mercoledì, 27 Maggio 2026

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Wonder Egg Priority: l’anime evento dell’anno

Wonder Egg Priority potrebbe essere l’anime dell’anno, del resto si è creata una certa aspettativa attorno alla sua uscita.
Il perché è dovuto alle tematiche affrontate, non si tratta infatti del classico anime giapponese ma di qualcosa di più profondo e mirato, direi una denuncia sociale.

Curiosi?

Wonder Egg Priority: chi è la protagonista?

Ai Ohto, la protagonista di WEP, è una studentessa delle medie affetta da eterocromia (ha gli occhi di colore diverso). Per via della sua caratteristica è soggetta ad atti di bullismo. In classe fa amicizia con Koito Nagase, ma a seguito del suo suicidio, Ai decide di recludersi in casa e diventare quasi una hikikomori.

Ai esce spesso la notte e durante una di queste passeggiate sente una voce, arrivata in una sala giochi prende un “Wonder Egg” da una macchinetta.
Quest’uovo è speciale: quando si rompe viene fuori una ragazza che si è suicida, il compito di Ai è tenerla al sicuro dai “Nonvedo” e dal Wonder Kill.

Ai scopre l’obiettivo della missione…più ragazze salverà (le loro anime in realtà perché le ragazze son morte) più si avvicinerà la possibilità di rivedere Koito…

Durante le sue avventure Ai incontra diverse ragazze che come lei hanno perso qualcuno: Neiru Aonuma che ha tragicamente perso la sorella; Kawai Rika una idol che ha perso una fan e Momoe Sawaki che ha anche lei perso un’amica.
Tutte comprano Wonder Egg, tutte loro hanno un obiettivo ma riusciranno a salvare le anime delle ragazze? A che prezzo?

Di cosa parla Wonder Egg Priority?

Tutto l’anime è incentrato su un tema molto particolare: il suicidio femminile. E’ un tema che in Giappone non si affronta volentieri, eppure sono tanti i casi di ragazzi, soprattutto ragazze, che si suicidano a causa del bullismo, delle pressioni e dell’esclusione sociale.

Un’altra tematica è il senso di colpa: ognuna delle ragazze che compra Wonder Egg è oppressa dal senso di colpa per la perdita di una persona. Ognuna di esse si sente responsabile per non aver visto o non aver capito.

Shin Wakabayashi, il regista, è stato accusato di sessismo per via di un dialogo nell’anime:
“Sì. I suicidi di ragazzi e ragazze significano cose diverse. Gli uomini sono orientati agli obiettivi, mentre le donne sono orientate alle emozioni. Le donne sono impulsive e facilmente influenzabili dalle voci degli altri. Tuttavia, non dovrebbero preoccuparsi del genere.”
Rika e Neiru rispondono con: “Non discriminare!” e un “Cosa?”.
Shin precisa che voleva aggiungere “Il cervello delle ragazze e dei ragazzi è esattamente lo stesso” ma ha pensato che bastasse la mimica facciale dei personaggi a rendere l’idea.

E’ un progetto molto ambizioso e ha il sapore di una denuncia sociale, molto curato e visivamente bello, ha un modo molto espressivo e toccante per parlare di situazioni così dolorose.
Avete già iniziato a vederlo?

Later di Stephen King: trama e recensione

E’ uscito “Later” l’ultimo romanzo di Stephen King.

E sì, come tutti i lettori che lo amano, anche io periodicamente ho bisogno della mia dose di King. Ovviamente ero impaziente, ovviamente l’ho letto.

Ecco cosa ne penso.

Later di Stephen King: la trama, no spoiler

Jamie Conklin alla fine è un bambino normale, come tanti. Vive con sua madre, Tia, che di mestiere fa l’agente letterario, non sa chi sia suo padre, va a scuola, fa i compiti e cerca di aiutare la madre come può.

Eppure non è così, Jamie non è un bambino come tutti gli altri, ha un dono.

Diverse persone cambieranno il corso della sua vita: Liz per esempio, la compagna della madre; il professore vicino di casa ed un criminale dinamitardo. Tre cose che non sembrano avere un nesso l’una con l’altra.

Jamie si trova suo malgrado protagonista di “una serie di sfortunati eventi”. La madre è a conoscenza del suo dono, da quella volta dell’incidente nel parco…

Jamie ad un certo punto viene “costretto” ad usare il dono, lo fa in realtà sempre mosso da buone intenzioni: aiutare la madre, aiutare Liz…ma il prezzo da pagare è molto alto.

Che prezzo si è disposti a pagare per proteggere chi si ama?

Che prezzo hanno certi doni?

E infine Jamie scoprirà chi è suo padre?

Later di Stephen King: la recensione, no spoiler

Siamo tornati nell’universo di Carrie e di It.

Jamie è un bambino con un dono, come lo fu Carrie, anche se in modo molto diverso. Carrie non era compresa, non aveva il controllo completo del suo dono ed alla fine lo usa per vendicarsi. Jamie è fondamentalmente molto buono, quasi ingenuo direi e usa il suo dono per aiutare anche se poi ci va di mezzo lui.

Ritorna It con il rito di Chüd che sicuramente non avete dimenticato. Jamie deve per forza familiarizzare con il rito per poter pagare l’alto prezzo del suo dono. Si tratta di una battaglia tra volontà e l’avversario è ovviamente un mostro.

Devo dire che è stata una lettura scorrevole e piacevole, non tanto horror come mi aspettavo, un po’ sulle note di Joyland.

Questo è un King moderno e d’altri tempi insieme, ci prende di nuovo per mano in un romanzo di formazione con una delle sue tematiche preferite: i bambini e l’orrore. C’è sempre l’innocenza iniziale e poi si apre l’abisso, i bambini crescono vanno verso l’adolescenza e scoprono che esistono due mondi dell’orrore: quello degli adulti e quello sovrannaturale. L’orrore pare sempre essere quasi un rito di passaggio verso l’età adulta, se leggete King sapete di cosa parlo.

Voi cosa ne pensate?

Libri per il week-end: arrivi di Marzo 2021

Libri per il week-end? No problem. Se state cercando nuovi titoli per affrontare i fine settimana di Marzo siete capitati nel posto giusto.

5 libri per il week-end: arrivi di Marzo 2021

1. Later di Stephen King

Jamie Conklin è un bambino del tutto normale, in apparenza, ma ha due cose che lo rendono invece molto speciale: è figlio di una madre single, Tia, agente letterario, e ha un dono soprannaturale. La madre non vuole assolutamente che il figlio lo riveli a nessuno. Jamie lo usa la prima volta in modo inconsapevole e poi lo usa un’altra volta sempre con buoni intenti. Crescendo Jamie impara il prezzo del suono e che la linea di confine fra bene e male è molto sottile.

2. I venti di sabbia di Kristin Hannah

Texas, 1934. La siccità ha distrutto le Grandi Pianure e milioni di persone non hanno più lavoro. Elsa Martinelli, madre coraggiosa, cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia e la fattoria dove vive. E’ l’era del Dust Bowl, uno dei periodi più bui della Grande Depressione. Elsa dovrà fare una scelta difficile: rimanere e combattere o emigrare in California, alla ricerca di una vita migliore?

3. Tempesta madre di Gianni Solla

Jacopo è il solo maschio della classe, nell’istituto Santa Sofia, taciturno, fissato con la scrittura, interessato alle gambe delle sue compagne.

Le suore hanno ben chiaro quale sia il problema: la madre. La madre di Jacopo è divorata dalla voglia di vivere, indossa magliette troppo corte, spegne i mozziconi di sigaretta nei piatti etc etc.

I genitori del bambino non hanno mai smesso di litigare sebbene non vivano più insieme e uno notte, Jacopo e la madre si trasferiscono abusivamente in una palazzina popolare al Rione delle mosche: due buste, una scatola, e lo zaino di scuola come unico bagaglio. In quel rione vive anche il padre, sembra un momento perfetto ma Jacopo sa che le cose son destinate a cambiare.

4. Un tè a Chaverton House di Alessia Gazzola

Angelica ha una lista di cose ideali: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e avere un lavoro inaspettato. Chaverton House è un’antica dimora del Dorset, un breve viaggio per un affare di famiglia si tramuta in un’esperienza e un’avventura che le cambieranno la vita.

5. Stai zitta di Michela Murgia

Michela Murgia ha fatto un cavallo di battaglia dell’affronto subito con lo «stai zitta»

In questo libro, Murgia raccoglie frasi stereotipate, ingiustizie subite e scorrettezze linguistiche nei confronti della donna che non deve mai stare zitta.

Stephen King: libro inedito pubblicato a Scampia


Stephen King, il solo ed unico re dell’horror, sbarcherà a Scampia. Non fisicamente per ora, a farlo per lui sarà uno dei suoi libri inediti.
L’editore sarà Marotta&Cafiero e il libro è Guns – Contro le armi.

Guns – Contro le armi inedito di King a Scampia

‘Guns – Contro le armi’, è stato scritto da King dopo la strage della Sandy Hook Elementary School (Connecticut) avvenuto nel 2012 e in cui morirono 20 bambini.
L’argomento principale sono le armi e la violenza, tematiche che riguardano da vicino Scampia.

Ma come è arrivato King a Scampia?
Esposito La Rossa racconta «Lo abbiamo letto in rete e abbiamo contattato l’agente di King. Sembrava impossibile invece ci siamo riusciti».
I ragazzi di Marotta&Cafiero si definiscono si definiscono “Gli ‘Spacciatori di Libri’ che stanno provano davvero a trasformare un piccola casa editrice di periferia in una sigla editoriale di livello nazionale”.

Francesco Iovino, componente della Commissione Cultura del Consiglio regionale della Campania ha detto “Anche in contesti difficili e spesso vittime di pregiudizi, possano maturare realtà di eccellenza che sono motivo di crescita per la comunità e di speranza per chi ci vive. La stragrande maggioranza di chi abita a Scampia è desiderosa di alimentare il cambiamento che negli ultimi due decenni ha visto questa nostra realtà emanciparsi e dire sempre più un No convinto alla malavita“. La scelta di King, scrittore di fama internazionale, assume un valore particolare data la storia della Marotta & Cafiero, casa editrice dedicata ad Antonio Landieri, vittima del tutto innocente di una faida di camorra”.

Leggere Stephen King a Scampia

Non è casuale: King scrive un libro che è una riflessione contro l’uso spregiudicato delle armi in America, accessibili, che portano violenza e che la creano. A Scampia si sa: armi e violenza non mancano.
La piccola casa editrice ha colto subito il nesso, ha preso la palla al balzo e non ci ha pensato due volte: Scampia doveva avere King.
Tra gli autori da loro pubblicati ci sono nomi importante della scena italiana e internazionale, come Gunter Grass, Osvaldo Soriano, Che Guevara, Raffaele La Capria, Jacopo Fo, Garri Kasparov e William Golding.

Sempre Esposito La Rossa commenta: «Per prima cosa ci piace presentare King nel suo lato di intellettuale e non solo di maestro del giallo: questo aspetto rientra nei nostri interessi. Poi qui a Scampia il discorso contro le armi si rafforza e assume un significato particolare. Il coraggio è spesso mancato all’editoria meridionale, per il resto il Nord non ha molto più di noi, giusto un’organizzazione migliore. Eppure anche da qui possiamo avere una visione imprenditoriale e moderna».