lunedì, 9 Febbraio 2026

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Buon compleanno Tiziano Ferro (FOTO)

credits photo: viaggiperconcerti.com

Buon compleanno a Tiziano Ferro che oggi compie 36 anni. In questi anni si è fatto amare conquistando il cuore di milioni e milioni di fan, sia per le sue doti da cantante che come persona, sempre ironico, umile, divertente e con una spiccata sensibilità. E per fargli gli auguri nel migliore dei modi noi di Blog di Lifestyle vogliamo ripercorre tutti i passi che l’hanno condotto al successo.

credits photo: cnlive.it
credits photo: cnlive.it

Tiziano Ferro nasce a Latina, nel 1980, da mamma Giuliana e da papà Sergio. Ha un fratello al quale è molto legato, come testimonia il tatuaggio con il suo nome che Tiziano ha sul polso. La passione per la musica inizia molto presto, all’età di 5 anni, quando riceve in regalo una tastiera. Ormai è cosa nota: il cantautore non ha avuto un’adolescenza facilissima. Dal carattere timido, soffre di sovrappeso e bulimia. Tutto questo, e anche qualche rifiuto da parte di Sanremo e di alcune etichette discografiche, non ha fermato però Ferro, che nel 2001 esordisce con ‘Xdono‘. Da quel momento è un susseguirsi di successi e di riconoscimenti.

credits photo: youtube.com
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Nonostante la fama e nonostante gli stadi pieni, però, Tiziano Ferro si è sempre dimostrato una persona umile e sensibile. Sono state infatti diverse le attività benefiche da lui sostenute. Collabora costatentemnte con l’AVIS, Associazione Volontari Italiani del Sangue, di cui è stato testimonial nel 2007, nel 2009, nel 2012 e nel 2015. Insieme ad altre personalità del mondo dello spettacolo è apparso nello spot della campagna ‘Feel Free to Say No!’, contro il consumo del tabacco da parte dei giovani. Oltre ad altre iniziative, ultimamente ha partecipato all’asta organizzata dall’associazione Terre des Hommes, in favore di ragazze e ragazzi vittime di violenze.

credits photo: outune.net
credits photo: outune.net

Il cantautore è stato sempre molto riservato lasciando ben poco materiale agli appassionati di gossip. Il suo gesto più eclatante è stato quando, attraverso la pubblicazione del suo libro ‘Trent’anni e una chiacchierata con papà‘, ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità.

Sepolture verdi: ecco perchè nel futuro torneremo alla terra

Terra alla terra, cenere alla cenere, polvere alla polvere” questa famosa frase della Genesi è stata presa alla lettera da numerose start-up e progetti in tutto il mondo rendendo la sepoltura più in armonia con la natura.

Così negli ultimi anni sono cresciute sempre più associazioni e aziende che hanno investito, o stanno investendo per dare la possibilità a chi volesse di essere sepolti, una volta giunto il momento, a contatto diretto con la natura in modo da tornare parte di essa e non essere più spaventati dalla morte o trattarla come un tabù ma considerarla semplicemente come parte della vita.

Questa pratica viene chiamata “green burial” o “sepoltura verde” e si è diffusa molto rapidamente in tantissime parti del mondo, dove si è vista questa possibilità come un modo per rispettare maggiormente l’ambiente e ridurre l’impatto economico sulle tasche dei cittadini e dello Stato.
Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda sono i paesi in cui le sepolture verdi sono permesse. La procedura è semplice: la salma viene posta in una bara biodegradabile, in un sudario, o in una coperta dopodichè viene seppellita nella terra, senza il bisogno di abbattere un albero per la costruzione di una bara.

Gli alberi invece sono i veri protagonisti di questo tipo di sepoltura: infatti sono molti i progetti che vedono l’impiego di un albero per segnare la sepoltura del proprio caro, senza lapidi o altri segni.
Quest’idea è proprio il punto cardine di una nuova star-up italiana, la Capsula Mundi.

Questa start-up è un orgoglio italiano in quanto a progetto di design, ma soprattutto per il suo impatto socio-ambientale.
I fondatori sul loro sito web presentano il progetto con le seguenti parole: “Capsula Mundi è una proposta culturale, un progetto ampio, che propone un diverso approccio al tema della morte. È un contenitore dalla forma arcaica e perfetta, quella dell’uovo, realizzato con un materiale biodegradabile, nel quale viene posto il corpo del defunto in posizione fetale o le ceneri. La Capsula è messa a dimora come un seme nella terra. Sopra di essa viene piantato un albero, scelto in vita dal defunto, che verrà curato da familiari e amici, come un’eredità per i posteri e per il futuro del pianeta. Il cimitero assumerà dunque un nuovo aspetto, non più grigie lapidi di pietra ma alberi vivi a formare un bosco, un bosco sacro. Il progetto è al momento in una fase di start-up ma, sostenuti dal grande entusiasmo suscitato da questa idea in tutto il mondo, stiamo lavorando per renderlo una realtà.”

Per ora questo progetto – che è ancora tale – sta riscuotendo molto favore in molte parti d’Europa dove è stato accolto con entusiasmo. Purtroppo però quest’idea non sarà attuabile in Italia a causa della normativa vigente che si riconduce al “Regio Decreto” del 1934.
Una legge sicuramente da rivedere e aggiornare, considerando che questo tipo di sepoltura apporterebbe solo vantaggi sia dal punto di vista urbanistico che ambientale, riducendo gli spazi freddi e asettici di un cimitero e rispettando ciò che la natura ha sempre voluto, perpetrarsi grazie al nutrimento di altri esseri che hanno vissuto in precedenza.

Morto Umberto Eco, sui social l’omaggio al maestro

Credits: www.festivaldelmedioevo.it

Ieri sera, venerdì 19 febbraio, è stata data la notizia della morte del maestro Umberto Eco. Dalle 22.30 in poi, ora in cui la famiglia ha confermato, il triste avvenimento ha fatto il giro del mondo, soprattutto sui social, dove spopolano frasi, foto, citazioni, video e commenti dedicati ad un grande della storia italiana.

Non sono mancati gli omaggi di Bompiani, Giuliano Pisapia, Ezio Mauro, Gad Lerner, Roberto Saviano, Gene Gnocchi, Gianni Cuperlo, Ivan Scalfarotto, Stefano Bonaccini e Matteo Renzi, tutti uniti per commemorare un artista con la A maiuscola, che ha dato tanto alla cultura italiana e che sarà impossibile dimenticare.

Ciò che più stupisce, però, sono gli immensi messaggi lasciati da gente qualunque, letterati, studenti, professori o semplicemente lettori che si sono avvicinati al mondo della lettere anche grazie ai suoi libri, primo fra tutti “Il nome della rosa“, uno tra i maggiori best seller della letteratura del nostro paese.
Tra le frasi più celebri che circolano in rete e su Twitter, sul quale l’hashtag #UmbertoEco è primo tra le tendenze del giorno, ce n’è una in particolare: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.. perché la lettura è un’immortalità all’indietro“.


I social network sono pieni di Umberto Eco, oggi, per celebrarlo il giorno successivo alla sua morte. E non solo qui in Italia, tutto il mondo gli rende omaggio: fanno da esempio le frasi dei suoi libri scritte in milioni di lingue in queste ore. Un autore talmente importante, Eco, che perfino i giornali di tutto il mondo parlano della sua scomparsa: lo ricordano il francese “Le Monde“, il britannico “The Guardian“, gli spagnoli “El Mundo” e “El Pais“, il tedesco “Die Welt” e perfino “New York Times“.

Umberto Eco è stato e sarà per sempre un grande maestro, che ci ha insegnato quanto è importante la letteratura, ma soprattutto la cultura in generale perché “i libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare“.

Tatuaggi così graziosi che anche tua madre non potrà arrabbiarsi (FOTO)

Credit: mode.newsgo.it

Less is more. A dirlo non siamo noi, assolutamente, ma il padre dell’estetica architettonica: Ludwig Mies van der Rohe.
Certo non stiamo parlando di design d’interni e tanto meno di architettura, ma ciò che ci preme ricordare è che nella semplicità risiedono le cose più grandi e preziose.

È così che, parallelamente al divulgarsi di tatuaggi massicci e appariscenti, un’altra fazione di ink dependent sta creando un trend grazioso e maternamente-riconosciuto. Sono i tiny teensy tattoo e sono così piccoli e graziosi che nemmeno la madre più severa, tradizionalista e conservatrice al mondo potrà dire qualcosa che non sia “carino“.

Tatuaggi di queste dimensioni sono perfetti per chi preferisce rimanere su qualcosa di contenuto e chi magari teme il dolore e la noia derivante dal vedersi costantemente qualcosa d’impresso addosso.

Tendenzialmente vengono definiti il “primo passo“, utile a tutti quelli che si affacciano al magico mondo dell’inchiostro con opere d’avanscoperta, pratiche per prendere confidenza con l’ago e con la sensazione dell’inciso sulla pelle.

Di solito vengono seguiti da dipinti su pelle più grandi, ma sono molte le persone che si limitano a ricoprirsi di piccoli e semplici simboli sparsi per tutto il corpo.

Diamo insieme un’occhiata ai tatuaggi più semplici e piccoli trovati in giro per il web.