giovedì, 25 Giugno 2026

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10 alimenti per combattere la stanchezza di primavera

credits photo: unadonna.it

Primavera e stanchezza: un connubio piuttosto diffuso. Questo perché, con l’arrivo della primavera, capita spesso di sentirsi stanchi, spossati, affaticati. Fortunatamente però non dobbiamo cercare la soluzione molto lontano, perché ci alcuni alimenti che possono fornirci l’energia necessaria.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere trascurata, in particolar modo frutta e verdura, che sono ricche di vitamine e sali minerali, fondamentali per l’energia e il benessere generale dell’organismo. Ecco, allora, 10 alimenti energizzanti che possono aiutare l’organismo.

Avocado

L’avocado è il frutto del momento. È ricco di fibre e grassi monoinsaturi, alleati del cuore e molto importanti per combattere il diabete, perché limitano la permanenza del colesterolo nel sangue. Ha proprietà astringenti e digestive, e non dovrebbe mai mancare in una corretta alimentazione.

Carciofi

I carciofi sono ricchi di antiossidanti, favoriscono la diuresi e la secrezione biliare, proteggendo il fegato anche da eventuali epatiti. Sono raccomandati per tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue.

Porri

I porri hanno numerose caratteristiche: aiutano il corpo ad eliminare le tossine nocive ed il fegato a smaltire le scorie, proteggono dalle malattie cardiache e prevengono l’insorgenza del tumore al colon.

Pomodori

I pomodori sono ricchi di licopene, una sostanza antiossidante fondamentale nella prevenzione dei tumori. Consumare regolarmente i pomodori, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il tumore alle ovaie e quello alla prostata.

Mirtilli

I mirtilli sono ricchi di antociani, delle particolari sostanze utili nella prevenzione di problemi agli occhi, al cuore e alle vie urinarie. Contengono, inoltre, potassio, vitamina C e flavonoidi, che proteggono l’organismo dalle infiammazioni.

Fave

Le fave sono un alimento ricco di fibre e di ferro, sono molto nutrienti e, per questo, contrastano l’anemia. Ma, tra le proprietà più importanti, c’è ne una per il trattamento del morbo di Parkinson. Di fatti, dai carciofi, viene estratto un aminoacido, capace di aumentare la quantità di dopamina nel cervello, e ridurne quindi i sintomi.

Asparagi

Gli asparagi contengono vitamina A, vitamina C e una sostanza chiamata rutina, capace di rafforzare i capillari. Inoltre, contengono acido folico che protegge il fegato e aiuta nel processo di formazione delle cellule del sangue. Garantiscono il buon funzionamento del cuore e del sistema nervoso, proprio grazie al loro notevole apporto di vitamine e minerali.

Fragole

Le fragole abbondano di acido folico, che ha effetti positivi sul cervello, perché aiuta la memoria. Sono ricche di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene, una proteina che combatte la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Tante anche le fibre e il potassio contenuti, oltre che gli antiossidanti utili per combattere le infiammazioni e l’invecchiamento cellulare.

Spinaci

Gli spinaci sono ricchi di vitamine del gruppo B, in particolare, la vitamina B9, meglio nota come acido folico. Quest’ultimo è importante per prevenire alcune patologie, cardiache e cerebrali. Contengono molto ferro e la luteina, fondamentale per combattere la degenerazione della retina dell’occhio.

Banane

Le banane forniscono al nostro corpo fibre e potassio, aiutandolo a ritrovare l’energia persa. Aiutano l’equilibrio intestinale e stimolano la produzione di emoglobina, grazie all’elevato contenuto di ferro.

Napoli: sfida per realizzare la pizza più lunga del mondo

credits photo: riviera24.it

Pizza: la sola parola fa venire l’acquolina il bocca. È, forse, l’alimento più conosciuto al mondo; buona, genuina ed economica è davvero irresistibile, e rappresenta al meglio la nostra amata penisola. Migliaia sono le pizzerie sparse in ogni Paese, ma, la sua terra d’origine è soltanto una: Napoli. Proprio per questo i turisti, quando fanno tappa nella bella e soleggiata città partenopea, tra le cose da visitare e da provare assolutamente, non si può non assaggiare la vera pizza napoletana.
Ed è proprio qui che si terrà una sfida, alquanto bizzarra, che la vedrà proprio come protagonista.

Artefice di questa iniziativa è stato il mulino Caputo, che ha lanciato una sfida ai pizzaioli, napoletani e non, e a tutti gli amanti della pizza in generale. Quale? Quella di produrre la pizza più lunga del mondo.
Lo spot dell’iniziativa è “L’unione fa la pizza più lunga del mondo”, e lo scopo è quello di riuscire a battere ogni record esistente, impastando, farcendo, cuocendo e sfornando, una pizza lunga 2 chilometri. Il record attuale è detenuto da Expo, durante il quale è stata realizzata una pizza lunga 1,5 chilometri.
Per chiunque fosse interessato, l’evento si terrà il prossimo 15 maggio 2016 sul famosissimo lungomare di via Caracciolo, a Mergellina, Napoli. Siamo tutti invitati per contribuire al ‘gustoso’ record.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti.

Tiramisù: ecco vari modi per prepararlo (FOTO)

credits: http://www.gushmag.it

Il tiramisù è uno dei dolci più amati di sempre. Si tratta di un dessert che si è diffuso in tutta Italia, soprattutto a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, ma di cui non sono ancora certe le origini. Sono tante infatti le regioni che rivendicano la sua provenienza, come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte.

Il tiramisù vanta il titolo di “dolce italiano più amato all’estero” e la sua particolarità è quella di poterlo preparare in moltissimi modi diversi. I più appassionati infatti possono tirare fuori tutta la loro creatività e fantasia e cimentarsi in ricette originali e stravaganti. Insomma, con il tiramisù ci si può davvero sbizzarrire.
Vediamo alcune ricette:

Ricetta tradizionale

credits: http://winedharma.com/it
credits: http://winedharma.com/it

Partiamo con quella più conosciuta e internazionale: la ricetta originale. Il tiramisù non è un dolce particolarmente difficile da preparare. Ricordiamone il procedimento: per prima cosa si inzuppano i savoiardi nel caffè e si fa un primo strato, poi si mescolano mascarpone, zucchero e uova e si stende la crema, poi si adagia sopra un altro strato di savoiardi, si finisce con la crema e si decora con cacao in polvere.
Se volete dei consigli, cercate di utilizzare ingredienti freschi e lavorati a crudo. Cercate inoltre di non conservarlo a lungo, dovrebbe essere consumato entro 24 ore.

Ricetta light

credits: http://www.10elol.it
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Purtroppo il tiramisù è tanto buono quanto calorico. Pensate che un etto contiene ben 400 calorie, una vera e propria bomba. Ci sono tuttavia svariati modi per rendere il dolce più light, adatto anche a chi ama mantenere la linea senza rinunciare al gusto. Al posto del mascarpone, preferite un formaggio più magro e leggero, come la ricotta o lo yogurt con lo zero per cento di grassi. Al posto dei savoiardi, invece, scegliete biscotti secchi, come i frollini o gli oro saiwa. Insieme aggiungete della frutta fresca, che donerà un tocco di colore e di gusto in più.

Ricetta vegan

credits: http://www.tuttogreen.it
credits: http://www.tuttogreen.it

Chi segue una dieta vegana invece, dovrà sostituire tutti gli ingredienti di origini animale. Dunque, niente uova, formaggio e panna. Come? Innanzitutto, al posto dei savoiardi si usano dei biscotti vegani, poi, invece del mascarpone, uno yogurt o un budino di soia. Un’ottima alternativa allo zucchero invece potrebbe essere lo sciroppo d’agave. E la panna? Quella vegetale, ovviamente.

Ricetta salata

credits: http://blog.giallozafferano.it
credits: http://blog.giallozafferano.it

Forse quella meno conosciuta è la ricetta che, pur mantenendo la crema a base di formaggio, la arricchisce con frutta fresca o secca e verdure di stagione. Al posto dei biscotti, invece, si opta per dei semplici grissini, pane o fette biscottate. Dimenticate il cacao, per queste ricette si useranno parmigiano reggiano o Grana padano grattugiati.

Naturalmente, queste sono solo alcune delle mille ricette disponibili. Tra le più originali e particolari troviamo quella con liquori o alcolici (come la birra e il limoncello), quella alla Nutella, al basilico, al pistacchio e, per i più piccini, anche con gli smarties.
Siete pronti a stupire i vostri amici con una di queste?

Le ricette italiane più diffuse all’estero

credits: ricette.foxlife.it

La Coldiretti ha condotto una ricerca riguardo le ricette italiane che più vengono riproposte all’estero e soprattutto nei Paesi europei. Quello che la Coldiretti ha scoperto è che la maggior parte degli italiani, che per vari motivi si trovano fuori dall’Italia ma che vogliono lo stesso mangiare cibo italiano, restano delusi dalla preparazione delle pietanze così come dal gusto finale di queste.

Le ricette italiane che più malamente vengono riproposte sono: gli spaghetti alla bolognese, la cotoletta alla milanese, la pasta alla carbonara, la pasta al pesto, la caprese, la pasta alla norma, il tiramisù.
Questi piatti vengono solitamente serviti in versioni bizzarre rispetto quelle che sono le ricette italiane tradizionali. Ad esempio l’abitudine belga di usare nella carbonara la panna al posto del pecorino, quella tedesca di usare l’olio di semi nella cotoletta alla milanese al posto del burro, quella olandese di utilizzare la panna al posto del mascarpone nel tiramisù.

La Coldiretti sottolinea:” É significativo e preoccupante il fatto che uno dei piatti italiani più diffuso siano gli spaghetti alla bolognese, conditi con salsa di pomodoro e polpettine, che spopolano in Inghilterra, ma che non esistono nella tradizione nazionale se non nei menù acchiappa-turisti”.
Tra le altre ricette italiane più tradite ci sono anche la pasta al pesto riprodotta con mandorle e pistacchi al posto dei pinoli e il formaggio comune che sostituisce l’immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano; anche la caprese viene mal riprodotta perché servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala.

La Coldiretti ricorda anche la carbonara che recentemente è stata oggetto dello scandalo in Francia, attraverso il video shock che mostrava farfalle con panna, uovo crudo, pancetta ma soprattutto la pasta veniva stracotta. Per non parlare della tipica pasta alla Norma che viene spesso proposta senza l’immancabile ricotta salata.
Aumenta anche l’offerta nei supermercati europei dei piatti italiani pronto uso, come ad esempio il sugo liofilizzato, le lasagne in lattina, che farebbero indignare qualsiasi consumatore italiano.


Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, ha affermato:” Dalla tutela delle ricette tipiche dipende molto del successo dei prodotti Made in Italy sui mercati internazionali”; infatti il Dossier Coldiretti ha collaborato alla “task force” dei Carabinieri dei Nas all’estero, per verificare cosa si mangia di italiano in Europa e per difendere il vero Made in Italy di migliaia di agricoltori italiani, produttori, cuochi.
Sulla base di questo il presidente della Coldiretti ha sottolineato che l’Italia deve contare molto sulle proprie ricette e sulla propria cucina tipica poiché fra qualche anno ci saranno più cuochi che operai, dati dimostrati dall’aumento delle iscrizioni dei giovani negli istituti alberghieri piuttosto che in quelli di indirizzo industriale.