venerdì, 13 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 268
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Stati Uniti: il visto dipenderà anche da Facebook e Twitter

Credits: ilgiornale.it

Volete andare negli Stati Uniti? Occhio a ciò che postate sui vostri profili Facebook e Twitter. Secondo il Wall Street Journal, il dipartimento della Sicurezza degli USA starebbe valutando un piano che mette al centro dell’attenzione i social network. Ecco come funzionerà: il rilascio del visto di entrata in territorio americano si baserà controllo dei post e delle immagini pubblicate sui social media, in particolare Facebook e Twitter, che diventerebbero parte integrante del processo che porta all’approvazione o meno di un visto di ingresso.

Oltre il Wall Street Journal, anche La Stampa riporta che l’amministrazione di Obama è al lavoro su questo nuovo piano di sicurezza a seguito della strage di San Bernardino avvenuta il 2 dicembre scorso quando in un centro per disabili due persone armate con fucili AK-47, giubbotti anti-proiettile e volti coperti da passamontagna hanno fatto irruzione e sparato in una sala in cui si stava svolgendo la festa di Natale dei dipendenti, uccidendo 14 persone e ferendone 17.

È bene ricordare che questo tipo di controllo sui social network avviene già saltuariamente, come parte di un programma pilota partito proprio durante quest’anno. Evidentemente, visto quanto accaduto a San Bernardino, questo sistema non ha funzionato. Infatti, Tashfeen Malik, la donna di origini pakistane, attiva su Facebook, è una delle attentatrici della strage insieme al marito Syed Farook, cittadino americano. Grazie a lui, la donna era entrata negli Usa con un visto che di solito viene riconosciuto a futuri coniugi di cittadini Usa.

Con questo piano di sicurezza, il governo degli Stati Uniti spera anche di sventare eventuali nuovi attacchi terroristici sul territorio. Qualche giorno fa, la Camera dei Rappresentanti ha approvato un progetto di legge che introduce una novità sul sistema di ingresso in territorio americano che renderà necessario il visto a chiunque abbia visitato paesi come Iraq o Siria negli ultimi cinque anni. La misura si andrebbe ad aggiungere al già esistente Visa Waiser Program, che consente di recarsi negli Stati Uniti, per viaggi o affari, per un periodo massimo di 90 giorni senza visto. Il progetto di legge farà sì che i paesi che partecipano al Visa Waiver Program potranno controllare i viaggiatori attraverso la banca dati dell’Interpol, per stabilire se sono ricercati dalle forze dell’ordine perché legati con il terrorismo o attività criminali.

Natale 2015: potremo ammirare lo spettacolo della luna piena

photo credits: wallpapershd

La notte di Natale è pervasa da un’atmosfera unica ed incantata, così magica che tutti la immaginiamo come nelle migliori pubblicità che ci capita di guardare nel periodo natalizio.
Se pensiamo al Natale, infatti, ci viene subito in mente un paesaggio innevato con un cielo stellato e suggestivo sullo sfondo. Protagonista indiscussa di questo paesaggio è, senza dubbio, la luna piena: tonda, luminosa e piena di fascino.

Quasi mai, però, un plenilunio accompagna la notte più magica dell’anno. Anzi, è dal Natale del 1977 che il satellite più misterioso e studiato di tutti i tempi compare nella sua pienezza e maestosità.

Ne parla l’astrofisico ceccanese Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, che spiega questo suggestivo evento come una coincidenza curiosa, anche se, dal punto di vista scientifico non riveste una particolare importanza. Tuttavia, il fenomeno non è molto frequente, considerando che dal 1900 al 2099 vengono calcolati solamente 8 manifestazioni di luna piena ricorrenti il 25 dicembre. Una vera rarità.

Possiamo pregustare lo spettacolo della luna piena, già nella sera della Vigilia di Natale. Il culmine del fenomeno si avrà poi alle 12.15 del giorno seguente.

Una Luna tutta da gustare, se si pensa che questa coincidenza si ripeterà nel Natale del 2034, tra 19 anni. La luna piena, però, splendendo in tutta la sua luminosità, ruberà la scena alla cometa di Natale: la scintillante Catalina. Bisognerà, infatti, aspettare qualche giorno per riuscire ad osservarla, spiega ancora Masi.
Un’altra piccola sorpresa che ci regalerà il cielo di questo dicembre accadrà durante la notte del 23, quando la Luna occulterà la stella Aldebaran, regalando uno spettacolo meraviglioso.

E voi, siete pronti a passare un Natale a prova di pubblicità? Chissà se non vedremo volare anche una slitta con a bordo Babbo Natale.

Donne, ecco di chi è il corpo perfetto (FOTO)

Credits photo: wallpaperswide.com

Che cosa rende perfetto il corpo di una donna? Ci sono delle misure precise da rispettare? C’è chi dice che le donne perfette sono quelle magre, senza un filo di grasso su pancia e glutei, e chi, al contrario, pensa che una bella donna sia quella con un corpo molto formoso, con un seno prosperoso e dalle curve mozzafiato. I pareri sono molto diversi e anche i concorsi di bellezza -come Miss Italia- il più delle volte non mettono d’accordo tutta l’opinione pubblica.

A svelare l’arcano e a dirci quali sono le misure per il corpo perfetto è BlueBella, una marca di intimo inglese. A rappresentare la perfezione sarebbe niente di meno che la favolosa Scarlett Johansson, che si avvicina molto all’antico calcolo greco del rapporto aureo. Secondo quest’ultimo, infatti, il corpo dell’attrice -in particolare seno, girovita e fianchi- arrivano all’indice di 1.560, che è molto vicino all’1 che indica la perfezione, almeno secondo i canoni degli antichi greci.

E come dare torto a questi numeri? La bellezza di Scarlett Johansson è palese agli occhi di tutti, uomini e donne comprese, e si merita alla grande la vetta dell’Olimpo. Un fisico da urlo, anche dopo la gravidanza e avendo superato da circa un mese i 30 anni, caratterizza da sempre la bellissima attrice, oltre alle sue grandi doti nel campo della recitazione, per le quali è considerata anche una delle più brave nel suo campo.

Se il primo posto per il corpo è di Scarlett Johansson, il secondo è per la formosissima Kim Kardashian. Sempre sul podio, poi, alla terza posizione troviamo Hellen Mirren. Alle tre reginette seguono altrettante bellezze: Kelly Brook, Cameron Diaz, Elle Macpherson and Salma Hayek.

10 tipi di hangover (FOTO)

www.unistudentlife.co.uk

Quante volte siamo tornati a casa gattonando? In quante occasioni ci siamo ridotti a raggiungere il letto strisciando come un serpente? Si sa, durante le feste natalizie alziamo tutti il gomito più del dovuto e ridursi come un canovaccio da cucina è una delle situazioni più comuni. Certo, nessuno ama fare dell’hangover uno stile di vita, ma tutti almeno una volta sono finiti in coma a causa degli eccessi natalizi. E per eccessi mi riferisco sia al cibo che all’alcol.
Sapete che esistono almeno dieci tipi di hangover? Probabilmente no, ma leggendo l’articolo di sicuro assocerete ogni categoria a un accadimento o a una persona in particolare. Scopriamo insieme di che si tratta.

Lo slomo

www.cosmopolitan.com
www.cosmopolitan.com

Avete presente lo slow motion ovvero la modalità rallenty? Sicuramente si. Molto spesso durante le nostre notti da leoni avvertiamo un senso di nausea, di calore e di estrema lentezza. Sembra quasi che il cervello vada a velocità ridotta e che ogni operazione duri molto più del dovuto. Il problema è il risveglio del giorno seguente, in particolare se si ha un impegno lavorativo. L’unico rimedio è una botta di energia o vitamine: solo così riuscirete a sopravvivere alla pressione di un giorno pieno di tragici postumi.

Modalità Giacomo Leopardi

www.grazia.it
www.grazia.it

Se c’è chi si diverte da matti durante l’hangover, c’è anche chi si butta giù e precipita in un vortice di depressione. Della serie: ‘Sono brutto, sono un fallito, non valgo nulla‘. Questo è il peggior stato da vivere dopo una sbornia e comporta una serie di pensieri negativi e rimpianti.

Mercoledì

www.10elol.it
www.10elol.it

Si, ci sono tante persone che dopo la sbornia si trasformano in Mercoledì Addams, come spesso capita a me. Dopo aver bevuto avverto un forte sentimento di distruzione al punto da desiderare che un asteroide colpisca la Terra facendo scomparire ogni forma di vita. Ovviamente salvando solo la mia.

Ricercato dalla CIA

www.celluloidportraits.com
www.celluloidportraits.com

Questa modalità è davvero tanto divertente per chi ci sta intorno: le paranoie sono tante e tali da potere scrivere un libro di sfottò sulle nostre paure e preoccupazioni post sbornia. Per non parlare del senso di vergogna e di inadeguatezza dovuto alla consapevolezza di esserci resi profondamente ridicoli avanti a terzi, in particolare dinnanzi a quella vipera che detestiamo o al ragazzo che stavamo tentando di conquistare. E che ovviamente con noi non vorrà saperne nemmeno di prendere l’ascensore.

L’ipocondriaco

www.vanityfair.it
www.vanityfair.it

Si tratta di quel soggetto un po’ sfigato che comincia ad avere paura di qualsiasi cosa e ad avere pensieri davvero poco logici e verosimili. L’ansia di morire e di non riuscire a superare la notte si impossessa della mente del malcapitato, generando attacchi di panico e persino tachicardia. Ma se dovete starci così male chi ve lo fa fare di ubriacarvi?

Biancaneve style

www.engramma.it
www.engramma.it

Questo è senza alcuna ombra di dubbio uno dei più pericolosi e fastidiosi tipi di hangover, ovvero quello in cui si avverte la netta sensazione che il fondo sia stato toccato una volta per tutte. Di li nascono interrogativi del tipo: ‘Non è che qualcuno magari mi ha messo del veleno o della droga nel bicchiere?’

Carlo Verdone

www.oltreuomo.com
www.oltreuomo.com

Questo è il classico caso di chi comincia a razionalizzare le situazioni vissute il giorno prima e a cercare di dare una spiegazione filosofica alle azioni commesse. Il comportamento richiama un personaggio molto famoso interpretato da Carlo Verdone: l’insopportabile Furio (o Raniero).

Il bipolare

www.notiziesecche.it
www.notiziesecche.it

Sto bene, sto male, sto morendo, mi sento benissimo‘. Queste solo solo alcune delle esternazioni di un post sbornia ‘bipolare’, ovvero lo stato che vive chi non sa come si sente, che forse si sente di tutto o addirittura non sente niente.

L’autocommiserativo

www.movieforkids.it
www.movieforkids.it

Trovarsi accanto a chi dopo una sbornia tenta di autocommiserarsi è davvero molto divertente. Volano frasi come ‘La colpa è tutta mia, sono uno stupido, la gente dovrebbe evitarmi per sempre‘. Sono quelle situazioni in cui l’autostima di chi ci è accanto sale vertiginosamente tanto è lo schifo che facciamo.

L’eroe

www.grazia.it
www.grazia.it

Un’altra categoria interessante è quella degli eroi alcolizzati, ovvero quelli che dopo avere bevuto pretendono di sistemare questioni, riordinare accadimenti o addirittura salvare il mondo intero da una minaccia extraterrestre.
L’eroe si sente in forma e pronto a spaccare il mondo: bisogna fare però attenzione anche al più piccolo ostacolo, perché esso potrebbe smontare anche chi si è svegliato con la faccia e la forza di Hulk.