sabato, 24 Ottobre 2026

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Come sarebbe la vita delle donne senza il ciclo

I have a dream: un mondo senza ciclo. Sì, tutte noi, povere portatrici di ovaie, lo abbiamo pensato, in preda a dolori lancinanti e appetito famelico. E mentre ci chiediamo perché sia toccato proprio a noi e non a quegli altri lì, che fanno gare di rutti, ci rassegniamo all’idea di non poter fare assolutamente nulla, se non immaginare. Immaginare fortissimo. Come sarebbe la nostra vita senza ciclo mestruale? Beh, bellissima. Senza ombra di dubbio. Blog di Lifestyle è entrato nel dettaglio, enumerando gli infiniti vantaggi di un mondo pullulante di donne mansuete e pacifiche.

Only you, brasiliana

Sì al mare, sempre. Sì alla brasiliana, sempre. Perché il peggior incubo dopo la bilancia è che il cordino del tampax venga fuori dagli slip mentre ancheggiamo sul bagnasciuga. Dunque, addio ansie, addio preoccupazioni e addio mutandoni di Anna Bolena.

Niente brufoli al primo appuntamento

Quello che ti spunta sul naso o al centro della fronte? Quello che se lo premi parte il countdown e dopo dieci secondi ti autodistruggi? Lo conoscete tutte. Ecco, a meno che non facciate fare il resto alla Nutella, senza ciclo mestruale la percentuale di possibilità che il vostro viso sia deturpato da quella bolla umidiccia, si abbasserebbe drasticamente.

Magrezza

Lo utilizziamo come scusa, ma il più delle volte il ciclo è solo un’ottima attenuante al fatto che mangeremmo anche insetti come Bear Grylls prima e durante “quei giorni lì”. Fame che neanche Scanu a Playa Bonita, voglie che neanche Tina Cipollari in gravidanza: in quei giorni assomiglieremmo più ad Alessandra Ambrosio e meno a un buco nero.

Addio numerazioni Maya

A Ferragosto niente vacanze perché non si può, a pasquetta niente spa perché sto male, al trentunesimo giorno compro il test di gravidanza, il mese scorso è stato di 28 giorni: con le doti matematiche sviluppate grazie al ciclo, potremmo calcolare esattamente il giorno e l’ora della fine del mondo. Fortuna che i Maya hanno già toppato.

Fidanzati tutelati e sicuri

Le crisi di nervi le provocate anche nella parte del mese non sospetta. Ma, in fondo, siamo brave a gestirle e riuscite ad uscirne con una sfuriata, un pianto, qualche urletto e un “non succederà più”. Sappiamo tutti però cosa succede quando le parti del mese in considerazione sono quelle sospette. Lame che volano, piatti che sbattono, passettini omicidi che neanche un velociraptor, voce strozzata che attira i lupi della Polonia: una frase sbagliata o un pensiero troppo rumoroso mette a rischio la vita dei poveri fidanzati del mondo. Dite basta a questi soprusi e immaginate forte con noi. Poi svegliatevi e non fate cavolate.

Nessuno spreco di Kleenex

Già una copiosa percentuale di cellulosa è stata sprecata per il libro di Barbara D’urso e per quello sulle barzellette di Totti. Senza sbalzi ormonali e comportamenti uterini, genitori di pianti interminabili, molti alberi sarebbero sicuramente risparmiati.

Vita sessuale senza ostacoli

Ecco, la nostra vita sessuale, durante il ciclo, assomiglierebbe più a quella di Sara Tommasi che a quella di una Suora Clarissa.

La ruota, quando ci va

Sì, mi sembra scontato dirlo, ma questa cosa della ruota sarebbe in assoluto il più grande tra i vantaggi.

Ora, care amiche, aprite gli occhi e correte a infuriarvi con il mondo.

Cagliari, Lecce e Brindisi le città più felici d’Italia per iHappy

Cagliari, Lecce e Brindisi sono tra le città più felici di tutto lo stivale. È quanto attesta l’indagine di iHappy, che ha analizzato più di 40 milioni di messaggi su Twitter.

Al primo posto troviamo Cagliari, eletta capitale della felicità 2014. Tra le città più felici del nostro Bel Paese il Salento sbanca ogni concorrente: al secondo posto c’è Lecce (67,1%), “la Firenze del Sud”. In quinta piazza, invece, arriva Brindisi (65,85).

Anche Bari, il capoluogo pugliese, centro burocratico, commerciale e amministrativo del tacco più famoso in tutto il mondo, si classifica bene: è infatti al 7° posto tra le città più felici d’Italia, con un indice del 65,2%

iHappy grazie all’analisi social del tweet più popolari sul web è arrivato anche a creare un ebook: con la mappa della felicità in Italia, pubblicato proprio in occasione della Giornata internazionale della felicità, e può essere scaricato gratuitamente e in esclusiva su Corriere della Sera.it.
Mille curiosità all’interno: i giorni più felici del 2014 sono stati il primo giugno, quando Cesare Prandelli ha presentato la lista dei calciatori azzurri convocati per i Mondiali, e il 28 settembre, con l’abbraccio in piazza San Pietro tra Papa Francesco e Benedetto XVI. I giorni più tristi, invece, sono stati il 22 ottobre, giorno dell’attacco terroristico al parlamento canadese, il 31 ottobre, giorno dell’assoluzione degli imputati per la morte di Stefano Cucchi, e il 23 agosto, con la morte in mare di quasi 200 migranti.

Come sarà il tempo a Pasqua e Pasquetta?

Credits photo: blogs.uoregon.edu

Tutti pazzi per il meteo, soprattutto quando si avvicinano dei giorni di festa. Il clima non ci dà scampo in quest’ultimo periodo e la primavera non sembra voler arrivare.
Ma come sarà il tempo a Pasqua? Cosa dobbiamo aspettarci? È questa la domanda che rimbalza sul web.

Secondo gli esperti ci saranno temperature in rialzo fino al 3-4 aprile, e quindi fino al sabato prepasquale, con un accenno di primavera che interesserà tutta la penisola, da Nord a Sud.
Domani, domenica 29 marzo, l’alta pressione delle Azzorre avrà conquistato le nostre regioni, con una bella giornata di sole ed un clima gradevole. Le temperature saliranno ulteriormente nei giorni successivi con valori che toccheranno anche i 23/25 su molte regioni a fine mese.
Ma non pensate di poter mettere da parte cappotti e ombrelli, purtroppo sarà solo una parantesi di primavera: il maltempo tornerà infatti a riaffacciarsi sul Belpaese. Pasqua e Pasquetta con pioggia e freddo, sembra essere questo lo scenario più probabile.

Le eroine della Disney hanno sempre lo stesso viso (FOTO)

Deja vu o realtà? Nessun montaggio cinematografico: una blogger molto attenta ha postato sul suo sito Every-Flavored-Bean un articolo in cui spiega che la maggior parte delle protagoniste femminili dei cartoni animati Disney hanno la stessa fisionomia. Le caratteristiche principali? Viso rotondo, occhi grandi e naso piccolo.

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La stessa cosa, però, non vale per le figure maschili. Una disparità di trattamento che infastidisce la blogger: ‘Perché tutte le donne che avete creato in questi ultimi 10 anni hanno sempre la stessa forma di viso? Non pensate che tutte le donne abbiano visi da bambine e un bel nasino perfetto. Non potrete venderci sempre le stesse idee’.

La Disney, però, non è l’unica a disegnare visi simili solo per le eroine femminili: anche il famoso Hayao Miyazaki fa la stessa cosa. La lamentela della blogger è sensata quando ricordiamo le dichiarazioni del direttore dell’animazione del film Frozen che si lamentava della difficoltà di disegnare personaggi femminili per colpa della loro emotività e quindi del numero di espressioni da ricreare preservando la loro bellezza.

Disney ha risposto alla polemica su Internet affermando che ‘l’animazione è una forma d’arte complessa’, e che queste parole sono state male interpretate, tranne il fatto che la standardizzazione dei volti femminili non risale soltanto agli ultimi cartoni. Anche Bella, Cenerentola e La Sirenetta erano molto simili’.

Quello che davvero conta, però, è che ogni singolo cartone ha fatto sognare bambine e bambini di ogni generazione. Ed è questo che conta di più.