giovedì, 29 Gennaio 2026

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10 Paesi low-cost in giro per il Mondo (FOTO)

credits: besttours

È la crisi, c’è la crisi. Poi forse ne siamo usciti, o ne stiamo uscendo, o ci siamo ancora dentro fino al collo, però magari il peggio è passato. Insomma, i tempi non sono tutti rose e fiori, anzi, sono talmente rocciosi da sembrare Alpi invalicabili anche per Annibale. Tutti cerchiamo di risparmiare quando possiamo, anche se, dicono ai telegiornali, i segnali di ripresa sono tangibili. Eppure l’economia di casa ormai è quella del risparmio e se possiamo mettere da parte i soldi piuttosto che spenderli, lo facciamo volentieri. Non che ci priviamo di un’uscita al pub o di un film tra le poltrone dei cinema, ma se ci si presenta un’occasione d’oro che ci faccia conservare i soldi nel portafoglio, noi la cogliamo al volo. Ogni tanto pensiamo di trasferirci in un altro Paese dove “si vive meglio”, che poi, ancora non abbiamo ben presente cosa voglia dire questa frase. Perché a sentire quello che dicono, tutto il Mondo è in crisi e quindi, a cosa servirebbe traslocare? Eppure, l’idea di uscire dalla comfort-zone ci attrae da sempre, questo incessante desiderio -che è più una necessità- di cambiare, ci fa stare sempre con la valigia pronta.

C’è un sito americano di servizi finanziari, il GOBankingsRates, che ha stilato una lista dei Paesi in cui vivere costa poco, dove la gente potrebbe trasferirsi per sempre o anche solo dopo essere andata in pensione per allungare i risparmi. Non male, visto i tempi bui. Certo, dovremo essere in grado di cambiare insieme al Paese che ci accoglie, ma a volte ne vale la pena.

Ecco i 10 Paesi in cui vivere spendendo poco è possibile.

1. Sudafrica

credits: onkinbook.com
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Il Sudafrica è un po’ il sogno di tutti. Sarà la storia che ci gira intorno o quei pezzi di natura incontaminata, eppure l’ultima nazione a sud del continente africano, attira i desideri di tutto il Mondo. Secondo le statistiche,vivere in Sudafrica non richiede grandi impieghi di denaro. Essendo il primo produttore di platino, oro e cromo, la sua economia va a gonfie vele, con un potere d’acquisto superiore a quello di New York.

2. India

credits: viatraveldesign
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Nella parte Sud dell’Asia la vita costa il 75% in meno che a New York. Affittare una casa costa pochissimo, nei quartieri lussuosi delle grandi città i prezzi oscillano dalle 100 alle 150 rupie al metro quadrato. Tenendo conto che 1 rupia equivale 0.01 euro, in India potremmo quasi comprare una villa da film holliwoodiano. Ma bisogna fare attenzione. Se è vero che una grande, grandissima fetta della popolazione indiana vive in stato di povertà, va comunque tenuto presente che l’India fa parte di quell’associazione che in economia internazionale è conosciuta con la sigla di BRICS. Il Paese è, infatti, una delle maggiori potenze economiche emergenti. Il costo della vita non è esattamente basso come ci aspetteremmo.

3. Kosovo

credits: wikimedia.org
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Il Kosovo è uno Stato parzialmente conosciuto dell’Europa sud-orientale, ed è una delle regioni meno sviluppate economicamente del continente. I maggiori sviluppi economici si hanno nei settori del commercio e dell’edilizia. Purtroppo il turismo nel Paese è quasi inesistente, solo a nord esistono delle strutture sciistiche e da trekking. La regione è stata orribile scenario di una guerra che ha portato morte e distruzione tra il 1996 e il 1999. Non è difficile, dunque, capire perché il costo della vita sia basso.

4. Arabia Saudita

credits: easyviaggio
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Se andrete a vivere, anche solo per un tempo limitato, in Arabia Saudita, vivrete, magari, in uno di quelli che si chiamano “compound” che sono dei piccoli paesi. Gli occidentali che si sono trafseriti i questo paese vivono per lo più nei compiono per motivi di sicurezza. Sono delle oasi che hanno tramutato uno stile di vita uguale al nostro. Fuori da questi, non c’è nulla. Il Paese basa la propria economia sul petrolio e la vita pare proprio non avere un costo elevato. È chiaro che se una persona accetta di vivere in un Paese così culturalmente diverso dal nostro, poi deve necessariamente adeguarsi alle sua abitudini. All’inizio tutto può sembrare quasi assurdo, poi quasi tutto normale. Le donne, per esempio, dovranno adeguarsi ad uno stile di vita non esattamente alla maniera occidentale. Fuori dai compound sono costrette ad indossare l’abaya, il velo nero che copre tutto il corpo lasciando scoperto solo il volto

5.Kazakistan

credits: eticamente.net
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Negli ultimi decenni molte compagnie straniere hanno investito nel settore petrolifero kazako. Gran parte dell’economia del Paese è stata gestita solamente dallo Stato fino al 1991, successivamente i settori di sviluppo sono stati privatizzati favorendo l’arricchimento di importanti compagnie locali. Chiunque abbia fatto un viaggio in Kazakistan, o ci abbia vissuto per un po’, ha detto che il costo della vita non è assolutamente un problema. Basti pensare che, in media, in un ristorante si spendono circa 10 euro.

6. Zambia

credits: thebooknomad
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Nei decenni passati l’economia del Paese si basava essenzialmente sulle estrazioni del rame ma il crollo del prezzo del rame ha fatto sì che il Paese fosse segnato da una pesante crisi economica. Il turismo estero nel Paese non è molto avanzato a causa di alcune malattie non curabili presenti tra la popolazione, anche se, grazie alle numerose missioni umanitarie, sta crescendo negli ultimi anni. Il costo della vita non è molto caro e fa guadagnare il sesto posto nella classifica della GOBankingRates al Paese, nella graduatoria dei posti dove vivere costa poco.

7. Oman

credits: igrandiviaggi
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La situazione in Oman è particolare. Se pensate che trasferendovi lì potrete fare tutto quello che fate in Italia, comprandovi macchine costosissime e mangiare nei ristoranti a 3 stelle michelin, allora avete sbagliato. Spenderete, e pure tanto, forse di meno che in Italia, ma comunque i soldi saranno molti. Se vi accontenterete di vivere e comprare rispettando gli standard medi allora sì, il risparmio si farà sentire. Certo, dovrete essere disposti a fare dei sacrifici, ancora di più se siete donne: le gonne sono accettate solo se scendono fin sotto al ginocchio. A parte alcune usanze assai diverse dal nostro mondo, in Oman la vita è certamente meno cara che in Italia e gli stipendi sono più alti. Gael Ciferri ha 32 anni e nel 2013 si è trasferito in nel Paese arabo per fare la guida turistica, all’inizio già percepiva uno stipendio di 2600 euro al mese, più del doppio di quando guadagnava in Italia.

8. Paraguay

credits: eldiariodeturismo
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Un costo basso della vita dall’altra parte del Mondo nel cuore dell’America Latina pare essere quasi a portata di mano, per raggiungerlo basta prendere un aereo e partire. Con gli affitti medi che si aggirano, per un appartamento, sui 250 euro, la vita di un pensionato sembra essere un sogno. Nel 2009 il Paese fu colpito da una pesantissima recessione che, però, fu seguita da una delle riprese mondiali più significative. Che vogliate trasferivi in territorio paraguaiano a tempo determinato o che vogliate ricollocarvi per sempre, sembra che la vostra scelta non sia infondata.

9. Repubblica Ceca

credits: hassitenviaggi
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La Repubblica Ceca è proprio ad un passo da noi, a circa due ore di volo, che quasi possiamo vederla col binocolo. L’idea di trasferirci anche solo temporaneamente potrebbe non spaventarci, anzi, quasi piacerci. Perché la distanza dalla nostra penisola è breve e i paesaggi dell’Europa dell’est attirano meglio delle calamite. Potremmo comprarci una casa sperduta nelle campagna intorno Praga e vivere in tranquillità, o affittarne un’altra in pieno centro, tra la movida della Capitale. La repubblica Ceca non è affatto una meta che ripudiamo con forza e, addirittura, questo cambio di vita un po’ più a est potrebbe farci bene. Il settore del turismo è quello che regge in piedi il Paese e tutti i visitatori che si recano a Praga ogni anno hanno fatto in modo di rincarare un po’ il costo della vita rispetto a qualche anno fa. Vivere in Repubblica Ceca è, però, generalmente economico.

10. Macedonia

credits: easyviaggio
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La Macedonia vanta un record, quello di soprannome più bello. Anche conosciuta con “Perla dei Balcani”, La Repubblica di Macedonia è un Paese essenzialmente povero con una grande percentuale di disoccupazione. Il turismo non è particolarmente elevato e il PIL procapite resta uno dei più bassi d’Europa. C’è chi se ne va a vivere in Svizzera o tenta la fortuna nel Stati Uniti, in effetti, se si è disposti a condurre una vita un po’ al di sotto degli standard medi a cui siamo abituati nel nostro Paese, la Macedonia è il posto che fa per noi.

I viaggi culturali da non perdere nel 2016 (FOTO)

Credits: it.wikipedia.org

Quando viaggiamo, il più delle volte, vogliamo anche conoscere, scoprire, apprendere, imparare. Viaggi nei musei a cielo aperto, nei siti archeologici, nei templi, nelle moschee e nei mausolei. Quali sono le mete più ambite per i viaggi culturali in questo nuovo anno?

Siberia del Sud

Credits: www.chinatopix.com
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La Khakassia, Repubblica della Federazione Russa situata a sud del Paese, è una regione dal turismo pari a zero, ma il tour per visitarla è spettacolare. La capitale è Abakan, dove c’è un museo archeologico, poi ci sono le valli del fiume Yenissey, le aree a incisione rupestre e le case dei nomadi dal nome “yurte”.

Uzbekistan, Kirghizistan e Kazakistan

Credits: www.panoramio.com
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I posti da visitare sono numerosissimi, a partire da Tashkent, capitale uzbeka e città più complessa dell’Asia centrale. Ci sono poi Khiva e Bukhara – città museo con moschee, mausolei e fortezze – i monumenti di Samarcanda, sulla Via della Seta e gite in riserve naturali.

Inghilterra

Credits: it.wikipedia.org
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Il Regno Unito è perfetto per scoprire tutto su Re Artù. Si comincia da Londra, poi si passa a Bath, Bristol, Wells, Glastonbury, Plymouth e Stonehenge. Per scoprire la famosa “tavola rotonda” di re Artù bisogna però recarsi a Winchester.

Laos e Cambogia

Credits: www.laostourism.org
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La capitale del Laos è Vientiane e le città più belle della Cambogia sono Vang Vieng, Luang Prabang e Siem Reap: in queste non mancano templi – buddisti e non – cascate e siti architettonici.

Bulgaria

Credits: www.thousandwonders.net
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Quello della Bulgaria è un Paese che ha legami con tantissime altre culture. Il viaggio culturale inizia da Sofia, capitale bulgara, e continua in centri cittadini pieni di chiese medievali, villaggi-musei all’aperto ed edifici barocchi.

Iran

Credits: www.irantravelingcenter.com
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Il giro della Persia è un viaggio indietro nel tempo: Shiraz, la necropoli Naghsh-e-Rostam, il mausoleo di Shah-e Cherag, il patrimonio Unesco Pasargade, il sito archeologico di Persepoli, l’oasi desertica di Yadz e la bella Teheran.

Perù

Credits: www.sinergias.eu
Credits: www.sinergias.eu

Si parte da Arequipa e si arriva a Machu Picchu: il viaggio in Perù è diviso tra natura e cultura, con visite alle città e alle riserve naturali. Lima, la piramide Wari di Huaca Pucllana, il Monastero di Santa Catalina e i siti Inca della città di Cusco sono solo alcuni dei luoghi si maggior attrazione.

Grecia

Credits: www.trend-online.com
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In Grecia il viaggio culturale è quasi d’obbligo, anche perché le mete sono numerosissime. Si parte da Atene e si continua a Coritno, Epidauro, Micene e Olympia, visitando la tomba di Agamennone, il tempio di Apollo e il santuario di Zeus Olimpio.

Georgia

Credits: jackandjilltravel.com
Credits: jackandjilltravel.com

Il viaggio in Georgia è un viaggio fra centri rupestri fondati in ben tre epoche differenti: la città di Uplistsikhe, quella di David Gareja e Vardzia. La prima è una fortezza, la seconda un complesso monastico e la terza un monastero roccioso.

Israele

Credits: pearlsofpromiseministries.com
Credits: pearlsofpromiseministries.com

Il tour in Israele inizia da Tel Aviv, prosegue per Jaffa, passando per Cesarea ed il Monte Carmelo. Altre città importantissime del viaggio sono Nazaret, città della cristianità, Gerusalemme e Betlemme.

10+1 cose da fare a Madrid in meno di una settimana (FOTO)

La libertà non ha muri, solo orizzonti. Ha tramonti intramontabili e vede il sole sorgere da un finestrino dell’aereo. Non c’è uno motivo preciso per cui l’animo umano è predisposto alla scoperta. È così, e basta. Non ci sono equazioni chimiche o motivi letterari che spieghino il bisogno di viaggiare. Insomma, succede veramente così, che uno si trova in un’agenzia di viaggi o davanti il computer nel salotto di casa, a prenotare biglietti aerei e camere d’albergo senza nemmeno accorgersene. Siamo fatti così, siamo attratti dalla quotidianità degli altri. Ci piacciono le foto scattate in giro per il Mondo e le piramidi messicane, il sole californiano, le spiagge della Polinesia, il sapore dei cibi spagnoli.

Sì, esatto, la Spagna piace ad alcuni di noi particolarmente. Ogni volta che ci andiamo, torniamo a casa con quello che viene comunemente, da ora, chiamato “mal di Spagna”. Sarà il caldo, la paella, il buon umore dalle prime luci dell’alba, non sappiamo esattamente cosa ci attiri così tanto, eppure la penisola iberica, in tutte le sue coordinate, ci piace sempre, ogni volta di più. E quanti di noi avranno detto “io voglio vivere qua“.

Se per caso non siete mai stati in Spagna ma avete in programma di andarci presto, ecco le cose da fare a Madrid in meno di una settimana.

1. Museo Reina Sofia e la Guernica

credits: tourasticomadrid
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La collezione di dipinti esposti al Reina Sofia va dal 900 fino ai giorni nostri. Il museo fu aperto al pubblico nel 1990. Due anni dopo la sua inaugurazione il museo poté vedere tra la sua collezione, la famosissima Guernica di Pablo Picasso, opera che, a dire la verità, attira tutta l’attenzione dei visitatori del museo. Tra le 18 mila opere d’arte, il museo vanta una delle più grandi collezioni di Salvador Dalì.

2. Museo Thyssen-Bornemisza

credits: ideeviaggio
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Il museo offre un viaggio incredibile attraverso secoli di pittura spagnola e, in generale, europea, dal Medioevo alla fine del XX secolo. Con circa 1000 dipinti di una collezione privata appartenente alla famiglia Thyssen-Bornemisza, il museo è disposto su più livelli ed è possibile iniziare la visita dalle sale che più ci piacciono. Le sale del primo piano rialzato e parte di quelle del piano terra, ospitano le opere d’arte di grandi artisti come Van Gogh, Monet e Degas; l’ultima parte di sale del piano terra sono invece dedicate all’avanguardia del XX secolo, con Picasso, Dalì e Chagall.

3. Museo del Prado

credits: www.musements.com
credits: www.musements.com

È il più visitato della Spagna e uno dei più famosi del Mondo. Se siete amanti della cultura non potrete non prendere un biglietto per il museo e perdervi tra le sue sale. La grandissima collezioni di dipinti dei più importanti pittori del Mondo -c’è una vastissima collezione di Tiziano e Tintoretto- ha eclissato molte collezioni interne del museo. basti pensare alle poche visite che riceve il cosiddetto Tesoro del Delfino composto da circa 120 pezzi di oreficeria dei secoli XVI e XVII. Il museo è davvero molto grande e per evitare perdite di tempo è bene pianificare il tipo di visita che si intende fare: pagare una guida turistica vi farà apprezzare di più tutto le bellezze esposte nel Prado. Tra i quadri più importanti ci sono Artemisia di Rembrandt, La sacra famiglia di Raffaello

4. Basilica Reale di San Francesco il Grande

credits: wikipedia
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La Basilica fu costruita nel XVIII secolo, sopra un antico convento che secondo una leggenda fu fondata da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo. Sopra la superba facciata, si erge maestosa l’immensa cupola di 33 metri di diametro. Nella prima cappella sulla sinistra, si trova, sulla parete destra, un dipinto di Goya che raffigura se stessa con un mantello giallo durante una predicazione in piazza.
Dal 1837 nella Chiesa non sono più celebrate funzioni religiose, è, infatti, diventa un mausoleo nazionale.

5. Plaza Mayor

credits: wikipedia
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Visitare la piazza barocca più bella della Spagna è un obbligo. la sua costruzione iniziò nel XVII secolo, per ordine del re Filippo III. Al centro della piazza sorge, infatti, un’enorme statua in bronzo ritraente il re. Fu inaugurata nel 1620, ha una struttura rettangolare ed è circondata da portici. Fino al secolo scorso venne utilizzata come mercato quotidiano. L’edifico più importante della piazza è la Casa de la Panaderia, con la facciata tutta affrescata.

6. Gran Via

credits: vinccihotels.com
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Costruita nel XX secolo, la strada (calle in spagnolo) comincia da Calle de Alcalà e termina a Plaza de Espana. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1910, in pienaBelle Époque, quando Madrid era capitale elegante e mondana. La Gran Via nel tratto che va da Plaza Callao o Plaza de Espana è anche conosciuta come la Broadway madrilena, grazie e a tutte le sale cinematografiche che sono presenti. Una delle strade più famose del Mondo da oltre un secolo, non ha di certo bisogno di essere glorificata oltre. Vale, però, proprio la pena di percorrerla metro per metro, anche solo per passeggiare fra i maestosi palazzi che la costeggiano. La Gran Via è il simbolo di Madrid, frenetica, moderna ma un po’ old fashion, che attrae fa ancora battere le amni e cuori come le vecchie star di Hollywood che non tramontano mai.

7. Parco del retiro

credits: commons.wikimedia.org
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Il parco si estende per 118 ettari. I giardini furono progettati e realizzati dal 1630-1640 per creare uno spazio dedicato agli ozi di corte. Alle prime realizzazioni sono state apportate molte modifiche. Dal 1868 i giardini sono aperti al pubblico. All’interno del parco c’è il palazzo di cristallo. Il palazzo fu costruito nel 1888 è progettato dall’architetto Ricardo Velazquez Bosco che si ispirò al Crystal Palace di Joseph Paxton. L’edificio ha una struttura in metallo ed è rivestito da lastre di cristallo. Ad oggi il palazzo ospita esposizioni di arte contemporanea. Sempre nel Parco del Retiro c’è la fontana dell’angelo caduto che rappresenta Lucifero nel momento in cui viene cacciato dal cielo.

8. Quartiere Salamanca

credits: commons.wikimedia.org
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Il quartiere Salamanca è il più ricco della capitale spagnola. Si contraddistingue per una serie di lingue strade che hanno il compito di dividere in maniera netta il quartiere abitato da famiglie benestanti dal resto della città. Al centro del quartiere c’è Plaza Colón intitolata in onore in Cristoforo Colombo, Cristobal Colón in spagnolo. Nei pressi piazza principale, oltre a statue dedicate a Colombo e alla scoperta delle Americhe, potrete trovare la biblioteca nazionale e il museo archeologico.

9. Palazzo reale

credits: wikipedia
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I reali di Spagna non interessano tutti come quelli d’Inghilterra, ma il loro palazzo bello e inghirlandato ce l’hanno lo stesso. Dopo aver fatto una passeggiata tra i giardini reali, potrete visitare il palazzo. La residenza fu distrutta da un incendio nel XVIII secolo e ricostruita a partire dal 1735. L’edificio è costituito da 3418 stanze- tra le più belle ci sono il Salone del trono e la Cappella privata– ed è tutt’ora la residenza ufficiale dei reali di Spagna dove si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Di fatto il re e la sua famiglia non vive tutto l’anno in questo maestoso palazzo, ma in uno più modesto che prende il nome di palazzo della Zarzuela. Usciti dal palazzo reale vi troverete di fronte la Cattedrale dell’Almudena consacrata da Giovanni Paolo II e dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena.

10. Museo del Jamon

credits: wikimedia.org
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Jamon in spagnolo significa prosciutto. Questa è una tappa quasi obbligatoria. Situato a Calle de Gran Via ma anche in altri punti della città, il museo del prosciutto soddisferà le vostre papille gustative. Potrete mangiare un panino al volo al banco (barra) o sedervi comodamente, in entrambi i casi la scelta di prosciutti sarà così ampia che scegliere sarà quasi impossibile.

10+1. Toledo

credits: spazioetempolibero.it
credits: spazioetempolibero.it

Questo è per chi a Madrid è rimasto più di 4 giorni. Se avete tempo a disposizione non potrete evitare di dedicare un giorno alla visita di Toledo. Forse quota città è la più spagnola tra le città iberiche con tutto il sito patrimonio Unesco. Tra tutte le testimonianze romane, arabe, mozarabe, castigliane, cristiane, ebraiche, è molto facile perdersi sognando tra le numerose stradine. Varrà la pena visitare la splendida Cattedrale di Santa María de Toledo considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna.

Ritrovati naufraghi su un’isola deserta, si salvano con foglie di palma

Credit: corriere.it

Ci ricorda sicuramente il film Cast Away, ma questa volta è tutto reale. L’agenzia Ansa, poche ore fa, ha divulgato la notizia del ritrovamento di tre naufraghi sull’isola disabitata di Fanadik.

I sopravvissuti erano stati travolti martedì scorso da un’onda gigantesca mentre navigavano con la loro barca verso Weno Island, piccolo atollo nello stato di Chuuk. I pescatori travolti nell’incidente sono riusciti a raggiungere l’isola più vicina e non si sono persi d’animo: hanno avuto la fortuna di farsi notare da un elicottero della marina militare americana grazie alla scritta HELP che hanno composto sulla sabbia attraverso le foglie di palma.