di carta in memoria dello sconvolgente avvenimento e della piccola Sadako.

Hiroshima adesso: mille gru per ricordare

Oggi ricordiamo la tragedia di Hiroshima attraverso le gru di Sadako.

Secondo una leggenda popolare giapponese, se si realizzano mille origami a forma di gru si può esprimere un desiderio.

Sadako Sasaki ovviamente conosceva questa leggenda e quando si ammalò di leucemia iniziò a realizzare 1000 gru di carta.

Sadako è stata una della tante vittime della bomba atomica: aveva 2 anni quando fu investita dalle radiazioni, i sintomi iniziarono a manifestarsi nel 1954 e poi la leucemia un anno dopo.

Chihuko Hamamoto, migliore amica di Sadako, decise di incoraggiarla iniziando con lei 1000 gru di carta per poter esprimere un desiderio.

Per 14 mesi Sadako realizzò gli origami con i materiali che riusciva a procurarsi in ospedale.

Si dice che Sadako ne realizzò 644 ma nella versione tramandata dal Museo della Pace di Hiroshima si sostiene che le abbia realizzate tutte 1000.

Sadako morì il 25 ottobre 1955 all’età di 12 anni.

Hiroshima perchè fu bombardata?

Hiroshima e Nagasaki furono distrutte dalle bombe nucleari, una all’uranio ed una al plutonio.

Il 6 agosto 1945 il bombardiere Enola Gay sganciava il più potente ordigno mai visto ovvero “Little boy”: esplose a 580 metri da terra. Una frazione di secondo: 86.000 persone ardono vive, 72.000 persone subiscono terribili ustioni, oltre 6.800 case sono sbriciolate e scagliate in aria per chilometri dall’onda d’urto.

Tutto partì dagli USA durante la seconda guerra mondiale: stavano bombardando il Giappone senza concludere nulla, quindi fu avviato il progetto Manhattan per cui la guerra andava conclusa con un bel botto, letteralmente.

La Germania si era arresa, il Giappone si stava arrendendo ma l’America voleva chiudere in fretta la questione senza dover fare altre invasioni.

Hiroshima fu scelta perché integra (Tokyo era distrutta), perché si potesse ben vedere cosa poteva fare quella bomba (e gli americani), inoltre era anche la sede di numerose industrie militari.

Fu scelto come punto di sgancio il ponte a T sul fiume Ota, al centro della città per garantire il massimo danno.

Tre giorni dopo stessa sorte per Nagasaki.

Perchè Hiroshima non è radioattiva?

Come sono oggi Hiroshima e Nagasaki? Ormai sono state ricostruite e sono abitate da più di un milione e mezzo di persone.

Ci sono i monumenti dedicati agli attacchi, ma le altre tracce del bombardamento sono completamente scomparse.

Ad oggi i livelli di radioattività sono nella media mondiale, ecco perché qui si può vivere ed a Chernobyl in Ucraina no.

La differenza fra le due disgrazie sta nell’esposizione delle radiazioni, che sono anche diverse, nel caso della centrale nucleare c’è stata una lunga dispersione di giorni di radiazioni mentre sulle città giapponesi sono state sganciate delle bombe, le radiazioni erano minori e differenti.

Nel caso delle città giapponesi la quantità di materiale radioattivo nelle bombe ammontava a pochi chilogrammi, quindi furono maggiori i danni a breve termine che a lungo termine.

E’ molto importante continuare a raccontare questi fatti, come per i campi di concentramento, perché la memoria non deve andare perduta.

La cuoca di Castamar: la nuova serie di Netflix


Sta già riscuotendo successi, La cuoca di Castamar, la nuova serie di Netflix.
Le serie tv spagnole non smettono mai di sorprenderci: accattivanti, fresche ed appassionanti.
Questa è una via di mezzo fra Downton Abbey, Elisa di Rivombrosa e Come acqua per il cioccolato, promette decisamente bene.
La cuoca di Castamar, la serie tratta dal romanzo omonimo di Fernando J. Múñez: Spagna del 1700, la corte di Re Felipe V ed il ducato di Castamar, una soap opera in costume che sta già spopolando.
Il protagonista maschile è una nostra vecchia conoscenza.
Curiosi?

La cuoca di Castamar: la nuova serie di Netflix

La cuoca di Castamar è una serie televisiva spagnola composta da 12 episodi, prodotta da Boomerang TV e Atresmedia Studios ed è disponibile in streaming sulle piattaforme Atresplayer Premium e Netflix.
Presenta una sceneggiatura ben costruita e sviluppata che cattura l’attenzione, con personaggi ben delineati e caratteristici.
Roberto Enríquez, già protagonista di Vis a Vis dove interpretava la guardia carceraria che si innamora di Macarena, è di nuovo protagonista stavolta interpretando il duca Diego.
Chi si aspetta Bridgerton resterà deluso, non è una serie di fuoco e passione, non sarà deluso invece chi si aspetta intrighi ed un amore osteggiato dalla società.

Di cosa parla La cuoca di Castamar?

Clara Belmonte era una gentildonna ma è caduta in disgrazia a causa di una terribile accusa mossa al padre medico. Clare si rifugia in un convento, anche a causa di una brutta agorafobia.
Un giorno le viene offerto un lavoro: cuoca presso il duca di Castamar.
Clara possiede un dono straordinario: prepara dei piatti che riescono a far emozionare i suoi commensali.
A Castamar la situazione non è per niente buona: il duca Diego ha perso la moglie in un incidente a cavallo e non si è mai più ripreso. La madre di lui vuole che sposi la nobile Amelia Castro, così che il ducato abbia dei figli ma il vedovo non vuole saperne.
Nell’ombra si nascondono dei nemici: il marchese de Soto, Enrique de Arcona, vuole vendicarsi di Diego.
Clara si ritrova spaesata in quell’enorme luogo, si trova a fronteggiare il dolore di Diego e scopre di esserne innamorata….

The Witcher 2: la data di uscita ufficiale

Rullo di tamburi: finalmente sapremo quando comincia The Witcher 2.

Constato insieme a voi che purtroppo non sarà a breve.

Netflix ha rilasciato il primo trailer della seconda stagione di The Witcher rivelando infine che vedremo la serie a…

Curiosi?

The Witcher 2: Trailer e data d’uscita

Netflix ha deciso di rilasciare il primo trailer della seconda stagione di The Witcher in occasione del WitcherCon.

Henry Cavill veste di nuovo i panni di Geralt ed è la prese con una strega ed una principessa.

Proprio il trailer ci rivela che Geralt sarà impegnato con Ciri, la principessa di Cintra, mentre ripensa alla sua amata maga Yennefer di Vengerberg, interpretata da Anya Chalotra è….morta, oppure no?

Ciri e Geralt si avviano verso Kaer Morhen, fortezza che giace su montagne, quartier generale della gilda dei witcher.

La seconda stagione di The Witcher che sarà anticipata dal film anime Nightmare of the Wolf, che è in uscita il 23 agosto sempre su Netflix.

The Wicher 2 uscirà il 17 dicembre e sarà composta, come la precedente, da 8 episodi.

Il cast di The Witcher 2

Nel cast ci saranno Anya Chalotra (la maga Yennefer), Jodhi May (la Regina Calanthe), Björn Hlynur Haraldsson (il cavaliere Eist), Adam Levy (il druido Saccoditopo), MyAnna Buring (Tissaia), Mimi Ndiweni (Fringilla), Therica Wilson-Read (Sabrina) Emma Appleton (Renfri), Eamon Farren (Cahir), Joey Batei (Jaskier), Lars Mikkelsen (Stregobor), Royce Pierreson (Istedd), Maciej Musial (Sir Lazlo), Wilson Radojou-Pujalte (Dara), Anna Shaffer (Triss).

Questa serie è stata un grande successo è stata presentata per la prima volta nel 2019 ed è basata sui romanzi di Andrzej Sapkowski.