lunedì, 21 Settembre 2026

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‘Piccole donne’, un test ti rivela quale protagonista sei

Credit Photo: flickfacts.com

Chi non ha avuto sul proprio comodino il romanzo “Piccole donne”?
Si tratta della narrazione più famosa di Louisa May Alcott, che, di generazione in generazione, accompagna le piccole donne verso la propria crescita.

Le quattro sorelle March le ricordiamo tutti.
Ognuna di noi leggendo questo romanzo si è impersonificata in Margaret, Josephine, Elizabeth, o Amy, fantasticando sulle loro avventure. Più o meno piacevoli, certo. Perché le sorelle March sono protagoniste di una storia che le vede diventare donne in fretta, nonostante la giovane età.
Siamo negli anni in cui si combatté la Guerra di Successione Americana, che costringe Meg, Jo, Beth, e Amy, a crescere senza il papà, il Signor March è andato in guerra.

Ma le quattro ragazze dimostrano di essere unite più che mai.
Si contraddistinguono per un forte senso di famiglia e valori morali, che permetteranno loro di superare ogni discordia e difficoltà che la vita le presenta.
Sono povere le sorelle March, ma hanno la spensieratezza e la bontà dalla loro parte. Due doti che le aiuteranno ad affrontare la vita sempre col sorriso, e ad avere sempre una mano tesa dal prossimo.

Il profilo delle protagoniste di questo romanzo, permette ad ognuna di potersi rivedere in una delle sorelle March.
Mag, la sorella maggiore, viene presentata come la più matura e giudiziosa, e qualche volta si concede un atteggiamento vanitoso, proprio di una donna di carattere.
Jo, ha 15 anni ed è la più coraggiosa e ribelle tra tutte le sorelle, aspetto del carattere che la fa emergere spesso come la più spigolosa tra tutte.
Beth, ha 13 anni ed è estremamente pacata in tutto quello che fa. Timidissima, fatica a socializzare con chi non è parte della famiglia.
Amy è la più piccola, ha appena 12 anni, e come accade spesso nelle famiglie numerose è la più viziata e coccolata. Risulta, quindi, un po’ saccente e pigra, Amy adora disegnare.

Il sito Buzzfeed ha stilato un test per scoprire quali di queste personalità è più vicina alla nostra. Basta rispondere a poche e semplici domande:

1- Trovi 10 euro per terra. Qual’è la prima cosa che ti viene voglia di comprare?
a- Un abito d’epoca molto ottocentesco
b- Un libro antico
c- Delle bambole di pezza
d- Un po’ di frutta

2- Ti sei sentita febbricitante in questo ultimo periodo?
a- Affatto
b- E chi ha il tempo per sentirsi febbricitante?
c- Solo a causa della troppa passione!
d- In realtà si, qualcosa del genere.

3- Scegli una delle sorelle Bennet di Orgoglio e Pregiudizio:
a- Elizabeth
b- Mary
c- Lydia
d- Jane

4- Per un vestito quale stoffa preferiresti utilizzare?
a- Bianca in pizzo
b- Seta marrone e nera
c- Camouflage
d- A righe ma rigorosamente con i colori pastelli

5- Qual’è la tua applicazione preferita?
a- Instagram
b- Facebook
c- Twitter
d- Web MD

6- Seriamente, ti senti bene?
a- Forse no…
b- Sto molto bene, grazie
c- Sono un po’ impegnata
d- Basta, lasciami in pace

7- Qual è il tuo tipo ideale?
a- Un artista
b- Leale e super preso da me
c- Il ragazzo della porta accanto
d- Ho altro per la testa

PROFILO A– Amy March: Sei volubile e un po’ troppo materialista. Ma verso le persone che ami veramente, sei capace di grandi atti di bontà. Probabilmente, la cosa che più vorresti cambiare del tuo aspetto è il naso.

PROFILO B– Meg March: Bellissima, gentile e con una personalità da vera leader. Sei quel tipo di donna che tutti guardano ed esclamano: “Un giorno sarà proprio una brava madre”. Ti attiri molte invidie, ma sicuramente sei anche una ragazza simpatica con la quale si può spettegolare un po’.

PROFILO C– Jo March: Sei indipendente e hai l’aria da maschiaccio. Fai tutto quello che puoi per sostenere al meglio la tua famiglia. Ogni tanto, però, ti cacci in qualche pasticcio.

PROFILO D– Beth March: Sei una ragazza bella e fragile. Sei sempre disposta a farti in quattro per aiutare la famiglia, gli amici e chi ti sta a cuore…spesso dimenticandoti di pensare un po’ a te stessa.

I regali più originali per la festa della mamma

La Festa della Mamma è una delle feste più amate, che coinvolge grandi e piccoli e che ogni anno cade nella seconda domenica di maggio. È un giorno speciale quello dedicato a una delle figure più importanti nella vita di ognuno, la mamma. E forse dedicarle un giorno non è nemmeno abbastanza per ripagarla per il suo amore totalizzante, disinteressato e infinito, ma è un’ulteriore occasione per celebrarla, stupirla con regali, facendole sentire l’amore, il rispetto e la gratitudine che non sempre siamo in grado di dimostrarle.

La corsa ai regali è iniziata già da qualche settimana. A scuola i più piccoli imparano filastrocche e preparano bigliettini e lavoretti. I più grandi invece possono sbizzarrirsi alla ricerca del regalo più originale, per stupire la propria mamma con un gesto che vada oltre al consueto mazzo di fiori o alla tradizionale scatola di cioccolatini. È risaputo che per lei conti sempre di più il pensiero e che si sciolga letteralmente al suono di un sincero ti voglio bene. La mamma è però pur sempre una donna, che vuole essere apprezzata e coccolata.

Ecco quindi alcune idee simpatiche, che possono essere utili per chi è ancora alla ricerca del regalo perfetto.

Le tazze personalizzate sono un classico per quanto riguarda la sfera dei regali più originali. Con brevi frasi si possono trasmettere numerosi messaggi, teneri, divertenti o spiritosi, come in questo caso.

i regali più originali per la festa della mamma

Con questo regalo, la lacrimuccia della mamma è assicurata. Puntare su un collana non è mai sbagliato. Che le donne adorino i bijoux è risaputo. Sceglierne una con il simbolo dell’infinito, aggiunge al regalo un tocco personale e un messaggio di fondo che non passerà inosservato.

i regali più originali per la festa della mamma

Per tutte le mamme che amano concedersi un bicchiere di vino dopo una lunga giornata lavorativa. È lecito anche lasciarsi andare.

i regali più originali per la festa della mamma

Per le mamme che amano cucinare, qualche oggetto che possa tornare utile o che rappresenti un bel ricordo da conservare nella propria cucina.

i regali più originali per la festa della mamma

i regali più originali per la festa della mamma

i regali più originali per la festa della mamma

Questo simpatico regalo è il kit pronto soccorso da borsetta. Quale mamma non nasconde dentro la propria borsa un mondo parallelo, in cui è possibile trovare tutto ciò di cui si ha bisogno?

i regali più originali per la festa della mamma

Chi invece non si accontenta e vuole festeggiare la propria mamma in maniera a dir poco superlativa, può scegliere di portarla alle Terme dei centri QC. Qui domenica 11 maggio verrà riservato infatti un ingresso omaggio a ogni mamma che verrà accompagnata dal proprio figlio o dalla propria figlia.

Le mamme amano i regali fatti con il cuore, quelli che non sono mai scontati. Non necessariamente costosi, ma che nascondano un significato profondo. L’idea dei braccialetti per due è quindi il regalo perfetto. Questi vengono venduti in coppia, e sul retro di ognuno si possono incidere alcune parole: uno per la mamma e uno per il figlio o la figlia.

i regali più originali per la festa della mamma

La tv moderna deve essere S.M.A.R.T.

La serie preferita, un bel film o un programma, la cena appena conclusa, la famiglia riunita: l’incontro davanti alla tv, era un rituale prezioso, di quelli di cui si avverte l’effimero e, per questo, li si apprezza come se dovessero ripetersi per sempre.

Oggi la situazione è ben diversa: smartphone, tablet e altri svariati schermi rendono l’informazione e i contenuti televisivi facilmente fruibili. Tutto è social, tutto è condiviso, tranne la presenza: nel mondo virtuale il 51% circa degli utenti commenta lo spettacolo a cui assiste in solitaria.

Soli in camera da letto, davanti allo schermo, ma in copiosa compagnia nel salotto del web. Maggiori i modi per arrivare ai contenuti proposti, ma di sicuro responsabili dell’aumento dei minuti visti in tutti i Paesi, Italia compresa, in particolare con una crescita di 4 minuti, anno su anno, questo target registra anche un +12% rispetto al 2010, secondo la ricerca, effettuata su un campione di ventisettemila ragazzi tra i nove e i trent’anni, e illustrata da Andrea Castellari, Senior Vice Presidente e Amministratore Delegato di Viacom per Italia, Medio Oriente e Turchia, a Dogliani (CN) nell’ambito del Festival della TV.

Ed è proprio la ricerca Tv S.M.A.R.T. a fornire, con questo acronimo, le caratteristiche necessarie all’evoluzione del rapporto tra individui e scatola magica: la tv moderna deve essere, infatti, Social, in modo da poter coinvolgere attivamente tutti i telespettatori, più vicini ai personaggi televisivi e agli stessi programmi; deve essere Mobile, quindi fruibile in qualsiasi posto e momento; Accessibile, da tutti, su qualunque device o sistema; deve essere Rilevant, quindi dal contenuto accattivante e virale; e infine Tailored, costruita su misura, in base ai gusti e alle esigenze di ognuno.

Si evolve il modo di approcciarsi alla tecnologia, ai social, alla televisione.

Che i rapporti umani, de visu, diretti, intimi e familiari stiano invece involvendo?

Vandali ad Auschwitz

Alcuni turisti in visita ad Auschwitz hanno preso a intagliare frasi insulse sui letti a castello dove un tempo dormirono i prigionieri ebrei, ma anche a rubare “souvenir” dall’ex campo di concentramento nazista. Gli amministratori del sito storico, dove più di un milione di persone furono uccise durante gli anni della seconda guerra mondiale, sono stati lasciati in balìa di quest’orda di vandali che ha preso di mira il famoso museo.

Tra i visitatori, certi hanno inciso su mobili e pareti il proprio nome, seguito dalla frase “è stato qui” – qualcuno ha addirittura precisato “ho fumato qui”. Altri hanno portato via del filo spinato e persino pezzi dei binari su cui viaggiava l’ignobile treno che trasportava i prigionieri al campo.

L’infelice notizia, riportata da quanti lavorano presso il museo, è davvero scioccante agli occhi di Antoni Dudek, importante storico polacco e membro del consiglio dell’Istituto della Memoria Nazionale, che bolla come “barbarici” questi furti e questi atti di vandalismo. Si è anche discusso dell’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso per cercare di risalire ai criminali, un’ipotesi che è però stata esclusa, ritenendo che le telecamere avrebbero in qualche modo rovinato l’autenticità del sito.

Parlando dell’atteggiamento indegno di questi vandali ad Auschwitz, il direttore del museo, Piotr Cywinski, ha aggiunto che non si tratta sempre di ragazzi, ma che addirittura anche insegnanti e turisti stranieri finiscono col portarsi via alcune cose.

Sfortunatamente, insistendo su un’area di circa 2,5 km per 2 km, su cui sono dislocate ben 150 strutture, il campo è davvero troppo grande perché lo staff possa sorvegliarne costantemente i locali.

Nel 2009 alcuni ladri, esponenti di gruppi dell’estrema destra svedese, rubarono la celebre insegna “Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) che si erge proprio al di sopra dei cancelli d’ingresso: all’epoca si trattò di un vero e proprio sacrilegio. Fortunatamente, l’insegna fu ben presto ritrovata e ricollocata al suo posto.

Il complesso, composto di due aree – Auschwitz e Auschwitz-Birkenau – era stato in principio utilizzato per ospitare prigionieri politici polacchi, ma dall’estate del ’42 si trasformò nel più vasto campo di sterminio per ebrei: furono più di un milione, fra uomini, donne e bambini, a perdere la vita in un posto di cui i contemporanei sembrano aver dimenticato vergognosamente l’orrore.