giovedì, 25 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Cioccolato, toccasana per la mente

Credits: www.benesserenergia.it

Lo psicologo Merrill Elias a metà degli anni ’70 iniziò a monitorare le capacità cognitive di più di 1000 persone a New York. L’obiettivo era: osservare il rapporto tra la pressione del sangue e le prestazioni del cervello. Per decenni ha studiato proprio questo col Maine-Syracuse Longitudinal Study (MSLS) per capire i fattori di rischio cardiovascolari. Dopo 40 anni la ricerca porta a delle conclusioni del tutto inaspettate: il cioccolato ha influenza sulle nostre capacità cognitive.

Si è giunti a questo risultato solo nelle ultime sessioni di ricerca (le sessioni totali sono 7), quando Elias e il suo team hanno avuto l’idea di inserire tra le variabili in esame, le abitudini alimentari dei partecipanti. Le diete, dopo tutto, avevano già mostrato di influenzare i fattori che stavano monitorando. In effetti, avevano a disposizione questo grande numero di partecipanti, un’occasione perfetta per conoscere le scelte alimentari che le persone fanno quotidianamente.

Nella sesta ondata di raccolta dei dati, avvenuta tra il 2001 e il 2006 si è scoperto che le persone che mangiano cioccolato, almeno una volta alla settimana, tendono a rendere meglio cognitivamente.
I risultati, ottenuti in un nuovo studio pubblicato il mese scorso, sono in gran parte merito di Georgina Chichton, una nutrizionista-ricercatrice presso University of South Australia, che ha condotto l’analisi. Tanti “altri” avevano dimostrato che mangiarlo portava a molteplici risultati positivi per la salute, ma pochi si erano focalizzati sull’effetto che esso ha nel cervello. La Crichton aveva intuito che questa era un’occasione da non perdere in quanto la dimensione dei campioni era grande e il dato conoscitivo che ne è venuto fuori è stato forse il più completo di qualsiasi altro studio effettuato.

La ricercatrice Crichton insieme ad Elias e ad Alà’a Alkerwi un epidemiologo hanno effettuato due analisi. Nella prima analisi hanno confrontato i punteggi medi dei vari test cognitivi dei partecipanti che hanno segnalato di mangiare cioccolato almeno una volta alla settimana con coloro che hanno riportato il punteggio più basso. Hanno trovato “una significativa associazione positiva” tra l’assunzione di questa sostanza e le prestazioni cognitive. Tali associazioni sono state assestate con altre variabili quali: età, sesso, istruzione, fattori di rischio cardiovascolare e le abitudini alimentari. In termini scientifici, mangiare cioccolato era significativamente associato ad una superiore “memoria/organizzazione”. Crichton spiega che queste funzioni si traducono in attività quotidiane come: ricordare un numero di telefono, o la lista della spesa, o di essere in grado di fare due cose in una volta, come parlare e guidare allo stesso tempo”.

Nella seconda analisi, i ricercatori hanno testato se il consumo di cacao aumentava la capacità cognitiva, o se le persone con migliori performance celebrali tendevano a gravitare verso il cioccolato. Per far questo questo, i ricercatori si sono concentrati su un gruppo di oltre 300 partecipanti che avevano già partecipato alle prime quattro ondate MSLS così come al sesto, che ha incluso il questionario dietetico. Se una migliore capacità cognitiva prevedeva il consumo di cacao, avrebbe dovuto esserci un’associazione tra performance cognitiva della gente prima di rispondere al questionario e la loro successiva assunzione di cacao riportata dopo. Ma non c’era. “E ‘quasi impossibile parlare di causalità con il nostro sistema”, dice Elias. “Ma il nostro studio indica sicuramente che il consumo di cioccolato colpisce le capacità cognitive”.

Dopo quest’ultima analisi i ricercatori hanno cercato di spiegare come il cioccolato ha questi effetti sulle nostre attività cognitive: i nutrienti chiamati flavanoli del cacao sembrano avere un effetto positivo sul cervello delle persone, essi “influenzano positivamente i processi psicologici”.
Il sospetto è che mangiare cioccolato fa aumentare il flusso di sangue al cervello, che a sua volta migliora le sue funzioni. Inoltre, il cioccolato contiene le metilxantine, dei composti vegetali di produzione che migliorano varie funzioni corporee, tra i quali, il livello di concentrazione.
Il messaggio più corretto, alla luce di quanto sappiamo oggi, non è quello di mangiare cioccolato senza misura ma mangiarlo a piccole quantità senza sensi di colpa. Inoltre, la ricerca non è ancora finita. Dice Elias “Noi non abbiamo fatto distinzioni tra cioccolato fondente e cioccolato light.Questo ci potrebbe dire molto di più su quello che sta succedendo. Non abbiamo inoltre esaminato le persone che assumono il cioccolato mai o raramente rispetto a una volta alla settimana o più. Mi piacerebbe davvero vedere cosa succederebbe se la gente cominciasse a mangiare tonnellate di cioccolato …

6 profili Instagram per una cucina sana e creativa (FOTO)

CREDIT: www.brandsinvasion.com

Instagram oggi è l’espressione e l’esaltazione di talento e inventiva, e quindi di arte anche a tavola. Dato che anche l’occhio vuole la sua parte, questo è il social network che più si presta alla condivisione di immagini. Cosi’ vi proponiamo i profili più popolari che hanno scelto di specializzarsi nella fotografia di piatti per una cucina sana. Non si consigliano diete, ma semplici ricette salutari, facili e veloci per mangiare bene restando leggeri.

1.@deliciouslyella

Si chiama Ella Woodword la ragazza di 23 anni che nel 2015 ha avuto 520.000 followers su Instagram, diventando la nuova regina dei social e dell’editoria di cucina britannica. Ha fatto dell’alimentazione sana la sua “medicina alternativa“, dopo essere stata vittima di una brutta malattia. “Molti sono i cibi che possiamo utilizzare per ristabilire il nostro equilibrio psicofisico, come i carboidrati integrali. Oggi mi sento una persona nuova e soprattutto in salute”, afferma la giovane. Alcune delle sue ricette più famose sono: il risotto di barbabietola e grano saraceno, il porridge cremoso al cocco, i noodles di zucchine con pesto di avocado e menta, la lime pie senza zucchero.

2. @sproutedkitchen

Il profilo di Sara Forte, giovane mamma con più di 130.000 followers, propone piatti dove prevalgono ingredienti naturali: cereali integrali, grassi sani, le alternative naturali di zucchero e simili. I suoi piatti preferiti sono le insalate e la frutta di stagione per una colazione fresca e salutare. Tra le sue migliori ricette troviamo: tagliatelle primavera con carciofi, pecorino e limone, polpette in salsa di pomodoro e pannacotta con granella di cacao e frutti di bosco.

3. @healthyfitnessmeals

Rena, madre di 5 figli, ama condividere la sua passione per la cucina, il fitness e la salute. Propone anche idee stuzziacanti per colazioni e merende. Ha deciso di cambiare le sue abitudini alimentari dopo le gravidanze: voleva essedere d’esempio per i suoi figli nel condurre uno stile di vita sano e genuino.

4. @thefauxmartha

Melissa Coleman, designer di giorno e panettiera di notte, è una naturalista che ama preparare soprattutto piatti vegetariani. Tra le sue ricette più stuzzicanti troviamo: la zuppa di pomodoro, la torta di carote e la torte alla banana e caffè.

5. @nomnompaleo

A dir poco curioso questo profilo che ha circa 28.000 seguaci e propone piatti della cosiddetta “dieta paleo”. La dieta paleolitica o dieta delle caverne intende proporre un tipo di alimentazione tipica dei cavernicoli, basata su carne, pesce, frutta e verdura, dicendo addio ai prodotti lattiero- caseari, zucchero raffinato, legumi e cereali. Consiglia di bere molta acqua, thè verde e latte di cocco. Si tratta di una tendenza molto diffusa negli USA.

6. @golubka

Il suo nome è Anya Kassoff e Golubka è il luogo dove condivide le sue idee sulla cucina gustosa e nutriente. “Ho sempre amato sperimentare in cucina, facendo piatti che non sono solo deliziosi, ma anche di benefico per la nostra salute”. Golubka è un account pieno di chicche farm-to-table che sembrano assolutamente incredibili. Mangiare pulito è il modo migliore per rimanere in buona salute, e Golubka ha fatto di questo concetto una scienza.

Allerta alimentare per la Nutella: etichettatura non corretta

Credit: ilfattoalimentare.it

È di poche ore fa l’allerta alimentare lanciata dalla compagnia Ferrero per il suo prodotto di punta, la Nutella, che è stata ritirata dagli scaffali dei supermercati tedeschi per via di una non corretta etichettatura.

Il richiamo della Ferrero riguarda solo ed esclusivamente i barattoli di Nutella da 1 kg, contrassegnati dai lotti L032 e L033. È proprio su questa etichette che manca l’elenco completo degli ingredienti, e quindi le indicazioni per eventuali allergie non sono corrette. Nello specifico mancano le indicazioni corrette di tre ingredienti allergenici: nocciole, latte in polvere e soia.

La società ha provveduto a disporre un numero verde per eventuali chiarimenti (069-665 6660), e invita tutti i clienti che hanno acquistato il prodotto contrassegnato dai lotti L032 e L033 di riportarlo nel punto vendita in cui è stato acquistato per ottenere il rimborso, anche senza lo scontrino.

[Credit: liberoquotidiano.it]

Dieta, rinuncia o mangiare sano?

credits: www.medicinaesteticaonline.net

Mangiare sano, cambiare regime alimentare, depurarsi, sono tutti giri di parole che si usano pur di non pronunciare quella parola che tanto ci spaventa: la dieta.
Questo perché al termine dieta viene sempre associata l’idea di un regime restrittivo ipocalorico.

In realtà la dieta dovrebbe essere concepita come il complesso delle norme di vita che contribuiscono a mantenere uno stato di salute e di efficienza fisica. Nel tempo, invece, la parola dieta ha acquisito dei connotati negativi che tutti o quasi le attribuiamo.
La dieta è equilibrio non rinuncia, è avvicinarsi gradualmente ad una condotta alimentare sana e soddisfacente che ci consenta di avere l’apporto delle sostanze nutritive necessarie a sostenerci nello svolgere le attività della nostra vita senza appesantirci e senza accumulare peso in eccesso.

credits: www.albertopozzi.com
credits: www.albertopozzi.com

Sulla base di questi ragionamenti, la dottoressa specialista in Scienze dell’Alimentazione, Carla Lertola, afferma:” Il segreto è prima di tutto imparare ad amare il cibo, conoscerlo, assaporarlo e non ingurgitarlo.” La Dottoressa inoltre ha dettato un’insieme di regole per evitare di entrare nel meccanismo diabolico di associare la parola dieta a fame.

La prima regola è quella di non privarsi degli alimenti ma mangiare un po’ di tutto, limitando non la varietà ma eventualmente la quantità, rispettando sempre i 5 pasti al giorno: colazione, spuntini mattina e pomeriggio, cena.

La seconda regola è quella di non scendere mai oltre mille calorie rispetto alla quota di cui il corpo ha bisogno; le calorie giornaliere devono essere ripartite fra 60% per i carboidrati, proteine per il 12%, restante devono essere grassi.

La terza regola prevede di non rinunciare ai carboidrati per diete iperproteiche, poiché quest’ultime spingono a mangiare tanto di un solo alimento dando l’impressione di mangiare molto, anche se in realtà ci si alimenta poco.

Infine la dottoressa consiglia di non rinunciare mai agli zuccheri complessi, in quanto con una alimentazione corretta si tiene alto l’ormone della serotonina che governa il tono dell’umore.

Seguendo i consigli della Dottoressa Lertola, possiamo dire alla dieta intesa come esercizio di consapevolezza rispetto al cibo che assumiamo, passando per un’adeguata cura del corpo.
Mangiare bene è importante per darci stabilità chimica ma anche emotiva.