giovedì, 24 Settembre 2026

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Eva Green, la musa del Calendario Campari 2015

Eva Green, la bellissima attrice e modella francese di 34 anni, è la protagonista del Calendario Campari 2015. Conosciuta principalmente per aver interpretato il personaggio di Isabelle nel film The Dreamers in cui è stata scoperta da Bernardo Bertolucci e per il suo ruolo di Bond Girl in Casino Royale, Eva sarà ora la nuova icona del marchio italiano, con la sua bellezza suggestiva e mozzafiato. Il calendario di quest’anno sarà intitolato Mythology Mixology, un omaggio ai dodici cocktail più famosi a base di Campari. Infatti ogni mese sarà incentrato su un cocktail classico, che racconterà attraverso lo scatto e la modella aneddoti, curiosità e i racconti più sconosciuti che si celano dietro la ricetta che caratterizza ogni bevanda.

Eva Green – che vedremo ad agosto sul grande schermo, nei panni della protagonista del prequel di Sin City intitolato Sin City: Una donna per uccidere – si aggiunge a un lungo elenco di dive che hanno vestito i panni della musa Campari per il calendario limited-edition destinato a pochi fortunati. L’attrice sarà immortalata da Julia Fullerton-Batten, prima fotografa donna di questo progetto, conosciuta e acclamata in tutto il mondo.

L’attrice francese ha così commentato la sua partecipazione al Calendario Campari 2015: “Lavorare con un marchio come Campari, così rinomato e conosciuto in tutto il mondo, è un onore e un privilegio. Quest’anno il tema è molto particolare, con un equilibrio persuasivo e quasi magico tra tradizione e contemporaneità. Alla base di ciascuna immagine vi è la storia dei cocktail a base Campari più amati, ma con un aspetto modernissimo, colmo di creatività e stile. Il calendario è di una bellezza incredibile e mostra chiaramente che nonostante alcune ricette abbiano oltre 100 anni, sono ancora attuali e amate tutt’oggi”.

In attesa delle fotografie ufficiali, che andranno a costituire il prodotto finale, ecco alcuni scatti realizzati durante il making of del calendario Campari 2015.

Con una pillola si imparerà l’inglese

Credits photo dailystorm.it

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù!” Così cantava Mary Poppins nel film Disney del ’64, e in un prossimo futuro la conoscenza potrebbe essere racchiusa in una semplice pillola da ingerire, anche senza lo zucchero.
Nicholas Negroponte, scienziato fondatore del MIT Media Lab, prevede che nei prossimi trent’anni gli esseri umani potrebbero attingere al sapere grazie ad una pillola, spaziando in campi come la letteratura, la matematica e le lingue. Spendere ore e ore sui libri a studiare e a coniugare i verbi sarà quindi un ricordo lontano.

Durante un TED talk a Vancouver, in Canada, Negroponte ha spiegato che gli esseri umani sono nati per ‘nutrirsi’ di informazioni attraverso gli occhi, ma la conoscenza può passare attraverso altri canali, come quello digerente. “Vuoi sapere l’inglese? Prendi una pillola e parlerai inglese. L’informazione contenuta nella pillola passerà attraverso il flusso sanguino, per raggiungere il cervello, quindi si depositerà nel posto giusto della corteccia.”

Un messaggio per i più diffidenti: quest’uomo aveva già previsto la ‘morte’ dell’uso del controllo mouse\computer negli anni ’80, anticipando l’introduzione del touch screen per smartphones e tablets.
Non solo: nel 1995, Negroponte disse che in futuro avremmo comprato libri e giornali online leggendoli attraverso lo schermo del nostro computer. Gli ebooks vi dicono niente?
All’epoca, molti si erano presi gioco di lui e delle sue strampalate previsioni, ma a distanza di anni, si sono dovuti ricredere. “Quante volte nella mia vita mi sono detto ‘tra dieci anni questo accadrà’, e dopo dieci anni, le mie previsioni si sono avverate.”

Tornando alla pillola della conoscenza, il paragone con Matrix è inevitabile. Nel film, il protagonista ha a disposizione due pillole da ingerire, una blu e una rossa. La prima rappresenta la serenità senza consapevolezza, e la seconda la consapevolezza senza serenità.
In altre parole, semplicemente ingoiando una delle due pillole, Neo acquisisce in pochi istanti nuove capacità e competenze, iniettando programmi avanzati nel proprio cervello.

Se davvero fosse possibile, stando alla fama di indovino di Negroponte, in un prossimo avvenire viaggiare, studiare e lavorare sarà semplice come bere una pillola in un bicchiere d’acqua.

La proposta di matrimonio più romantica di sempre (VIDEO)

Le scene dei film d’amore e dei romanzi rosa, in cui lui si mette in ginocchio e apre il cofanetto con dentro l’anello o manda alla propria donna un mazzo di rose rosse con tanto di diamante, possono al momento mettersi da parte perché questo ragazzo, di nome Jack Hyer, ha realizzato in quattro anni la proposta di matrimonio più romantica di tutti i tempi.

Così come racconta lo stesso Jack, dal suo primo appuntamento con Rebecca, quattro anni fa, capì immediatamente che lei era la donna della sua vita e su un diario privato in cui annotava tutte le sue emozioni scrisse “Mi sa che questa ragazza la sposo”. E così fu.

Ci sono voluti quattro anni e il giro di 26 paesi del mondo per creare il video con cui Jack avrebbe chiesto la mano della sua Rebecca. In ogni parte del mondo (Tanzania, Cina, Inghilterra, Stati Uniti, Israele, Turchia, Grecia etc) Jack ha cantato la canzone dei Proclaimers- I’m Gonna Be 500 Miles («Sarò l’uomo che camminerà per 5.000 miglia per cadere davanti alla tua porta») facendosi riprendere dai suoi amici, e il risultato è stato strepitoso.

Il giorno della laurea di Rebecca, Jack le ha fatto vedere il video – il frutto di ben quattro anni di lavoro e d’amore- e poi le ha fatto un discorso rivelandole che dalla loro prima uscita aveva capito che lei sarebbe stata la donna della sua vita e infine, come ogni proposta di matrimonio romantica che si rispetti, si è inginocchiato e le ha mostrato l’anello facendole la proposta. E lei – emozionata e commossa- ha risposto “Si”.

Undress me, spogliarsi davanti a uno sconosciuto (VIDEO)

Ricordate del video che aveva per protagonisti venti sconosciuti che si baciavano per la prima volta?
La regista Tatia Pilieva ora ci riprova, con il video “Undress me”.
La dedica è per William Masters e Virginia Johnson, i primi ricercatori che alla fine degli anni ’50 effettuarono uno studio approfondito della fisiologia sessuale umana, esplorando il campo grazie all’aiuto di centinaia di volontari.

In Undress me protagonisti sono quindi coppie di sconosciuti che si presentano, si guardano, ma poi senza perdere troppo tempo inziano a spogliarsi.

L’imbarazzo che si cela dietro le risate, la scoperta dell’altro in pochi minuti, l’emozione dell’intimità è tutto racchiuso negli sguardi dei protagonisti.

Tutto si scioglie in un abbraccio sotto alle lenzuola, dove l’occhio indiscreto della telecamera (fortunatamente) non arriva.