mercoledì, 27 Maggio 2026

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Consigli per educare il cane in quarantena #iorestoacasa

#iorestoacasa e dedico tempo ai miei pets.

A tal proposito oggi parliamo di educare i cani di casa e lo facciamo con l’aiuto di questo libro: Insegnandogli, rispettandolo di Marco Baracchi.

Anche io ho un cagnolino ed ovviamente in quarantena il tempo che passo con lei è maggiore.

Sissi è un chihuahua a pelo lungo ma non l’abbiamo acquistata, l’abbiamo adottata.

E’ stata abbandonata infatti nei pressi del paese più di un anno fa con tre cucciolini che sono stati meno fortunati di lei. Una coppia si è presa cura di lei dandole cibo, un riparo e cure mediche. Ma avendo loro già un cane non potevano tenerla. Sapete che cosa ci attratto subito di lei?Sorride. Proprio così. Arriccia le “labbra” e mostra i denti: quando arriva a casa una persona, quando le dice qualche parola gentile, quando vuole le coccole, la mattina per dare il buongiorno, insomma ogni occasione è buona per regalare un sorrisino.

Ma come tutti i cani ogni tanto va ripresa perché le marachelle le combina lo stesso.

Se anche voi avete un cucciolo e lo dovete educare questo è il momento giusto per farlo.

#iorestoacasa: consigli per educare il cane in quarantena

Dunque anche a me ogni tanto capita di cercare qualche notizia sui nostri compagni canini e mi sono imbattuta in questo libro “Insegnandogli, rispettandolo” che non è diciamo un vero e proprio manuale ma più una serie di consigli, suggerimenti ed informazioni utili sull’alimentazione, l’educazione, il gioco, le passeggiate ed i problemi.

Baracchi utilizza un linguaggio semplice e affianca i consigli a esempi pratici tratti dalla sua esperienza. Come si educa un cane in un clima sereno di fiducia e rispetto reciproci.

Il cane è essenzialmente un essere vivente che ci accompagna e ci offre la sua amicizia ed il suo affetto incondizionati.

#iorestoacasa: Chi è Marco Baracchi?

E’ un educatore ed istruttore cinofilo diplomato da circa sei anni ed è inoltre operatore di pet therapy in diverse strutture quali: asili nido, scuole dell’infanzia, scuole elementari, istituti superiori, comunità per il recupero di tossicodipendenti, case di riposo per anziani, strutture per disabili e, dal 2001, presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario.

L’amore ai tempi del colera #iorestoacasa

#iorestocasa e riscopro un grande classico: L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez.

Sul serio: a chi di voi non è venuto in mente questo titolo?
Ditemi la verità almeno una volta avete creduto a quell’amore che tutto può, che tutto supera?
Sì, magari ci credete anche ora.
Il libro di oggi allora è dedicato a voi!
Trattiamo come ieri una storia d’amore, ma stavolta si tratta di un classico intramontabile: El amor en el tiempo del colera.

L’amore ai tempi del colera #iorestiacasa

Per chi non l’avesse ancora letto diamo una rinfrescata alla storia:

I due innamorati sono Florentino Ariza e Fermina Daza, il primo è un impiegato con idee molto romantiche e l’altra è la ragazza più bella della Colombia figlia di un ricco uomo d’affari.

I due subito s’innamorano ed iniziano a scambiarsi bigliettini, si promettono amore eterno e decidono che è arrivato il momento di convolare a giuste nozze.

Peccato che il padre di lei scopra tutto e mandi le nozze all’aria facendo cambiare città alla povera ragazza e scegliendo per un altro partito dalle tasche di gran lunga più ricche: un affermato medico, il dottor Juvenal Urbino.

I due quindi si sposano ma questo matrimonio decisamente ha qualcosa che non va perché i due coniugi mal si tollerano litigano, il marito la tradisce. Tuttavia i due trovano una specie di equilibrio e di stabilità.

Nel mentre Florentino porta avanti la sua carriera nella compagnia fluviale dello zio fino a diventarne proprietario, senza scordarsi mai la sua amata (nonostante le varie donzelle che gli sfilano attorno).

Gli anni passano, esattamente cinquantatrè e dunque accade che il dottore muore. Florentino si reca dalla vedova per darle le condoglianze e credendola finalmente libera si dichiara nuovamente, affermando di non averla mai dimenticata. Ma lei….

L’amore ai tempi del colera #iorestiacasa

Se l’avete già letto sapete come va a finire, per gli altri…beh mica vi posso rovinare la sorpresa!

Fra l’altro esiste anche una trasposizione cinematografica girata da Mike Newell con titolo omonimo, fra gli attori vediamo la bravissima Giovanna Mezzogiorno e Javier Bardem nei ruoli di Fermina e Florentino.
Indovinate di chi sono le colonne sonore?Di Shakira.

Una curiosità?

Ok, Gabriel Garcia Marquez voleva che Shakira recitasse nel film ma lei impegnata con la musica ha rifiutato, tuttavia ha trovato qualche minuto di tempo per comporre “Despedida”, “Hay Amores” e “Pienso En Ti” il suo contributo musicale nel film.

Coltivare le verdure dagli scarti #iorestoacasa

#iorestoacasa e dopo aver fatto il pane imparo a coltivare le verdure dagli scarti.

Certo che è possibile farlo, di ciò che si butta delle verdure possono nascere altre piante. Provare per credere.

#iorestoacasa e faccio un piccolo orto

Per fare un orto non è necessario avere grandi pezzi di terreno, si possono tranquillamente usare dei vasi da mettere in terrazzo o nel balcone.

Serve della buona terra, del compost o del concime, vasi capienti, acqua e luce.

Anche chi non ha il pollice verde può sperimentare, per la nostra coltivazione useremo semplici scarti di verdure che acquistiamo normalmente.

#iorestoacasa e coltivo gli scarti delle verdure

Vediamo quali sono gli scarti che possiamo coltivare:

Lattuga

Bisogna tenere il fondo del cespo e metterlo in una ciotola con acqua vicino alla finestra per 15 giorni. Quando si sviluppa va interrato in un vaso.

Cipollotti

Occorre conservare i gambi di scarto dei cipollotti e metterli in vaso, innaffiare ed attendere che crescano.

Sedano

Anche in questo caso la base del sedano non va buttata ma va messa in una ciotola con l’acqua finché non germoglia e poi s’interra.

Cipolle

Così come per le altre basta conservarne la base e metterla a germogliare, oppure se ce n’è una marcia non buttatela ma sotterratela.

Aglio

Se gli spicchi iniziano a germogliare poneteli nella terra ed attendete che crescano. Il consiglio è di piantare gli spicchi d’aglio nell’orto, accanto alle piante più delicate, per proteggerle dai parassiti.

Zenzero

Se avete comprato lo zenzero e lo avete dimenticato e gli sono spuntati i germogli non buttatelo ma sotterratelo in modo che produca delle piante. Lo potrete raccogliere quando la piantina si sarà seccata, come nel caso delle patate.

Patate

Possono essere coltivate in un grande vaso molto alto o anche nei sacchi di iuta. Basta prenderne un paio, anche germogliate o andate a male e sotterrale. Quando affiorano le prime foglie, aggiungere la terra e via fino ad arrivare al bordo del contenitore. Non esagerate con l’acqua perché se no marciscono.

Avocado

Conservate il seme e ponetelo in un vaso vedrete presto crescere il vostro alberello.

Milano: situazione critica, poco rispetto del lock down #iorestoacasa

#iorestoacasa è diventato uno slogan ormai comune eppure non tutti se ne fanno una ragione.

A Milano il problema è sempre più evidente.

Ci sono troppe persone in giro senza valida motivazione.

#iorestoacasa: Beppe Sala e le dichiarazioni su Milano

“In molti mi state scrivendo che c’è troppa gente in giro, obiettivamente c’è più gente in giro. Stamattina ho convocato il capo della polizia locale, gli ho chiesto di fare più controlli. La stessa richiesta l’ho fatta al prefetto” ha dichiarato Beppe Sala.

Il problema è sempre più evidente: nonostante la richiesta di stare a casa per uscirne il prima possibile ci sono tante persone in giro.

Se da un lato c’è più richiesta di controlli dall’altro il sindaco dichiara che “Le guardie non sono sufficienti per controllare i comportamenti di più di un milione e 400mila persone: quindi ognuno deve fare più che mai il suo dovere. Il mio è di stare qui a lavorare, ma se in questo momento il vostro dovere è stare a casa, dovete stare a casa”.

Solo il giorno di Pasqua sono state fermate e multate 14.000 persone.

“Nel ringraziare gli agenti e gli ufficiali della Polizia locale di Milano per il grande lavoro che stanno svolgendo al servizio della cittadinanza, ribadiamo che il dispositivo dinamico che abbiamo messo in campo si adegua ogni settimana alle diverse esigenze che la città presenta. La bella stagione non deve indurre le persone ad uscire di più, dunque noi controlleremo ancora di più” ha ribadito il comandante della Polizia locale Marco Ciacci.

#iorestoacasa soprattutto a Milano

Noi ci rivolgiamo direttamente ai milanesi: restate a casa.

A tutti noi manca la vita di prima e tutti noi vorremmo tornarci il più in fretta possibile ma non avverrà se non rispettiamo le regole.

Continuando ad uscire senza motivo mettete a rischio voi stessi e gli altri ed i tempi di quarantena si allungheranno.

Restate a casa e riusciremo a trascorrere una buona estate.