lunedì, 28 Novembre 2022

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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Il comfort senza limiti di Geogreen

Un relax senza limiti è quello che regalerà Geogreen, un innovativo guanciale che coniuga comfort e sostenibilità. Si tratta di un cuscino adatto a chi vuol fare una scelta etica senza rinunciare infatti alla comodità.
Geogreen è tra i prodotti di Magniflex, azienda italiana leader nel mercato dei materassi, che si aggiorna continuamente sulle posizioni del sonno, e sui materiali adeguati per regalare un’elevata qualità del sonno.

L’interno in Geomemory unisce il sostegno del memory a materiali naturali provenienti da produttori locali: a un minore impatto ambientale si aggiungono quindi benefici di fibre naturali, come il cotone organico, in grado di valorizzare le funzioni biologiche equilibrando il bioritmo durante il sonno.
Estremamente soffice il Geomemory regala un comfort ineguagliabile e una morbidezza accogliente su cui abbandonarsi.

Il guanciale, perfetto per chi dorme sul fianco, prono o sulla schiena, è straordinariamente anatomico, si modella con estrema naturalezza, si adatta con precisione alle pressioni esercitate dal corpo e garantisce distensione muscolare. Testa, collo e spalle sono così sostenuti in modo indipendente e bilanciati secondo un’equilibrata distribuzione dei pesi.
Infine, l’innovativa lavorazione Airyform garantisce la circolazione dell’aria.
Provare per credere.

Le regole della cromoterapia per dire addio allo stress

Quando siamo di umore scuro o al settimo cielo, quando le cose vanno bene sul lavoro oppure ci sono problemi in famiglia la tentazione è scegliere capi d’abbigliamento e accessori di certi colori che, insieme ad alcune inequivocabili espressioni del viso, riescono a raccontare agli altri il nostro stato d’animo. Il rapporto tra colori e sensazioni è alla base della cromoterapia, pratica alternativa che fa leva sulle proprietà dei colori ritenendo che possano influire positivamente sulla psiche.

Si pensa che, inconsciamente, scegliamo di indossare abiti e borse di una certa tonalità così come siamo più propensi a mangiare cibi di alcuni colori per sentirci più a nostro agio nell’affrontare situazioni diverse. Sembra insomma che esista una stretta connessione tra la nostra mente e la scala cromatica: saperla leggere consente di ritrovare il buonumore o voltare pagina dopo un insuccesso. Indossare un maglione verde può trasmettere una sensazione di evasione e relax, richiamando alla mente la natura. Così come una sciarpa arancione sarà in grado di rivelare uno slancio di ottimismo verso una decisione da prendere e un cappello giallo potrà ispirare positività e gioia. Il rosso è un sinonimo di fascino e passione raccontato al meglio da trucchi e smalti, mentre il nero riveste un doppio ruolo: come un cappotto scuro riesce a definire un periodo negativo così una borsa nera può rappresentare un dettaglio chic su un outfit da sera. Quello dei saldi è il periodo migliore dell’anno per arricchire il guardaroba di nuovi spunti colorati e se siete amanti dello stile non vi lascerete sfuggire le borse Bottega Veneta scontate da abbinare a un mare di cappotti e parka, veri mattatori delle preferenze fashion nella stagione fredda.

La moda, interprete della nostra personalità

I colori puntano a comunicare con il nostro organismo, indicandoci spesso la strada migliore da prendere, immersi come siamo nella continua ricerca di un equilibrio psico-fisico. L’importanza dei dettagli, nella moda ma non solo, è spesso cruciale e può incidere anche sul design della nostra abitazione: il momento della scelta della nuova tonalità con cui rivestire le pareti di casa è decisamente rilevante poiché ci consentirà di fare dei veri e propri ‘bagni di colore’ ogni giorno. La cromoterapia ci fa star bene in primis con noi stessi e, di riflesso, migliora le relazioni con gli altri. La moda si fa interprete della nostra personalità e dialoga con le stagioni, per creare degli abbinamenti sempre perfetti. Il bianco rappresenta la purezza e il candore della neve: una borsa e un paio di guanti di questo colore sapranno ad esempio interpretare il mood rilassato di una settimana ad alta quota. Allo stesso modo il rosa, declinato in casacche e camicette sbarazzine, potrà sottolineare una predisposizione anche mentale all’arrivo della primavera. La luce si riflette su ciò che indossiamo ogni giorno e restituisce un’immagine di noi esattamente come la vogliamo: positiva, spensierata oppure in attesa di novità. In un flusso di energia spesso veicolato dalla sensazione di benessere che filtra dal gusto per lo shopping: un metodo più che piacevole per accrescere l’autostima.

Il segreto della longevità sta nel darsi tregua

Gestire lo stress è ciò che più incide sulla durata della vita e imparare a farlo potrebbe persino allungarne il corso: a stabilirlo sono i ricercatori della Brandeis University di New York che, grazie a una serie di test, sono riusciti a risalire al nesso esistente tra le persone tendenzialmente tolleranti verso se stesse e il danno fisico causato loro dallo stress. Il segreto per una vita lunga e felice – affermano – sta nel darsi tregua: è quanto si evince dalla loro scoperta, che ha messo in luce il fatto che gli individui con un atteggiamento più comprensivo nei propri confronti presentano meno infiammazioni dovute allo stress.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista “Brain, Behavior and Immunity” potrebbero favorire lo sviluppo di tecniche per ridurre lo stress e aiutare a migliorare lo stato di salute di ciascuno di noi: lo stress mentale è, infatti, in grado ripercuotersi al livello fisico, provocando risposte biologiche non dissimili da malattie e infortuni – tra cui si annoverano anche le infiammazioni. Un dato significativo se si considera che, mentre le infiammazioni regolari prevengono le infezioni e stimolano la guarigione, le infiammazioni irregolari possono condurre a disturbi cardiovascolari, al cancro e all’Alzheimer.

Lo studio, condotto dal professore di psicologia Nicolas Rohleder e dal suo team di dottorandi e laureandi, ha mostrato come le persone dotate di maggiore tolleranza verso se stesse non solo non si facciano carico dello stress che dipende da fattori esterni (si prenda il classico esempio del traffico, notoriamente snervante), ma preferiscano anche metter una pietra sopra ai litigi piuttosto che covare rancore per giorni e giorni.

Durante i test, il dottor Rohleder ha chiesto ai 41 esaminati di specificare se si sentissero più o meno concordi con affermazioni del tipo “Cerco di essere comprensivo e paziente rispetto a degli aspetti della mia personalità che non amo” e “Disapprovo e critico i miei difetti e le mie manchevolezze”.
I partecipanti sono stati tenuti, poi, a sottoporsi a uno specifico “stress test” per due giorni: dopo il primo, il grado di tolleranza nei confronti di se stessi si mostrava alto, mentre bassi risultavano i livelli di interleuchina 6 (IL-6), l’agente infiammatorio legato allo stress; dopo il secondo, la tolleranza era calata e i livelli di interleuchina 6, invece, aumentati – a dimostrazione del fatto che molti subissero le conseguenze dello stress accumulato il giorno prima.

La ricerca mostra, pertanto, quanto velocemente lo stress possa accumularsi e quanto un quotidiano fattore di stress, apparentemente modesto, possa avere comunque un notevole impatto sulla salute di una persona sprovvista di strategie per gestirlo.
Fortunatamente, saranno proprio queste scoperte a permettere ai ricercatori di sviluppare nuovi metodi per ridurre lo stress e i disturbi ad esso legati, non solo lenendo le ripercussioni negative, ma anche incoraggiando a un atteggiamento di maggiore comprensione nei propri stessi confronti.

Mastoplastica additiva, tutto quello che dovresti sapere

chirurgia plastica

Prima di prendere una decisione definitiva sul sottoporsi o meno ad un intervento di mastoplastica additiva, ogni donna si rivolge al mondo web per cercare tutte le informazioni possibili:

Le varie opzioni di intervento chirurgico;

Quante tipologie di protesi mammarie esistono;

Quali sono i rischi durante e dopo l’intervento chirurgico;

La convalescenza e il decorso postoperatorio;

Sfatare i vari miti nell’accogliere un corpo estraneo al nostro;

Leggere o partecipare a conversazioni sul web di donne che parlano della loro esperienza medica, e delle motivazioni personali per cui un intervento di chirurgia estetica ha rappresentato una vera e propria cura psicologica.

E’ importante, prima di far visita al chirurgo e avere realmente coscienza di cosa vuol dire sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva, prendere confidenza con l’argomento chirurgia estetica, analizzare se stessi, e scoprire il grado di importanza che un difetto fisico può avere sul proprio benessere fisico e psicologico.

Quali donne si sottopongono a questo tipo di intervento chirurgico?

Generalmente le donne che desiderano aumentare il volume del seno, sono quelle che hanno affrontato una gravidanza, oppure una dieta dimagrante, cause di uno svuotamento del seno e di una riduzione del volume. Oppure, semplicemente, si tratta di donne molto giovani che associano il concetto di femminilità alla bellezza di un seno prosperoso. In ogni caso, è fondamentale aprirsi e curare prima di tutto l’aspetto psicologico, e se l’intervento chirurgico rappresenta la soluzione alle proprie insicurezze diventa anche una propria responsabilità, in quanto si racconta di donne felici e che si descrivono come rinate dopo l’intervento e di donne che se potessero tornare indietro non rifarebbero la stessa scelta.

Come avviene l’operazione?

L’intervento può essere eseguito sia in anestesia totale che locale. Nel primo caso, il paziente viene addormentato completamente, e dovrà rimanere a letto anche il giorno successivo; nel secondo caso, invece, salvo complicazioni, potrebbe essere dimesso il giorno stesso in cui è avvenuto l’intervento.

Dopo il momento dell’anestesia ci sarà quello dell’operazione vera e propria, con l’inserimento di una protesi mammaria mediante incisione. Questa fase può avvenire secondo diverse tecniche: può essere inciso di circa 5cm il solco sottomammario, oppure il cavo ascellare oppure il contorno inferiore dell’areola; tecnica ulteriore è quella che si svolge attraverso l’inserimento della protesi per via transombelicale. La durata dell’operazione è di circa due ore, e i tempi di ripresa variano dalle 3 alle 6 settimane.

Qual è il prezzo medio per una mastoplastica additiva?

Il prezzo per l’esecuzione di una mastoplastica additiva varia in base a diversi fattori, si stima, infatti, dai 5000 ai 7000 euro. Il prezzo può lievitare in base alla scelta del chirurgo, infatti, se si tratta di uno specialista noto, con anni di esperienza, ed un alto numero di interventi eseguiti con successo, il prezzo lieviterà in proporzione; altro fattore, che incide sul costo della mastoplastica additiva, è il tipo di tecnica utilizzata per l’inserimento della protesi mammaria, e il tipo di anestesia, infatti, se generale, sarà più alto perché si ha un decorso post operatorio più lungo, con tempi di permanenza in clinica maggiori.