giovedì, 25 Giugno 2026

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Edible flowers, la moda dei fiori commestibili

credits:thetasterevelation.com

Oggi giorno gli edible flowers sono ritornati ad essere usati in cucina per la preparazione di salse adatte ad accompagnare pietanze sia dolci che salate, ma anche bevande come tisane, liquori e cocktails. Gli studi inoltre hanno dimostrato e confermato come gli edible flowers siano un valido ingrediente capace di svolgere non solo un ruolo nutrizionale ma anche curativo.
Margherite, calendule, lillà, begonie e altri, non solo sono fiori belli e profumati ma anche buoni.

In realtà già nell’epoca romana i petali delle rose erano usati per la preparazione di diversi piatti tra i quali la carne e la marmellata, nel Medioevo Carlo Magno gustava il vino con i chiodi di garofano; all’epoca vittoriana le violette candite venivano presentate avvolte da numerosi veli di zucchero.

Lo chef del Coq D’Argent in Gran Bretagna, che ha dedicato ai fiori commestibili un intero menù dice:”Credo che il trend nasca come una risposta al desiderio delle persone di essere salutari, di prendersi cura del loro corpo e di mangiare cibo sano e colorato“.

Uno dei fattori che ha determinato lo sviluppo del trend degli edible flowers è collegato alla rinnovata passione per la Nordic Cuisine che ha reintrodotto in cucina un’intera gamma di erbe e piante un tempo ignorate. Vanno, inoltre, considerate le ragioni sociali come ad esempio il desiderio di trasformare le nostre principali portate a prova di foto per Instagram, oppure semplicemente per seguire la corrente green che insegue un consumo responsabile.

Gli edible flowers sono impiegati con grande successo nella preparazione di dessert. A questo proposito John Clemons, da molto tempo fornitore di fiori commestibili, ha recentemente lanciato una ricetta che unisce il cioccolato a erbe e fiori cristallizzati e glassati. Mentre un’azienda con sede in Georgia realizza artigianalmente lecca lecca, utilizzando fiori freschi commestibili, acqua filtrata e puro zucchero di canna, comprendono gusti vari come calendula e vaniglia, rosa e miele, marshmallow ed ibisco o marshmallow e lavanda.

credits: www.etsy.com
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Un altro tra i trend di stagione è quello dei flowers sicle, ghiaccioli fatti con vino bianco e edible flowers che permettono di offrire un’esperienza gastronomica insolita e ricca di sapore senza spendere una fortuna.

credits: www.dolciarmonie.ifood.it
credits: www.dolciarmonie.ifood.it

Inoltre, come confermato da una recente analisi di Gourmand, un cocktail per essere veramente trendy deve avere un tocco floreale al posto delle tradizionali olive e delle fette di lime.

La moda degli edible flowers è veramente interessante, colorata, profumata, responsabile, curativa, ma occorre fare attenzione alla conoscenza dei fiori, poiché ne esistono molti non commestibili o addirittura velenosi; per questo molti chef stanno rispondendo alla crescente domanda di edible flowers con training dedicati su come coltivare i fiori commestibili in casa e in modo sicuro.

I Cartoon pancakes, un lavoro ad arte (VIDEO)

Pancakes di Bart Simpson
CREDIT: www.boredpanda.com

Si chiama Daniel Drake il giovane ragazzo di Saint Louis, in Missuri, diventato famoso in tutti i social per aver fatto del suo lavoro un’arte. Infatti con pochi ed essenziali strumenti quali la fantasia, la manualità e una buona padella antiaderente è riuscito a creare dei pncakes speciali e personalizzati, diventando famoso in tutta la nazione e sul web.

Il “dancakes” diventano un’alternativa golosa e divertente al classico pancakes della colazione all’americana, perchè preparati riproducendo i volti di personaggi famosi come i Beatles, Steve Jobs, Capitan America, Iron Man e dei cartoni animati, da Nemo agli Incredibili, Da Cars a Moster & Co. La Pancakes Art diventa quindi una moda che impazza sul web, per la gioia di molti bambini e per quanti amano esibire il proprio estro in cucina.

Oggi Dan è un’artista a tempo pieno e lavora anche come grafico e illustratore freelance. Il suo successo è diventato mondiale dopo un’apparizione tv alla NBC e dopo che le sue creazioni hanno cominciato a girare in rete: il suo profilo Instagram oggi conta tantissimi seguaci. Ha partecipato a numerosi concorsi televisivi e culinari, ma Daniel non è uno che ama crogiolarsi nel successo e nel suo tempo libero si offre come cuoco per catering, party privati, eventi di lavoro, matrimoni e compleanni.

Il segreto del suo successo è una tecnica che unisce due semplici ingredienti: creatività e pastella colorata. Le sue opere hanno attirato sempre più clienti, ma è su internet che Dancake ha ottenuto un successo a dir poco virale. Possiamo seguire i lavori di Dan nel suo canale youtube. Nel frattempo godiamoci la sua arte con un suo video.

Anche se l’arte creativa non è una cosa che appartiene a tutti, una cosa è certa: stiamo parlando di un dolce davvero semplice da realizzare e già che ci sono vi riassumo brevemente la ricetta:

150g di farina
1/2 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di zucchero
225ml di latte
1 uovo
1 noce di burro sciolto
olio di semi o burro q.b.

Prendi una ciotola capiente e versa dentro la farina setacciata con il sale, il lievito e lo zucchero.
Crea una fontana e versa dentro il latte. Mescola bene il tutto e poi unisci l’uovo ed il burro sciolto.
Batti con una frusta finché il composto risulta liscio ed omogeneo.
Scalda una padella antiaderente a fuoco medio ed ungila con un po’ di olio di semi o burro.
Quando la padella è calda versa dentro qualche cucchiaiata di composto. Cuoci i pancake finché compaiono le bollicine sulla superficie e i bordi sono appena asciutti. Gira le frittelle con un abile gesto o con la paletta e cuoci fino a che non sono dorate da entrambe i lati.
Servi ben calde con lo sciroppo di acero oppure con frutta fresca e miele.

Da questa semplice base sono partiti in molti per realizzare i loro pancakes per la colazione quotidiana e per divertire i bambini e poi hanno scoperto un potenziale di possibilità creative grazie alla versatilità della pastella.

Uova di Pasqua fai da te: alcuni consigli su come decorarle (FOTO)

credits: pourfemme.it

La storia delle uova di Pasqua è davvero antichissima. In effetti le uova di cioccolato hanno una storia più recente, ma quelle decorate e colorate hanno la loro origine nelle più disparate tradizioni pagane. Molti più di duemila anni fa, i Greci prima e i Persiani poi, vedevano nell’uovo il simbolo della fertilità e di rinascita. Gli agricoltori dell’antica Roma avevano l’abitudine di seppellire lungo i loro terreni delle uova colorate di rosso sperando in un buon raccolto. Con l’avvento de Cristianesimo molto rito pagani vengono assorbiti dalla nuova religione. Nella Pasqua cristiana l’uovo resta l’antico simbolo di buon augurio, con un solo cambiamento. Non è più il simbolo di rinascita della natura, ma di rinascita dell’uomo.

Le uova, protagoniste delle nostre tavole imbandite del pranzo pasquale, possono anche essere decorate. Ecco alcuni consigli su come farlo. Se vi state chiedendo se le uova decorate siano sode o vuote, la risposta è che non c’è alcuna differenza. Potete decorarle entrambe.

Nel caso in cui vogliate decorare uova sode, dovete prendere un pentolino e riempirlo d’acqua. Poggiatelo sul fuoco e mettete le uova dentro. Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione coprite il pentolino e lasciate in infusione per circa 20 minuti. Dopo fate raffreddare le uova sotto l’acqua fredda corrente.

Se volete dipingere uova vuote basterà fare due piccolissimi fori, uno per ogni estremità dell’uovo. Dopo soffiate con forza in uno dei due fori e il contenuto uscirà dall’estremità opposta.

Se volete mangiare le uova che avete precedentemente decorato, è necessario usare dei coloranti ottenuti in maniera naturale: cavolo rosso per avere un colorante rosso e barbabietola per avere il colore blu. Spinaci per le uova verdi e caffè per quelle marroni. Succo d’uva per il viola. Per colorare le uova bisogna far bollire per circa 30 minuti l’acqua insieme ai vegetali e dopo lasciarli raffreddare. Dopo aver aggiunto 2 cucchiai di aceto per evitare la rottura del guscio delle uova, si immergono queste ultime nella pentola e le si lascia cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti. Alla fine le uova saranno colorate, ma le tinte appariranno abbastanza tenui.

credits: blog.portanatura.it
credits: blog.portanatura.it

Se la tinta unica non vi piace e volete decorare le uova con dei disegni ecco come personalizzarle.

1. Decorazioni floreali

Procuratevi dei fiori o delle foglie dai bordi ben delineati e, dopo aver cosparso l’uovo di uno strato sottilissimo di albume, attaccateli al guscio dell’uovo. Avvolgete l’uovo in una calza e immergetelo nell’acqua colorata per circa mezz’ora. Dopo che l’uovo si è raffreddato, staccate delicatamente le foglie e i fiori. La decorazione è completa.

credits: trinitynews.it
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2. Decorazioni cerate

Prendete un uovo già colorato precedentemente e cospargetelo di colla vinilica. Prendete degli elastici di diverso spessore e legateli intorno all’uovo per creare dei disegni astratti. Dopo che l colla si sarà asciugata, immergete le uova in un secondo bagno di colore e lasciate riposare per tutta la notte. La mattina successiva per vedere i disegni ottenuti, togliete delicatamente la colla e gli elastici.

credits: fotogallery.donnaclick.it
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3. Decorazioni a tempera

Colorando le uova con in modo naturale non si otterranno chiaramente risultati brillanti al massimo. Se possiamo fare a meno di mangiare le uova decorate, usare le tempere sarà la soluzione perfetta. Dopo aver fatto bollire le uova e averle fatte raffreddare, si dovrà dare libero sfogo alla creatività. Disegnare a con le tempera a mano libera vi permetterà di usare la vostra immaginazione come meglio credete. Le tinte saranno sicuro più forti e luminose.

credits: fotogallery.donnaclick.it
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4. Decorazioni con decoupage

Questa è una tecnica molto semplice. Dopo aver cosparso le uova con uno strato di colla vinilica, bisognerà attaccare delle immagini prima ritagliate dalle riviste da buttare. Le immagini potranno essere di tutte le forme e di tutte le dimensioni, l’unica regola da rispettare è che vi piacciano. Dopo averle incollate alle uova, passate alla colorazione. In effetti, nella tecnica di decorazione a decoupage, oltre ad immagini di carta, potrete usare anche delle perline, fiori secchi o pasta salata per trasformare la vostra decorazione in un bellissimo spettacolo 3D.

credits: unadonna.it
credits: unadonna.it

Le bevande gassate sono dannose per la salute

credits: www.coscienza-universale.com

Molti Paesi del mondo hanno un numero significativo di decessi che si verificano a causa di un fattore: le bevande gassate e zuccherate.
I ricercatori hanno stimato mortalità e disabilità per diabete, malattie cardiache e tumori legate a consumo eccessivo di bevande che contengono alti valori di zucchero. Perché le bevande gassate fanno male?

Le bevande gassate aumentano il rischio di prendere peso nei posti sbagliati; questi posti sono quelli dove il grasso si deposita intorno agli organi vitali, quali fegato, reni, intestino e stomaco. La presenza di grasso intorno a queste zone sembrerebbe altamente correlata allo sviluppo del diabete di tipo 2 e altre malattie infiammatorie.

Le bevande gassate non saziano; lo zucchero delle bibite è composto all’incirca dal 50 per cento di glucosio e dal 50 per cento di fruttosio e il problema è che il cervello riconosce l’assunzione del fruttosio solo quando questo viene assunto con le fibre, per esempio quando si mangia la frutta. Mentre quando introdotto in forma liquida non fa scattare il meccanismo della sazietà, quindi è inevitabile che si cerchino di assumere più calorie del necessario, e questo comporta l’aumento del peso.

Bere bevande gassate può provocare resistenza all’insulina; il compito principale dell’insulina è smistare il glucosio dal sangue alle cellule giuste e quando si assume troppo zucchero l’organismo è costretto a produrre sempre più insulina. Questo provoca l’insulino resistenza che spesso rappresenta l’anticamera per il diabete.

Inoltre il consumo eccessivo di bevande gassate provoca dipendenza perché lo zucchero rilascia un neurotrasmettitore che è la dopamina che ci fa sentire bene, ecco il motivo per il quale risulta difficile rinunciare.

credits: www.corriere.it
credits: www.corriere.it

Sulla base di queste consapevolezze il ministro dell’economia della Gran Bretagna, George Osborne, ha deciso di introdurre una sugar tax, una tassa ad hoc che mira a colpire lo zucchero e quindi le bevande che lo contengono ma anche gli alimenti.
L’obiettivo del ministro è soprattutto quello di combattere l’obesità infantile, stimando tra l’altro un gettito di 520 milioni di sterline ogni anno che saranno impiegate a sostegno di attività sportive nelle scuole.
Le bevande saranno suddivise in due aree a seconda della quantità di zuccheri in esse contenute: nel primo gruppo rientreranno quelle con più di 5 grammi di zucchero ogni 100 ml; nel secondo quelle ancora più zuccherate, con più di 8 grammi ogni 100 ml. La tassa entrerà in vigore tra due anni, al fine di consentire alle imprese di modificare gli ingredienti nei loro prodotti.
Per giustificare questa azione, George Osborne ha affermato: “Non voglio dover riguardare indietro a questo mio periodo in Parlamento, avendo ricoperto questo ruolo e dover dire alla generazione dei miei figli mi dispiace, sapevamo che avrebbero causato malattie ma abbiamo evitato di prendere decisioni difficili e non abbiamo fatto niente”.

Di certo l’azione del ministro condurrà, se ben gestita, a dei risultati importanti, anche se i produttori non la penseranno allo stesso modo; le associazioni di categoria inglesi, infatti, si sono mostrate estremamente deluse da questa decisione.