mercoledì, 24 Giugno 2026

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Unto, bisunto e comunicativo: Chef Rubio re dei social

Credit Photo: variety.com

È la volta dei Tweet Awards 2014 e anche qui Chef Rubio porta a casa il premio come miglior account food su Twitter: una mortadella, e l’affetto smisurato di chi tutti i giorni lo segue.

Da dividere con tutti voi – scrive – il premio è vostro.

Già un mese fa lo avevamo visto vincitore dei Macchianera Italian Awards 2014 dove si è aggiudicato il premio come miglior Chef.
E a testimonianza del suo successo comunicativo i numeri dei suoi profili social: 340.516 i suoi fan sulla pagina Facebook, 52.208 i follower su Twitter e 30 mila seguaci su Instagram fanno di lui il re dei social.

Ma come ci riesce?

Non sto qui a dirvi che il merito è dei baffi – che non ha più – o dei suoi tatuaggi. Ne tanto meno che è l’anti-Cracco. E anche la storia dell’ex rugbista forse ha un po’ stancato, no? Perché ad osservarlo per bene Gabriele Rubini tende a mostrare mille sfaccettature di un volto che, se bene noto, intende distogliere l’attenzione dalla sua immagine. Anche questa sembra rivelarsi una tecnica (marketing) vincente.
“Sono una persona, non un personaggio e la gente lo avverte” (ndr) ha affermato più volte.
Lo Chef più mediatico del momento intende essere ricordato per quello che fa e, dunque, mosso da una grande passione e voglia di fare, fa tutto all’ennesima potenza. Si lascia riprendere dalle telecamere nel mentre di un contatto diretto con quel che mangia, che ancor prima di passare per la sua bocca passa tra le sue mani scaturendo lo stupore di molti. In realtà si tratta di uno dei gesti più naturali al mondo, tanto da rievocare sensazioni primordiali in chi lo osserva: da bambini tutti noi abbiamo conosciuto quanto ci circonda attraverso l’utilizzo del tatto e del gusto.

Ci riesce così Chef Rubio.
L’ingrediente principale del suo successo mediatico è la spontaneità, aggiunge un pizzico di ironia e condisce il tutto con il folclore del suo accento romanesco per lasciare tutti – una volta tanto – a bocca aperta.

Un sondaggio rivela la miglior catena di fast food made in Usa

Credit: burgerbusiness.com

Qual è la catena di fast food migliore in assoluto? Questo è uno degli argomenti preferiti per gli amanti degli hamburger e dei junk-food.
Ora pare ci sia una risposta definitiva.

Secondo un recente sondaggio YouGov, fatto su 1.157 persone residenti negli Stati Uniti, il primo posto per il miglior hamburger della nazione va a Five Guys e Burger King. Entrambi ottengono un buon 15% di voti.
Come appare chiaro, McDonald’s non è in cima alla classifica come miglior produttore di panini; è vero però che anche McDonald’s ha un suo premio personale. Il 34% dei voti sono, infatti, andate alle patatine del re dei fast food, classificato al primo posto per le gustose french fries.

Il grafico qui presente, creato da Statista e pubblicato da Forbes, mostra i risultati del sondaggio.
Come abbiamo già detto, Burger King domina per i panini, ma è anche al secondo posto per le patatine fritte, seguito da Five Guys, catena rinomata per via degli hamburger.
A seguire In-N-Out, molto famosa in California, e tutte le altre, più piccole e sconosciute dei colossi di fast food classificati ai primi posti.

Il sondaggio di YouGov ha anche analizzato le preferenze dei consumatori di New York rispetto a quelle dell’intera nazione. Il risultato è che i cittadini hanno una particolare passione per Chipotle; il 18% dei Newyorkesi crede che il grill messicano abbia il miglior cibo, anche più salutare, rispetto a tutte le altre catene.
Per quanto riguarda, invece, la colazione, la miglior catena di fast food scelta dai Newyorkesi è proprio Burger King, con il 19% dei voti. La nazione nel suo complesso, ha invece votato la colazione di McDonald’s, con il 17% dei punti a favore.

[Credit: DailyMail]

Succo di pompelmo, il segreto per dimagrire

Credits photo faredelbene.net

Ogni giorno arriva un nuovo rimedio per combattere i kg di troppo. Questa volta tocca al succo di pompelmo, che, secondo i ricercatori dell’Università di Berkeley, può in alcuni casi costituire la bevanda dei nostri posti.
Se, infatti, si mangiano cibi ipercalorici è meglio bere succo di pompelmo al posto dell’acqua, garantiti in questo modo un accumulo di calorie inferiore.

La ricerca condotta su un gruppo di topi, ha previsto la somministrazione di cibi ipercalorici e succo di pompelmo dolcificato con saccarina o glucosio al primo gruppo; il secondo ha preso l’acqua dolcificata al posto del succo, il terzo ha assunto acqua semplice, mentre al quarto è toccata la metformina, un farmaco che abbasssa i livelli di glucosio. Quelli che hanno bevuto il succo hanno gperso il 18% del proprio peso, con bassi livelli di glucosio, insulina e trigliceridi.

La ricerca presenta una sola grande criticità: è stata sponsorizzata dalla cooperativa californiana di produttori di pompelmo. Risultati disinteressati? Per gli studiosi possiamo stare tranquilli, non c’è stata alcuna influenza.

Glamburger, il panino più caro del mondo

credits photo www.wired.it

“Tesoro, stasera ti porto a mangiare un Hamburger!” Contrariamente a quanto si pensa potrebbe essere una cena più che raffinata, perchè quello che prevede il menu di Honky Tonk, a Londra, sicuramente non è un hamburger qualsiasi, ma un Glamburger.
2.618 calorie, 220 grammi di manzo di Kobe (prelibatezza giapponese), tritati con altri 60 grammi di cervo neozelandese e impreziositi da un cuore di brie al tartufo nero, astice canadese in salsa di zafferano iraniano, il caviale Beluga, la pancetta e un uovo d’anatra affumicato rivestito in foglia d’oro, sale dell’Himalaya, mango, tartufo bianco, qualche goccia di Champagne. Il tutto avvolto in un pan brioche aromatizzato al matcha il più prestigioso thè verde made in Japan.

Il gioiellino ha un nome, Glamburgher e anche un valore – e che valore- 1400 euro, 1100 sterline per la precisione. La sua creazione si deve allo chef Chris Large, che ha voluto celebrare così il traguardo dei 5 milioni di voucher food & drink di Groupon. E sarà proprio il 5milionesimo cliente ad avere l’onore -o l’onere- di assaggiare questa preziosissima prelibatezza gratis, offerta dallo stesso chef.

Un panino piuttosto elitario, accessibile davvero a pochi. Sarebbe uno spreco inestimabile lasciare anche solo una briciola nel piatto. Non preoccupatevi, non lo diremo al vostro nutrizionista.