venerdì, 2 Ottobre 2026

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Bonus di salute mentale respinto dal governo

E’ stata di nuovo respinta dal governo, la proposta del “bonus di salute mentale”.

Nonostante gli avvenimenti che si sono susseguiti dal 2020, la salute mentale è ancora in secondo piano.

Perchè nel 2022 la salute mentale è ancora un diritto sottovalutato?

Bonus di salute mentale molto utile in pandemia

Durante tutta la pandemia, il governo non ha mai approvato un bonus di salute mentale.

Non è bastato il lockdown, né i lutti, né la dad.

Ci sono persone che hanno perso il lavoro, altri hanno perso i familiari e molte di loro non possono permettersi le cure psicologiche di cui necessitano.

Eh sì cari miei, curarsi la salute mentale costa ed anche tanto.

No, non si può fare affidamento sulle strutture pubbliche: sono lacunose, stracariche e generalmente popolate da persone disinteressate ai problemi altrui.

Se uno vuole essere seguito bene, deve trovarsi un terapeuta privato che di questi tempi è tutt’altro che facile poiché il costo non è affatto abbordabile.

E non parliamo poi di bambini e ragazzi in dad: molti di loro sono stati colti da attacchi di panico, si sono ammalati di depressione e le famiglie non hanno sempre la possibilità di aiutarli come si dovrebbe.

Bonus di salute mentale sottovalutato, se non ora quando?

Eppure visti questi due anni, un bonus di salute mentale sarebbe dovuto essere in cima alla lista delle priorità.

Invece, nel nostro Paese, la salute mentale è sempre sottovalutata.

Non tutti potranno concedersi il lusso di andare dallo psicologo e saranno costretti a convivere con le loro problematiche.

Marinella Sclocco, ex assessore regionale alle Politiche sociali e giovanili ha detto in merito:

“Era il momento giusto per il Bonus Salute mentale. C’è un’elevata richiesta di benessere, come ha dimostrato il resoconto della Cassa degli Psicologi che, dati alla mano, ha fatto registrare un aumento del nostro lavoro pari al +30%. Dati oggettivi, che non possono essere ignorati. Se c’è questa richiesta di aiuto a livello nazionale, se, quindi, tantissime persone ci hanno chiesto sostegno, perché far finta di niente?”.

Quello che manca nel nostro Paese è la cultura del benessere mentale. Si pensa che basti avere un lavoro ed una casa per stare bene, ma le cose non stanno sempre così.

Ancora oggi ci sono persone che faticano ad avere un sostegno psicologico, o che addirittura se ne vergognano.

Sarebbe il momento giusto, per il governo di dare davvero un sostegno alle persone sotto questo punto di vista.

Se non ora quando?

La gastrite, uno dei disturbi dello stomaco provocati da ansia e stress

Può capitare che la parete interna dello stomaco a causa di ansia e stress si infiammi generando un principio di gastrite. Questa può anche essere associata al batterio Helicobacter pylori o all’abuso di farmaci e alcol, al reflusso biliare o altre malattie come il morbo di Crohn. Se non trattata adeguatamente la gastrite può comportare sanguinamenti o la formazione di ulcere. Inoltre, può manifestarsi sia acuta, con sintomi che compaiono all’improvviso, che cronica e svilupparsi lentamente perdurando nel tempo. Generalmente con i giusti trattamenti e le cure adeguate la situazione migliora. Ma quali sono i sintomi della gastrite acuta e come intervenire tempestivamente?

5 sintomi comuni della gastrite acuta

I sintomi della gastrite acuta generalmente sono piuttosto evidenti. Principalmente se ne individuano 5: 

  1. Cattiva digestione o indigestione, la manifestazione più comune della gastrite acuta, causata dalla difficoltà dello stomaco di svuotarsi e dunque dall’interferenza del processo digestivo a livello gastrico; 
  2. Bruciore di stomaco, che si manifesta anche con dolore epigastrico (di media o alta intensità a seconda del paziente) localizzato nella parte alta dell’addome. Alla base del bruciore di stomaco c’è comunque un aumento di livello di acidità gastrica;
  3. Nausea, vomito e calo dell’appetito, che accompagnano di solito l’indigestione e sono correlati tra loro, cioè la nausea provoca il vomito che a sua volta riduce l’appetito; 
  4. Flatulenza e senso di gonfiore o pesantezza addominale, derivanti da una cattiva digestione. In caso di cattivo processo digestivo infatti il cibo giunge all’intestino digerito solo in parte e ciò ne provoca la fermentazione, responsabile della flatulenza e del gonfiore;
  5. Malessere generale e senso di debolezza come conseguenza dei precedenti sintomi. 

Cosa può provocare la gastrite acuta

Nei casi più gravi o se non si interviene in modo adeguato, la gastrite acuta può degenerare fino a causare la formazione di ulcere peptiche perforanti, cioè lesioni della mucosa digerente in profondità, che pregiudicano l’integrità dei vasi sanguigni sottostanti causando emorragie gastrointestinali. Occorre, altresì, ricordare che l’intensità e la frequenza del vomito della gastrite acuta potrebbero causare la disidratazione dell’organismo. 

Cosa mangiare per evitare la gastrite acuta

Per prevenire la gastrite acuta bisogna cambiare le proprie abitudini alimentari e lo stile di vita e ricorrere a rimedi naturali che possono alleviare il mal di stomaco. Innanzitutto, chi soffre di gastrite dovrà evitare di mangiare cibi speziati o piccanti che potrebbero irritare le pareti dello stomaco o stimolare in modo marcato la produzione di succhi gastrici con una condizione di eccessiva acidità. Bisognerà quindi evitare di consumare peperoncino, paprika, senape, verdure difficili da digerire come verze, cavoli, cipolle, aglio, pomodori, peperoni; gli alimenti molto salati come le patatine fritte o gli insaccati e i cibi ricchi di grassi animali come creme, frittelle, arrosti, sughi. Anche alcune bevande saranno “bandite” dalla tavola: tutte le gassate, gli energy drink, il caffè, i cocktail, i vini e le birre, i succhi di frutta industriali o le spremute troppo acidi. 

I TESSUTI STAMPATI TRA PRODUZIONE E PERFORMANCE

Quando si parla di produzione di tessuti stampati, è necessaria una precisazione prima di analizzare le fasi attraverso cui si imprime un disegno sulla stoffa. Occorre, infatti, tenere conto delle performance delle diverse materie prime. Le caratteristiche della produzione di tessuti stampati quali seta, lana o cashmere, sono legate alla sfera sensoriale che li distingue per qualità, innovazione ed un’estenuante ricerca della perfezione. Ciò che ci attrae verso questo tipo di tessuti stampati per l’abbigliamento sono e loro performance, il modo in cui si comportano a contatto con la pelle e, non ultimo, l’esclusività che ne caratterizza l’utilizzo.

H2 FOCUS SUI TESSUTI STAMPATI: LA SETA, LA LANA E IL CASHMERE 

Grazie al pregio della materia prima, sia questa seta, lana o cashmere, i tessuti stampati per abbigliamento, così come i tessuti stampati per l’arredamento, sono sempre stati sinonimo di ricchezza, ma non solo. Sono simbolo di raffinatezza, eleganza e soprattutto di qualità. Chi non si è mai lasciato affascinare dalla bellezza esotica della seta o non è mai stato attratto da un caldo e morbido capotto in cashmere? Per la maggior parte, le stoffe pregiate destinate al confezionamento di abiti, sono state utilizzate dalle più grandi case di moda fin dalla nascita del settore tessile.

Le materie prime che più spiccano sono la seta e la lana, in particolare il cashmere.

H2 MATERIA PRIMA E TESSUTO STAMPATO

Come sappiamo, per conoscenza diffusa, la seta è il tessuto pregiato per eccellenza, quello più luminoso, morbido e leggero. Le proprietà che rendono la seta così ricercata sono la sua lucentezza, la sua capacità di isolare nonostante una incredibile leggerezza. Inoltre, la seta assorbe molto facilmente le tinture, permettendo ai produttori di scegliere tra un arcobaleno di sfumature, rendendola uno dei tessuti stampati per eccellenza. Queste caratteristiche la rendono unica nel suo genere e allargano i suoi utilizzi a diversi settori oltre a quello dell’abbigliamento.

La lana si presenta naturalmente come un filato sui toni dell’avorio, marrone, bianco o grigio scuro che può essere mescolato insieme ad altre fibre naturali, come la seta o il cotone, per essere poi tinto o stampato. In quest’ultimo caso, il tessuto stampato di lana lo si trova raramente nelle collezioni maschili quanto piuttosto nel ricco guardaroba femminile.

Una delle varietà più pregiate e conosciute della lana è il cashmere. Oltre alle caratteristiche classiche della lana, il cashmere ha una marcia in più. La lana derivante dal vello delle capre è particolarmente leggera e permette di create capi più sottili e morbidi rispetto alla lana classica, senza nulla togliere al tepore che viene mantenuto costante grazie alla sua composizione, oltre alla capacità isolante che è fino a dieci volte più incisiva rispetto alla lana tradizionale.

Seta, lana e cashmere sono solo alcune delle materie prime di eccellenza per creare filati e tessuti per l’abbigliamento o per l’arredamento che da sempre contraddistinguono la produzione tessile del made in Italy.

Come riscaldare la casa in modo economico

Come riscaldare la casa in modo economico?

Se voi andate a cercare “come riscaldare casa senza termosifoni” vi usciranno un sacco di opzioni valide e costose. I quadri riscaldanti, ad esempio, o i pavimenti che irradiano calore.

Tutte buone idee, se si hanno i soldi.

Oggi vorrei fare una guida per chi invece i soldi non li ha e non può permettersi di avere termosifoni o impianti di riscaldamento.

Come riscaldare casa senza gas?

Come riscaldare la casa in modo economico e senza gas?

Prima di tutto dovete isolarvi dal freddo e questo significa prendere vari accorgimenti.

1. Tende alle finestre

Assicuratevi che le porte e le finestre chiudano bene, quindi la sera tirate delle tende spesse che vi riparino dal freddo.

2. Paraspifferi

Se vi accorgete che da sotto le porte o dalle finestre entra aria, correte ai ripari. Con degli indumenti vecchi potete fare dei paraspifferi, molto semplici da realizzare.

3. Luce del sole

Se ci sono delle belle giornate lasciate entrare la luce del sole in modo che scaldi l’ambiente.

4. Porte e persiane chiuse

Al calar del sole chiudete le tapparelle e le persiane in modo che non ci sia dispersione di calore.

Anche prima, quando fuori è cattivo tempo. Se ci sono stanze inutilizzate è meglio chiuderne le porte.

5. I pavimenti

Se non si soffre di allergie porre dei tappetti spessi e morbidi sul pavimento in modo da non disperdere il calore accumulato.


Come riscaldare la casa in modo economico?

Come riscaldare casa fai da te?

Se le stanze sono molto piccole, nel pomeriggio ad esempio, si può optare per delle candele grandi, porte e finestre devono esser ben chiuse.

Per scaldare l’ambiente facilmente basta metter a cuocere una minestra, bevendola poi ci si scalda automaticamente.

Cucinando l’ambiente si scalda da solo, specie se si usa il forno.

Se si ha un camino o una stufa a legna, si possono far scampagnate per tagliare legna (in terreni non privati).

Oltre alla legna si possono mettere palle di argilla che trattengono il calore più a lungo o anche dei mattoni.

Per scaldare il divano ed il letto si possono usare borse dell’acqua calda, tradizionali e non, oppure bottiglie di acqua calda arrotolate in un asciugamano.