venerdì, 30 Gennaio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 40
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Regali di Natale: l’idea delle gift card

I regali di Natale sono per molti un vero e proprio incubo: non si sa mai cosa acquistare per i propri cari, figuriamoci poi quando i doni sono destinati a persone che non si frequentano spesso. Accade soprattutto quando la differenza di età tra chi fa il dono e chi lo riceve è molto elevata, come ad esempio nel caso in cui un nonno si trovi a dover fare un regalo ai propri nipoti. Se si ha un rapporto molto familiare e aperto, allora in molti casi si ricorre al dono in denaro, che però non è sempre ben accetto. Ci sono poi situazioni in cui non è opportuno regalare dei soldi, perché è un gesto che potrebbe essere considerato poco educato. Per risolvere il problema alla radice, perché non scegliere una gift card per Natale?

Ampia disponibilità di scelta
Sono ormai moltissime le attività che offrono la possibilità di acquistare gift card per Natale, in tagli di vario tipo, in modo da accontentare chiunque, anche chi desidera fare un dono di una certa importanza. Nella maggior parte dei casi fare un dono di questo genere è cosa gradita, perché chi lo riceve potrà poi sfruttarlo come meglio crede. In vari casi si tratta di card scalabili: si possono quindi utilizzare per fare più acquisti, in modo da avere una scelta molto più ampia. L’importo utilizzato sarà sottratto dalla disponibilità presente sulla singola gift card, mentre il resto sarà disponibile ancora per vari mesi. La questione della durata di una gift card è comunque importante da valutare, soprattutto quando si decide di fare un dono di una certa importanza. Non tutti infatti si troveranno ad utilizzare l’intero dono in tempi brevi; è bene che la card dia la possibilità di essere usata per almeno 1 anno dopo la prima attivazione.

Come si usa una gift card
Utilizzare una gift card è molto semplice, basta averla tra le mani quando si fa un acquisto. Alcune sono emesse da negozi fisici o da e-commerce; altre invece sono di specifici brand, quindi si potranno utilizzare in differenti punti vendita o store online della marca. In ogni caso sulla singola card è disponibile un codice, utilizzando il quale è possibile sfruttare la cifra disponibile per il pagamento sul sito di un e-commerce. Si trovano anche gift card di Natale che si possono usare anche presso gli show room presenti in Italia, che funzionano di fatto come delle carte di credito: le si passa nel lettore del POS alla cassa e la cifra utilizzata viene scalata da quella disponibile. Se la spesa effettuata è superiore alla disponibilità presente sulla gift card, si dovrà saldare poi il conto restante con un altro metodo di pagamento.

A chi regalare una gift card
Oggi le gift card sono tra i regali più apprezzati da chiunque, amatissime anche come regalo di Natale “paracadute” laddove non si conosca benissimo la persona a cui si fa il regalo. Anche perché ognuno ha le proprie abitudini e i propri gusti: con una gift card non si rischia che il dono fatto non sia apprezzato al 100%. L’importante sta nello scegliere il brand giusto, in modo che chi riceve la carta possa trovare qualcosa che gli piace veramente presso il punto vendita da noi selezionato.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Quale libro leggere in inverno? Oggi parliamo di Io sono la strega di Marina Marazza, da leggere a lume di candela.

Storia vera tratta da un famoso processo svoltosi a Milano dai figli del senatore Melzi contro la serva Caterina da Broni tra il 1616 e il 1617 e ricostruito sotto forma di romanzo dall’autrice Marina Marazza sui verbali originali del tribunale dell’Inquisizione.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Caterina da Broni nasce vicino al Po da un maestro che si è dato all’alcol, accudita dalla sorella della madre morta e con un fratellino.

La vita di Caterina non inizia certo bene: da bambina un signorotto la infastidisce e abusa di lei. Per liberarsene inizia ad avvicinarsi al mondo delle malie e delle fatture.

Tuttavia è incinta e deve fare in modo di tutelare lei ed il bimbo.

A seguito di una dolorosa tragedia vede farsi avanti un giovanotto, reduce della guerra del Lepanto, che vuole avviare un commercio di ceramiche.

Potrebbe essere l’occasione di Caterina ma non è tutto ora ciò che luccica. Il suo destino è segnato dalla schiavitù ma lei decide di ribellarsi.

Da qui inizia la fuga di Caterina dal suo passato: figli da lasciare, uomini da cui fuggire, il ruolo di prostituita che non l’abbandona mai, moglie e vedova ma soprattutto strega.

Di questo viene accusata Caterina di essere una strega, una che fattura e ammalia le persone, gli uomini soprattutto.

E quel primo bimbo frutto dello stupro a cui Caterina dovette rinunciare? Salem è cresciuto ed il suo destino lo porterà molto vicino a Caterina.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Libro sorprendente: ricostruzione molto minuziosa della vicenda di Caterina De Medici, chiamata Caterina di Broni per non confonderla con la famosa famiglia.

A tratti potrebbe apparire un po’ tedioso perché alla fine le vicende sembrano sempre uguali. Ciò che colpisce è il fatto che Caterina sembri muoversi in modo confuso fra santi e demoni, rivolgendosi ora a l’uno ora all’altro.

Caterina sembra un topo in trappola: lei stessa dice “puttana una volta, puttana per sempre”. Non riesce mai a togliersi il ruolo di dosso né a sfuggire mai ai suoi aguzzini.

Un libro che fa riflettere sulla condizione delle donne all’epoca, è vero che la protagonista sa leggere ma ciò non fa di lei una persona istruita. Ciò che vediamo non è una strega ma una donna senza mezzi e senza aiuti che cerca di rivoltarsi ad un destino più grande di lei.

La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Vi piacciono le saghe familiari? Allora La casa sull’argine di Daniela Raimondi è il libro che fa per voi.

Se quest’anno non sapete cosa regalare ad un lettore, per Natale, ecco il nostro suggerimento.

Se questi tempi vi stressano e volete evadere iniziate a leggere questo libro.

La casa sull’argine: storia delle generazioni

Borgo di Stellata: tutto ha inizio con degli zingari nell’800.

Alcuni carrozzoni sono costretti a fermarsi nel borgo a causa del cattivo tempo e molti alla fine vi mettono radici.

E’ inevitabile poi che i giovani del borgo e gli zingari entrino in contatto.

Tutto inizia con Giacomo Casadio, giovane ragazzo malinconico e sognare che s’innamora di Viollca Toska ragazza zingara molto determinata e con i piedi per terra.

Da qui discendono due generazioni ben delineate: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente.

Viollca leggendo i tarocchi una volta ebbe una premonizione su tutta la famiglia: una terribile disgrazia si sarebbe tramandata da una famiglia all’altra.

Dal giorno tutti i discendenti sono messi in guardia: niente sogni, niente frivolezze o la disgrazia si abbatterà su di loro.

La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Due secoli di storia italiana che parla di generazioni che si susseguono, di guerre, povertà, delle lotte per l’Italia unita fino agli anni di Piombo.

Un ritratto molto vivo della nostra storia, di epoche andate, di sogni ed ideali che talvolta neanche le profezie riescono a spezzare.

Ammetto che sono stata titubante: tutte quelle generazioni mi avrebbero causato difficoltà con i nomi? Sarebbe diventato tedioso alla fine?

Il romanzo scorre veloce e la linea temporale si dipana in modo semplice e lineare. Molto coinvolgente, l’ho finito in pochi giorni.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

E fu sera e fu mattina di Ken Follett finalmente è mio!

No, non sono un’appassionata di Follet, lo ammetto, i suoi libri li ho sempre trovati noiosi tranne I pilastri della terra che mi è piaciuto.

Quando ho saputo di un prequel non vedevo l’ora di metterci sopra le mani.

E’ all’altezza delle aspettative?

Curiosi?

Il prequel de “I pilastri della terra”: E fu sera e fu mattina

17 giugno 997: la città di Combe all’alba viene sconvolta da un attacco vichingo.

Edgar sta pianificando di fuggire con la donna che ama ma è costretto a confrontarsi con gli invasori.

Del villaggio non rimane nulla, Edgar e la sua famiglia subiscono un grave lutto, perdono tutto e sono costretti ad andarsene.

Edgar e la sua famiglia giungono al villaggio di Dreng’s Ferry e si accorgono che ricominciare da campo e improvvisarsi agricoltori sarà durissimo.

In terra normanna, la contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide di sposarlo. Suo padre aveva per lei in mente un altro uomo ed è assolutamente contrario. Ragna approda in Inghilterra e scopre perché suo padre ne parlava tanto male.

Aldred, un monaco colto e idealista, ha un sogno ma deve scontrarsi con gli interessi di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

Lo scrittore ci offre un nuovo scorcio di vita medievale che vede al centro le turbolenze della chiesa, i conflitti, le lotte di potere e tutti i tentativi con cui i clerici cercano di arricchirsi.

Dall’altra parte c’è il popolo, Edgar e la sua famiglia in particolare che devono reinventarsi e ricominciare una vita da capo.

La povertà è fortemente presente, i diritti umani sono sovente calpestati.

Il libro è abbastanza scorrevole, solo a tratti prolisso.

Consigliato.