sabato, 5 Aprile 2025

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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Svelato il segreto per avere gambe perfette come Scarlett Johansson

Credit: flickr.com

Delle star che vediamo al cinema, in televisione, o sul red carpet degli oscar invidiamo molto: dalla carriera, alla fama e al riconoscimento sociale, dal conto in banca al fisico. Se per le prima tre cose noi di Blog di Lifestyle non possiamo proprio aiutarvi, possiamo darvi una mano per quanto riguarda i segreti fitness delle star.

Parliamo per esempio di Scarlett Johansson, o meglio, delle gambe di Scarlett Johansson.
Anche se ha da pochi mesi dato alla luce la sua prima figlia, il suo fisico è marmoreo e perfetto, ce ne siamo accorti tutti durante la cerimonia degli Oscar.
Il suo segreto? Ce lo svela l’attrice stessa, ed è tanto tanto esercizio fisico, soprattutto per le gambe, quello che lei da sempre ritiene il suo punto debole.

Uno dei suoi esercizi preferiti è quello che in gergo tecnico viene chiamato “The knee drive with weights”. Lo sviluppo è il seguente: in piedi, con dei pesi (che per chi svolge esercizi a casa possono essere libri o bottiglie d’acqua) in entrambe le mani, palmi rivolti all’interno, gambe leggermente divaricate, che non superino la larghezza delle ossa del bacino, piedi dritti. Mettere il peso su una delle due gambe, ad esempio la gamba sinistra, e poi, lentamente, portare il ginocchio destro all’altezza del torce. Dopodiché, spostare all’indietro – sempre lentamente, per far lavorare meglio i muscoli – la gamba destra, in affondo, finché il piede destro non poggi completamente a terra. Tenere la posizione per qualche secondo, poi riportare il ginocchio destro altezza torace e infine tornare alla posizione di partenza.
Ecco una foto di spiegazione.

credit: fitnessfoodieblog.wordpress.com
credit: fitnessfoodieblog.wordpress.com

Ripetere quest’esercizio per 30 volte (2 serie da 15 ciascuna), e passare poi agli affondi laterali, che sono uguali a quelli appena descritti, tranne per la differenza che la gamba si sposta di lato e non dietro. Se fatti con costanza, anche questi piccoli workout copiati dalle star potrebbero davvero farvi sentire meglio, e più belle. Provare per credere.

I colori del cielo condizionano la nostra salute

salute-colori-cielo

Uno studio da poco pubblicato sulla rivista Plos Biology a cura dei ricercatori dell’Università di Manchester porterebbe a confermare l’ipotesi suggestiva secondo cui la nostra salute, ed in particolare il bioritmo del nostro organismo, sia influenzata anche dai colori dell’ambiente esterno soprattutto degli elementi naturali come cielo e nuvole. Quindi un bel tramonto può servire a molto di più che a postare una foto su Instagram. Il colore della luca al tramonto infatti ha un ruolo fondamentale sui nostri ritmi circadiani, ovvero i cicli di 24 ore che regolano le normali attività del nostro organismo (sonno, veglia, fame ecc.) e quindi in generale sul nostro stato di salute.

Lo studio dell’Università di Manchester affronta proprio quest’aspetto, il colore della luce fornisce al nostro corpo uno strumento molto affidabile per determinare l’ora del giorno e le funzioni vitali ad essa connesse. Del resto da tempo è noto di come la luce influenzi notevolmente i ritmi circadiani degli animali, ma quale delle sue tante proprietà contribuisce maggiormente, l’intensità o il colore? Lo studio partiva dal presupposto che i colori del cielo all’alba e al crepuscolo contribuiscono a condizionare il nostro stato di salute psico-fisica regolando i nostri ritmi di vita. Ma come? Quello che i ricercatori hanno osservato è che al tramonto la luce cala di intensità e i colori si spostano verso le tonalità del blu. Hanno quindi studiato l’attività di topi sottoposti a luce di intensità e colori differenti misurando l’attività elettrica dei neuroni del nucleo soprachiasmatico, cioè il gruppo di cellule situato nell’ipotalamo che regola l’orologio biologico dell’organismo.

I neuroni osservati hanno risposto positivamente al cambiamento cromatico rispetto al cambiamento di luminosità. Gli scienziati hanno poi costruito un finto cielo con LED colorati per simulare i cambiamenti di colore. Quello che è emerso è che il colore gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dei ritmi biologici. Se trasferiamo questi dati sull’uomo, i risultati emersi potrebbero risultare fondamentali nella cura di alcuni disturbi di salute legati al mal funzionamento dell’orologio biologico, come i disturbi depressivi stagionali o il jet lag.

Andare in vacanza: pro e contro

Non sempre rilassarsi è un’esperienza piacevole, anzi. Occorre, così, prendere in considerazione pregi e difetti dell’andare in vacanza: pro e contro, come in ogni circostanza, sono aspetti da valutare per non incappare in situazioni sgradevoli. Già viaggiare in aereo, per esempio, può provocare mal di denti inediti: a causa dei cambiamenti d’altitudine, delle sacche d’aria potrebbero restare intrappolate nelle otturazioni e nelle carie, provocando fastidi che però, in genere, passano dopo poche ore dall’atterraggio. E, se si è deboli di stomaco, i voli molto lunghi potrebbero causare un rallentamento della velocità alla quale il cibo si muove attraverso l’apparato digestivo, insieme con una certa disidratazione: tutto ciò finisce col generare costipazione.

Ancora, sebbene prima di partire si possa essere in piena salute, ci si potrebbe ritrovare raffreddati o influenzati non appena arrivati a destinazione. Uno studio olandese ha, infatti, rivelato che una persona su 30 tende ad ammalarsi – seppure presentando una sintomatologia variabile a seconda del soggetto – non appena smette di lavorare e si appresta a rilassarsi: si tratta del cosiddetto “disturbo da svago”. La spiegazione consisterebbe nel fatto che al lavoro il corpo produce incessantemente ormoni dello stress quali l’adrenalina, che aiuta a prevenire le infezioni proprio mentre ci si trova indaffarati nel disbrigo delle questioni quotidiane: così, non appena si comincia a rilassarsi, ci si ritrova più esposti ai virus. Del resto, il viaggio in sé costituisce una forma di stress. In vacanza l’accumulo di stress si traduce, allora, in un calo delle difese immunitarie che ci rende più vulnerabili: una condizione in cui è altamente sconsigliabile stare in prossimità di altre persone, così come accade in aeroplano, dove il contagio da raffreddore aumenta del 100%.

Il caldo, poi, può creare grossi problemi ai diabetici, che corrono un rischio maggiore di cali ipoglicemici: ciò accade perché, mentre l’organismo tende al raffreddamento, i vasi sanguigni si ingrossano e la pressione sanguigna andrebbe, pertanto, tenuta sotto controllo con maggiore attenzione. Inoltre, nonostante si pensi comunemente che aiutino a combattere i mal di testa, le vacanze, in realtà, possono favorire l’insorgere di emicranie. Il problema si potrebbe far risalire all’aumento della pressione sanguigna legata all’alta temperatura, che andrebbe a creare disturbi all’ipotalamo, la parte del cervello che rappresenta il nostro termostato naturale. Anche mal d’aria, mal d’auto e mal di mare potrebbero causare emicrania: in questi casi, la soluzione sta nella prevenzione. Per cui, se c’è posto a sedere in aereo, è raccomandabile accomodarsi nel punto più stabile, cioè all’altezza dell’ala; in nave, la postazione migliore è al centro, mentre in auto la più indicata è al seggiolino della parte anteriore dell’abitacolo. Un altro suggerimento è quello di tenere gli occhi chiusi il più possibile, dato che i malesseri da viaggio sono generalmente provocati dalla discordanza tra le informazioni captate al livello visivo e quelle percepite tramite l’udito.

Un altro disturbo riscontrabile in vacanza è la sonnolenza, per via del fatto che nella maggioranza di casi ognuno di noi soffre di carenza di sonno. Così, una volta rilassati, cerchiamo di recuperare: una tendenza cui si vanno ad aggiungere anche le conseguenze legate al caldo, ai pasti più pesanti, al consumo di alcol e all’ora più tarda a cui si va a dormire – posticipata proprio in virtù del fatto che si dorme nel pomeriggio. L’intero ciclo del sonno risulta, così, alterato. In più, se la vacanza la si trascorre al mare, ci si potrebbe ritrovare a dormire ancora meglio: difatti, l’aria di mare si caratterizza per un’alta concentrazione di ioni negativi di idrogeno, delle particelle che potenziano la nostra capacità di assorbire l’ossigeno e che favoriscono la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

Colmo dei colmi, molti studi hanno dimostrato che non conta quanto ci siamo divertiti durante le nostre vacanze: l’effetto tenderà a scomparire in meno di una settimana. Un vacanziere su tre afferma, infatti, che soltanto il pensiero di dover tornare al lavoro lo fa cadere in uno stato di depressione, pensiero che spesso ci fa concepire persino la partenza come qualcosa di insensato. Sarebbe, pertanto, preferibile concedersi – se possibile – un giorno di “recupero”, per riprendersi dalle vacanze, durante il quale non si cominci immediatamente a rispondere a tutte le e-mail. Un metodo, questo, che potrebbe risparmiarci l’ansia cui ci condanniamo da soli. L’unica cosa davvero importante da fare è disfare immediatamente i bagagli: niente di peggio di una valigia ancora nell’angolo della stanza a ricordo costante della fine della nostra vacanza.

Non possono esserci, ovviamente, soltanto lati negativi: come suggerisce una recente ricerca condotta presso le Università del Southampton e di Edimbugo, durante la quale 24 giovani sono stati esposti per venti minuti alla luce di lampade abbronzanti, stare al sole favorisce l’abbassamento della pressione sanguigna. Nei soggetti esaminati, la pressione diastolica (il più basso dei valori sanguigni quando il cuore si rilassa) ha mostrato una notevole diminuzione, persistita per per almeno mezzora dallo spegnimento delle lampade. Si crede, infatti, che i raggi ultravioletti sollecitino al livello epiteliale la produzione di un composto detto ossido nitrico, che induce al rilassamento i vasi sanguigni e, di conseguenza, a un abbassamento della pressione.

Inoltre, se si soffre di disturbi dermatologici come, per esempio, la psoriasi – che comporta desquamazioni su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto -, in vacanza si può notare in questo senso un netto miglioramento. Esporsi ai raggi ultravioletti, difatti, riduce significativamente le infiammazioni della pelle: bastano semplicemente cinque minuti di esposizione (senza crema protettiva) per verificarne gli effetti. Ancora, la salsedine, presentando proprietà antisettiche, potrebbe aiutare a guarire da infezioni associate all’eczema – nonostante sia importante risciacquarsi dopo aver nuotato, idratare la pelle e applicarvi la crema protettiva: un effetto benefico derivante, con tutta probabilità, dall’alta concentrazione di sale e cloruro di potassio presente nell’acqua di mare, che favorisce la formazione di una barriera al di sopra della zona epidermica interessata, velocizzandone la guarigione.

Yogurt e tè: la colazione ideale per affrontare l’inverno

credits: http://www.glamour.it/

Con l’arrivo dell’inverno è molto più facile ammalarsi, e il raffreddore è sempre dietro l’angolo. Bisogna, dunque, fare il possibile per salvaguardarsi, cominciando dalle abitudini alimentari.
Al mattino, ad esempio, provate a dimenticare ogni tanto la classica colazione costituita da caffè e croissant, e preferite yogurt e tè verde. Oltre ad essere ottimi amici per la linea, vi aiuteranno anche a resistere alle basse temperature.

Lo yogurt è un alimento probiotico. Tra i benefici associati a questi batteri buoni troviamo, per esempio, l’equilibrio e il potenziamento della flora batterica e il miglioramento dell’assorbimento intestinale. Il corretto funzionamento del sistema immunitario infatti, dipende per il 60% da una regolare e sana attività intestinale.
Inoltre, lo yogurt limita la formazione di tossine nell’intestino che servono per resistere all’attacco dei batteri cattivi, principali responsabili di infiammazioni.

Al posto del caffè invece, si consiglia l’assunzione del tè verde. Esso infatti è ricco di antiossidanti, che mantengono ad un ottimo livello l’attività di neutralizzazione naturale dei radicali liberi e stimolano il sistema immunitario.

Inoltre, con la fragranza Eau Parfumée au Thé Vert di Bulgari, che rende omaggio al tè verde giapponese, è possibile amplificare i benefici. La sua azione rigenerante risveglia i sensi e ha buoni effetti anche sulla psiche. Nelle giornate più fredde potete spruzzarvene un po’ sul corpo, in modo da essere pronte a sfidare il gelo invernale e ad affrontare la giornata con più grinta.