domenica, 18 Ottobre 2026

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Gli omofobi sono probabilmente gay: lo dice uno studio

credits photo: bossy.it

Le persone omofobe probabilmente sono gay. Era una cosa che già era stata detta ma adesso a confermarlo arriva un importante studio delle Università di Rochester di New York, Università della California e Università dell’Essex.

Attraverso vari test psicologici è stato dimostrato che chi si dichiara orgogliosamente etero, disprezzando e dimostrando un atteggiamento negativo verso gay o lesbiche, ha spesso mostrato attrazione per lo stesso sesso.

Da dove deriva, quindi, l’omofobia? Neta Weinstein, docente presso l’Università dall’Essex e autore principale dello studio, ha affermato che chi mostra aggressività lo fa perché ‘può sentirsi minacciato da gay e lesbiche poiché gli omosessuali gli ricordano tendenze simili presenti in se stesso’.

Lo studio, condotto fra gli Stati Uniti e la Germania, si è basato principalmente su quattro diversi esperimenti e ha come scopo quello di spiegare le dinamiche che si nascondono dietro un atto di bullismo e criminale dovuto all’odio verso gli omosessuali.

Richard Ryan, professore di psicologia presso l’Università di Rochester a New York, ha detto che: ‘Le persone che hanno atteggiamenti omofobi, che hanno pregiudizi e discriminano i gay, hanno a loro volta più probabilità di avere una discrepanza tra le loro attrazioni inconsce e quello di cui sono a conoscenza relativamente alla propria sessualità’.

Queste discrepanze, che li portano a dire di sé ciò che poi effettivamente non sentono di essere, derivano probabilmente dalla presenza di una famiglia molto autoritaria. I genitori che impongono ai propri figli una determinata personalità o sessualità causano, perciò, molti danni psicologici ai loro figli.

Per questo motivo ciò che si consiglia è di incoraggiare i propri figli ad apprezzarsi , a volersi bene e ad accettarsi per come sono. Solo così si potranno evitare conflitti interni al bambino e futuri atteggiamenti discriminatori e violenti, soprattutto nei confronti di gay e lesbiche.

Ecco i consigli per viaggiare sicuri

Viaggiare sicuri, da oggi c’è – ancora – più attenzione. Consigli, istruzioni per l’uso, raccomandazioni e campagne di sensibilizzazione, al via da oggi le versioni online rinnovate dei siti istituzionali dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri “Viaggiare Sicuri” e “Dove Siamo nel Mondo” (www.dovesiamonelmondo.it ), realizzate in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia.

A darne la notizia direttamente la Farnesina che unisce, assieme al lancio dei nuovi siti internet aggiornati, anche l’avvio di una campagna informativa che viaggerà su tv e radio, promossa dal ministero degli Esteri e dal dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Testimonial della campagna sarà Alberto Angela.

Fondamentale questo rinnovamento interno dei siti internet perché lì si possono trovare importanti informazioni in merito ai viaggi e ai luoghi geografici scelti e si può segnalare la propria presenza all’estero, utile in caso di emergenza. La Farnesina ne consiglia la consultazione prima della partenza, per conoscere tutti i rischi, i pericoli e per essere responsabili al massimo e pronti ad ogni evenienza. Insomma, partire preparati.

Nel sito Viaggiare Sicuri, infine, è anche presente una sezione chiamata “ULTIM’ORA”, che raccoglie gli ultimi eventi rilevanti avvenuti nel luogo, importanti per la sicurezza nei vari Paesi. Ancora, è disponibile sezione che tratta delle informazioni sanitarie, realizzata con l’Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Un Hair Salon insegna ai padri come pettinare le proprie bambine (FOTO)

Gestire i capelli è una delle incombenze femminili più faticose sul globo. E in effetti poche di noi riescono autonomamente a conciare in maniera presentabile la propria criniera. Ma cosa succede quando la femminuccia in questione è una bambina e l’unico adulto a poterle sistemare i lunghi capelli in quel momento è il papà? Succede che l’estro e la fantasia dei padri prende il sopravvento, dando vita a circensi hair styling. Acconciature che potrebbero terrorizzare qualsiasi essere dotato di pelliccia nella via lattea.

Fortuna però che qualcuno ha pensato a risolvere il problema dei padri. Un parrucchiere di Denver, infatti, ha inventato un modo bello e intelligente per aiutare i papà con le loro figlie. Come? Tenendo lezioni dimostrative su come sistemare i capelli delle loro figlie.
Elastici, mollettine, fermagli, fiorellini: come utilizzarle in pochissimo tempo, dopo queste lezioni, sarà un gioco da ragazzi. E il miglior taglio di capelli vince addirittura una confezione gratis di birra. Un premio meritato per il papà che più si applicherà e riuscirà nell’ardua impresa di dominare i capelli delle proprie principesse.

Envogue Salon, grazie alla popolarità della manifestazione dedicata ai padri, terrà un evento simile per le mamme. Cosa aspettate? I capelli sono un’ottima scusa per un viaggetto.

Essere single fa male, anche la scienza lo conferma

essere single fa male

Arriva anche la scienza a confermare una cosa che può sembrare ovvia, essere single fa male. La verità è che stare da soli per troppo tempo può essere la causa di tanti disturbi anche di salute. Ci sono momenti in cui essere single può sembrare perfetto. Soprattutto a chi è sposato o semplicemente ha una relazione stabile, guarda con invidia le libertà che il single vive, semplicemente perché la sua stessa condizione gliela concede.

Chi single lo è realmente sa apprezzare comunque i tanti aspetti positivi. Ad esempio si può chattare con più ragazzi contemporaneamente senza per questo avere dei rimorsi, tornare tardi la sera dall’ufficio senza sentirsi troppo in colpa, decidere di andare via per un week end senza doversi confrontare con nessuno. O anche più semplicemente sentirsi liberi di flirtare quando e con chi si vuole. Ma la vita di tutti i giorni è fatta di momenti di profonda solitudine in cui non si ha nessuno con cui condividere non solo i propri pensieri ma anche le piccole gioie e difficoltà quotidiane. La conclusione è che essere single fa male e può causare diversi problemi, ecco quali.

1.I single hanno più problemi di salute

Uno studio del 2010 non ha dubbi, i single hanno più probabilità di ammalarsi di depressione, ansia, disturbi dell’umore, problemi di adattamento, tendenze suicide e altre forme di disagio psicologico. Ora c’è da chiedersi se con tutta questa serie disturbi mentali sia mai possibile cambiare il proprio status.

2.Le persone single sono infelici

Possono esserci eccezioni è vero. E poi la qualità della vita si misura anche dalla soddisfazione sul lavoro, dagli amici, la famiglia non solo dal fatto di avere una relazione. Ma la maggior parte dei single si dichiara infelice. Si può avere tutto dalla vita ma quando non si può amare qualcuno e sentirsi ricambiati avremo sempre una sensazione di vuoto.

3.I single incalliti una volta sposati divorziano prima

La società ci dice che la vita si è notevolmente allungata e che abbiamo tutto il tempo per sposarci. E poi si sa prima ci si sposa, prima si divorzia. Invece sembra proprio il contrario. Chi si sposa dopo essere stato single per molto tempo ha ormai un proprio stile di vita che poco si adatta a quello del partner, e il matrimonio è destinato a naufragare.

4.Chi è single la notte non dorme bene

Certo la notte non è nemmeno tranquilla per chi ha un marito che russa, ma dormire da soli non consente di riposare bene. Ci si mette tanto tempo ad addormentarsi perché la solitudine fa aumentare i problemi e il sonno è spesso disturbato.