lunedì, 1 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Il pulsante “Easy Order” rivoluziona la pizza d’asporto

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Arriva sul mercato delle “pizze d’asporto” il pulsante “Easy Order” costituito, all’esterno da una scatola di cartone simile a quella della comune pizza da asporto, solo un po’ più piccola, e all’interno da un piccolo pulsante avente la forma di un trancio di pizza.
Schiacciando il pulsante viene inoltrato in automatico, tramite un’app collegata via Bluetooth, l’ordine della vostra pizza preferita.

Questo è il nuovo, semplice e comodo sistema per ordinare e pagare la pizza in tempo reale, è un gadget hi-tech che permetterà ai più pigri di soddisfare la loro voglia di pizza premendo un semplice pulsante collegato con il Bluetooth, e costituito da Flic – società nata per la realizzazione di interruttori BT impiegati come tasto di scatto a distanza per foto di gruppo con smartphone.

Ancora una volta Domino’s il colosso americano (seconda catena di pizza, dopo Pizza Hut, fondata nel 1960 in Michigan) si è dimostrato all’avanguardia e sempre pronto ad accettare nuove sfide per implementare il proprio business.
Già da tempo infatti è possibile effettuare ordini con la sola voce attraverso smart tv o con il sistema a bordo di alcune automobili connesse, e da maggio è addirittura possibile ordinare pizze inviando un semplice messaggio Emoiji.

Il pulsante Easy Order sarà proposto come gadget in regalo dopo una competizione online da Dicembre, anche in Italia, dove l’imprenditore che detiene i diritti di franchising è Alessandro Lazzaroni, che si è dichiarato soddisfatto di questa novità.

Ma riuscirà davvero la pizza americana a conquistare il palato degli italiani? Da vera amante della nostra pizza ho qualche riserbo a riguardo: confido sempre e comunque nell’originalità e nella qualità del Made in italy.

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Alla maggior parte delle persone, quelle comuni – lontane dal mondo del marketing, che non sono manager e che non ricoprono cariche amministrative all’interno di grandi colossi – consiglio di sperimentare la sensazione dell’impasto della pizza sotto le mani.
Più che consumatori provate ad essere “pizzaioli” per un giorno, solo così capirete la vera essenza di una buona pizza.

Dal Place Attachment alle industrie dismesse, la nuova frontiera della ristorazione

Credit: flowlessmilano.com

Il Place Attachment è la nuova frontiera della ristorazione che punta sula creazione di un legame emotivo con il luogo in cui si è scelto di trascorrere una serata.

Oltre ai bisogni primari del cliente che devono essere soddisfatti, nasce l’esigenza di far sì che si attivi inconsciamente un legame empatico con il posto, in modo che il cliente sentendosi a proprio agio, associ il ristorante in questione ad un luogo famigliare.
Così sempre più ristoratori e manager puntano sulla riqualificazione di ambienti che hanno già al loro interno una storia, trasformando, per lo più, vecchi edifici industriali in ristoranti glamour che attirano sempre più clientela.

Credit: retaildesignblog.net
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Questa trovata, che sicuramente ha un grande riscontro dal punto di vista economico, rientra in quella che è la nuova urbanizzazione intelligente che permette anche di trasformare la ristorazione in un momento di arricchimento poiché oltre ad essere meri spazi di ristorazione, questi luoghi diventano anche atelier, centri sociali e culturali. Questo fenomeno inoltre permette, oltre che la riqualifica dell’edificio, anche una rivalutazione della zona che diventa metà di turismo e quindi rinasce. Così, in molte parti del mondo, questi nuovi ristoranti sono diventati mete sempre più attrattive e visitate.

Credit: delightful.eu
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Ciò è avvenuto ad esempio ad Hobart, una cittadina della Tasmania, stato australiano, che, grazie all’iniziativa di alcuni imprenditori di creare luoghi di ristoro in ambienti industriali dismessi, è diventata una meta turistica molto in voga per chi visita la Tasmania. In Italia il format è stato ripreso da uno chef stellato quale Carlo Cracco, che ha ambientato il proprio ristorante in un’antica segheria milanese; o ancora, sempre nella città meneghina, sono stati recuperati ambienti tipici, cortili e case di ringhiera adattandoli a diventare ristoranti ricercati. Nella capitale del regno unito invece la ricercatezza degli arredi lascia spazio ad un ambiente originario, lasciando trapelare maggiormente la storia dell’edificio.

Credit: pinterest.com
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Queste nuove realtà mostrano come a volte non è importante avere a disposizione grandi budget o location esclusive, ma che basta far leva sulle idee innovative e sulle emozioni che i luoghi suscitano per creare un luogo dove sentirsi a casa.

I migliori souvenirs sono quelli da mangiare

credits: http://www.cronachefemminili.it/

State tornando da un viaggio, volete portare un pensierino a casa ma non sapete che genere di souvenirs comprare? L’idea migliore è quella di optare per qualcosa di culinario e gastronomico: food tipico del posto che avete appena visitato.
Ecco alcuni suggerimenti

America

Tornando da un viaggio in America, i migliori souvenirs gastronomici da portare come regalo, sono sicuramente quelli dolciari. Nel negozio Economy Candy, nel Lower East Side, in particolare, potete trovare tutti i dolci che cercate. Si tratta infatti di un grande spazio, pieno zeppo di ogni tipo di dolci, caramelle e cioccolato.
Non si può fare a meno di girarci per almeno mezz’ora, lasciandosi sedurre dal profumo che emanano queste leccornie. Chiunque ritroverà in se stesso il bambino di un tempo e non se ne andrà senza aver comprato qualcosa, attendendo con impazienza di uscire per gustarselo.

Un altro posto è il Milk Bar, la cui specialità sono i biscotti. Qui potrete trovare i tipici cookies americani, amati da grandi e piccini. I gusti sono davvero tantissimi e ovviamente, oltre ai biscotti, non mancano le torte, anche queste di ogni tipo.

Italia

In Italia, quando si parla di cibo, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Tra i migliori prodotti da portare come souvenirs troviamo per esempio quelli tipici dell’Emilia Romagna, come il parmigiano, i funghi porcini e i salumi.
C’è un bel negozio a Parma che vende tutto ciò che riguarda i funghi, chiamato appunto Borgotargo Funghi & Funghi. Il prezzo di quelli migliori è abbastanza alto, ma ce ne sono alcuni più economici.

Spostandoci in Toscana, invece, troviamo nel piccolo villaggio Panzano in Chianti, vicino Firenze, località famosa per la carne, il macellaio Dario Cecchini, che è diventato una vera celebrità locale.
Tra i vari prodotti tipici c’è il lardo, che potete portare a casa in graziosi vasetti e farlo assaggiare a chi desiderate.

Brasile

Il Brasile è, per eccellenza, la patria del caffè. Obbligatoria la tappa al bar Isso E Cafè, situato presso San Paolo, vicino al Museo d’Arte. All’interno del bar è possibile acquistare diversi chicchi di caffè. Particolare è la miscelaCarmen Miranda“, prodotta con un processo naturale di essiccazione che dona un aroma di frutta tropicale.
Di sicuro riuscirete a stupire i vostri amici.

India

Il Roopak è il primo marchio indiano ed è famoso soprattutto per i vari tipi di spezie. Ce ne sono davvero di ogni gusto ma bisogna ricordare che sono tutte abbastanza forti. Assicuratevi che la persona alla quale volete fare questo regalo sia un amante di cibo indiano.

Francia

In Provenza c’è un market davvero eccezionale. Si tratta di un negozio a Sanary, in Provenza, dove potete trovare tutte le specialità locali. Tra i migliori prodotti c’è sicuramente la bouillabaise, una zuppa di pesce provenzale, e il bourride (una versione più semplice), che viene servita con la salsa di Aioli, tipica salsa mediterranea, preparata con aglio, olio di oliva e limone e dal sapore molto forte.
Altri prodotti, che sicuramente saranno graditi come piccoli pensieri, sono la famosa salsiccia di Morteaux e i pomodori freschi di Marmande.
Per i golosi di dolci l’ideale sono i macarons francesi di Pierre Hermé, a Parigi.

Spagna

A Barcellona, il market La Boqueria, ha ispirato gli chef per decenni. Con più di 50.000 diversi tipi di prodotti stagionali e artigianali, dalle verdure ai tipi di pane, è di sicuro il luogo ideale per acquistare salumi.
Un altro posto per gli amanti di salumi tradizionali è Marcos, un’azienda a conduzione familiare, in attività da sessant’anni. È l’unico posto dove trovare il prosciutto iberico di Bellota.
Se invece siete alla ricerca di qualcosa di diverso, dovreste provare il Mas Gourmets, negozio di prima generazione gestito da due fratelli, innovatori creativi di salumi contemporaneo. Le scatole regalo sono perfette per essere portate alle persone a cui volete bene.

Turchia

La Turchia fa subito pensare ai datteri e al marzapane, tipici regali da fare se vi trovate nel periodo natalizio.
Famoso è il Bazar Egiziano a Instambul, dove potrete trovare vari tipi di spezie.
A Beyoglu, una delle zone più visitate di Istanbul, troverete Uc Yildiz, uno dei migliori pasticcieri in città, che serve gli amanti dei dolci dal 1926. Il tempo si ferma in questo piccolo negozio caratteristico, pieno di vasetti colorati che contengono caramelle, gelatine alla frutta, cioccolatini e marmellate buonissime. Da provare assolutamente è il dolce tipico turco, il Sakilzli lokum, così morbido che si scioglie in bocca, senza nemmeno il bisogno di masticare.

Messico

In Messico la scelta più adatta potrebbe essere quella dei super alcolici tipici della zona, la Tequila e il Mezcal, bevande celebri e tipiche.
I locali migliori dove acquistarle sono il Don Julio, per la tequila, il Casa Dragones e il Mezcales de Leyenda.
I vostri amici sicuramente apprezzeranno il gesto.

Belgio

Quando si pensa a Bruxelles si pensa di conseguenza al cioccolato. La città infatti è piena di cioccolatai, che sembrano fare a gara per le creazioni migliori.
Per i regali è davvero l’ideale, perchè probabilmente non esiste cibo più internazionale del cioccolato. Tra i tanti troviamo Pierre Marcolini e Wittamer, capaci di attrarre i turisti già dalla vetrina. Le confezioni regalo poi sono davvero deliziose, adatte anche per un pensierino dal sapore romantico.

Australia

Qui potrete trovare souvenir perfetti sia per gli amanti del dolce, che per quelli del salato.
Per quanto riguarda il salato si potrebbe optare per i Twisties, snack tipici australiani, disponibili in due sapori, pollo e formaggio.
Per qualcosa di più dolce, invece, ci sono Violet Crumble, barrette di cioccolato e i Polly Waffles, barrette ripiene di marshmallow e ricoperte di cioccolato.
Tanti anche i tipi di biscotti, come il Sao biscuits, una specie di cracker su cui potete spalmare il burro o la vegemite, crema salata fatta di estratto di lievito.

Hong Kong

La torta tradizionale è la mooncakes, acquistabile presso la Kee Wah Bakery, dove la pasta non è eccessivamente dolce o grassa. Altri prodotti favolosi sono i cookies di noci e i panini a base di uova.
Hanno diversi punti vendita, come quello il Sogo Department Store a Causeway Bay.
Se ci si dimentica di comprare qualcosa non bisogna preoccuparsi: c’è un negozio anche in aereoporto.

India

L’India, come tutti sanno, è rinomata per il , la cui qualità è famosa in tutto il mondo. In particolare il tè Darjeeling, conosciuto come “lo champagne dei tè”, è tradizionalmente considerato il più pregiato dei tè neri. Lo potrete acquistare da Chamong e portarlo in regalo a qualche amante e intenditore di questa calda bevanda.

Usa, a tavola con il salmone geneticamente modificato

Credits photo: washingtonpost.com

Negli Stati Uniti d’America si potrà portare a tavola il primo salmone geneticamente modificato. A concedere l’autorizzazione è la food and drug administration, agenzia statunitense per la regolamentazione di cibi e prodotti.

Il salmone geneticamente modificato, conosciuto come Aquadvantage, è nato nel 1985 in seguito ad una sperimentazione sul gene dell’ormone della crescita, che gli ha consentito di raggiungere dimensioni doppie nella metà del tempo, senza eliminiare nessuna delle sostanze nutritive naturalmente presenti, quali proteine, sali minerali e in misura minore omega 3.

Questa sperimentazione, presa in carico dall’azienda Aquabounty nel Massachusset ha avuto come risultato un pesce pronto ad essere consumato ad un solo anno e mezzo dalla nascita, grazie all’iniezione dell’ormone del salmone Chinook.

Dieci anni dopo, nel 1985, si è avviata la prima richiesta presso la Fda per introdurre il salmone aquadvantage nella dieta giornaliera degli statunitensi. In seguito al rigetto di quest’ultima, gli esperti non si sono dati per vinti e hanno continuato una lunga serie di ricerche e sperimentazioni per dimostrare la genuinità del salmone geneticamente modificato.

Fino al 2015 e all’annuncio da parte dell’Fda, qualche giorno fa, che il salmone potrà essere servito nelle tavole in tutti gli Stati Uniti, dopo essere stato prelevato dalle acque del Canada e del Panama.

Questo non significa però che gli statunitensi saranno obbligati a mangiare salmone modificato, ma avranno la possibilità di scegliere leggendo attentamente l’etichetta riportata sulla confezione. Ci vorrà così ancora del tempo prima di vedere il salmone aquadvantage nel banco del pesce.

Nel frattempo si immaginano i risultati che questa sperimentazione potrebbe provocare sull’ambiente, quale la riproduzione di altro salmone con queste caratteristiche e la non riconoscibilità dello stesso. Questi rischi sono prontamente smentiti dagli scienziati che promettono massima attenzione e garantiscono che il salmone ingegnerizzato non creerà delle uova fuori dal loro controllo. Se necessario, lo renderanno sterile.