lunedì, 2 Febbraio 2026

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Vacanze, il galateo da spiaggia

La vacanza è per definizione una parentesi annuale, una pausa ben meritata, in cui lasciare a casa ansie e preoccupazioni per godersi un periodo di relax. Ci sono alcune cose che non vanno assolutamente dimenticate alla partenza: oltre a costumi da bagno, ombrelloni e asciugamani, guai a dimenticare uno degli elementi basilari per iniziare la vacanza, l’educazione. Anche se si desidera passare la vacanza all’insegna dello svago e della libertà assoluta, è necessario ricordare che la spiaggia è pur sempre un luogo pubblico, da condividere con altre persone, di varia età, comportamento e temperamento, anche loro alla ricerca dello svago e della tranquillità.

Ecco quindi un mini galateo da spiaggia da seguire durante le proprie vacanze in riva al mare. Sì, perché c’è modo e modo di comportarsi nelle varie situazioni e il rispetto delle regole va seguito a priori, per il quieto vivere e la pacifica convivenza con il proprio vicino d’ombrellone. E in fondo rispettare gli altri, significa anche rispettare se stessi.

Mantenere la spiaggia pulita

A nessuno piace rilassarsi in un ambiente sporco, facendo slalom tra bottiglie, scatole e scatoline. La spiaggia è un luogo pubblico, di cui usufruiscono ogni giorno tantissime persone. È necessario quindi mantenerla pulita, evitando di sotterrare rifiuti, gomme da masticare o mozziconi di sigarette, che potranno invece essere raccolti in sacchetti da gettare negli appositi contenitori.

Evitare di:

Urlare o alzare la voce durante le proprie conversazioni con parenti, amici o vicini d’ombrellone. Ci sono già i venditori ambulanti, che a suon di cocco bello o ritornelli musicali, si impegnano a rendere la spiaggia ancora più rumorosa.

Ascoltare la musica ad alto volume. Usare quindi cuffie o auricolari per rilassarsi con la propria playlist che non è necessario condividere con tutti. I vicini d’ombrellone ringrazieranno.

Intrattenere una conversazione rumorosa al telefono. Nessuno (o quasi) è curioso di conoscere i fatti propri. Evitare quindi di condividere la telefonata con tutta la spiaggia, ricordando anche di usare una suoneria discreta per le chiamate.

No al topless

Se l’abbronzatura con i segni del costume non piace, sì al topless, stese, a pancia in già, sulla sdraio o sull’asciugamano. Evitare di chiacchierare, passeggiare o giocare a pallone/racchettoni/frisbee senza il pezzo superiore del costume. Il topless non solo risulta essere volgare, fuori dai confini del bon ton, ma è meglio evitarlo in presenza dei bambini che popolano la spiaggia.

Non recarsi nei luoghi pubblici adiacenti alla spiaggia (bar e ristoranti) con indosso solamente il costume da bagno. Un pareo o una maglietta saranno sufficienti

Mai invadere lo spazio altrui

In spiaggia la vicinanza fisica delle altre persone è un dato di fatto, a causa della normale disposizione di sdraio e ombrelloni. È necessario quindi cercare di non infastidire nessuno con il proprio comportamento, evitando di invadere lo spazio altrui, alzando sabbia mentre si corre o scrollando l’asciugamano.

Giocare a palla, racchettoni o frisbee in spazi appositamente allestiti o in riva al mare, evitando di colpire persone e oggetti, per poi fare finta di niente. Bisogna almeno scusarsi.

Evitare di schizzare con l’acqua gli sconosciuti, soprattutto chi sta cercando di entrare in mare o in piscina gradatamente

La dolce Hello Kitty compie quarant’anni

È nata dalla matita di Yuko Shimizu, quarant’anni fa. Negli anni ha conquistato grandi e piccini, diventando un simbolo affermato in numerosi settori, dall’abbigliamento alla cartoleria, dai giocattoli alle auto.

Di chi parliamo? Di Hello Kitty, of course.
L’ormai quarantenne gattina tutta in rosa, è dal 1980 supervisionata da Yuko Yamaguchi, e ha letteralmente invaso una variegata quantità di oggetti, affermandosi come un logo riconoscibile e “potente”.
Potente perché solo nell’ultimo anno, il prodotto principale della Sanrio, ha prodotto un fatturato di circa 3,7 miliardi di euro (cinque miliardi di dollari).

E proprio la Yamaguchi ha affermato alla fiera del libro di Hong Kong: “Nuovi personaggi sono creati ogni giorno, ma Hello Kitty è l’unico in grado di adattarsi al cambiamento nel mondo moderno“. Così ne avremo piacevolmente e ancora per molto della gattina dal fiocco rosso.

Tanto che a ottobre, in occasione dei suoi quarant’anni, le sarà dedicata una mostra in quel di Los Angeles, ad omaggiare il tocco rosa che ha portato nei vari ambiti in cui è stata coinvolta.

Birre, Smart, cellulari e poi i più banali giocattoli e oggetti di cancelleria sono solo alcuni degli oggetti che hanno reso Hello Kitty protagonista indiscussa. Attendiamo ulteriori e originali sorprese tutte rosa a conferma dell’affetto del pubblico, nei confronti della tenerissima icona giapponese.

McWedding, il ricevimento di nozze festeggiato al McDonald’s (FOTO)

Una moda un po’ bizzarra è sbarcata in Cina e attira sempre di più gli innamorati. Da circa due anni, ad Hong Kong, sono sempre di più le coppie che decidono di organizzare il pranzo o la cena nuziale in un ristorante McDonald’s.

Alcuni lo fanno per risparmiare sul catering e sul ristorante, altri lo fanno perché è stato proprio in un McDonald’s il luogo del primo incontro, o del primo appuntamento, con la persona amata, di conseguenza celebrare il matrimonio nel noto fast food assume un significato simbolico, come se volessero rivivere il momento in cui è iniziata la loro storia d’amore.

L’idea è piuttosto originale e grazie ad uno staff che si occupa dei Mc Wedding la festa nuziale mantiene, seppur nel minimo, un’atmosfera romantica. Difatti, qualora ci fosse un matrimonio, il ristorante McDonald’s viene decorato e addobbato nei minimi dettagli: arco di palloncini a forma di cuore all’ingresso, tavoli apparecchiati con cuoricini e petali sparsi sulla tovaglia, fiori e gadget per gli invitati.

Inoltre, lo staff non solo si occupa degli inviti, ma provvedere anche al divertimento con della musica e dei giochi per intrattenere gli ospiti, come un qualsiasi matrimonio normale.

Il menù di certo non è dei più sofisticati. Niente caviale o champagne, niente finger food come antipasto o torta a sei piani come dolce, ma hamburger, patatine, McNuggets, bibite analcoliche e gelato e torta di frittelle in puro stile McDonald’s, ma tutto servito con delle confezioni speciali a forma di cuore.

La spesa complessiva per un McWedding è di un migliaio di dollari cinesi ovvero poche centinaia di euro. Al momento in Cina sono solo tre i ristoranti McDonald’s che propongono questo servizio, ma grazie alle continue richieste delle coppie sembrerebbe che altri punti vendita McDonald’s di Hong Kong abbiano deciso di aderire al Mc Wedding.

Chissà se i Mc Wedding diventeranno di moda anche in Europa. L’amore è amore, due cuori e un fast food, insomma, una scelta senza dubbio originale ma priva di romanticismo e privacy, e il romanticismo è essenziale specialmente durante quello che viene comunemente chiamato “il grande giorno”.

Felicità, sono i danesi che ne custodiscono il segreto

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Più il DNA di una popolazione si avvicina a quello dei danesi e più quegli abitanti sono felici. Lo dimostra una ricerca condotta da Eugenio Proto – studioso dell’università di Warwick – e pubblicata sulla rivista dell’Institute for the Study of Labor a Bonn.

Lo studio è nato da indagini su 131 paesi del mondo per stilare le classifiche di felicità delle diverse popolazioni. I territori con gli abitanti più felici sono risultati essere l’Olanda e la Danimarca. Negli ultimi posti invece grandi potenze economiche e politiche quali la Gran Bretagna e gli USA. Male anche l’Italia e la Francia.

Ma quello che più sorprende di questa ricerca sono stati i due esperimenti che Proto ha compiuto sulle popolazioni di tutto il mondo. Il primo step ha riguardato l’incrocio fra i dati genetici dei diversi individui con i risultati emersi dalle classifiche sulla felicità, prendendo come punto di riferimento la Danimarca.

Il risultato? Maggiore era la distanza genetica di una popolazione dai danesi – ovvero maggiori erano le differenze tra i due corredi genetici – minore risultava essere il livello di felicità e soddisfazione di quel popolo.

Nel secondo step i ricercatori hanno confrontato un particolare gene – il 5HTT – che esiste in due misure, una corta e una lunga: gli abitanti che presentano la taglia corta di questo gene corrono un maggiore rischio di cadere in depressione e di abbattersi facilmente. La forma corta del 5HTT nel popolo danese è praticamente assente: la popolazione è molto felice e quindi i sintomi depressivi sono quasi del tutto assenti.

Diversa è la situazione per una realtà come quella italiana: il basso livello di felicità e soddisfazione della popolazione della nostra penisola comporta di conseguenza anche una percentuale più alta di individui portatori della forma corta del gene 5HTT. Italiani popolo di depressi, verrebbe da dire. O forse di diversamente felici?

In fondo il segreto della felicità non è poi così inavvicinabile: basta solo un po’ di ottimismo e un pizzico di DNA danese in più.