martedì, 2 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Italia: dieci posti tutti da gustare (FOTO)

credits: http://www.de-gustare.it

L’Italia è amata dagli stranieri per la sua storia, la sua arte e per le sue tradizioni. Molto ambite, sono anche le località turistiche, sia marittime che montane.
Il Bel Paese però è amato soprattutto da coloro a cui piace mangiare bene. La nostra cucina infatti, è considerata da sempre una delle migliori al mondo, in particolare da chi è attento a mangiare sano, senza rinunciare al gusto.

Se mangiare è una delle vostre passioni, non potete di certo non visitare questi dieci alberghi:

Agriturismo Funghi e Fate, Emilia Romagna

Azienda agricola biologica, oltre che bed & breakfast, situata nel Valtaro (Parma).
Se amate le atmosfere fiabesche, le storie di fate e folletti e le passeggiate nel bosco, questo è il posto adatto a voi. I proprietari, Giovanni e Cristina, sono sempre disponibili ad indicarvi i luoghi migliori, a seconda dei vostri interessi e ad accompagnarvi alla ricerca di funghi e chissà, anche di qualche creatura fatata.
Il cibo poi, è davvero squisito. A colazione potrete gustare torte e crostate fatte in casa, con marmellata prodotta dai loro frutteti biologici. Non mancano poi i prodotti tipici, come la pasta ripiena di zucca, le tagliatelle bolognesi, i salumi di Parma e l’aceto di miele di Modena.
Perfetto per chi ama ritagliarsi una vacanza immersa nella tradizione, come se il tempo si fosse fermato cinquanta anni fa.

credits: http://www.theguardian.com
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Agriturismo Conte d’Aibo, Emilia Romagna

Situato a circa 25 km da Bologna e circondato da uno splendido paesaggio, caratterizzato da distese di vigne, campi di grano e alberi da frutta. Perfetto per chi ama mangiare bene e vivere a contatto con la natura.
Nell’agriturismo potrete gustare tutti i cibi migliori della tradizione emiliana, come le tagliatelle al ragù, il risotto col tartufo, la carne di maiale e verdure provenienti dal loro giardino. Il tutto accompagnato, ovviamente, da ottimo vino.
Inoltre, per gli amanti del relax, è anche disponibile una piscina.

credits: http://www.cortedaibo.it/
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Masseria Il Frantoio, Puglia

Non poteva mancare la Puglia al nostro tour dedicato al buon cibo. In questo albergo vicino ad Ostuni, nel meraviglioso Salento, potete gustarvi la vostra vacanza, circondati da ulivi e splendidi paesaggi.
I proprietari, Armando e Rosalba Balestrazzi, hanno acquistato la tenuta quindici anni fa, quando hanno trasformato il casale in un ristorante e albergo con diciannove camere. Armando sarà disponibile ad accompagnarvi in un tour per la Masseria, mentre la moglie si dedicherà alla cucina. I suoi pasti, più che abbondanti, comprendono ben otto portate che includono ottime lasagne fatte in casa, verdure, formaggi di capra, agnello al forno con patate, insalata di giardino con mandorle fresche e petali di rosa, e torta al limone.
Mi raccomando: lasciate a casa la bilancia e l’ossessione per la linea e godetevi tutto ciò che la Masseria vi offre.

credits: http://www.masseriailfrantoio.it
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Le Campestre, Campania

A nord di Napoli e della costiera Amalfitana, immerso nella natura più incontaminata, si trova l’albergo della famiglia Lombardi. Dopo aver trascorso dieci anni in Belgio, sono tornati nel paese natio, per occuparsi della loro attività, una fattoria con camere e ristorante.
I pasti vengono serviti su una terrazza e comprendono olio d’oliva , bufali e formaggi di pecora , e pane rustico.
Posto adatto non solo a chi vuole rilassarsi nella natura, ma anche a chi ama mettersi in gioco e partecipare alle diverse attività proposte. Il ristorante mette a disposizione un corso di cucina e la raccolta delle olive e di altri prodotti.

credits: http://www.theguardian.com
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Bio Agriturismo Valle Scannese, Abruzzo

Si trova nel comune di Scanno, non lontano dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Agriturismo a conduzione familiare, gestito da Gregorio Rotolo con la sua numerosa famiglia, mette a disposizione diciassette camere e una grande sala ristorante. Accogliente, ben gestito ed estremamente confortevole, è adatto agli amanti della semplcitià e della tradizione, e a chi piace vivere nel rispetto degli animali e della natura. Nella fattoria vi sono ben 1.500 pecore. Non c’è da stupirsi infatti se il latte e il formaggio sono così buoni e rinomati. Il piatto più forte, infatti, sono i formaggi, che comprendono ricotta, stracchino e pecorino.

credits: http://www.theguardian.com
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Agriturismo Caniloro, Abruzzo

A circa venti minuti di auto dalla costiera adriatica, potrete trascorrere una piacevole vacanza, circondati da semplicità e ottimo cibo. Vi saranno serviti prodotti regionali fatti in casa, come salumi, insaccati, coniglio e stufato di patate, tutto accompagnato da vino di produzione propria.
La proprietaria, la dolce Nonna Antonietta, sarà ben contenta di mostrarvi come cucinare i prodotti tipici, come gli spaghetti alla chitarra e la pizza Scima (pizza in cui la pasta viene fatta col vino invece che con l’acqua).

credits: http://www.theguardian.com
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BeLocal scheme, Piemonte

Situato in Piemonte, terra rinomata per il vino dei vigneti delle Langhe e per i tartufi bianchi di Alba.
In questo villaggio di Albaretto della Torre, gestito da Luca e Angela Giaccone, gli ospiti potranno assistere alla vita di una famiglia locale.
I proprietari mostrano subito il loro casolare in pietra, dopo di che conducono i loro commensali in un tuor della fattoria e degli orti. Luca, che parla anche inglese, guida gli ospiti attraverso i boschi, alla ricerca di funghi. Angela invece, prepara la cena, composta da verdure, carne di agnello e vitello, pollo, salsicce e gnocchi di semolino nel torlo d’uovo e pangrattato. Adatto anche ai più golosi perchè Angela termina la cena servendo il Bunet, dolce tipico piemontese. Non dimentichiamo poi che il Piemonte è anche la patria della Nutella.

credits: http://www.style.it
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Podere il Casale, Toscana

La Toscana offre uno dei panorami più belli d’Italia. Situato vicino a Pienza, zona conosciuta per il formaggio, offre ai visitatori un’indimenticabile esperienza di un soggiorno lontano dalla routine della vita quotidiana.
Il proprietario, Ulisse, impartisce lezioni dedicate all’arte culinaria e mostra la fattoria. Infine potrete godervi la degustazione dei prodotti locali, come i formaggi di pecora e di capra, il miele di castagno e il pane di farro fatto in casa.

credits: http://www.theguardian.com
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Pensione Tranchina, Sicilia

Si trova nella località di Scopello, questo albergo a dieci camere. I proprietari sono Marisin Tranchina, donna cinese cresciuta a Panama e suo marito Salvatore, che ha conosciuto sul lavoro. Insieme hanno deciso di prendere le redini dell’attività del padre di lui.
Il menù che offrono è molto vario e comprende marmellate fatte in casa, pane caldo, olio d’oliva, pasta al pesto e pesce freschissimo.

credits: http://www.pensionetranchina.com/
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Agriturismo Pirapora, Calabria

Situato sulle colline, sopra il borgo di Zambrone, vi è questa fattoria che comprende dieci camere semplici, ideale per chi vuole trascorrere una vacanza con la famiglia o con la sua dolce metà. La vista è spettacolare e la vicinanza al mare lo rende ancora più attraente. I piatti comprendono tutti gli ingredienti freschi che offre la terra.
L’azienda propone attività quotidiane, adatti a grandi e piccini, come dar da mangiare agli animali e raccogliere frutta e verdura a seconda della stagione, partecipare alla semina e alla raccolta dell’uva e delle olive.

credits: http://www.theguardian.com
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Il giorno giusto per sapere il proprio peso reale

Il giorno della bilancia. Non si parla di oroscopi, ma del giorno in cui è consigliabile pesarsi, perché i kg variano nel corso della settimana.
Un’equipe di scienziati americani e finlandesi ha condotto uno studio, durato un anno, su quaranta soggetti obesi; il fine era quello di dimostrare come fare un check-up regolare del proprio stato aiutasse a perdere peso.
Il risultato è poi stato svelato dalla rivista scientifica Plos One, e mercoledì si è rivelato il giorno ideale per il giudizio: il giorno in cui la bilancia si avvicina di più alla realtà.

Gli aperitivi del sabato sera, il pranzo della domenica con i parenti e la cioccolata calda in centro portano non solo chili di felicità, ma anche chili reali su pancia, fianchi e cosce.
Nel Week End si cede a qualche sgarro e passati i due giorni di gola la bilancia arriva subito a bacchettarci. La domenica sera specialmente, infatti è meglio non pesarsi: sarebbe demotivante soprattutto per chi è a dieta.

C’è un altro lato interessante in questa questione: il venerdì. Pare infatti che il venerdì mattina sia l’esatto opposto della domenica sera, cioè il giorno in cui si può avere un’iniezione gratuita di autostima perché si è più magri. Questo succede poiché dal lunedì al giovedì seguiamo mediamente uno stile di vita più sano e regolare e a fine settimana gli sforzi si vedono sulla bilancia.

Il momento migliore del giorno per pesarsi è la mattina, appena svegli con la vescica vuota e a digiuno. Durante la giornata si accumulano liquidi che vanno a gravare sulla bilancia.

giorno giusto per pesarsi

Pesarsi è molto importante per tenere sotto controllo non solo la proprio dieta, ma anche la propria salute.
Bisogna ricordare che è una buona abitudine, ma non deve diventare un’ossessione: la bilancia è strumento finalizzato al controllo del proprio peso, non va vista come una nemica, ma piuttosto come uno strumento medico, un’alleata per la nostra salute.
Ora che si sa anche il giorno ideale dovrebbe essere un pochino più facile salirci.

Incantesimi in cucina: arriva la magic cake

photo credits: bettycrocker

Se siete stufi di cucinare le classiche torte, oppure la vostra creatività in cucina rasenta il nulla più assoluto, allora dovete provare a preparare una magic cake.
No, non è quello che pensate, la magic cake non appare già pronta in cucina senza il minimo sforzo. Piuttosto, è una torta che si prepara con ingredienti classici-come uova, latte e farina– ma nel complesso presenta tre strati differenti: una base piuttosto densa e simile alle classiche torte, una crema delicata che si forma nel cuore del dolce e un ultimo strato che richiama molto la forma ed il sapore del pan di spagna.
Bastano 125 gr di burro sciolto, 4 uova, 500 ml di latte e 150 grammi di zucchero. Il tutto va unito insieme, tranne gli albumi delle quattro uova, che vanno montati da parte e poi aggiunti come vi spiegheremo.
Com’è possibile ricreare questa torta? Esistono 5 semplici regole, che vanno seguite alla lettera, per ricreare la magic cake. Vediamole insieme.

Attenzione alle misure

Bisogna prestare molta attenzione alla misura del testo in cui andremo a cuocere la torta. Se il testo risulta troppo grande, oppure troppo piccolo, l’effetto a tre strati non potrà essere ricreato.
La giusta misura corrisponde a 24 cm di diametro.

L’importanza dell’albume

Questa è la parte più importante del procedimento. Per incorporare gli albumi di uovo nel composto è meglio utilizzare una frusta ed unire il tutto con movimenti lenti. Alla fine il risultato dovrà essere un composto uniforme ma comunque grumoso.

Temperature

La magic cake va cotta in forno a 150°, sarà pronta quando la parte superiore diventerà dorata.
Attenzione, quindi, a questo particolare visto che i forni non sono tutti uguali.

Tempi di riposo

Una volta terminati i tempi di cottura va fatta raffreddare per due ore. Di modo che possa riposare un po’ prima dell’ultimo passaggio.

A qualcuno piace freddo

Una volta raffreddata, la magic cake va riposta in frigorifero per due-tre ore, affinché diventi davvero ottima. Potete lasciarla in frigo anche una notte intera, il risultato sarà strepitoso.

Perfetta per la merenda e davvero facile da preparare. Cosa aspettate a provarla?

Campionato mondiale pasticcieri, i migliori sono i giapponesi

www.ansa.it

Noi italiani crediamo di sapere fare tutto bene, o addirittura, meglio degli altri; secondo voi chi ha vinto il Campionato mondiale dei pasticcieri? Uno o più italiani, penserete voi. E invece no: al primo posto troviamo, con grande sorpresa lo ammetto, i maestri pasticcieri giapponesi. Strano vero? Eppure è così. La cosa mi allarma non poco: se ci superano anche in cucina cosa ne sarà di noi?
Il concorso, organizzato da Fip (Federazione Internazionale Pasticceria) è avvenuto nell’ambito di Host, la rassegna internazionale dell’ospitalità professionale in corso alla Fiera di Milano.

Le specialità proposte dalla squadra nipponica hanno infatti battuto l’Italia (seconda classificata) e l’Austria (arrivata terza).
Il concorso mondiale di quest’anno ha visto la partecipazione di 13 squadre nazionali da quattro continenti; questi ultimi hanno messo in gara 39 pasticceri in quattro diverse specialità: praline, gelato, torta moderna e sculture di pasticceria.
I giapponesi, Tsuda Keisuke, Kenta Nakano e Hiroyuki Emori, hanno stupito tutti con dolci scultorei che simboleggiavano il paese del Sol Levante, come la balena di zucchero, gli uccelli di cioccolato alla conquista dello spazio e l’evoluzione del pianeta Terra.

Gli italiani, Antonino Bondì, Diego Mascia e Paul Occhipinti, sono riusciti a ottenere la seconda posizione ma anche l’oro nella specialità della torta moderna. I messicani, invece, hanno realizzato la migliore pralina della competizione mentre la Polonia si è aggiudicata il primo posto nella preparazione del gelato.
I trend della prossima stagione? Frutta tropicale, zafferano e naturalmente prodotti biologici.
Bisognerà insistere un po’ di più per fare in modo che l’Italia possa prima o poi conquistare l’oro in tutte le sfide della manifestazione.