martedì, 3 Febbraio 2026

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I bambini tele-dipendenti andranno male a scuola

I bambini che fin da piccoli passano un numero eccessivo di ore davanti alla televisione sono quelli che otterranno risultati inferiori in ambito scolastico.

Questi sono i risultati di svariate ricerche di Lynne Murray, professoressa di psicologia dello sviluppo, che afferma chiaramente che guardare la televisione al di sotto dei due anni non porta proprio a nessun beneficio.
Nel dettaglio: i piccoli che trascorrono un sacco di tempo davanti allo schermo hanno un vocabolario più povero e un deficit dell’attenzione, nonostante altri fattori – quali ad esempio la classe socio-economica e la genitorialità – siano per loro assolutamente positivi.

Nel suo libro “The Psychology of Babies”, la professoressa Murray ha scritto che anche l’American Academy of Pediatrics sconsiglia vivamente ai genitori di lasciar vedere la televisione ai figli, soprattutto se questi ultimi ancora non hanno raggiunto i due anni.
Non solo, anche lasciata come “sottofondo”, come “background”, la “scatola nera” può essere dannosa. La motivazione di Lynne Murray: “If you look at the effect of television just being on in the background and children playing on the floor their focus of attention is likely to be less good”.

Tuttavia, ci sono cose attenuanti.
Ad esempio, se il genitore trova il tempo di sedersi di fianco al bambino mentre guarda la televisione, per parlare e spiegare cosa succede, allora le conseguenze negative saranno inferiori. Così come se i piccoli utenti guardano lo stesso programma più e più volte, in modo tale da dare al cervello, in quegli anni nel pieno dello sviluppo, la possibilità di elaborare più facilmente le informazione che riceve continuamente, arrivando anche a prevedere ciò che potrebbe succedere.

Nonostante questi “punti a favore” della televisione la professoressa di psicologia Murray non è a favore di un libero accesso, ma neanche di un completo divieto. Riconosce però che “a lot of children’s television is so poorly designed it could do better”.
Come per tutto, quindi, si potrebbe dire meglio non esagerare.

[Credit: dailymail.uk]

Parigi chiede agli innamorati: ‘Scattatevi selfie invece di attaccare lucchetti ai ponti’

Parigi dice basta ai “lucchetti dell’amore”: arriva una campagna di sensibilizzazione per ridurre sempre più i lucchetti sui ponti simbolo di Parigi e sostituirli con i più famosi e meno antiestetici selfie. È un vero e proprio appello lanciato dal municipio francese: una comunicazione ad hoc, un hashtag e un sito web dedicato a chi si ama.

“Basta lucchetti, rovinano il paesaggio della città. Meglio un selfie”. È questo il senso dell’iniziativa appena lanciata dall’amministrazione municipale di Parigi e rivolta alle coppie di tutto il mondo. Il sito internet creato per la campagna è lovewithoutlocks.paris.fr, messo a disposizione dal comune: raccoglierà gli autoscatti degli innamorati a Parigi, la città più romantica del mondo, e consentirà ai ponti storici di sopravvivere senza più lucchetti, scritte e ruggine.

Si tratta di una contromisura scattata soprattutto a seguito dell’ultimo e particolare episodio di Luglio, quando due griglie del parapetto del Pont des Arts, il famoso ponte sulla Senna, hanno ceduto al peso di migliaia “lucchetti dell’amore”. Moltissime sono state le posizioni contrarie: “Si viene meno, così, alla tradizione dei lucchetti sui ponti di tutto il mondo. Parigi deve avere i suoi ponti d’amore, un selfie non è un buon sostituto”. In larga maggioranza, invece, le posizioni a favore: “Parigi merita rispetto, è la città dell’amore per eccellenza. Non roviniamola, ma amiamola tutti insieme”.

Per partecipare all’iniziativa basta scattare una foto e condividerla online con l’hashtag #lovewithoutlocks.

[Fonte: Repubblica, huffingtonpost]

Dai film alla realtà: storie di un amore vero e sincero (FOTO)

persinsala.it

Le storie d’amore che le pellicole cinematografiche propongono sono quelle relazioni romantiche e strappalacrime che si pensa siano irrealizzabili nella realtà di tutti i giorni. Oppure non si crede all’apparente perfezione di quelle storie perchè si è avuto troppo spesso a che fare con delusioni e cuori spezzati. Ma la verità è ben altra: l’amore vero esiste, e non solo al cinema.

Sicuramente i più piccini – ma anche qualche adulto – si ricordano della commovente scena del cartone animato “Up”: il signor Fredrickson, nonostante la morte della moglie Ellie, continua a parlarle ogni giorno, come se lei fosse ancora accanto a lui. Ebbene una storia del tutto simile è avvenuta nella realtà: una anziana signora, dopo la morte dell’amato coniuge, ha continuato a pranzare con lui tutti i giorni, come sempre aveva fatto prima della sua scomparsa.

Come indimenticabile è il momento in cui Allie – nel film “The Notebook” – nonostante l’Alzheimer improvvisamente riesce a ricordarsi del marito Noah, dopo che questi quotidianamente, con amore e pazienza, racconta alla sua amata la storia della loro vita. Lo stesso accade ad un anziano uomo affetto dalla stessa malattia della protagonista del film. Il signore non è più in grado di ricordare casa sua, i suoi figli, la sua vita. Ma ogni volta che vede la moglie i suoi occhi si illuminano e dalla sua bocca esce l’esclamazione più dolce che ci possa essere: “Guardate la mia bella moglie!”.

huffingtonpost.com
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Nella stessa pelicola Allie e Noah vengono fatti morire lo stesso giorno. Un amore così forte il loro da non poter riuscire a vivere un giorno l’uno senza l’altra. Come inseparabili sono stati anche Helen e Les Brown: i due coniugi – uniti da 75 anni di amore puro e sincero – hanno chiuso gli occhi per sempre ad un solo giorno di distanza l’uno dall’altra.

L’Empire State Building è uno dei luoghi romantici per eccellenza. Sam e Annie – i protagonisti di “Sleepless in Seattle” – si incontrano per la prima volta nel giorno di San Valentino proprio sulla vetta del famoso palazzo. Nella realtà un giovane uomo ha deciso di fare la sua proposta di matrimonio sulla terrazza dell’Empire, fra la gioia e le lacrime della sua futura sposa.

E forse non c’è amore più puro e sincero che quello dei bambini: in “Sweet Home Alabama” Melanie e Jake scoprono di amarsi fin da giovanissimi e arrivano anche a coronare la loro storia nel matrimonio. Anche nella vita reale possono accadere questi ‘miracoli d’amore’: Chris e Samantha si conoscono dall’età di 3 anni e 25 anni il loro sentimento è ancora vivo come un tempo.

Nel film “Harry ti presento Sally” la travagliata storia dei due protagonisti viene intervallata da brevi siparietti in cui coppie longeve di sposi raccontano agli spettatori il loro primo incontro. La durata di un amore di questi tempi è cosa ardua, ma nonostante ciò ci sono ancora coniugi il cui amore – anche se sono passati parecchi anni dal periodo della gioventù – rimane forte e solido.

Perchè si sa, l’amore, quello vero, non ha tempo, non ha età e non ha spazi fisici che lo riescano a rinchiudere o limitare.

Amici, spiaggia e chitarra: è Ferragosto

Ognuno ha il suo ruolo: c’è l’amico che suona la chitarra (anche se solo una volta l’anno), poi c’è l’organizzatore perfetto e quello che si occupa di trovare la spiaggia giusta. Perchè non sarebbe Ferragosto senza amici, chitarra e spiaggia per festeggiare il momento più atteso dell’estate.

Quello in cui tradizionalmente ci si ritrova a fare l’alba e a pensare che c’è tempo per ricominciare l’anno.
Alcuni festeggiano nella notte tra il 14 e il 15, altri invece a cavallo del 16 agosto, ma poco cambia: le spiagge di tutta Italia saranno illuminate da tanti fuochi (che devono essere assolutamente pacifici).

Ecco quindi qualche consiglio utile per organizzare al meglio la festa di ferragosto.

Il falò

Prima regola: bisogna accertarsi di avere l’autorizzazione per accendere il fuoco nella spiaggia prescelta.
Per accendere e mantenere vivo il fuoco, meglio che se ne occupi una persona esperta.
La carta da giornale è il modo più indicato per dare il via al nostro falò, importante comunque non soffocare la fiamma e bisogna fare attenzione al vento: la fossa che ospiterà la legna deve essere non troppo profonda.
Nonostante il momento di euforia, non bisogna dimenticare alcune basilari norme di sicurezza, ovvero mantenere la giusta distanza dal fuoco, non gettare materiale infiammabile. Per cui divertirsi, ma con attenzione.

La chitarra

Non sarebbe Ferragosto senza una sana schitarrata attorno al fuoco. Il repertorio ogni anno probabilmente è sempre lo stesso, ma tanto serve per scaldare l’atmosfera. Da Vasco Rossi a Ligabue, dai Pink Floyd ai Rem: a Ferragosto tutti i gusti musicali sono accontentati, l’importante è partecipare. E se siete stonati, nessuno probabilmente ci farà caso.

Il menù

Perchè il falò sia perfetto deve esserci un menù all’altezza. Non possono mancare: patatine, stuzzichini in abbondanza, si può poi optare per una grigliata oppure la soluzione più pratica è portare qualcosa di già pronto come torte rustiche, pizze ripiene.
Resta sempre un po’ di spazio per il cornetto delle 6 del mattino, quello che concilia il sonno e unisce magicamente la buonanotte con il buongiorno.

Buon Ferragosto.