martedì, 7 Aprile 2026

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Armani: a Milano nascerà il Museo dello stilista

È da tempo che Giorgio Armani ha annunciato il suo progetto, ma solo da poco il Comune di Milano ha approvato.

Nascerà infatti un nuovo spazio dedicato a moda, design e arte, grazie alla riqualificazione di un immobile industriale in via Bergognone 46, zona Tortona, nel quartier generale della maison, in uno spazio progettato dal giapponese Tadao Ando. Lo spazio sarà inoltre vicino all’Armani Teatro, in un silos che apparteneva alla Nestlè.

L’apertura è programmata per maggio 2015, proprio per l’inizio dell’Expo. L'”Armani Silos” – questo dovrebbe essere il nome del museo – sarà, stando alle parole di Re Giorgio, “un centro di vita, di arte, aperto agli studiosi e in alcuni giorni a chi è interessato alla Moda. Sarà la mia Tate Gallery tutta bianca“.

Questo nuovo progetto attua anche il recupero dello spazio pubblico su cui si affaccerà il museo, al quale sono coinvolti sia il Comune di Milano – che partecipa a costo zero – sia Giorgio Armani Spa.

I punti di questo accordo, che cercheranno di organizzare attività culturali ed espositive che possano esaltare abiti, disegni ed esperienze dello stilista, sono state approvate dalla Giunta di Palazzo Marino. Proprio nella delibera di legge si dice che il nuovo spazio espositivo “potrà partecipare alla rete museale del Comune mediante iniziative di valorizzazione delle risorse culturali cittadine con progetti di carattere nazionale e internazionale“.

Il nuovo museo, oltre ad avere al suo interno la collezione di immagini, disegni ed abiti realizzate da Armani, avrà anche mostre d’arte tematiche temporanee legate al campo della moda e del design. Inoltre, proprio per non farsi mancare niente, ci saranno anche spazi utili per la formazione, la ricerca e lo studio della storia della moda: aule, biblioteche, spazio conferenze.

Lo stilista non rinuncia nemmeno agli eventi, con servizi per l’intera città. Ci saranno moltissime agevolazioni per i cittadini, soprattutto per studenti e per visitatori con un età superiore ai 65 anni. Ingresso gratuito, poi, per tutti, nelle giornate di blocco dl traffico.

E perché scegliere Milano come città per il suo grande progetto? Giorgio Armani ha dichiarato: “È Milano la città dove ho scelto di vivere e di lavorare e che è stata per me una dura, leale maestra. Ho sempre pensato che il mio lavoro in altre città sarebbe stato diverso e che difficilmente il mio stile sarebbe stato così fortemente italiano e nello stesso tempo internazionale. Per questo ho deciso di mettere a disposizione della mia città il frutto del mio lavoro, fatto non soltanto di abiti, ma anche di senso della materia ed esperienza. Ho ritenuto che potesse essere interessante per tutti. In particolare per i giovani che si avvicinano numerosi alla moda e al design, e che in questo patrimonio potranno trovare ispirazione e spunti per dare vita a nuove idee e alle aziende del futuro. Quel futuro che bisogna imparare a costruire giorno per giorno“.

E ovviamente lo stilista non ha dimenticato di ringraziare il comune per aver trovato “piena sintonia per questo progetto con il Comune e le istituzioni milanesi che hanno dimostrato sensibilità e attenzione verso un settore così importante per l’economia cittadina di oggi e di domani“.

Ma anche il Comune si dichiara pienamente soddisfatto. La vicesindaco Ada Lucia De Cesaris dichiara che “Milano avrà un nuovo spazio espositivo grazie alla collaborazione tra pubblico e privato nell’ottica di una città sempre più europea e internazionale“, mentre l’assessore alla Cultura Filippo del Corno afferma che “il nuovo spazio espositivo Armani si inserisce perfettamente nel processo di cambiamento in atto nella zona di via Tortona“.

Che dire, un’altra trovata vincente di Re Giorgio.

Sport da spiaggia 2014: beach soccer, beach volley e tante novità

C’è chi aspetta l’estate per stendersi al sole e rilassarsi e chi allo sport proprio non riesce a rinunciare. E le opzioni offerte dalle spiagge, dalle strutture e dalla personale inventiva sono davvero tante.

Imperano i tradizionali giochi di squadra con palla e rete: beach volley, beach tennis e chi più ne ha più ne metta, restano un modo per fare nuove amicizie, divertirsi e perché no, anche restare in forma.

Sicuramente sulla scia dei Mondiali, il beach soccer sale sul gradino più alto del podio degli sport di questa estate 2014. Ma, come ogni cosa, anche lo sport si evolve e numerose e nuove sono le nuove soluzioni offerte.

Il kitesurf, variante appunto del surf, che consiste nel farsi trainare da un aquilone, rimanendo in equilibrio su una tavola, è uno dei nuovi sport più praticati. Con lui lo stand-up paddle, passatempo delle star, per cui serve una pagaia e una tavola sa surf, su cui si rema mantenendo l’equilibrio.

E ancora il dodgeball, variante acquatica della palla avvelenata, lo speedminton, surrogato del tennis o il beach handball, derivato della pallamano, tutto da scoprire.

Relax, movimento e conoscenze: lo sport da sempre offre molte occasioni. Resta senza dubbio un modo per potersi concedere qualche delizia nei posti visitati, senza troppi sensi di colpa.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Vi sono luoghi nel mondo resi eterni dal passaggio di anime che hanno fatto della loro vita un’opera d’arte. E non si tratta solo di posti evocati in opere grandiose, paesaggi da ricercare o case memoriali da visitare. Ci sono alcuni luoghi dove è possibile riscoprire nella realtà particolari legati alle storie di Wilde o di Hemingway, assaporare il lusso in cui D’Annunzio amava vivere nelle vesti di poeta vate oppure è possibile danzare un lento nella stessa ballroom dove Fitzgerald ballava con la moglie.

A chi non bastasse quindi solo leggere i grandi classici, ma volesse immergersi con il corpo e un po’ di fantasia negli stessi ambienti frequentati dai grandi romanzieri, basta un giro virtuale o reale (portafogli permettendo) in alcuni alberghi del mondo. Hotel resi celebri dal passaggio di questi scrittori, che hanno lasciato una scia non indifferente, di mistero, bellezza e ispirazione.

Hotel Plaza, New York

È in questo hotel cinque stelle sulla 5th avenue, che Francis Scott Fitzgerald e la moglie Zelda ballavano, si ubriacavano, flirtavano e litigavano. Ma il Plaza è stato il luogo del grande amore tra i due ed è così che è nata la Fitzgerald Suite in perfetto stile anni ’20, proprio come nel film di Luhrmann. Il prezzo va da 463 euro a notte.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Algonquin Hotel, New York

Una delle suite dell’Algonquin Hotel è stata durante il primo dopoguerra, la sede di un circolo di intellettuali americani. Anche l’autore del Grande Gatsby, Fitzgerald, fu ospite dell’hotel diverse volte. Qui sarà possibile rivivere, dopo i lavori di conservazione, lo splendore di un tempo.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

GoldenEye Hotel, Giamaica

Qui lo scrittore Ian Flaming ha dato vita a James Bond, e sempre qui passava gli inverni a scrivere e guardare quelle spiagge paradisiache. Ora la super villa è diventata parte del complesso di lusso GoldenEye Hotel&Resort. Il prezzo va da 1.044 euro a notte.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Shelbourne, Dublino

Oscar Wilde ne fece il suo salotto, ma il cinque stelle vanta anche la presenza di George Moore e di Elizabeth Bowen, che hanno varcato la sua soglia nel passato per scrivere. Lo Shelbourne è anche un luogo storico della storia dell’Irlanda visto che qui nel 1922 è stata firmata la Costituzione Irlandese. Da 259 euro a notte.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Il Cadogan, Londra

Il Cadogan è situato nei pressi di Hyde Park ed è conosciuto soprattutto per le schermaglie amorose dei suoi ospiti, tra cui il re Edoardo d’Inghilterra, l’attrice britannica Lillie Langtry e lo scrittore Oscar Wilde.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Sofitel Legend Metropol, Hanoi

Nelle suite del Sofitel Legend Metropol di Hanoi ha soggiornato in passato Graham Green che pochi mesi dopo ha dato alle stampe Un americano tranquillo basato sul suo ruolo di agente segreto inglese. Anni dopo arrivarono anche Jane Fonda e Joan Baez, che oltrepassarono la soglia delle stesse stanze. Oggi l’hotel dedica una stanza a Green, da 139 euro a notte.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Gran Hotel Perla, Pamplona

Nei suoi soggiorni a Pamplona Hemingway soggiornava al Gran Hotel La Perla e la sua camera 217 (ora 201) è rimasta come lo era a suo tempo. Edificio storico del XIX secolo, posizione centrale, comfort tecnologico, questo hotel è un luogo ideale per chi cerca un soggiorno di alta qualità sulle orme dello scrittore statunitense.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Pera Palace, Istanbul

Il Pera Palace Hotel fu la mera preferita di molti letterati e intellettuali di passaggio per la città turca. Agatha Christie trasse l’ispirazione per il celebre Assassinio sull’Orient Express durante uno dei soggiorni al Pera Palace, precisamente nella stanza 411, ora adibita a museo in suo onore. Molto suggestive le camere con vista sul Corno d’Oro, dalle cui terrazze potersi concedere la lettura di un giallo di Agatha Christie.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Grand Hotel et de Milan, Milano

La sua fortuna è legata ai grandi nomi che lo hanno scelto come residenza durante le visite a Milano, Oltre a Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Maria Callas, anche Gabriele D’Annunzio amava questo luogo particolarmente elegante.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Grand Hotel de Cabourg, Cabourg

L’hotel fu la meta preferita dello scrittore francese Marcel Proust, che lo immortalò nella sua celebre opera Alla ricerca del tempo perduto sotto il nome di Grand Hotel de Balbec. Proust era un visitatore regolare, e la sua stanza è stata mantenuta come era originariamente.

Gli hotel resi famosi dai grandi scrittori

Vacanze, le persone con cui non partire mai

Vacanze, quali sono le persone con cui non partire mai?

La malata di shopping

Vetrine, bancarelle, feste, negozi, venditori ambulanti. Qualsiasi merce va bene, il portafoglio piange e la carta striscia senza freni. Bloccare un intero gruppo alle prede con mappe, cartine e tom tom per spulciare tra i saldi, le offerte e il nuovissimo modello di costume. Shopping sì, ma con moderazione.

Il braccino corto

Niente ristoranti, pizzerie, ombrellone e lettino, macchina e benzina, parcheggio coperto, guida turistica e souvenir per la nonna: troppi soldi. Le vacanze con i tirchi sono il peggio che possa capitare: non si può far nulla senza vedere il broncio sulla sua faccia.

Lo spendaccione

Al contrario, ma stesso male, il “tasche bucate”: ogni occasione è buona per aprire il portafoglio. Mano sempre nella tasca posteriore dei pantaloni, quasi un movimento naturale.

Il “Sono sempre stanco”

Riposino pomeridiano dopo pranzo, sveglia alle 11 di mattina, pantofole, ciabatte e cuscino sempre sotto il braccio. Niente discoteca, bar, pub o feste di paese; niente escursioni, viaggi in città o nel centro storico. Una brandina va più che bene.

“Oggi no, magari domani”

Il peggio della pigrizia: rimanda tutto al giorno dopo perché oggi non va bene. Motivi più strani, scuse improbabili, vive come un’ameba tra mare, ombrellone e pranzo.

Il “Seguite me, so io la strada”

Il Google Maps dei poveri meglio lasciarlo a casa: pensa di sapere tutto, ogni strada, lavori in corso, autovelox. Seguirlo è uno degli errori più grandi si possa fare: finisce sempre che ci si perde.

Non russa, fa tremare la stanza

È uno “ZzZZzZ” continuo e i nostri timpani non ne possono più: vivere con il “russatore” è una delle esperienze più brutte durante le vacanze. Lui dorme beato, noi con gli occhi spalancati.

Si fa troppi problemi

In costume no, è troppo grassa. Al mare no, fa troppo caldo. In acqua neanche, ci si abbronza troppo senza accorgersene, poi ci si brucia. Ogni cosa ha un problema, ogni cosa “non si può fare”.

Lo studioso

Anche in vacanza libri, appunti e dispense sotto l’ombrellone. L’esame è a Dicembre, ma meglio portarsi avanti con il lavoro.

“Trattengo il respiro così non si vede la pancia”

Tartaruga donata direttamente al WWF e pancia strabordante: come fare per un fisico perfetto in 30 secondi? Semplice, trattenere il respiro.

Il Don Giovanni

Ogni occasione è buona per rimorchiare. In spiaggia tra gli ombrelloni, in discoteca o nei negozi, il fascino del “gatto morto” è in estate che si risveglia di più. Fermatelo.

Il tecnologico

Ogni secondo su Facebook, Twitter, al pc, con l’iPad, radio e email. Sei in vacanza, non a lavoro.

Il Cinese

Fotografa qualsiasi cosa, soprattutto il paesaggio e il cibo che mangia. E poi lo pubblica direttamente su Instaram, ovvio.

Se avete in comitiva un amico così, scappate. O disdite.