venerdì, 14 Giugno 2024

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Forest Bathing: vivere meglio immergendosi nella foresta

Forest Bathing
Forest Bathing

UN ‘OPPORTUNITA’ PER VIVERE MEGLIO: IL Forest Bathing, stare all’aria aperta in mezzo alla natura, è una delle pratiche più antiche e più benefiche per il sistema immunitario. E’ un’attività che favorisce la produzione dei vitamina D ed aiuta a distendere i nervi. Essa è un’attività ben conosciuta dai giapponesi che già dagli anni Ottanta del Novecento hanno coniato un termine per descrivere l’atto di trarre giovamento dall’atmosfera della foresta.

CHE COS’E’ IL FOREST BATHING? : Il forest bathing è un’attività basata sulle esperienze che si possono vivere all’aria aperta. In generale, consiste nel fare delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura mentre si è in silenzio, respirando a pieni polmoni. La foresta infatti fornisce buone quantità di fitoncidi, ovvero le biomolecole emesse dal legno degli alberi. I profumi e le essenze sprigionate dalla foresta hanno degli effetti rilassanti e rinvigorenti per il corpo, a secondo delle piante presenti.

I BENEFICI DEL FOREST BATHING: I principali benefici del forest bathing sono sicuramente il miglioramento del sistema immunitario, l’abbassamento corretto del battito cardiaco e la pressione sanguigna. Camminare nella foresta, essere immersi nel verde, permette a noi stessi di allontanare lo stress e dare spazio alla calma e alla riflessione.

MINDFULNESS ANCHE IN MEZZO ALLA NATURA: Al contrario di una semplice passeggiata nella foresta, grazie al mindfulness possiamo trasformare delle “semplici” passeggiate in mezzo al verde in vere e proprie esperienze sensoriali grazie alla consapevolezza. Infatti questa pratica invita proprio a vivere un’esperienza consapevole nella natura come un’attività di cui godere in piena e serena consapevolezza, così da apportare benefici al corpo ma anche alla mente.

FOREST BATHING PER COMBATTERE LA ROUTINE DELLA VITA MODERNA: hinrin-yoku significa letteralmente “bagno nella foresta“. Questa pratica consiste nell’immergersi nella natura, nelle foreste o nei boschi, dove vi sia un’alta concentrazione di alberi. Recentemente, lo shinrin-yoku è stata considerata una pratica scientificamente provata per curare stress ed ansia. Si tratta di una vera e propria terapia senza medicine che ormai si sta espandendo anche in Italia!

DOVE FARE FOREST BATHING?: Il forest bathing può essere svolto in qualunque luogo in cui ci sia del verde! In Italia esistono vari gruppi che elaborano dei veri e propri percorsi per godere al meglio dei benefici della natura, integrando anche attività come il trekking. Trentino, Val d’Aosta, Liguria… L’Italia è piena di posti perfetti per praticare il forest bathing, provalo anche nel giardino di casa tua!

Criosauna, un minuto a -170° con effetto anti-aging

Una vera e propria immersione nel gelo con effetto anti-aging, fatta dai campioni del ciclismo e del rugby e che ora viene usata anche dai calciatori della nazionale italiana: è la Criosauna.
Presto, però, potrebbe diventare anche una terapia più diffusa per far scomparire traumi e fatica.

Ma in che cosa consiste?
Si entra verticalmente in una sorta di cilindro, capo escluso, in modo da poter respirare aria a temperatura ambiente.
Basta un minuto e mezzo, massimo tre, affinché la temperatura scenda fino a -100°, il freddo penetri attraverso la nostra pelle per pochi millimetri, in modo da creare uno stato di ibernazione delle cellule. Successivamente, dopo una ventina di minuti di leggero lavoro aerobico, le cellule ricevono una “sveglia” che accellera la velocità del metabolismo, aumentando una serie di processi di guarigione.

Dall’uso medico si arriva poi alle applicazioni estetiche, sfruttando l’effetto di ossidoriduzione che contrasta i fenomeni ossidativi di invecchiamento tissutale e cutaneo. Questo trattamento viene utilizzato come anti-aging anche per il dimagrimento, infatti si consumano circa 900 kilo-calorie per ogni seduta.

La prima volta che ne abbiamo sentito parlare è stato un paio d’anni fa al Giro di Francia, la Maglia Gialla entrava in quella strana macchina due volte al giorno e la fatica sembrava scomparire. Poi hanno iniziato a farla i campioni della Moto GP, i calciatori di Serie A, al Milan era utilizzata sotto la direzione medica del dott. Gianluca Melegati, lo stesso che l’aveva scoperta quando era il medico della Nazionale Italiana di Rugby e portava i suoi ragazzi fino in Polonia per sottoporsi alla terapia che in Italia non esisteva ancora. ‘Oggi la usiamo sia in ortopedia e traumatologia che in reumatologia ma la riattivazione del sistema endocrino e l’effetto di riequilibrio sul sistema nervoso simpatico e parasimpatico agiscono in modo straordinario anche sul sistema immunitario – prosegue Chaulan – tanto da diventare una nuova e interessantissima frontiera per la lotta contro la gran parte delle patologie autoimmuni e neurologiche come ad esempio la fribromialgia” spiega Marco Chaulan, fondatore di un centro specializzato in fisioterapia per sportivi ad alte prestazioni.

Insomma questa Criosauna è un vero e proprio tocco magico per il benessere del corpo.

I rimedi per curare la pelle dopo l’abbronzatura

credits photo : esseresani.pianetadonna.it

L’unico pensiero fisso dell’estate è quello di sfoggiare una pelle abbronzata e luminosa. Ma cosa fare per curare la pelle dopo un’abbronzatura selvaggia? Rischiare di rovinare la pelle per crogiolarsi ore ed ore sotto il solleone sarebbe da evitare, ma essendo in vacanza si pensa sia tutto concesso. Attenzione a non cadere in questo errore.

Ecco i rimedi ed i consigli per curare la pelle dopo l’abbronzatura.

Doccia calda

Fare la doccia o il bagno poco dopo essere state tante ore sotto il sole è molto importante non solo per fissare l’abbronzatura ma anche per idratare la pelle, che durante l’esposizione ha perso molti liquidi. L’acqua calda infatti consente alla pelle di assorbire le sostanze idratanti contenute nelle lozioni abbronzanti. Il calore fa sì che i pori si aprano per permette alla pelle di acquisire l’ossigeno di cui ha bisogno per il processo di abbronzatura.

Crema idratante

In seguito ad un’abbronzatura selvaggia la pelle può apparire eccessivamente secca perché disidratata. In questo caso, dopo aver fatto un bagno caldo, il consiglio è quello di applicare una crema idratante molto densa e nutriente, anche più volte dopo l’esposizione al sole. Un rimedio molto efficace è l’olio di Argan, di cui si parla spesso per le sue proprietà benefiche e lenitive. Oppure si possono applicare creme al miele fai o anche creme idratanti contenenti emollienti come la camomilla, ideale anche per schiarire e lenire eritemi solari e scottature.

Riposo

Dopo una giornata di sole, è buona norma lasciare riposare la pelle per almeno 24 ore prima di una nuova esposizione. La pelle infatti ha bisogno di tempo per rigenerarsi da qualsiasi scottatura causata dall’abbronzatura.

Acqua

La pelle come sappiamo ha bisogno di acqua per essere idratata. Per questo motivo si consiglia di bere molta acqua non solo quando ne sentiamo la necessità, ma soprattutto durante tutto l’arco della giornata. Proprio come la crema idratante, l’acqua reidrata la pelle rendendola più sana.

Due bicchieri d’acqua al giorno per restare in forma

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Vuoi stare bene, vivere in maniera sana e mantenerti in forma? Ti piacerebbe avere la pelle più liscia e tonica senza tracce di ritenzione idrica? Non devi compiere imprese particolari: il tuo primo alleato, il più prezioso di tutti, è l’acqua.
Avete capito bene, il primo elemento che vi separa dalla passerella del Victoria’s Secret Fashion Show è quello più banale di tutti e che spesso sottovalutiamo a causa di una dieta errata e piena di bevande gassate (che nel mondo del fitness sono considerate alla stregua del diavolo).

Ma vi assicuro che la parte migliore arriva adesso: uno studio condotto nel 2003 in Germania dal titolo ‘Water-induced thermogenesis‘, pubblicato su ‘The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism‘, ha studiato nel dettaglio l’effetto dell’acqua sul tasso metabolico (ovvero sulle calorie che vengono bruciate ogni giorno). Le ricerche hanno stabilito che bere due bicchieri d’acqua ( circa 500 ml) a temperatura ambiente (21°C) ogni giorno, aumenta del 30% il tasso metabolico sia degli uomini sia delle donne. L’attività metabolica comincia circa dieci minuti dopo aver bevuto per poi raggiungere il suo apice a distanza di 40 minuti.
L’effetto ‘brucia grassi’ è dovuto principalmente al fatto l’acqua ingerita viene portata da 22 gradi a 37 e questo innalzamento di temperatura accelera il processo di eliminazione dei grassi.

Oltre all’effetto ‘termogenico‘ i ricercatori hanno rilevato una ‘spinta metabolica’ dei muscoli conseguente all’idratazione: un tessuto muscolare correttamente idratato è decisamente più attivo dal punto di vista metabolico.
Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno è importante per moltissimi fattori: il primo fra tutti ha a che fare con la salute del nostro corpo, dei nostri organi e dei nostri muscoli, il secondo invece riguarda la parte esteriore del nostro corpo, che di colpo appare più giovane, tonica e bella.