domenica, 2 Agosto 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

I migliori souvenirs sono quelli da mangiare

credits: http://www.cronachefemminili.it/

State tornando da un viaggio, volete portare un pensierino a casa ma non sapete che genere di souvenirs comprare? L’idea migliore è quella di optare per qualcosa di culinario e gastronomico: food tipico del posto che avete appena visitato.
Ecco alcuni suggerimenti

America

Tornando da un viaggio in America, i migliori souvenirs gastronomici da portare come regalo, sono sicuramente quelli dolciari. Nel negozio Economy Candy, nel Lower East Side, in particolare, potete trovare tutti i dolci che cercate. Si tratta infatti di un grande spazio, pieno zeppo di ogni tipo di dolci, caramelle e cioccolato.
Non si può fare a meno di girarci per almeno mezz’ora, lasciandosi sedurre dal profumo che emanano queste leccornie. Chiunque ritroverà in se stesso il bambino di un tempo e non se ne andrà senza aver comprato qualcosa, attendendo con impazienza di uscire per gustarselo.

Un altro posto è il Milk Bar, la cui specialità sono i biscotti. Qui potrete trovare i tipici cookies americani, amati da grandi e piccini. I gusti sono davvero tantissimi e ovviamente, oltre ai biscotti, non mancano le torte, anche queste di ogni tipo.

Italia

In Italia, quando si parla di cibo, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Tra i migliori prodotti da portare come souvenirs troviamo per esempio quelli tipici dell’Emilia Romagna, come il parmigiano, i funghi porcini e i salumi.
C’è un bel negozio a Parma che vende tutto ciò che riguarda i funghi, chiamato appunto Borgotargo Funghi & Funghi. Il prezzo di quelli migliori è abbastanza alto, ma ce ne sono alcuni più economici.

Spostandoci in Toscana, invece, troviamo nel piccolo villaggio Panzano in Chianti, vicino Firenze, località famosa per la carne, il macellaio Dario Cecchini, che è diventato una vera celebrità locale.
Tra i vari prodotti tipici c’è il lardo, che potete portare a casa in graziosi vasetti e farlo assaggiare a chi desiderate.

Brasile

Il Brasile è, per eccellenza, la patria del caffè. Obbligatoria la tappa al bar Isso E Cafè, situato presso San Paolo, vicino al Museo d’Arte. All’interno del bar è possibile acquistare diversi chicchi di caffè. Particolare è la miscelaCarmen Miranda“, prodotta con un processo naturale di essiccazione che dona un aroma di frutta tropicale.
Di sicuro riuscirete a stupire i vostri amici.

India

Il Roopak è il primo marchio indiano ed è famoso soprattutto per i vari tipi di spezie. Ce ne sono davvero di ogni gusto ma bisogna ricordare che sono tutte abbastanza forti. Assicuratevi che la persona alla quale volete fare questo regalo sia un amante di cibo indiano.

Francia

In Provenza c’è un market davvero eccezionale. Si tratta di un negozio a Sanary, in Provenza, dove potete trovare tutte le specialità locali. Tra i migliori prodotti c’è sicuramente la bouillabaise, una zuppa di pesce provenzale, e il bourride (una versione più semplice), che viene servita con la salsa di Aioli, tipica salsa mediterranea, preparata con aglio, olio di oliva e limone e dal sapore molto forte.
Altri prodotti, che sicuramente saranno graditi come piccoli pensieri, sono la famosa salsiccia di Morteaux e i pomodori freschi di Marmande.
Per i golosi di dolci l’ideale sono i macarons francesi di Pierre Hermé, a Parigi.

Spagna

A Barcellona, il market La Boqueria, ha ispirato gli chef per decenni. Con più di 50.000 diversi tipi di prodotti stagionali e artigianali, dalle verdure ai tipi di pane, è di sicuro il luogo ideale per acquistare salumi.
Un altro posto per gli amanti di salumi tradizionali è Marcos, un’azienda a conduzione familiare, in attività da sessant’anni. È l’unico posto dove trovare il prosciutto iberico di Bellota.
Se invece siete alla ricerca di qualcosa di diverso, dovreste provare il Mas Gourmets, negozio di prima generazione gestito da due fratelli, innovatori creativi di salumi contemporaneo. Le scatole regalo sono perfette per essere portate alle persone a cui volete bene.

Turchia

La Turchia fa subito pensare ai datteri e al marzapane, tipici regali da fare se vi trovate nel periodo natalizio.
Famoso è il Bazar Egiziano a Instambul, dove potrete trovare vari tipi di spezie.
A Beyoglu, una delle zone più visitate di Istanbul, troverete Uc Yildiz, uno dei migliori pasticcieri in città, che serve gli amanti dei dolci dal 1926. Il tempo si ferma in questo piccolo negozio caratteristico, pieno di vasetti colorati che contengono caramelle, gelatine alla frutta, cioccolatini e marmellate buonissime. Da provare assolutamente è il dolce tipico turco, il Sakilzli lokum, così morbido che si scioglie in bocca, senza nemmeno il bisogno di masticare.

Messico

In Messico la scelta più adatta potrebbe essere quella dei super alcolici tipici della zona, la Tequila e il Mezcal, bevande celebri e tipiche.
I locali migliori dove acquistarle sono il Don Julio, per la tequila, il Casa Dragones e il Mezcales de Leyenda.
I vostri amici sicuramente apprezzeranno il gesto.

Belgio

Quando si pensa a Bruxelles si pensa di conseguenza al cioccolato. La città infatti è piena di cioccolatai, che sembrano fare a gara per le creazioni migliori.
Per i regali è davvero l’ideale, perchè probabilmente non esiste cibo più internazionale del cioccolato. Tra i tanti troviamo Pierre Marcolini e Wittamer, capaci di attrarre i turisti già dalla vetrina. Le confezioni regalo poi sono davvero deliziose, adatte anche per un pensierino dal sapore romantico.

Australia

Qui potrete trovare souvenir perfetti sia per gli amanti del dolce, che per quelli del salato.
Per quanto riguarda il salato si potrebbe optare per i Twisties, snack tipici australiani, disponibili in due sapori, pollo e formaggio.
Per qualcosa di più dolce, invece, ci sono Violet Crumble, barrette di cioccolato e i Polly Waffles, barrette ripiene di marshmallow e ricoperte di cioccolato.
Tanti anche i tipi di biscotti, come il Sao biscuits, una specie di cracker su cui potete spalmare il burro o la vegemite, crema salata fatta di estratto di lievito.

Hong Kong

La torta tradizionale è la mooncakes, acquistabile presso la Kee Wah Bakery, dove la pasta non è eccessivamente dolce o grassa. Altri prodotti favolosi sono i cookies di noci e i panini a base di uova.
Hanno diversi punti vendita, come quello il Sogo Department Store a Causeway Bay.
Se ci si dimentica di comprare qualcosa non bisogna preoccuparsi: c’è un negozio anche in aereoporto.

India

L’India, come tutti sanno, è rinomata per il , la cui qualità è famosa in tutto il mondo. In particolare il tè Darjeeling, conosciuto come “lo champagne dei tè”, è tradizionalmente considerato il più pregiato dei tè neri. Lo potrete acquistare da Chamong e portarlo in regalo a qualche amante e intenditore di questa calda bevanda.

Usa, a tavola con il salmone geneticamente modificato

Credits photo: washingtonpost.com

Negli Stati Uniti d’America si potrà portare a tavola il primo salmone geneticamente modificato. A concedere l’autorizzazione è la food and drug administration, agenzia statunitense per la regolamentazione di cibi e prodotti.

Il salmone geneticamente modificato, conosciuto come Aquadvantage, è nato nel 1985 in seguito ad una sperimentazione sul gene dell’ormone della crescita, che gli ha consentito di raggiungere dimensioni doppie nella metà del tempo, senza eliminiare nessuna delle sostanze nutritive naturalmente presenti, quali proteine, sali minerali e in misura minore omega 3.

Questa sperimentazione, presa in carico dall’azienda Aquabounty nel Massachusset ha avuto come risultato un pesce pronto ad essere consumato ad un solo anno e mezzo dalla nascita, grazie all’iniezione dell’ormone del salmone Chinook.

Dieci anni dopo, nel 1985, si è avviata la prima richiesta presso la Fda per introdurre il salmone aquadvantage nella dieta giornaliera degli statunitensi. In seguito al rigetto di quest’ultima, gli esperti non si sono dati per vinti e hanno continuato una lunga serie di ricerche e sperimentazioni per dimostrare la genuinità del salmone geneticamente modificato.

Fino al 2015 e all’annuncio da parte dell’Fda, qualche giorno fa, che il salmone potrà essere servito nelle tavole in tutti gli Stati Uniti, dopo essere stato prelevato dalle acque del Canada e del Panama.

Questo non significa però che gli statunitensi saranno obbligati a mangiare salmone modificato, ma avranno la possibilità di scegliere leggendo attentamente l’etichetta riportata sulla confezione. Ci vorrà così ancora del tempo prima di vedere il salmone aquadvantage nel banco del pesce.

Nel frattempo si immaginano i risultati che questa sperimentazione potrebbe provocare sull’ambiente, quale la riproduzione di altro salmone con queste caratteristiche e la non riconoscibilità dello stesso. Questi rischi sono prontamente smentiti dagli scienziati che promettono massima attenzione e garantiscono che il salmone ingegnerizzato non creerà delle uova fuori dal loro controllo. Se necessario, lo renderanno sterile.

Quali saranno i cibi del 2016? (FOTO)

photo credits : izseler

Il 2015 è agli sgoccioli ed un nuovo anno con le sue novità ed i suoi eventi arriverà impetuoso. Il 2016 prevede molti cambiamenti dal punto di vista alimentare che coinvolgeranno tutti noi. Molte cose cambieranno, ed alcune novità modificheranno il nostro modo di mangiare e fare la spesa.
Il Mintel ha stimato una lista dei trend del prossimo anno riguardanti il settore di food e beverage. Vediamoli insieme.

Di soia è meglio

Credit: mangiarebuono.it
Credit: mangiarebuono.it

Hamburger e derivati del latte di origine vegetale sono già in voga e molto consumati, ma a quanto pare, moltissimi consumatori preferiranno cibi vegetali al posto di quelli tradizionali. Il cibo bio sarà il re indiscusso dell’anno che arriverà

No agli ingredienti artificiali

photo credits: sfizioserietv
photo credits: sfizioserietv

Sembra che il 2016 sia l’anno definitivo per il tramonto di cibi elaborati e pieni di sapidità, coloranti ed iper-elaborati. La cucina diventa semplice e più naturale.

Proteine a go-go

photo credits: gymnic
photo credits: gymnic

In tavola aumentano i cibi ricchi di proteine ed i cibi prediletti degli sportivi. La moda delle diete proteiche si farà largo tra sportivi e non in maniera dilagante.

E-spesa

photo credits : izseler
photo credits : izseler

Siamo già abituati ad acquistare su internet beni di consumo come abiti, libri e scarpe. Nel 2016 invece prenderemo l’abitudine di fare scorta per la dispensa utilizzando il pc.

Più monoporzioni

photo credits: lo spiffero
photo credits: lo spiffero

Cresce il numero di single che vivono da soli e per evitare gli sprechi le aziende provvederanno alla creazione di prodotti monoporzione per evitare sprechi. I cibi preferiti dai single saranno monoporzione ma comunque semplici e poco elaborati.

Valore ai valori

photo credits: freshplaza
photo credits: freshplaza

Daremo più valore alle tabelle nutrizionali, fino ad ora poco osservate e ritenute superflue. Faremo attenzione alle etichette ed ai valori nutrizionali.

Bio: più salute, più natura

Credit: mangiarebuono.it

Bio: abbreviazione di agricoltura biologica. Detto di prodotti coltivati e/o allevati col solo impiego di sostanze naturali, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (pesticidi, ormoni, insetticidi, OGM, concimi, diserbanti, antibiotici).

Ma proviamo a rendere tutto un po’ più chiaro.
Uno dei principali obiettivi dell’agricoltura biologica è quello di proteggere il terreno e aumentarne la fertilità, creando un perfetto equilibrio tra suolo, acqua, animali e piante, evitando di sfruttarli eccessivamente e contribuendo così a migliorare la qualità degli alimenti.

Siamo ciò che mangiamo” sosteneva il filosofo L. Feuerbach; ciò che viene introdotto nel nostro organismo non influenza soltanto il corpo ma anche la mente, migliorare quindi l’alimentazione può migliorare la nostra aspettativa di vita. E non è poco.

È quindi evidente che il cibo biologico avrà effetti positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze protettive e curative, che il corpo assorbe più facilmente, accelerando così la guarigione e la rigenerazione di organi e tessuti.
È sano, e ha un sapore più naturale è anche più gustoso.
È più controllato, sia dal punto di vista della coltivazione che dell’allevamento. Crescendo su terreni “puri”, dunque, è privo di sostanze chimiche, e ne previene, come diretta conseguenza, l’accumulo nell’organismo.
Per produrli tutti questi alimenti bio, viene infine ridotto lo spreco di materie prime, rispettando la biodiversità e riducendo l’impatto ambientale. Un altro punto a loro favore.

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Un lato negativo? Certo è che i cibi biologici possono costare un po’ di più ma offrono, come abbiamo analizzato, dei vantaggi “impagabili“; per contro va anche detto che i cibi naturali freschi, proprio perchè naturali e privi di additivi, non si conservano a lungo, ma in realtà, più che un difetto è una maggiore garanzia di qualità.

Il “biologico” non riguarda il passato, ma il futuro, il nostro futuro. Non si tratta solo di salvare la salute, ma anche di salvaguardare la sorte dell’intero pianeta, su cui l’agricoltura ha un impatto rilevante. Purtroppo però, c’è da dire anche che nonostante quasi tutti i prodotti bio non abbiano residui di pesticidi chimici, non si può escludere a priori che non si possano ritrovarne tracce all’interno di essi.

Fino a quando la maggior parte dell’agricoltura sarà basata sull’uso di sostanze chimiche, i residui di pesticidi saranno inevitabilmente riscontrati anche nell’ambiente che ci circonda.