mercoledì, 24 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Bere latte non è innaturale, la ricerca scientifica conferma

Bere latte fa bene o male alla nostra salute? Da anni si sta dibattendo proprio su questo argomento, a colpi di articoli e ricerche più o meno fondate. Se da una parte c’è chi si oppone del tutto al consumo di latte e derivati, affermando che l’assunzione di questi prodotti potrebbe essere contro natura, in quanto nessun animale adulto beve latte, dall’altra c’è chi consiglia vivamente di aumentare il suo consumo, poiché non esistono motivi salutistici abbastanza radicati in grado di suggerire di rinunciare ai latticini. La prima ipotesi è inoltre confermata dalle numerose persone affette da intolleranze al lattosio, lo zucchero presente nel latte. Ma anche qui interviene la ricerca scientifica, che avanza la propria ipotesi, affermando che in realtà il consumo di latticini apporti soltanto vantaggi all’essere umano e che la presenza del latte nell’alimentazione quotidiana è fondamentale.

Analizzando l’intolleranza al latte, si è scoperto che questa si manifesta con sintomi ben specifici, ai quali si può rimediare portando avanti una dieta adatta, che eviti il consumo di alimenti contenenti lattosio, proteine del latte e derivati. Ma da cosa è determinata l’intolleranza? Tutti i mammiferi neonati, compreso l’uomo, possiedono un enzima, la lattasi, che ha il compito di scomporre il lattosio all’interno del duodeno e nell’intestino tenue. La produzione dell’enzima tende a calare nel tempo e cessa quasi del tutto tra i 5 e i 10 anni. Proprio per questo in molte persone adulte si manifesta l’intolleranza al latte. Questa regola non vale però per tutti, in quanto chi non produce l’enzima non sviluppa necessariamente dei problemi nel consumare il latte. Non solo. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato anche come il consumo giornaliero di lattosio possa contribuire a selezionare una flora batterica intestinale capace di alleviare i sintomi più intensi dell’intolleranza.

Inoltre l’intolleranza al latte colpisce solo una parte degli individui, poiché in quella restante è avvenuta una mutazione genetica, che ha reso l’uomo capace di digerire il latte anche da adulto. Mutazione genetica che si è poi trasmessa nel corso del tempo a una serie di individui, sviluppandosi come vero e proprio vantaggio evolutivo. Niente a che vedere con il mondo animale.

Il latte, ricco di calorie e di nutrienti ha diversi effetti benefici sull’organismo umano: la vitamina D, per esempio, regola l’assorbimento del calcio e l’assunzione regolare di latte porterebbe alla riduzione del rischio di varie malattie, come il rachitismo. Inoltre, il consumo regolare nelle quantità raccomandate, costituisce un fattore protettivo nei confronti di malattie come l’osteoporosi, l’ipertensione, il diabete, le malattie cardiovascolari e persino alcuni tipi di cancro.

La Giornata mondiale dell’Alimentazione

Istituita dai Paesi Membri della FAO nel lontano 1979, ogni anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione viene celebrata da più di 150 nazioni il 16 ottobre: una data nient’affatto casuale, dal momento che corrisponde all’anniversario della stessa Organizzazione dell’alimentazione e dell’agricoltura delle Nazioni Unite, fondata nel 1945 in Québec. Il tema della presente edizione mira a valorizzare il ruolo fondamentale dell’agricoltura familiare e dei piccoli agricoltori tanto nella lotta alla fame nel mondo, quanto nella promozione di una nutrizione sana e di uno sviluppo eco-sostenibile, soprattutto nelle zone rurali.

Già insignito dall’ONU del titolo di “Anno internazionale dell’agricoltura familiare”, il 2014 segna così una svolta per i piccoli agricoltori, ai quali l’intera comunità internazionale riconosce il merito di costituire un contributo sostanziale alla sicurezza alimentare su scala mondiale. Tuttavia sono ancora in 805 milioni le persone che continuano a soffrire la fame: gli oltre 500 milioni di aziende agricole a conduzione familiare che esistono al mondo devono perciò puntare all’innovazione, perché – nonostante forniscano più dell’80% del cibo mondiale e nonostante siano i principali produttori di alimenti freschi – vige ancora una forte incertezza alimentare, soprattutto nelle aree rurali.

Rafforzare gli agricoltori familiari si tradurrebbe, così, in una soluzione bifronte: l’aumento di cibo al livello locale promuoverebbe non solo l’economia locale, ma renderebbe possibile anche un’alimentazione più sana, a base di prodotti sani e genuini, che potrebbero essere addirittura immessi nelle mense scolastiche. Delle misure che, insomma, porterebbero a uno sviluppo rurale sostenibile su cui investire al livello governativo e comunitario per realizzare un ciclo davvero virtuoso.

Cupcake mania: come farli in casa (RICETTA)

Quella dei cupcake è diventata una vera e propria mania, in tutto il mondo ormai.
I cupcakes, letteralmente “torte in tazza” sono dei piccoli tortini di pan di spagna da farcire come più ci piace.
Perfetti finger food, fanno impazzire i nostri bambini ma non solo.
Il loro punto forte? I colori, oltre che la bontà. Infatti i cupcake con le loro glasse, tecnicamente chiamate “frosting”, li rendono deliziosamente piacevi agli occhi prima, e al palato dopo.

Spesso si pensa che acquistarli in pasticceria sia la cosa migliore e certamente sono ottimi anche quelli, ma divertirsi nella preparazione con la speciale collaborazione dei nostri bambini non ha eguali.

Quindi perchè non provare a farli in casa? Blog di Lifestyle vi rivela le ricette per fare dei cupcake buoni e belli per la merenda dei vostri piccoli. Divertimento assicurato.
L’impasto si può fare sia alla vaniglia che al cioccolato ma anche al caffè per i più grandi per rendere tutti i gusti più che soddisfatti.

INGREDIENTI per 12 cupcakes alla VANIGLIA

Farina 120 g
Zucchero 120 g
Burro a temperatura ambiente 120 gr
Uova 2
Sale 1 pizzico
Lievito chimico in polvere un cucchiaino raso (3 gr)
Limoni la scorza di uno
Vaniglia 1 bacca

PROCEDIMENTO

Innanzitutto in una ciotola lavorare a crema il burro e lo zucchero con una frusta elettrica. Aggiungere le uova, una alla volta, i semi di bacca di vaniglia e scorza di limone grattugiata e continuare a sbattere con le fruste.
A questo punto aggiungere la farina e il lievito setacciati precedentemente e amalgamare il tutto con un cucchiaio di legno finchè il composto non risulti liscio e omogeneo.

Preparare nello stampo per muffin dei pirottini di carta e versare il composto all’interno. Attenzione a riempire solo poco più della metà del pirottino perchè in forno cresceranno.
Infornate a 180 gradi per circa 20 min, finchè non saranno dorati.

INGREDIENTI per 12 cupcakes al CIOCCOLATO

Farina 00 120 gr
Zucchero semolato 120 gr
Burro temperatura ambiente 120 gr
Uova medie 2
Cioccolato fondente 80 gr
Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino (4 gr circa)
Cacao in polvere amaro 20 gr

PROCEDIMENTO

Mettere in una ciotola tutte le polveri e dunque farina e cacao setacciati e infine il lievito.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria, o in microonde, il cioccolato fondente e tenetelo da parte.
Montate il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero, aiutandovi con uno sbattitore elettrico e poi incorporate le uova sempre una alla volta. Il risultato è una massa spumosa e ferma.
A questo composto unite il cioccolato sciolto precedentemente e mescolate.
Per ultimo unite le polveri, poco per volta incorporandole con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto.

A questo impasto è possibile aggiungere anche gocce di cioccolato per renderlo ancora più goloso, ma sono buonissimi anche così.
Per versare l’impasto nei pirottini potreste aiutarvi con una sac-à-poche, ricordate sempre di non superare i 3/4 del pirottino. Infornare a 180 gradi finchè non saranno cotti, circa 20 minuti.

Dopo aver scelto la base per i vostri cupcake, inizia il vero e proprio divertimento. Potrete sbizzarrirvi nella scelta e nella preparazione dei frosting.
Cosa sono i frosting? Sono le creme decorative normalmente a base di formaggio fresco spalmabile o burro, ma non solo, che si spalmano sui nostri deliziosi tortini.

La cosa più bella è che è possibile farli di qualsiasi colore, utilizzando i coloranti alimentari, o ancora decorazioni simpatiche quali codette colorate, facilmente recuperabili al supermercato.

INGREDIENTI PER FROSTING

200 gr di formaggio fresco spalmabile (philadelphia o mascarpone a vostro gusto, l’importante è che si a fresco)
100 ml di panna
75 gr di zucchero a velo
Coloranti alimentari a piacere
Coloranti alimentari in polvere

PROCEDIMENTO

Per prima cosa lavorate il formaggio fresco con lo zucchero a velo con una frusta elettrica finchè non diventi una crema liscia e ben amalgamata per evitare che si creino grumi antiestetici. A questo punto aggiungere la panna.
In realtà a questo punto il frosting è pronto e potrebbe essere anche già utilizzato, ma siccome noi vogliamo fare le cose in grande vi proponiamo la versione multicolor.
Dunque, andate ad aggiungere il colorante alimentare in polvere mescolando con una spatola in gomma in modo da amalgamare perfettamente il colore al vostro composto. Se volete utilizzare colori diversi dividete il composto in varie ciotole prima di aggiungere il colorante.
Importante è avere l’accortezza di aggiungere il colorante poco per volta fino al raggiungimento della tonalità desiderata.
Mettete il vostro composto in una sacca da pasticceria. Se non ce l’avete potrete crearla voi utilizzando della carta da forno o altra carta resistente.
Lasciate raffreddare i vostri cupcakes prima di decorarli. Questa accortezza assicura che la crema non si sciolga a contatto col calore. Una volta “depositato” sul vostro cupcake il composto per il frosting, passate alla decorazione.

A questo punto se volete aggiungete le codette colorate oppure le scaglie di cioccolato, ma è facoltativo perchè sono buonissimi anche senza. Qualcuno usa anche la pasta di zucchero, molto calorica, ma anche quella ideale per far divertire i vostri piccoli chef.

Il composto per il frosting si può tranquillamente conservare in frigo per altri due giorni e si può utilizzare per guarnire anche torte e biscotti.

Non resta che buttarvi con i vostri bambini tra i cupcake e gustarli tutti insieme. Buon appetito.

La focaccia di Blog di Lifestyle (RICETTA)

A chi non piace la focaccia? A nessuno, ovviamente. Saporita, golosa, perfetta per una cena con gli amici, ma perché no, anche con la propria famiglia.
Spesso rinunciamo a farla in casa perchè sappiamo tutti che i lievitati sono un pò antipatici e qualcuno poco esperto non ci prova neanche, o ancor peggio, dopo molti tentativi poco riusciti decide di lasciare questo compito al panettiere sotto casa.

Ma la focaccia fatta in casa, con tanto amore per i propri cari ha tutt’altro sapore rispetto a quella comprata fuori. Inoltre possiamo fidarci perchè utilizzeremo solo ingredienti di prima qualità scelti da noi, senza conservanti e additivi.

E con la ricetta di Blog di Lifestyle vedrete che fare un’ottima focaccia sarà più facile che mai.

Partiamo subito facendo una precisazione che magari non tutti sanno. La focaccia ha origini pugliesi ed esistono due tipi di focaccia, la cosiddetta Focaccia Barese, sottile, croccante alla base e ai bordi e soffice all’interno, caratterizzata dall’abbondanza di pomodori, e quella invece un pò più alta, soffice e con meno pomodori.

Panificatori, nonne, ed esperti del mestiere si sono sempre divisi tra due fazioni, quelle della patata nell’impasto e quelli rigorosamente a favore dell’impasto senza patata.

Il nostro consiglio è di utilizzare la patata per chi è inesperto e magari impasta a mano, senza l’aiuto di Bimby o robot da cucina vari, perchè la presenza di questo tubero assicura la riuscita di un impasto soffice.
Per questo noi abbiamo deciso di partire proprio da questa ricetta.

Non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere e partiamo subito con gli ingredienti per 1 focaccia quadrata grande oppure 2 rotonde da circa 28/30 cm.

INGREDIENTI

600 gr di farina 00 (oppure 500 di farina e 100 di semola rimacinata, preferibile per la salute sarebbe l’utilizzo di farina integrale, o almeno metà integrale e metà 00)
1 lievito di birra (se avete poco tempo, altrimenti anche metà basta)
3 patate medio/grandi
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere di latte
acqua q.b. (dipende dal tipo di farina, alcune ‘bevono’ più acqua altre meno)

Per condire:
pomodori (quelli che vi piacciono di più)
sale q.b
origano q.b
olio q.b
olive snocciolate (facoltative)

PROCEDIMENTO

Per prima cosa bolliamo le patate, facciamole intiepidire e pestiamole con lo schiacciapatate.

La focaccia di Blog di Lifestyle

Riscaldiamo l’acqua, giusto qualche secondo. Non deve assolutamente essere calda o bollente, ma neanche fredda, quindi a temperatura ambiente o lievemente tiepida.

Facciamo la stessa cosa con il latte, anch’esso serve tiepido.

Riempiamo mezzo bicchiere di acqua, sciogliamo il sale, e aggiungiamo l’olio evo.
In un altro bicchiere invece sciogliamo il lievito di birra sempre in mezzo bicchiere d’acqua.

la focaccia di Blog di Lifestyle

In una ciotola grande mettere la farina (con la semola se volete).

la focaccia di Blog di Lifestyle

Aggiungere le patate schiacciate, il bicchiere di acqua e lievito e iniziare con una forchetta ad amalgamare un pochino. Appena non si vedrà più acqua, dopo davvero pochi secondi potremo aggiungere l’altro bicchiere e iniziare sempre con la forchetta ad impastare, se notiamo che l’acqua è poca aggiungerne altra poco alla volta.
IMPORTANTE: ricordatevi che è sempre meglio aggiungere farina piuttosto che acqua. Perchè altrimenti l’impasto verrà duro.

Quando l’impasto risulterà lavorabile, spostarsi su un piano con una spolverata di farina e iniziare ad impastare con le mani, finchè non risulterà asciutto e non si incollerà più alle mani, aggiungendo farina all’occorrenza. Sempre senza esagerare.

A questo punto spolverare di farina la ciotola dove abbiamo impastato mettere li la ‘palla’ ottenuta, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare nel forno spento (con la luce accesa se ne avete modo)

la focaccia di Blog di Lifestyle

L’impasto deve lievitare fino al raddoppio del suo volume. Se quindi avrete messo 1 lievito intero basteranno un paio d’ore circa, se ne avete messo mezzo invece occorreranno 3 ore e mezzo circa.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume prenderlo, facendo attenzione a non farlo sgonfiare (evitare spifferi d’aria) e versarlo nella teglia unta di olio (una teglia grande se piace sottile, più piccola se invece piace alta) stenderla con le mani oleate e schiacciarla molto delicatamente con le nocche in modo da creare delle fossette.
A questo punto tagliare i pomodori e condirli con sale olio e origano e distribuirli sulla focaccia. Se l’impasto è soffice dovrebbero sprofondare un pò.

Preparare una salamoia con acqua calda e olio e spennellarla sulla superficie della focaccia.

Coprire la focaccia con un canovaccio e lasciarla lievitare di nuovo per 40 min.
Nel frattempo riscaldare il forno a 250 gradi (ventilato per chi ha quest’impostazione).
Trascorsi i 40 min infornare finchè non è pronta. La focaccia è pronta quando risulterà lievemente scura ai bordi.

Dopo averla tirata fuori dal forno coprire con un canovaccio per 10 min, tagliare e buon appetito. La focaccia è servita.

Il consiglio di Blog di Lifestyle:
La focaccia è perfetta accompagnata da mortadella e mozzarella. Da bere? Una birra fresca ovviamente.

Alternativa:
La focaccia è possibile condirla a vostro piacimento, quella tradizionale pugliese è con i pomodori, ma se vi piace potete condirla semplicemente con rosmarino e sale. Ottima comunque.