venerdì, 30 Gennaio 2026

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I regali più originali per la festa della mamma

La Festa della Mamma è una delle feste più amate, che coinvolge grandi e piccoli e che ogni anno cade nella seconda domenica di maggio. È un giorno speciale quello dedicato a una delle figure più importanti nella vita di ognuno, la mamma. E forse dedicarle un giorno non è nemmeno abbastanza per ripagarla per il suo amore totalizzante, disinteressato e infinito, ma è un’ulteriore occasione per celebrarla, stupirla con regali, facendole sentire l’amore, il rispetto e la gratitudine che non sempre siamo in grado di dimostrarle.

La corsa ai regali è iniziata già da qualche settimana. A scuola i più piccoli imparano filastrocche e preparano bigliettini e lavoretti. I più grandi invece possono sbizzarrirsi alla ricerca del regalo più originale, per stupire la propria mamma con un gesto che vada oltre al consueto mazzo di fiori o alla tradizionale scatola di cioccolatini. È risaputo che per lei conti sempre di più il pensiero e che si sciolga letteralmente al suono di un sincero ti voglio bene. La mamma è però pur sempre una donna, che vuole essere apprezzata e coccolata.

Ecco quindi alcune idee simpatiche, che possono essere utili per chi è ancora alla ricerca del regalo perfetto.

Le tazze personalizzate sono un classico per quanto riguarda la sfera dei regali più originali. Con brevi frasi si possono trasmettere numerosi messaggi, teneri, divertenti o spiritosi, come in questo caso.

i regali più originali per la festa della mamma

Con questo regalo, la lacrimuccia della mamma è assicurata. Puntare su un collana non è mai sbagliato. Che le donne adorino i bijoux è risaputo. Sceglierne una con il simbolo dell’infinito, aggiunge al regalo un tocco personale e un messaggio di fondo che non passerà inosservato.

i regali più originali per la festa della mamma

Per tutte le mamme che amano concedersi un bicchiere di vino dopo una lunga giornata lavorativa. È lecito anche lasciarsi andare.

i regali più originali per la festa della mamma

Per le mamme che amano cucinare, qualche oggetto che possa tornare utile o che rappresenti un bel ricordo da conservare nella propria cucina.

i regali più originali per la festa della mamma

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Questo simpatico regalo è il kit pronto soccorso da borsetta. Quale mamma non nasconde dentro la propria borsa un mondo parallelo, in cui è possibile trovare tutto ciò di cui si ha bisogno?

i regali più originali per la festa della mamma

Chi invece non si accontenta e vuole festeggiare la propria mamma in maniera a dir poco superlativa, può scegliere di portarla alle Terme dei centri QC. Qui domenica 11 maggio verrà riservato infatti un ingresso omaggio a ogni mamma che verrà accompagnata dal proprio figlio o dalla propria figlia.

Le mamme amano i regali fatti con il cuore, quelli che non sono mai scontati. Non necessariamente costosi, ma che nascondano un significato profondo. L’idea dei braccialetti per due è quindi il regalo perfetto. Questi vengono venduti in coppia, e sul retro di ognuno si possono incidere alcune parole: uno per la mamma e uno per il figlio o la figlia.

i regali più originali per la festa della mamma

La tv moderna deve essere S.M.A.R.T.

La serie preferita, un bel film o un programma, la cena appena conclusa, la famiglia riunita: l’incontro davanti alla tv, era un rituale prezioso, di quelli di cui si avverte l’effimero e, per questo, li si apprezza come se dovessero ripetersi per sempre.

Oggi la situazione è ben diversa: smartphone, tablet e altri svariati schermi rendono l’informazione e i contenuti televisivi facilmente fruibili. Tutto è social, tutto è condiviso, tranne la presenza: nel mondo virtuale il 51% circa degli utenti commenta lo spettacolo a cui assiste in solitaria.

Soli in camera da letto, davanti allo schermo, ma in copiosa compagnia nel salotto del web. Maggiori i modi per arrivare ai contenuti proposti, ma di sicuro responsabili dell’aumento dei minuti visti in tutti i Paesi, Italia compresa, in particolare con una crescita di 4 minuti, anno su anno, questo target registra anche un +12% rispetto al 2010, secondo la ricerca, effettuata su un campione di ventisettemila ragazzi tra i nove e i trent’anni, e illustrata da Andrea Castellari, Senior Vice Presidente e Amministratore Delegato di Viacom per Italia, Medio Oriente e Turchia, a Dogliani (CN) nell’ambito del Festival della TV.

Ed è proprio la ricerca Tv S.M.A.R.T. a fornire, con questo acronimo, le caratteristiche necessarie all’evoluzione del rapporto tra individui e scatola magica: la tv moderna deve essere, infatti, Social, in modo da poter coinvolgere attivamente tutti i telespettatori, più vicini ai personaggi televisivi e agli stessi programmi; deve essere Mobile, quindi fruibile in qualsiasi posto e momento; Accessibile, da tutti, su qualunque device o sistema; deve essere Rilevant, quindi dal contenuto accattivante e virale; e infine Tailored, costruita su misura, in base ai gusti e alle esigenze di ognuno.

Si evolve il modo di approcciarsi alla tecnologia, ai social, alla televisione.

Che i rapporti umani, de visu, diretti, intimi e familiari stiano invece involvendo?

Vandali ad Auschwitz

Alcuni turisti in visita ad Auschwitz hanno preso a intagliare frasi insulse sui letti a castello dove un tempo dormirono i prigionieri ebrei, ma anche a rubare “souvenir” dall’ex campo di concentramento nazista. Gli amministratori del sito storico, dove più di un milione di persone furono uccise durante gli anni della seconda guerra mondiale, sono stati lasciati in balìa di quest’orda di vandali che ha preso di mira il famoso museo.

Tra i visitatori, certi hanno inciso su mobili e pareti il proprio nome, seguito dalla frase “è stato qui” – qualcuno ha addirittura precisato “ho fumato qui”. Altri hanno portato via del filo spinato e persino pezzi dei binari su cui viaggiava l’ignobile treno che trasportava i prigionieri al campo.

L’infelice notizia, riportata da quanti lavorano presso il museo, è davvero scioccante agli occhi di Antoni Dudek, importante storico polacco e membro del consiglio dell’Istituto della Memoria Nazionale, che bolla come “barbarici” questi furti e questi atti di vandalismo. Si è anche discusso dell’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso per cercare di risalire ai criminali, un’ipotesi che è però stata esclusa, ritenendo che le telecamere avrebbero in qualche modo rovinato l’autenticità del sito.

Parlando dell’atteggiamento indegno di questi vandali ad Auschwitz, il direttore del museo, Piotr Cywinski, ha aggiunto che non si tratta sempre di ragazzi, ma che addirittura anche insegnanti e turisti stranieri finiscono col portarsi via alcune cose.

Sfortunatamente, insistendo su un’area di circa 2,5 km per 2 km, su cui sono dislocate ben 150 strutture, il campo è davvero troppo grande perché lo staff possa sorvegliarne costantemente i locali.

Nel 2009 alcuni ladri, esponenti di gruppi dell’estrema destra svedese, rubarono la celebre insegna “Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) che si erge proprio al di sopra dei cancelli d’ingresso: all’epoca si trattò di un vero e proprio sacrilegio. Fortunatamente, l’insegna fu ben presto ritrovata e ricollocata al suo posto.

Il complesso, composto di due aree – Auschwitz e Auschwitz-Birkenau – era stato in principio utilizzato per ospitare prigionieri politici polacchi, ma dall’estate del ’42 si trasformò nel più vasto campo di sterminio per ebrei: furono più di un milione, fra uomini, donne e bambini, a perdere la vita in un posto di cui i contemporanei sembrano aver dimenticato vergognosamente l’orrore.

Jeff Hong ridisegna il finale delle favole Disney (FOTO)

Dumbo

Jeff Hong porta un pizzico di realtà nelle favole Disney, tutte dal lieto fine.
I personaggi Disney con i quali tutti noi siamo cresciuti hanno sempre sconfitto il loro destino avverso, superando impavidi tutte le sfide riservate per loro.
Ma se così non fosse? Nella vita reale, pensa Jeff Hong, non sempre il coraggio e l’audacia ripagano. Alle volte, anzi, ci si ritrova a lottare senza però conoscere, poi, il lieto fine.

“E vissero per sempre infelici e scontenti”

Il The End pensato da Jeff Hong costringe le belle Principesse a fare i conti con un mondo che non è sempre tutto rose e fiori.
Mulan, Ariel, e Pocahontas, dunque, dovrebbero essere a conoscenza di quanto spietato sia il mondo lì fuori.
Esiste il razzismo, lo smog, e la corsa al potere. Esistono le debolezze che ti conducono a percorrere vie sbagliate, senza un Bianconiglio che ti indichi il giusto cammino. E gli animali nei circhi non conoscono sempre una vita felice come il tanto amato Dumbo.

Le favole però, ricordiamo, hanno il compito di raccontare morali attraverso una realtà inventata.
Destinate ad un pubblico grande quanto i folletti che ne sono protagonisti, è bene, forse, che le favole conoscano tutte un lieto fine, invece che una terribile verità. Dalla quale, ad ogni mondo, è impossibile avere scampo.

Ogni Principessa può trovare un posto dove vivere per sempre felice e contenta.
Mulan è in grado di salvare la Cina, e Pocahontas potrà risolvere le discordie tra i colonizzatori e la sua tribù. Cenerentola ha incontrato il Principe Azzurro.
Se questi personaggi li lasciamo vivere indisturbati nel fantastico mondo Disney.