sabato, 31 Gennaio 2026

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L’amore è questione di cuore. Lo dicono poeti e scienziati

Credit: deabyday

L’amore è una questione di cuore, i poeti ce lo dicono da sempre. E ora sembra lo abbiano capito anche gli scienziati.

La risposta della scienza sugli interrogativi che collegano cuore-amore arriva da una recente ricerca dell’Università di Pisa, che ha dimostrato come sia possibile leggere in maniera molto chiara le emozioni semplicemente analizzando i battiti del cuore con un semplice algoritmo matematico. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La ricerca è stata condotta all’interno del progetto PSYCHE, in collaborazione con l’Università dell’Essex, l’Harvard Medical School e il Massachusetts Institute of Technology, proprio con l’obiettivo di scoprire nuove tecnologie che permettono di leggere e comprendere le emozioni.

Questo nuovo “algoritmo cardiaco” è riuscito a superare le limitazioni dei sistemi per il riconoscimento delle emozioni già esistenti, che non fornivano, in breve tempo, una caratterizzazione precisa dei sentimenti.

La comprensione delle emozioni del cuore avviene attraverso un test denominato Holter cardiaco (o elettrocardiogramma dinamico completo secondo Holter): si tratta di un test non invasivo e indolore che permette di registrare 24 ore su 24 l’attività elettrica del muscolo cardiaco. Poi è “facile”, dai risultati si crea un algoritmo matematico.
I ricercatori spiegano: “In pratica data una certa dinamica cardiaca, siamo in grado di predire il battito successivo e comprendere quale emozione è stata provata dal soggetto sotto osservazione – gli esperti continuano così sul sito web dell’università di Pisa – questa scoperta va nella direzione degli studi dell’asse cuore-cervello, indagato fino ad oggi con varie tecniche, tra cui l’imaging funzionale. In questo caso, un semplice holter ECG fornirebbe un approccio innovativo alla cura delle patologie mentali che, come supporto alla clinica, utilizzano questionari e interviste”.

Ma il progetto PSYCHE, promosso 5 anni, si è occupato principalmente dello studio di macchine per il riconoscimento affettivo. Così, si è arrivati a sviluppare una “T-shirt intelligente” integrata con sensori ed elettrodi in grado di monitorare costantemente lo stato emotivo dei pazienti.
Vero amore? Eccessiva tristezza? Ira furente? Chiedetelo al vostro cuore, la risposta giusta arriva proprio da lì.

[Credit: sfilate.it]

Settimana Mondiale del Luogo Comune. Le frasi più divertenti

Idea semplice ed estremamente divertente quella di JediGian Gianni Spoldi, Aldo Dell’Accio e Barbara Suber. Sono gli ideatori della pagina Facebook – nata il 18 giugno – dedicata a un evento particolare: parliamo della Settimana Mondiale del Luogo Comune.

Questo nuovo fenomeno di costume facebookiano, espose pochi giorni fa, sta davvero conquistando il web. Attualmente sono 197,9 mila gli utenti che dopo un semplice “like” hanno partecipato attivamente alla pagina scrivendo luoghi comuni e frasi esilaranti.
L’interazione è stratificata, è diventata un fenomeno nazionale molto divertente, e viene accentuata anche con l’inserimento nella pagina della richiesta di Domande e Risposte, che sta avendo molto successo.

Dal classico “Non ci sono più le mezze stagioni”, e “L’importante è essere belli dentro”, nella pagina ci sono tanti altri luoghi comuni da sfatare ma che per abitudine e consuetudine si sono ormai insediati nella nostra vita quotidiana.

Eccone alcuni:

Il problema non sei tu, sono io

Il nero snellisce

Le bambine maturano prima dei maschietti

*Cilecca* – Ti giuro è la prima volta che mi succede

I figli unici sono tutti viziati

Domani mi alzo presto e studio

Non è che non ti amo, è che non ti merito

Ho bisogno di ritrovare me stesso/a

Ti faccio sapere

Non esistono più gli uomini di una volta

Le donne non sanno guidare

Meglio vestirsi a cipolla

“Hai una sigaretta?” “No guarda l’ho appena scroccata”

Era un bravo ragazzo

La prima impressione è quella che conta

In amore vince chi fugge

È intelligente ma non si applica

Gli italiani sono tutti mammoni

Siamo solo amici

Gli extracomunitari ci rubano il lavoro

Con la laurea in giurisprudenza puoi fare tutto

Chi mi ama mi segua

Chiusa una porta si apre un portone

Si stava meglio quando si stava peggio

Che l’estate abbia inizio: Solstizio e Festa della Musica

Bando al maltempo che ci ha fatto temere le sorti dell’estate 2014: a partire da questo fine settimana, infatti, in tutte le regioni d’Italia tornerà a splendere il sole, protagonista assoluto dal giorno della sua festa in poi. Un 21 giugno in cui il Solstizio d’estate verrà a coincidere anche con un’altra imperdibile manifestazione: la Festa della Musica.

Sebbene il 21 giugno sia il giorno più lungo dell’anno, esso rappresenta al contempo il momento in cui comincia il suo declino: è a partire da questa data, infatti, che le giornate iniziano impercettibilmente ma anche inevitabilmente ad accorciarsi fino al sopraggiungere del solstizio invernale. La stessa parola “solstizio” viene dal latino “solstat” e indica una sorta di immobilità del sole, che acquista in questo periodo la sua massima potenza: un beneficio energetico di cui già gli antichi erano a conoscenza, come testimoniato da cerimonie e rituali che, come quelli dei moderni ordini druidici di Stonehenge, durano tuttora.

In ogni tempo e in ogni luogo il giorno del Solstizio d’estate viene festeggiato attraverso le più svariate manifestazioni, ma la più significativa è senz’altro la Festa della Musica, grande evento di respiro europeo ormai giunto alla ventesima edizione. Aperta a tutti coloro vogliano prendervi parte, siano essi amanti della musica, principianti o professionisti, la Festa della Musica fu lanciata in Francia nel 1982, per poi diffondersi a macchia d’olio in tutte le città d’Europa: da Atene a Barcellona, da Berlino a Bruxelles, da Lisbona a Liverpool, da Madrid a Napoli, passando per Parigi, Praga, Roma e molte altre ancora, questa festa popolare si configura quale momento di socialità e creatività assolutamente libero.

In Italia, la manifestazione si tiene dal 1994 a Roma e, da allora in poi, grazie al coordinamento dell’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica (A.I.P.F.M.) si è allargata a tutto lo stivale: moltissime le città e i borghi italiani che ospiteranno l’evento, che quest’anno privilegia le musiche urbane, favorendo l’incontro tra fanfare e generi come l’hip-hop o l’elettronica. Tra tutte, quella che che le farà da sfondo per la prima volta a partire dalla presente edizione è Milano, dove la musica dal vivo – dal jazz allo swing, dal classico al pop – animerà tutti i quartieri, con musicisti che si esibiranno per strada fino alle 24 di questa notte.

Mondiali 2014, Italia-Costa Rica: Azzurri bocciati, occhi puntati su Darmian e Yeltsin Tejeda

Italia-Costa Rica: 0-1 e amara sconfitta della nostra Nazionale. In campo fantasmi alla ricerca di un passaggio perfetto, ma c’è posto solo per errori e poca fantasia.

Manca solo un gara e poi si deciderà la classifica del girone. Italia-Costa Rica ha regalato poche emozioni e tanto amaro in bocca; la vittoria contro l’Inghilterra ci aveva messo di buon umore, ma oggi ritorna l’amarezza. Inquadrature mozzafiato ormai un classico, ma lungo lo Stivale tanta delusione. Chi avrà messo in campo i “migliori undici”? Look, stile, classe e bellezza, fisico scolpito, eleganza e lineamenti del viso: ecco chi ha davvero vinto la partita tra Italia e Costa Rica.

Inutile ripetersi ancora: Marchisio, Candreva e Balotelli, come sempre, promossi a pieni voti. Ma una bella insufficienza sul pagellino tecnico. Sul loro libretto personale i 3 Azzurri stendono tutti con un mix letale di bellezza e fisicità. Che sia in campo, tra spiagge paradisiache, stadi mozzafiato e allenamenti stremanti, l’Italia Nazionale mette a segno tutti i colpi in canna. Ma la sconfitta pesa, non solo per la classifica, quanto per il gioco: zero invenzione, solo magliette azzurre ferme lungo le praterie verdi brasiliane. Spazio alle “new entry”: Darmian conferma la bella prestazione della partita con l’Inghilterra, ma occhi puntati anche su Yeltsin Tejeda.

Formazioni

Italia (4-1-4-1): Buffon; Abate, Bonucci, Chellini, Darmian; De Rossi; Candreva, Pirlo, Thiago Motta, Marchisio; Balotelli. Ct: Prandelli
Costa Rica (5-3-2) Navas; Gamboa, Duarte, Gonzalez, Umana, Diaz; Borges, Tejeda, Bolanos; Ruiz, Campbell. Ct: Pinto

Andrea Pirlo – 8+

Fascino misterioso per il “vecchietto” della Nazionale. Uno dei pilastri azzurri di sempre, Andrea Pirlo è il regista più sexy che ci sia. Sguardo pesce lesso, capello piastrato e barbona irregolare, il mago dei tiri piazzati conquista meritatamente il titolo di “Chi di punizione ferisce, di bellezza perisce”.

Mondiali 2014, Italia-Costa Rica: Azzurri bocciati, occhi puntati su Darmian e Yeltsin Tejeda

Matteo Darmian – 7.5

Classe ’89, il difensore del Torino conferma le impressioni e i commenti positivi all’interno di una Nazionale che voglia di giocare, quest’oggi, proprio non ne aveva. Fascino innocente di un bimbo-maturo alla sua prima esperienza con i “grandi”, Matteo rimane, stasera, il migliore degli Azzurri.

Mondiali 2014, Italia-Costa Rica: Azzurri bocciati, occhi puntati su Darmian e Yeltsin Tejeda

Lorenzo Insigne – 5.5 (e sono buona) per la prestazione, 9 per tutto il resto

Fascino napoletano per il bell’attaccante della squadra partenopea. Entra nel secondo tempo nella speranza di dare qualcosa in più alla Nazionale di Prandelli, ma delude anche il più scettico fra i bookmakers. Bellezza indiscussa e talento anche, ma prestazione opaca al limite dell’accettabile. Emozione pre-partita? Ansia da prestazione? Siamo sicure che Lorenzo si rifarà alla prossima.

Mondiali 2014, Italia-Costa Rica: Azzurri bocciati, occhi puntati su Darmian e Yeltsin Tejada

Yeltsin Tejeda – 8.5

Il centrocampista del Saprissa è uno sconosciuto anche ai più esperti del mondo del calcio moderno. 22 anni e ancora le potenzialità adatte per diventare la punta di diamante della Nazionale. Un valore aggiunto, sicuramente, ad una squadra che a bellezza va davvero in flop.

Cristian Bolaños, Júnior Díaz – non classificati

Non servono parole, bastano le immagini.

Serve necessariamente una vittoria per continuare a “sognare”. Appuntamento martedì contro l’Uruguay.