venerdì, 21 Agosto 2026

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Arriva il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Secondo quanto affermano gli esperti, domani lunedì 19 gennaio sarà il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno. Lo ha affermato un noto analista che, nel 2000, ha identificato il terzo lunedì dell’anno come il più malinconico e meno soddisfacente, sulla base di una semplice equazione scientifica. Se fino ad allora, dunque, il Blue Monday ricordava semplicemente il titolo di una celebre canzone dei New Order, oggi non è più così e sui calendari è comparso inevitabilmente un cerchio blu su questa data.

Per arrivare alla scoperta del Blue Monday gli esperti ed in particolare lo psicologo Cliff Arnall, all’epoca tutore presso l’Università di Cardiff, hanno messo in correlazione i seguenti fattori: condizioni climatiche, livello del debito, tempo passato dal Natale, bassi livelli motivazionali, scoprendo così che questo è il periodo in cui passata l’euforia per il Natale, ci si sente più svuotati economicamente e psicologicamente per il lungo anno ancora da affrontare.

In Inghilterra, paese in cui gli studi sono presi davvero seriamente, si registra addirittura un forte astensionismo da lavoro. Siete però ancora in tempo se volete superare il Blue Monday con un sorriso. Vi basterà seguire alcuni dei consigli che noi di Blog di Lifestyle abbiamo ideato proprio per voi.

Innanzitutto aprite l’armadio e prendete solo abiti pieni di colori che magari che raffinino un po’ il vostro corpo e vi rendano più attraenti al sole. È d’obbligo uscire, non solo per il lavoro, ma anche per un caffè o un aperitivo. Come tutti sanno, una risata ha sempre un effetto rigenerante, anche quando il termometro arriva poco al di sopra dei 10 gradi. Infine, mangiate regolarmente, senza limitarvi troppo e concedetevi anche un pezzo di cioccolato fondente, soprattutto quest’ultimo alimenterà positivamente il vostro umore.

E se il vostro lunedì 19 gennaio 2015 sarà passato senza troppi intoppi, dite addio al Blue Monday e preparatevi per la primavera imminente e l’Happiest Day, il giorno più felice dell’anno che, secondo gli studiosi, cadrà tra il 21 e il 25 giugno, proprio a ridosso del Solstizio d’estate.

Mi sono innamorata del mio migliore amico, cosa faccio?

Un migliore amico, a volte, può non essere semplicemente un migliore amico. Arriva un punto, sempre, in cui le amicizie cessano di essere tali, e così come il bruco si trasforma in farfalla, anche le più piccole relazioni diventano qualcosa di più. Non si riesce mai a capire, all’inizio, di cosa si tratti. O semplicemente si fa finta di non saperlo. Lo si ignora. Ma a volte tutto comincia con uno sguardo diverso, con una luce particolare negli occhi, con un ritmo cardiaco più veloce, le farfalle nello stomaco, e anche nei piedi, nella testa, nelle braccia, nel cuore.

Insomma, chi ci crede all’amicizia tra uomo e donna? Ormai, è risaputo: arriverà sempre un momento in cui uno dei due sbanderà di colpo, e impatterà contro un muro nuovo.

Se sei una ragazza che sta cominciando a provare qualcosa per il tuo migliore amico, queste istruzioni potrebbero aiutarti. Niente paura, tutto normale. Ma la vita reale non è un film, non capita quasi mai di avere un regista alle spalle che ti dica cosa fare, quando, stando attenta alle luci e al profilo migliore, al momento più giusto per ripetere quella battuta; ciack, si gira!

Per prima cosa bisogna analizzare, studiare e capire il partner. Comprendere quali siano i suoi gusti, cosa gli piace/non piace fare, come prenderlo, come conquistarlo. Mai puntare tutto sulla bellezza: l’aspetto fisico non è tutto nella vita, non è fondamentale. La storia del brutto anatroccolo è un insegnamento di vita: basta pensare all’apparenza, ai colori e a come si appare agli occhi degli altri, i valori sono altri, e sono quelli che fanno la differenza.
Bisogna essere compatibili: un’intesa al 100% è il segreto di ogni successo. Amore, sesso, relazione, interessi, litigi, gusti, cibo, musica e moda: c’è chi pensa che siano gli opposti ad attrarsi maggiormente, come i due poli di una calamita; chi preferisce avere accanto a sé un partner che le somigli, a volte anche fisicamente.
Fiducia: principio di ogni cosa. Essendo amici ci sarà sicuramente. Sai tenere una segreto? Sai darmi consigli? Sai capirmi? Posso contare su di te? Le risposte a queste domande, date, fate ben attenzione, con mente lucida e razionalità, saranno le stesse alla domanda: “È quello giusto per me?”

Fai attenzione a piccole frasi e gesti, ai dettagli, agli sguardi, a come ti abbraccia, alle cose che ti dice e alle attenzioni che ti riserva. E stai bene attenta a non male interpretare. Basta poco per illudersi. E poi, si sa, noi donne ci accontentiamo di poco. Una faccina sorridente per noi è simbolo di una dichiarazione; un cuoricino, soprattutto se è rosso, allora “vuole sposarmi!”.

Fiducia, sicurezza e determinazione: aspettare l’ultimo momento, per dichiararsi. Esserne convinte. Mai fare scelte troppo azzardate, troppo rischiose. Le delusioni d’amore sono dietro l’angolo, e la friendzone anche. Ma cosa c’è di più bello che dichiarare al mondo intero i propri sentimenti?

Aspettati qualsiasi risposta, e in bocca al lupo.

Le strade più buie e desolate del mondo (FOTO)

Nel corso dei suoi viaggi, Andy Lee ha fatto centinaia di foto ad alcune tra le strade più buie e desolate del mondo. Dopo averle sapientemente selezionate, questo direttore artistico, regista, pittore, vignettista e – perché non aggiungerlo alla lista – “uomo rinascimentale” ha finalmente raccolto le immagini più interessanti in una serie straordinaria dal titolo “Roads” (“Strade”, per l’appunto), un lavoro che vi ispirerà una voglia di partire e di viaggiare senza pari.

La raccolta fotografica si apre con una frase di Jack Kerouac che le si cuce addosso perfettamente: “Non c’era nessun posto in cui andare, se non dappertutto“. Le strade immortalate nel corso di tutti questi anni, poi, appaiono davvero sinistre e inanimate, ma è proprio questo il loro fascino: alcune tra queste sono state scattate in Islanda, luogo di cui l’artista già aveva trattato in precedenza.

Le immagini di Andy Lee comunicano un pathos particolare grazie a una speciale tecnica da lui impiegata: il fotografo britannico, difatti, utilizza una macchina fotografica a infrarossi che gli permette di ottenere degli effetti di rifrazione della luce capaci di dare alle fotografie maggiore drammaticità.

Ho scattato fotografie per quasi tutta la vita – ha dichiarato l’artista – ma la è diventata un’ossessione vera e propria solo durante la realizzazione di un film documentario commissionatomi da un’associazione di beneficenza in Etiopia“. Così, Andy Lee è passato dalla ritrattistica alla fotografia di paesaggi mozzafiato in tutto il mondo, inclusi quelle location dell’Irlanda del Nord dove è stato girato Game of Thrones. E l’ispirazione per questa sua ultima creazione da dove nasce? “Dal perdersi, ché rappresenta già metà del divertimento“.

Reggiseno: i 7 miti da sfatare

Per una ragazza, indossare il primo reggiseno è da sempre un traguardo molto importante. Alleato di bellezza e seduzione, segna l’ingresso nella vita adulta e diventa il nostro fedele compagno quotidiano. Non importa se lo amiamo o lo odiamo, lui ci abbraccerà sempre. Eppure, su questo inseparabile indumento intimo, esistono una serie di leggende che creano confusione anche alle donne più esperte in materia. Ecco i 7 falsi miti che, grazie al libro The Bra Book di Jene Luciani, sono assolutamente da sfatare.

Il reggiseno aumenta il rischio del cancro

Non esiste cosa più falsa di questa. I reggiseni, anche quelli con ferretto, non incidono in alcun modo sul rischio di sviluppare il tumore al seno. Nel libro viene spiegato che si tratta di un mito nato a metà anni ’90, ma immediatamente sfatato.

Dormire con il reggiseno mantiene il seno alto

Ci sono donne che dormono tutta la notte con indosso il reggiseno convinte che il decolleté rimanga più tonico; altre, del tutto contrarie, credono sia dannoso alla ghiandole mammarie. In realtà, indossare o meno il reggiseno durante la notte non ha alcuna influenza sulla tonicità del muscolo perchè i meriti di un seno alto e sodo vanno a un’attività fisica costante o, ahimè, direttamente a madre natura.

La taglia media è la terza

Non esiste una taglia media, questo perché i reggiseni variano da modello a modello e da marca a marca, quindi è praticamente impossibile accertarne il reale volume. Luciani spiega che molte donne si fidano delle taglie che offre il mercato, senza sapere che i produttori di biancheria intima sanno quali sono le dimensioni che vanno per la maggiore, diventando così le dimensioni ‘medie’.

Un reggiseno è eterno finchè dura

I nostri fedeli compagni di avventure dovrebbero essere lavati a mano con il sapone giusto, conservati con riguardo e intervallando pause regolari dal loro utilizzo. Ma anche seguendo tutte queste pratiche, nella maggior parte dei casi, un reggiseno indossato regolarmente dopo anno di vita si presenta sbiadito e deteriorato. Insomma, per quanto gli possiamo essere affezionate, ha tutto il diritto di andare in pensione.

Lavalo poco, altrimenti si rovina

Per questioni di igiene è indicato lavare il nostro reggiseno almeno una volta a settimana. Avete paura di rovinarlo? Aggiungetene altri al vostro repertorio.

La lettera determina la dimensione della coppa

Le lettere A, B, C, D da sole non hanno nessun significato se non vengono messe insieme con la misura di fascia sottoseno. La stessa lettera può significare sia seno piccolo che grande, tutto dipende dal numero che sta davanti alla lettera.

Se il reggiseno è chiaro, si vede meno sotto i vestiti

Indossare un reggiseno bianco sotto la camicia chiara non è sinonimo di invisibilità. La soluzione migliore è di indossare un intimo color carne, il più vicino possibile alla tonalità della propria carnagione perchè più ci si avvicina al tono della pelle, meno visibile sarà il reggiseno sotto i vestiti.