domenica, 16 Agosto 2026

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Il giro del mondo in un bacio (FOTO)

Credit: redesignrevolution.com

L’hanno dipinto i pittori, ne hanno parlato poeti e scrittori, e Edmond Rostand ha definito il bacio niente mano che “un apostrofo rosa fra le parole ‘t’amo'”.
E se invece il bacio fosse un apostrofo rosa fra le parole “vuoi girare il mondo con me”?

Kendrick Brinson e David Walter Banks, hanno fatto dei loro baci, o dei loro viaggi – dipende dai punti di vista – una vera e propria avventura romantica. Questa coppia della Georgia ha unito l’amore per i viaggi, l’amore per loro stessi, e l’amore per la fotografia in un unico, divertente ed emozionante fotoprogetto.
Loro due, coppia sposata, si sono incontrati per la prima volta all’Università della Georgia, entrambi studenti di fotografia. Innamorati di una fotografia fatto da un loro amico proprio durante il periodo universitario, Kendrick Brinson e David Walter Banks hanno deciso di ripetere fedelmente quel bacio.

Pochi mesi dopo dal fatidico scatto, mentre erano in vacanza in Kansas, si imbatterono in un campo vuoto, che attirò i due per la bellezza e i colori. E così, con grande attenzione alla posa, partì nacque il loro fotoprogetto – seguitissimo sopratutto su Instagram – #brinsonbanksing.

Sperduti in un deserto, avvolti dal muschio di un bosco canadese, vezzosi al lunapark di Santa Cruz, con lo sfondo del Pyramid Lake in Nevada. Ovunque viaggiano, in qualsiasi luogo visitato, non può mancare la foto.
Il loro giro del mondo è questo, immortalato in un bacio.

Questo progetto ha catturato l’attenzione di migliaia di loro follower in tutto il mondo, ispirando addirittura altre coppie, estranee ai fotografi della Georgia, a ricostruire la posa, pubblicandola poi con l’hashtag #brinsonbanksing.

Alla domanda “Riuscirete a continuare questo fotoprogetto sui baci?” Kendrick Brinson risponde: “As long as David’s back holds out, we hope to do it until my hair is gray”.

[Credit: huffingtonpost.co.uk]

L’Iphone 6 rovina i capelli

credits photo www.startmag.it

Neanche una settimana fa sul web impazzavano video in cui si mostrava quanto fosse facile che l’Iphone 6 si piegasse, stando in tasca, per esempio, perchè troppo sottile lanciando su Twitter l’hashtag #BendGate. Questa settimana invece è buona già per passare ad un’altra critica: l’Iphone 6 rovina i capelli. E via con #HaireGait. Insomma pare che per l’azienda di Cupertino non ci sia tregua.

Qual è il vero problema?

I tweet di denuncia si concentrano tutti sul fatto che chi ha chiome lunghe ma anche chi gode di barbe fluenti, dopo una telefonata, rimane “incastrato” nello stesso gioiellino.
Pare che la causa sia la fessura microscopica in cui la parte posteriore del telefono, quella in alluminio per intenderci, incontra quella dello schermo. Pare che sia proprio quella linea a fare da ventosa e imprigionare i capelli e/o peli.

Dunque non solo belle donzelle dai capelli lunghi ma anche buona parte di hipster rischiano di rimanere con la barba incastrata al tanto desiderato cellulare.

Sembra che a casa Apple si senta molto la mancanza di Steve Jobs. A confermarlo anche alcuni tabloid oltreoceano i quali scrivono : «Di certo Steve Jobs non avrebbe mai permesso una cosa simile».

Nonostante tutto Apple ha registrato record di vendite, raggiungendo (e superando) i 10 milioni di pezzi solo nel primo week end.
Non avranno un pò esagerato questa volta? Aspettiamo la risposta di Tim Cook.

Le reazioni positive del cervello alla nostra canzone preferita

La canzone dedicataci dalla nostra dolce metà, quella che abbiamo dedicato ad un amico o a una persona cara: la reazione del nostro corpo, dalla testa ai piedi, è sempre la stessa. La ascoltiamo col cuore, ma il nostro cervello attiva meccanismi di introspezione che ci fanno viaggiare con la testa, per quei pochi minuti di durata.

I neuroscienziati dell’Università del North Carolina, e della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem (USA), hanno studiato e capito perché si attivi questo specifico network di connessioni cerebrali all’ascolto di una melodia a cui si è emotivamente legati, a prescindere dalle parole o dal genere di musica,che può essere magari anche diverso dal nostro preferito.

Le risonanze magnetiche funzionali (fMRI) di 21 volontari, sottoposti all’ascolto di brani musicali di vario genere, in particolare un pezzo del genere che piace, un pezzo di un genere a cui si è indifferenti e il brano preferito, hanno infatti evidenziato come all’ascolto dell’ultimo, il cervello attivi un vero e proprio circuito fondamentale per il lavoro di introspezione che ne scaturisce. Il suo nome è default mode network (DMN) ed è la rete di aree del cervello che si attiva all’ascolto di un brano altamente emozionale per l’ascoltatore e che, viceversa, si disattiva all’ascolto di una canzone che non ci piace.

Inoltre l’ascolto del nostro brano preferito, potenzia la connettività tra l’apparato uditivo e l’ippocampo, zona cerebrale imputata alla memoria e alle emozioni. “Questi risultati possono spiegare perché persone che ascoltano brani molto diversi, come quelli di Eminem o Beethoven, sperimentino gli stessi stati emotivi e mentali“, hanno dichiarato gli autori dello studio.

Fondamentali sono queste scoperte per l’avanzamento di tecniche mediche come la musicoterapia.

Dunque, più musica, più immaginazione, più felicità.

Pazzo di lei? Ecco come conquistarla su Whatsapp

Whatsapp, mille e uno modi per conquistarla. Perché prendere carta e penna per una bella lettera d’amore fa troppo mainstream, senza parlare poi del “conoscersi di persona”. No, è troppo underground. Sei vecchio, ora non si fa più così. Ora basta una “Whatsappata” (sì, sui piedi), uno stato super swag e una foto profilo doppio effetto Chrome per stenderle tutte ai tuoi piedi. Come? Ecco come si fa.

Sìì misterioso

Niente “nome e cognome” quando ti presenti virtualmente, farebbe di te un vero e proprio duro. Su Whatsapp meglio un nickname a regola d’arte, specie se con qualche emoticon bimbominkia level 2.0 da boss. È la prima mossa per conquistarla in quattro e quattr’otto – dopo aver salvato il suo numero, ovvio.

Colpiscila (in testa) con lo status

Uno status, mille parole. Le frasi poetiche che fanno molto intellettuale dei poveri vanno per la maggiore. Qualche filosofo, cantante o artista come citazione e saranno tutte tue; è sempre apprezzato, soprattutto dalle più romanticone. Meglio se con qualche “k” è “XD” qua e là, onde evitare di sembrare troppo acculturati e incutere terrore di saggezza. Per i più trasgressiv ci sono i classici status whatsapp “Disponibile” e “Occupato” per rimanere nel “chi va là” senza svelare troppo.

Foto profilo: occhiolino, muscolo e pelo virile

Sacrifici in palestra, estetista 3 volte a settimana, oli e creme super abbronzanti e pelo incarnito sotto la canotta sudata? Ecco il momento perfetto per un selfie degno di Whatsapp. Assolutamente da evitare le foto ironiche, senza senso e quelle in compagnia di altri amici: la figura peggiore sarebbe quella di esser confuso con qualcun altro di “più bello” della comitiva.

Le frasi che conquistano

Ecco una lista di frasi whatsapp da conquistatore discoteca ramarro level expert:
“Ma non ti senti le gambe stanche? Sono giorni che mi cammini per la testa XD” (l’XD sempre presente, vedere punto 2)
“Oggi mi sei mancata. Ho studiato, giocato a pallone, visto un film e cenato con i miei. Mancava la cosa più bella: perdermi nel tuo sorriso e cercare la strada attraverso il mare dei tuoi occhi”. Ecco, frase perfetta per partecipare al concorso di poesia infantile del paesello di campagna. Tempo un paio d’ore e ti chiederà in marito.
“Sei bellissima in foto, hai i capelli che sembrano oro luccicante al sole”. “Ehm, veramente io sono quella mora a destra” (vedere punto 3): mossa audace e degna di standing ovation.
“Il tuo aspetto curato, il tuo volto truccato quanto basta perché 6 bella anche senza, il tuo profumo simile a quello di una rosa, mi fanno sentire fortunato e aver voglia di condividere altri momenti belli, come questo, con te”, anche Rosario Miraggio si commuoverebbe.

Se poi visualizza e non risponde, beh, allora mettiti l’anima in pace.