lunedì, 1 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

6 profili Instagram per una cucina sana e creativa (FOTO)

CREDIT: www.brandsinvasion.com

Instagram oggi è l’espressione e l’esaltazione di talento e inventiva, e quindi di arte anche a tavola. Dato che anche l’occhio vuole la sua parte, questo è il social network che più si presta alla condivisione di immagini. Cosi’ vi proponiamo i profili più popolari che hanno scelto di specializzarsi nella fotografia di piatti per una cucina sana. Non si consigliano diete, ma semplici ricette salutari, facili e veloci per mangiare bene restando leggeri.

1.@deliciouslyella

Si chiama Ella Woodword la ragazza di 23 anni che nel 2015 ha avuto 520.000 followers su Instagram, diventando la nuova regina dei social e dell’editoria di cucina britannica. Ha fatto dell’alimentazione sana la sua “medicina alternativa“, dopo essere stata vittima di una brutta malattia. “Molti sono i cibi che possiamo utilizzare per ristabilire il nostro equilibrio psicofisico, come i carboidrati integrali. Oggi mi sento una persona nuova e soprattutto in salute”, afferma la giovane. Alcune delle sue ricette più famose sono: il risotto di barbabietola e grano saraceno, il porridge cremoso al cocco, i noodles di zucchine con pesto di avocado e menta, la lime pie senza zucchero.

2. @sproutedkitchen

Il profilo di Sara Forte, giovane mamma con più di 130.000 followers, propone piatti dove prevalgono ingredienti naturali: cereali integrali, grassi sani, le alternative naturali di zucchero e simili. I suoi piatti preferiti sono le insalate e la frutta di stagione per una colazione fresca e salutare. Tra le sue migliori ricette troviamo: tagliatelle primavera con carciofi, pecorino e limone, polpette in salsa di pomodoro e pannacotta con granella di cacao e frutti di bosco.

3. @healthyfitnessmeals

Rena, madre di 5 figli, ama condividere la sua passione per la cucina, il fitness e la salute. Propone anche idee stuzziacanti per colazioni e merende. Ha deciso di cambiare le sue abitudini alimentari dopo le gravidanze: voleva essedere d’esempio per i suoi figli nel condurre uno stile di vita sano e genuino.

4. @thefauxmartha

Melissa Coleman, designer di giorno e panettiera di notte, è una naturalista che ama preparare soprattutto piatti vegetariani. Tra le sue ricette più stuzzicanti troviamo: la zuppa di pomodoro, la torta di carote e la torte alla banana e caffè.

5. @nomnompaleo

A dir poco curioso questo profilo che ha circa 28.000 seguaci e propone piatti della cosiddetta “dieta paleo”. La dieta paleolitica o dieta delle caverne intende proporre un tipo di alimentazione tipica dei cavernicoli, basata su carne, pesce, frutta e verdura, dicendo addio ai prodotti lattiero- caseari, zucchero raffinato, legumi e cereali. Consiglia di bere molta acqua, thè verde e latte di cocco. Si tratta di una tendenza molto diffusa negli USA.

6. @golubka

Il suo nome è Anya Kassoff e Golubka è il luogo dove condivide le sue idee sulla cucina gustosa e nutriente. “Ho sempre amato sperimentare in cucina, facendo piatti che non sono solo deliziosi, ma anche di benefico per la nostra salute”. Golubka è un account pieno di chicche farm-to-table che sembrano assolutamente incredibili. Mangiare pulito è il modo migliore per rimanere in buona salute, e Golubka ha fatto di questo concetto una scienza.

Allerta alimentare per la Nutella: etichettatura non corretta

Credit: ilfattoalimentare.it

È di poche ore fa l’allerta alimentare lanciata dalla compagnia Ferrero per il suo prodotto di punta, la Nutella, che è stata ritirata dagli scaffali dei supermercati tedeschi per via di una non corretta etichettatura.

Il richiamo della Ferrero riguarda solo ed esclusivamente i barattoli di Nutella da 1 kg, contrassegnati dai lotti L032 e L033. È proprio su questa etichette che manca l’elenco completo degli ingredienti, e quindi le indicazioni per eventuali allergie non sono corrette. Nello specifico mancano le indicazioni corrette di tre ingredienti allergenici: nocciole, latte in polvere e soia.

La società ha provveduto a disporre un numero verde per eventuali chiarimenti (069-665 6660), e invita tutti i clienti che hanno acquistato il prodotto contrassegnato dai lotti L032 e L033 di riportarlo nel punto vendita in cui è stato acquistato per ottenere il rimborso, anche senza lo scontrino.

[Credit: liberoquotidiano.it]

Dieta, rinuncia o mangiare sano?

credits: www.medicinaesteticaonline.net

Mangiare sano, cambiare regime alimentare, depurarsi, sono tutti giri di parole che si usano pur di non pronunciare quella parola che tanto ci spaventa: la dieta.
Questo perché al termine dieta viene sempre associata l’idea di un regime restrittivo ipocalorico.

In realtà la dieta dovrebbe essere concepita come il complesso delle norme di vita che contribuiscono a mantenere uno stato di salute e di efficienza fisica. Nel tempo, invece, la parola dieta ha acquisito dei connotati negativi che tutti o quasi le attribuiamo.
La dieta è equilibrio non rinuncia, è avvicinarsi gradualmente ad una condotta alimentare sana e soddisfacente che ci consenta di avere l’apporto delle sostanze nutritive necessarie a sostenerci nello svolgere le attività della nostra vita senza appesantirci e senza accumulare peso in eccesso.

credits: www.albertopozzi.com
credits: www.albertopozzi.com

Sulla base di questi ragionamenti, la dottoressa specialista in Scienze dell’Alimentazione, Carla Lertola, afferma:” Il segreto è prima di tutto imparare ad amare il cibo, conoscerlo, assaporarlo e non ingurgitarlo.” La Dottoressa inoltre ha dettato un’insieme di regole per evitare di entrare nel meccanismo diabolico di associare la parola dieta a fame.

La prima regola è quella di non privarsi degli alimenti ma mangiare un po’ di tutto, limitando non la varietà ma eventualmente la quantità, rispettando sempre i 5 pasti al giorno: colazione, spuntini mattina e pomeriggio, cena.

La seconda regola è quella di non scendere mai oltre mille calorie rispetto alla quota di cui il corpo ha bisogno; le calorie giornaliere devono essere ripartite fra 60% per i carboidrati, proteine per il 12%, restante devono essere grassi.

La terza regola prevede di non rinunciare ai carboidrati per diete iperproteiche, poiché quest’ultime spingono a mangiare tanto di un solo alimento dando l’impressione di mangiare molto, anche se in realtà ci si alimenta poco.

Infine la dottoressa consiglia di non rinunciare mai agli zuccheri complessi, in quanto con una alimentazione corretta si tiene alto l’ormone della serotonina che governa il tono dell’umore.

Seguendo i consigli della Dottoressa Lertola, possiamo dire alla dieta intesa come esercizio di consapevolezza rispetto al cibo che assumiamo, passando per un’adeguata cura del corpo.
Mangiare bene è importante per darci stabilità chimica ma anche emotiva.

99 Wine Bottles, la nuova concezione delle etichette

credits:www.tomlefrench.com

Le etichette dei vini rappresentano una carta d’identità del vino stesso, in quanto contengono tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Si capisce che le etichette devono attestare qualcosa e risultare al tempo stesso avvincenti e gradevoli. La tematica delle etichette può riguardare molteplici aspetti del territorio, della storia; compaiono vedute di paesaggi, immagini di fattorie di ville e di castelli, stemmi nobiliari e nel venire incontro al collezionismo si propongono tematiche presenti in alcune serie di francobolli come fiori, farfalle, gatti e perfino rettili.

E se i marchi più importanti del mondo iniziassero a produrre vino, come sarebbero le loro etichette?

Un art director di nome Tom Le French ci ha provato; ha deciso di creare 99 Wine Bottles ispirate ai brand, di qualsiasi campo, più famosi del mondo.
I marchi sono veramente tanti, da Apple a Google, da Ebay ad Amazon, dalla Durex a Stars Wars, e anche Pampers, Adidas, Easyjet e molti altri.
L’autore della serie per motivare la sua idea creativa, ha spiegato:”Sono sempre stato a stretto contatto con la realtà della produzione del vino, prima a fianco di mio nonno e oggi con i miei amici, nel sud della Francia. Credo che 99 Wine Bottles sia un mix di due mondi in cui vivo, quello dei brand e quello del vino”.

Effettivamente Tom Le French con questa geniale e simpatica idea sta riproponendo un concetto risaputo e cioè che le etichette devono quanto più essere suggestive, in quanto introducono un linguaggio pubblicitario che intende convincere il cliente all’acquisto.
Infatti, secondo una recente ricerca pubblicata da esperti di wine marketing, pare che nel 90% dei casi sia il nostro inconscio a suggerirci, nel momento stesso in cui posiamo gli occhi sull’etichetta, quale vino scegliere.
Ancora più sorprendente è il fatto che la scelta venga dettata esclusivamente dalle emozioni generate da soli stimoli visivi. Ecco perché i neuroscienziati ci hanno indicato importanti accorgimenti per progettare etichette dal forte impatto emotivo e potere evocativo.

Sicuramente la novità introdotta da Tom Le French avrà un impatto importante nel mondo dei vini e sull’importanza delle etichette; spetta adesso ai consumatori chiedersi se bere una bottiglia di vino Pampers, piuttosto che caricarsi per la serata con un vino Duracell, o mantenersi sulle tradizionali etichette.