mercoledì, 15 Luglio 2026

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Io, le Bahamas e il mio ex ragazzo

I segnali di un rapporto ormai al capolinea sono numerosi. Dall’impazienza, al nervosismo, alle incomprensioni, la fase finale di ogni relazione è unica, complicata e delicata. E numerosi sono anche i modi di affrontarla: “ci sarò”, “restiamo amici”, “sparisci dall’universo”, sono le formule più comuni quando il fatidico momento arriva.

E se prima di dirsi addio si andasse alle Bahamas insieme?

Questo è esattamente quello che hanno fatto Chris Martin e Gwyneth Paltrow a dicembre, per poi annunciare il divorzio a fine marzo. Per i fan della coppia, la notizia è stata una doccia gelata, ma la discrezione e la maturità delle due star ha iniettato la giusta dose di comprensione nella faccenda.

Le celebrities non sono le uniche però ad affrontare sulla sabbia e tra le onde la fine di un amore. Un sondaggio condotto in Inghilterra da lastminute.com ha infatti portato alla luce divertenti risultati.

Più del 38% delle persone intervistate, ha dichiarato di essere andato in vacanza con l’ex compagno/a per prolungare la relazione ed evitare così di cancellare la prenotazione effettuata in tempi non sospetti. Al contrario, invece, circa la metà delle donne intervistate (43%), ha affermato di aver utilizzato il viaggio per riconquistare il cuore sfuggente dell’amato perduto. Gli esiti non sono resi noti dal sondaggio, quindi ci si augura almeno che galeotte siano state le sdraio sulla spiaggia.

E, udite udite, il 29% delle signore e signorine ha dichiarato di volersi prendere una pausa rilassante con l’ex, nonostante il nuovo partner, contro il 16% degli uomini disposto a fare lo stesso.

Matthew Crummack, presidente di lastminute.com ha commentato: “Abbiamo sempre saputo che un approccio più spontaneo al viaggiare può essere buono per noi e molti studi hanno dimostrato che è effettivamente positivo per il nostro benessere. Già nel 1946 gli psicologi hanno scoperto che agire più spontaneamente produce una maggiore autostima, felicità e ricerca di avventura. Il nostro nuovo sondaggio però, suggerisce anche che quando si ha un approccio meno pianificato al viaggio, si potrebbe anche salvare molte persone dal dover andare in vacanza con un ex per un viaggio pre-programmato. E l’innamorato potrebbe dare l’impressione di essere molto flessibile nelle loro prenotazioni”.

La morale della favola? Una vacanza è una vacanza, e, come forma di astrazione dai problemi quotidiani, potrebbe rivelarsi lo scenario perfetto per l’introspezione di cui il doloroso momento necessita.

L’amicizia è eterna se dura più di 8 anni

L’amicizia vera, quella che dura una vita, esiste? Sì, ma solo se resiste alla “crisi” dell’ottavo anno. Se infatti per i matrimoni al settimo arrivano i problemi e la necessità di riconferme, per le amicizie la resa dei conti arriva dopo 8 anni.

friends forever

Una docente di sociologia della University of Texas, Chandra L.Muller, ha confermato attraverso uno studio che quando un’amicizia supera gli otto anni allora sarà eterna. Per confermare questa tesi la dottoressa ha analizzato ben 7600 coppie di amici di età compresa tra i 16 e i 58 anni, ne ha analizzato le storie, soffermandosi sui risvolti, i litigi e gli eventuali allontanamenti. Il risultato, nel 93% dei casi, è stato che dopo gli 8 anni di amicizia, i dissapori tendono a diminuire drasticamente e il rapporto si cementifica.

amiche

La dottoressa che ha svolto la ricerca sostiene che è importante soprattutto il tempo per poter coltivare la sincerità in un rapporto di amicizia. “La prova del tempo è fondamentale per cementare un rapporto sincero di amicizia – spiega la Mullerdello studio è emerso come 8 anni sia il tempo naturale di valutazione. Passato questo l’amiciza può dirsi definitivamente approvata ed assimilata”.

Quindi, le amicizie che sopravvivono oltre l’ottavo anno registrano poi un netto calo delle incomprensioni e delle discussioni e per gli studiosi questo dimostra che è questo il lasso di tempo necessario per valutarsi reciprocamente e per conoscere pregi e difetti del proprio amico. Allora se si supera l’ottavo fatidico anno, allora sarà per sempre.

L'amicizia è eterna se dura più di 8 anni

Non sempre l’amicizia è sincera o eterna. Molte volte le divergenze caratteriali distruggono i rapporti, lasciando amarezza e tristezza. Ci sono troppi esempi di persone che si conoscono, si frequentano, ridono, parlano, stanno insieme, si confidano tutto ed improvvisamente, per una piccolo dissidio, non si frequentano più.

L’amicizia, con la A maiuscola, non è certamente facile da trovare, anzi è piuttosto complesso perché si tratta di un sentimento molto sfaccettato e profondo. Però, come dice anche il detto: “Chi trova un amico, trova un tesoro”.

Il miglior lavoro del mondo è lo specialista del divertimento

Quante volte abbiamo sentito la frase “è un lavoro duro, ma purtroppo qualcuno deve pur farlo”?
Questo, però, non è assolutamente il caso di un giovane ragazzo californiano che viene pagato 93 mila dollari per un dei lavori migliori in assoluto: promuovere il turismo Australiano, anche facendo paracadutismo.

Il giovane fortunato si chiama Andrew Smith, ed è stato scelto per il ruolo di Specialista del Divertimento nel Nuovo Galles del Sud. Studente di finanza all’università, ha scoperto che voleva passare la vita a vedere e soprattutto vivere il mondo, così si è trasferito in Corea del Sud, dove ha iniziato a lavorare come Social Media Manager per la serie dedicata ai viaggi Peeta Planet su Dubai One & YouTube. Ha prodotto più di 120 video sui social media ed è seguito da oltre 70.000 fan su Instagram, che amano seguirlo e ammirare – con non poca invidia – le sue foto del mondo.

Lo Specialista del Divertimento è di base a Sydney, e recensisce i migliori concerti, i party e gli eventi VIP di Sydney e del Nuovo Galles del Sud; contribuirà alla promozione di festival gastronomici, eventi tipici, sportivi, culturali, artistici e dello spettacolo in tutto lo Stato.

Sembra il racconto di fantasia di un lavoratore che guarda annoiato il suo computer e pensa “ora mollo tutto e vado a vivere su un’isola deserta”, ma queste opportunità di lavoro ci sono per davvero, e sono sponsorizzati dai Ministeri del Turismo, che cercano di farsi pubblicità preparando bandi da favola che attirino l’attenzione dei mass media.
L’intento è quello di mostrare ai viaggiatori, attraverso giovani come Andrew, quanto la zona sia bella, eccitante e piena di divertimenti.

“My schedule through to the end of June is jam-packed with great events and travel experiences – ha raccontato Andrew Smith – I’m going to be climbing the Sydney Harbour Bridge, swimming with dolphins in Port Stephens, attending the world premiere of Strictly Ballroom: The Musical, and being part of the much-anticipated Vivid Sydney Festival”.
Tranquilli, l’odio e l’invidia di chi lavora in uffici ameni, grigi, davanti allo schermo di un computer, o magari dietro la cassa di un supermercato o il vetro di una banca, è piuttosto comprensibile, ma per loro gioia i concorsi per il Best Jobs in the World, si tengono ogni anno.
Alla fine non è poi così male l’idea mollare tutto per andare in un’isola deserta o per vincere un lavoro così.

[Credit: DailyMail]

Knockout Game, l’ultima trovata che unisce i bulli del mondo

www.heavy.com

Knockout Game è definito l’ultimo gioco di tendenza arrivato dagli Stati Uniti.
Il gioco del K.O consiste nel prendere di mira un passante qualsiasi, sotto gli occhi di tutti, e tentare di stenderlo con un unico potente pugno. Non fa differenza che si tratti di uomini, donne, o bambini. Nel mirino dei bulli del mondo si finisce senza ragione alcuna.

Questa mania è giunta, ormai, anche in Italia.
Sono diversi i casi già registrati a Roma, Napoli, Venezia, e Brescia.
Dalle telecamere di sorveglianza di queste città è stato possibile affermare che, per la maggiore, a compiere questi gesti vandalici sono baby-gang. Gruppi di adolescenti che si ritrovano nei luoghi più frequentati della propria città e aggrediscono il malcapitato prescelto.
Senza timore e con la leggerezza di chi non conosce la differenza tra violenza e gioco.

Ferire per divertirsi. E magari sentirsi anche un po’ meno deboli.
Perché senza ombra di dubbio alcuna abbiamo a che fare con soggetti affetti da forti disturbi mentali, e di comportamento. E a giudicare dal tempismo con cui è diventato virale il Knockout Game, nella società odierna risiede più fragilità di quanta se ne possa immaginare. Si parla di tendenza. I cui sinonimi sono inclinazione, attitudine, ispirazione. Un quadro sociale che deve terrorizzare più del pericolo stesso di ricevere un pugno in pieno volto quando meno ce lo si aspetta.

Chi compie questi gesti ha bisogno di aiuto e non conosce il modo giusto per chiederlo. Tentano di farsi notare attraverso folli gesti, che, se non vengono presi in tempo, potrebbero dare vita ad una generazione di criminali dal profilo seriale ben definito. Senza sconti di definizioni, atteggiamenti aggressivi e violenti come questo sono l’allarme di una società in cui si fa fatica a trovare conforto.

Negli Stati Uniti l’FBI ha istituito un’unità specializzata che indaga su questo fenomeno di bullismo acuto. Si contano già numerosi arresti e provvedimenti legali anche per i minorenni. Sulla stessa scia in Italia sono stati amplificati i controlli, come nel caso di Napoli dove gli studenti della Federico II hanno creato una petizione in cui richiedono al Comune maggiori controlli di pattuglia nella zona portuale.

La preoccupazione più grande, quindi, non è più quella di essere derubati dai ragazzini. Adesso questi si avvicinano con intenti ben più pericolosi: usare la violenza per vincere un gioco messo in atto con i propri amici, come se facessero parte di quei videogame ai quali restano incollati troppe ore.