domenica, 28 Febbraio 2021

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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Olio di cocco: elisir di bellezza

L’olio di cocco è un prezioso alleato per la cura naturale della bellezza, in quanto è ricco di antiossidanti, di sostanze nutritive benefiche e di principi attivi che lo rendono un prodotto dall’azione antibatterica ed antivirale.
Si rivela particolarmente adatto per la cura del pelle del viso e del corpo, oltre che dei capelli.

Inoltre l’olio di cocco gode di comprovate proprietà nutritive ed emollienti, che lo rendono adatto alla cura quotidiana delle pelli tendenti a screpolarsi ed arrossarsi facilmente, sia a causa dell’esposizione al sole, sia per via delle temperature rigide dei mesi invernali.

Il principale pregio dell’olio di cocco, che lo rende molto gradito nella cucina salutista, è la presenza dell’acido laurico, un grasso saturo che ha la capacità di elevare il livello del colesterolo buono, l’HDL, e ridurre il colesterolo LDL.

Uno studio condotto nel 2009 ha dimostrato che il consumo di 2 cucchiai al giorno di questo olio consente di controllare il peso e soprattutto di favorire l’eliminazione del grasso addominale che in genere è difficile da smaltire anche per chi segue diete dimagranti.

Ma l’olio di cocco rafforza l’organismo in generale, rendendo più resistenti le difese immunitarie contro infezioni batteriche, funghi e virus, sembra poi che sia particolarmente efficace contro la candida.

Insomma i suoi utilizzi sono molteplici ed è bene conoscerli per imparare a prendersi cura della propria bellezza in modo completamente naturale.

Ecco alcuni esempi e ricette fai-da-te per utilizzare al meglio le proprietà nutritive dell’olio di cocco per il benessere del corpo.

Capelli
L’olio di cocco è particolarmente adatto per la preparazione di impacchi per capelli da effettuare prima dello shampoo. A capelli asciutti, può essere utilizzato per lucidare i capelli in piccole quantità e come impacco per le doppie punte. L’acido laurico viene assorbito rapidamente da parte dei capelli, contribuendo a renderli più forti e luminosi, oltre a nutrirli in profondità.
Ma l’olio di cocco si può utilizzare anche nella post asciugatura, un esempio?
Lozione per le punte:
Una o due gocce di olio di cocco applicate all’estremità dei capelli e massaggiate sulle punte dopo l’asciugatura doneranno brillantezza e combatteranno la secchezza della zona, spesso provocata dall’uso frequente di phon e piastra. Attenzione: la quantità di olio da impiegare dovrà essere minima.

Pelle

L’olio di cocco è adatto ad essere applicato sulla pelle bisognosa di idratazione. Può essere utilizzato come se si trattasse di una normale lozione per la pelle, massaggiandolo delicatamente lungo il corpo. Mescolandolo con dello zucchero o con del sale marino, si ottiene rapidamente uno scrub per il corpo naturale e dall’azione esfoliante. Può essere aggiunto all’acqua della vasca per un bagno emolliente o può essere impiegato per facilitare la rasatura. E’ adatto ad essere impiegato per la cura dei piedi, sia per ammorbidire i talloni che per massaggiare le dita e prevenire le infezioni da funghi, come scritto sopra.
Un esempio di scrub home made?
Scrub al cocco e zucchero:
1 bicchiere di zucchero di canna
½ bicchiere di olio di cocco
4 cucchiai di sale fino da cucina (o di sale rosa)
3 cucchiai di olio di mandorle
1 cucchiaio di olio di vitamina E puro
2 gocce di olio essenziale di lavanda o di rosa
Per la preparazione dello scrub basterà mescolare tutti gli ingredienti all’interno di una ciotola con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Travasare il composto ottenuto in un barattolo di vetro ben pulito e sterilizzato. Molto consiglito è utilizzare lo scrub per il corpo prima della doccia.
Grazie alla presenza della vitamina E, il prodotto si conserverà a lungo.

Viso

La pelle del viso è molto sensibile e risulta costantemente esposta agli agenti esterni, che possono irritarla o indebolirla.
L’olio di cocco è un valido alleato naturale per mantenerne l’elasticità e la resistenza. Grazie al suo contenuto di vitamina A e di vitamina C risulta essere un vero tocca sana per il corpo. Può essere utilizzato sia in sostituzione della crema idratante che come detergente e struccante per il viso.

Corpo

L’olio di cocco rappresenta un prezioso alleato per la cura del corpo, in quanto esso contiene trigliceridi che vengono assorbiti dal corpo rapidamente e facilmente metabolizzati.
Oltre che come olio idratante da applicare sulla pelle, l’olio di cocco alimentare può essere utilizzato in cucina, per ottenere un immediata fonte di energia attraverso gli alimenti.
Qualche esempio?
Dentrificio
Per ottenerlo basterà mescolare olio di cocco e bicarbonato in parti uguali, fino ad ottenere una pasta cremosa da conservare in un barattolino ben chiuso.

Trattamento per le unghie

Unghie più resistenti? Spennellarle con dell’olio di cocco, indossare dei guantini in cotone e lasciare agire il trattamento per tutta la notte. Al mattino, risciacquare on acqua tiepida e sapone vegetale.

Insomma l’olio di cocco risulta essere la vera fonte della giovinezza e del benessere del corpo, sia interiormente che esteriormente.
Combatte infezioni e aiuta a rendere più resistenti capelli e unghie.
Da provare assolutamente.

I rimedi per curare la pelle dopo l’abbronzatura

credits photo : esseresani.pianetadonna.it

L’unico pensiero fisso dell’estate è quello di sfoggiare una pelle abbronzata e luminosa. Ma cosa fare per curare la pelle dopo un’abbronzatura selvaggia? Rischiare di rovinare la pelle per crogiolarsi ore ed ore sotto il solleone sarebbe da evitare, ma essendo in vacanza si pensa sia tutto concesso. Attenzione a non cadere in questo errore.

Ecco i rimedi ed i consigli per curare la pelle dopo l’abbronzatura.

Doccia calda

Fare la doccia o il bagno poco dopo essere state tante ore sotto il sole è molto importante non solo per fissare l’abbronzatura ma anche per idratare la pelle, che durante l’esposizione ha perso molti liquidi. L’acqua calda infatti consente alla pelle di assorbire le sostanze idratanti contenute nelle lozioni abbronzanti. Il calore fa sì che i pori si aprano per permette alla pelle di acquisire l’ossigeno di cui ha bisogno per il processo di abbronzatura.

Crema idratante

In seguito ad un’abbronzatura selvaggia la pelle può apparire eccessivamente secca perché disidratata. In questo caso, dopo aver fatto un bagno caldo, il consiglio è quello di applicare una crema idratante molto densa e nutriente, anche più volte dopo l’esposizione al sole. Un rimedio molto efficace è l’olio di Argan, di cui si parla spesso per le sue proprietà benefiche e lenitive. Oppure si possono applicare creme al miele fai o anche creme idratanti contenenti emollienti come la camomilla, ideale anche per schiarire e lenire eritemi solari e scottature.

Riposo

Dopo una giornata di sole, è buona norma lasciare riposare la pelle per almeno 24 ore prima di una nuova esposizione. La pelle infatti ha bisogno di tempo per rigenerarsi da qualsiasi scottatura causata dall’abbronzatura.

Acqua

La pelle come sappiamo ha bisogno di acqua per essere idratata. Per questo motivo si consiglia di bere molta acqua non solo quando ne sentiamo la necessità, ma soprattutto durante tutto l’arco della giornata. Proprio come la crema idratante, l’acqua reidrata la pelle rendendola più sana.

Prova costume, otto italiani su dieci la temono

Credits photo fashionadroid.com

Nonostante l’instabilità del tempo, date come quella del 21 giugno, non hanno per tutti lo stesso significato. Per alcuni è l’inizio dell’estate, piena di scorazzate al mare con gli amici, abiti corti e colorati, drink in spiaggia e vacanze. Per altri è prova costume. Terrore. Ansia. Un unico pensiero: “come mi coprirò adesso?”.

E l’ultima fetta di casi, comprende la stragrande maggioranza della popolazione: secondo la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), otto italiani su dieci, sulla base di un test online, effettuato su 900 persone tra i diciotto e i cinquantacinque anni, mostrano di avere problemi con il proprio corpo, soprattutto nei mesi estivi, quelli in cui il corpo si mostra.

Otto italiani su dieci dichiarano di non avere un buon rapporto con il proprio corpo e soprattutto vorrebbero dimagrire. Si considerano in sovrappeso e mettersi in costume li imbarazza. L’estate è il momento più bello dell’anno ma dai risultati del nostro test – sottolinea l’esperta ad Ansa – emerge che gli italiani hanno un disagio che tende ad oscurare la sensazione di benessere che questo periodo dovrebbe regalare.”

Guardarsi allo specchio ed essere sereni è, secondo la psicoterapeuta, un modo fondamentale per avere fiducia in se stessi. Per questo consiglia: “Non abbattersi continuando a usare il cibo in modo consolatorio, non rinunciare al mare decidendo che la montagna è molto meglio quando in realtà non ci piace, non fare confronti con le modelle/i che riempiono in questo momento le pagine dei giornali.”

Nessuna scusa insomma, solo il coraggio di lavorare per quella prova costume tanto difficile da superare e per cui nessuno mai è soddisfatto. Faticare per il proprio benessere, non farà che renderci ancora più fieri per quella conquista del benessere, motivata solo dalla nostra felicità.

Lo sguardo positivo su ogni cosa, sarà solo una delle migliori conseguenze di questo lavoro.

Felicità, 10 regole per vivere bene

Sin da bambini passiamo il nostro tempo a pensare al momento in cui saremo felici, e a progettare una scalata alla conquista della serenità interiore.
Per quante conferme ricerchiamo nel mondo esterno, sappiamo bene che la chiave di volta si nasconde in noi stessi, e che la felicità non è altro che il prodotto di un nostro personale percorso interiore.
Ci sono poche regole da seguire per vivere bene: quando ne sentiamo parlare le riteniamo banali e scontate, eppure nella pratica noi tutti ci perdiamo facilmente, dimostrandoci incapaci di osservare uno schema banalissimo.
Proviamo a fare una piccola lista delle regole da seguire per non perdere il sorriso e la vitalità.

Stare bene con se stessi

Beh, i disagi di cui le persone soffrono possono essere di varia natura, ovvero sia psicologiche che meramente estetiche.
Certo non è facile sentirsi bene se si è brutti come un mostro mitologico, ma è bene riuscire a trovare la strada per migliorarsi.
Sentirsi piacevoli è naturalmente la prima strada che conduce alla serenità, che ci fa sentire vivi e in pace con il mondo.
Qualsiasi attività rivolta al raggiungimento di tale fine è perciò consigliabile: naturalmente senza esagerare.
Bisogna rendersi belli, leggere, acculturarsi: solo così il mondo potrà apprezzarci. E sorriderci.

Non guardare nel giardino del vicino

Si sa, la vita altrui ci appare sempre più rosea. Eppure non è così. Quando ho questa impressione, e cioè almeno una volta alla settimana, mi ripeto una frase di una celebre canzone di Ligabue: ‘Ci son nuvole in certe camere, e meno ombrelli di quel che pensi.’
Certo non è facile ricordarsi di se stessi ogni giorno: i social ci aiutano oltremodo a deprimerci perché sono una finestra che affaccia nella vita degli altri, spesso più belli, meglio vestiti e più brillanti di noi.
Bisogna ricordarsi che, purtroppo, al mondo interessa come appari e non chi sei veramente. Forse la cosa può sconfortare parecchio, ma potremmo leggerla diversamente: ‘se agli altri non frega un emerito cavolo di chi siamo, forse abbiamo la libertà di diventare qualunque cosa. In fondo nessuno avrà interesse a ostacolarci.’

Guardare il lato positivo

Beh, quando sei ammalato, squattrinato e sfigato non è facile mantenere la serenità. Ma ho conosciuto persone invincibili che hanno sconfitto la crisi e la morte. Qualcuno è volato via per sempre senza perdere il sorriso; quello stesso sorriso che resiste all’erosione del tempo e che si fortifica ogni giorno nel cuore di chi ne ha memoria.
Essere positivi fa bene a se stessi ma anche agli altri: vivere serenamente senza lasciarsi abbattere ci farà apparire più belli, e soprattutto, ci renderà un modello da seguire.

Perdere il controllo

Molte persone tendono ad organizzare qualsiasi cosa, dall’impegno con il parrucchiere a un incontro sessuale. In questo modo la vita smette di essere scoperta quotidiana, ma si trasforma una sorda tabella di marcia da seguire come una capra.
Perdere il controllo, abbandonarsi all’imprevisto e lasciarsi trasportare dal momento può essere un ottimo punto di partenza per la ricerca della felicità.

Sconfiggere il risentimento

L’amico ci ha bidonato? Il fidanzato ci ha lasciato? I parenti vogliono la nostra eredità? Queste sono tutte situazioni decisamente nocive, perché creano in noi del risentimento. E niente in questa vita è peggio del sentirsi risentiti e sempre in procinto di vomitare i nostri dispiaceri addosso agli altri.
Liberarsi del risentimento sarebbe come pretendere di bonificare un terreno inquinato fino alle falde: quasi impossibile.
L’unica soluzione è diventare più superficiali: essere leggeri ci permetterà di evitare che persone, situazioni ed eventi nocivi ci inquinino.

Vivere il momento

Spesso siamo chini sullo smartphone, o impegnati a pensare a cose stupide e inutili. Non siamo più in contatto con noi stessi, e prima ci sintinizziamo sulle nostre frequenze prima riusciremo a ricordarci di vivere. Adesso.

Evitare di fare overanalyzing

Quando ci succede qualcosa sentiamo il bisogno di rifletterci su. Il giorno dopo anche, e pure il semestre successivo.
Commettiamo di continuo l’errore di ripensare alle cose, 10, 100, 1000 volte. A che serve? Solo ad occupare parti importanti del nostro prezioso cervello, che potremmo utilizzare in modi migliori.

Smettere di pensare al futuro

Da piccoli pensiamo a quando diventeremo ‘grandi’, e da grandi a quando diventeremo ‘vecchi’. Forse l’uomo è predisposto per pensare al futuro, ma la previdenza, quasi sempre, ci distrae da qualcosa di più importante: il presente.
Se ce lo perdiamo finiremo in diventare degli anziani dagli occhi tristi, pieni di ricordi e di rimpianti.

Mettere a tacere l’ego

Detesto le persone concentrate su se stesse, impegnate a raccontare cavolate impossibili dalla mattina alla sera. L’esperienza insegna che sono le persone umili a rendere migliore il mondo in cui viviamo, e che le sciocchezze di chi si riempie la bocca hanno l’importanza di un peto. Ridimensionarsi e accettare che abbiamo sempre da imparare ci farà diventare migliori. E avere più amici.

Essere ‘openmind’

Avere una mente aperta è uno strumento indispensabile per vivere meglio. Fregarsene degli altri, o meglio della parte ‘frivola’ degli altri, può evitarci pensieri futili e preoccupazioni.