mercoledì, 24 Giugno 2026

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Paese che vai, caffè che trovi. Le 31 specialità del Mondo

Credit: blog.groupon.it

Il caffè. Il divino nettare che ci aiuta ad iniziare le giornate. La preziosissima bevanda di studenti e lavoratori.
Quello stesso caffè che però è così tremendamente diverso da Paese a Paese.

Abbiamo scoperto, infatti, che in Italia alcuni bevono il caffè con una fetta di limone nella tazzina, mentre negli Stati Uniti il Cafe Breve, che è simile al nostro cappuccino, con l’aggiunta, oltre che al latte, di panna; praticamente il contrario del nostro più comune ristretto – anche detto Black Coffe.
Per svegliarsi velocemente gli americani bevono The Red Eye, che altro non è che una bomba di caffeina allo stato puro. Si tratta di una parte di caffè americano mixato con un espresso.
Decisamente diverso il risveglio francese con il Café au lait, ordinarlo vi farà quasi sentire chic e retrò.

Il più famoso tra i caffè stranieri è l’Irish Coffee – ovviamente, di origine irlandese. Composto da caffè, whiskey irlandese, zucchero di canna e panna, viene preparato anche nei pub italiani proprio per via della sua fama internazionale. La leggenda narra che i dice sia stato inventato nel 1942 per consolare i passeggeri di un volo della Pan Am che era stato rimandato per il brutto tempo.

I caffè più particolari, invece, provengono dal Portogallo, dall’Austria, dalla Germania, e da Hong Kong.
In Portogallo abbiamo il Mazagran, un caffè con cubetti di ghiaccio e molto limone.
Il Wiener Melange è il caffè austriaco, che ricorda molto lo zabaione, per via del tuorlo dell’uovo, dello zucchero di canna e della panna montata.
In Germania è molto famoso l’Eiskaffee, più simile a una coppa che a un caffè, anche per via dell’aggiunta della panna, del gelato alla vaniglia e del cacao in superficie, che si vanno a sommare al fondo di caffè istantaneo.
Il caffè di Hong Kong, invece, è composto da un mix di tè nero, latte condensato e caffè. Si beve in coppia, e il suo nome è Yuanyang – nome che deriva dalle anatre cinesi.

Arriva un nuovo Bacio Perugina, è con cioccolato al latte

Grande novità per gli amanti dei cioccolatini più amati dagli innamorati (e non solo). La storica azienda del capoluogo umbro che ora fa parte della Nestlè ha annunciato l’arrivo del primo Bacio Perugina ricoperto da cioccolato al latte. Una buona variazione per i palati che non gradiscono il cioccolato fondente, in una soluzione ancora più dolce, ma che mantiene immutata la sua tradizionale consistenza interiore, con un cuore di nocciola e tanta granella. Rimane immutato anche l’immancabile bigliettino con la frase d’amore, mentre cambia l’incarto che sarà azzurro per il bacio al latte, con il classico cielo stellato.

A proposito di cielo, l’altra novità della Perugina è strettamente legata alla volta celeste. Per l’occasione, è stato infatti dato a una stella della costellazione dello Scorpione il nome Baci Perugina, essendo questo il segno zodiacale di Luisa Spagnoli, la creatrice dei celebri cioccolatini. Le coordinate della stella appena battezzata nel Global star registry sono: J2000 Coordinates – RA 16h27m12.96s, DE -27°51’14.79”, per chi volesse alzare lo sguardo verso il cielo e cercarla.

Dimagrire? Basta mangiare con gli amici più magri

Da lunedì mi metto a dieta” ripetiamo incessantemente durante tutto il week end, tra una fetta di torta e l’altra. E il lunedì puntualmente aperitivo con le amiche, cena con i colleghi, compleanno della nipotina. Momenti conviviali che mettono a dura prova il peso forma, ma ai quali non si può dire di no, sia per evitare il rischio emarginazione sociale sia, innegabilmente, per la voglia di mangiare.

Un compromesso per fortuna c’è sempre, e a trovarlo sono stati gli studiosi della Southern Illinois University di Edwardsville. I ricercatori hanno infatti reclutato 82 studenti universitari e un’attrice che, a seconda dei 4 gruppi, modificasse il proprio peso corporeo con una protesi. Quattro le situazioni, due con la protesi, due senza, in cui l’attrice si serviva rispettivamente un pasto sano e uno poco salutare.

I risultati? Nei due pasti in cui l’attrice appariva in sovrappeso, i partecipanti hanno mangiato il 31,6% in più di pasta, indipendentemente dal suo. Crogiolatisi nell’inferiorità di massa corporea, i componenti del convivio hanno deciso di esagerare con il pasto, scegliendo una soluzione più dannosa.

Inoltre, secondo gli studiosi, decidere prima che tipo di pasto si vuole consumare, aiuterebbe a non farsi trasportare dalla curiosità o dalle voglie che incalzano man mano che si sfoglia il menù.

A parte tutto, scegliere le amicizie è complicato, né è possibile mangiare sempre accanto a modelle ucraine, ma decidere per sé e per la propria salute è semplice. Più volontà, meno scuse.

Le città in cui si mangia il cibo migliore

Viaggiare significa penetrare completamente nella cultura del paese che si decide di visitare. La cultura e la tradizione di un popolo passano anche (o soprattutto) attraverso il cibo. Assaporare sapori e profumi di una terra nuova, più o meno vicina alla propria, è un meccanismo che accende automaticamente palato e mente. Il cibo è la soglia più accessibile di una cultura. È la soglia più bassa di un confine. Mangiare la cucina degli altri significa attraversare quella soglia, avvicinandosi nella maniera più semplice e più piacevole a un popolo nuovo. Ma quali sono le città in cui si mangia il cibo migliore in assoluto?

Secondo la classifica stilata da ThrillList.com, queste sono le città in cui il mangiare non è più una semplice necessità da soddisfare, ma un vero e proprio piacere per corpo e anima.

Bordeaux, Francia

Vi aspettavate di trovare una città italiana in cima alla classifica? Invece no. La Francia primeggia. Secondo ThrillList.com, è qui che si mangia il cibo migliore al mondo. Da non perdere anatra confit a La Tupina e le ostriche dell’Arcachon Bay.

Bologna, Italia

Concedetevi un piatto di pasta all’Osteria Bottega e deliziatevi con mortadella e formaggi freschi al Mercato di Mezzo.

Bombay, India

Qui bisogna provare i chaat di strada (c’è l’imbarazzo della scelta): si tratta di snack salati cucinati un po’ ovunque nella città.

Londra, Regno Unito

Oltre al classico fish&chips, da non perdere le bistecche e i cocktail di Hawksmoor, così come pranzare al Borough Market e godersi un gustoso pasto al ristorante di Gordon Ramsey.

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New York City, USA

Una fetta di pizza da mangiare in strada, un Reuben in un deli ebraico o un pasto nei numerosi ristoranti sparsi per la città.

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Marrakesh, Marocco

Agnello arrosto in stile Mechoui, pane e il baccalà di Bô-Zin.

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Cartagena, Colombia

Fritos, fritos, fritos. Da non perdere questo manicaretto caratteristico della città. Farsi deliziare anche dalle ostriche e dai cholados, spesso serviti sulla spiaggia è un obbligo.

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Istanbul, Turchia

Non si può visitare Istanbul e perdere il sebzeli kebab at Zubeyir. Assaggiare anche la baklava di Diyar Burma e i manicaretti di Ciya Sofrasi.

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Tokyo, Giappone

Qui si mangia il sushi del Tsukiji fish market e i noodle (spaghettoni di grano saraceno) di Rokurinsha. Vietato lasciare la città senza assaggiarli.

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Barcelona, Spagna

Tra tapas, paella e litri di sangrìa, c’è spazio anche per il jamòn iberico.

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Hong Kong, Cina

Barbecue di maiale all’Island Tang di Tim Ho Wan, gnocchi e granchi del The Chairman. Questi i piatti da mangiare qui.

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Copenhagen, Danimarca

Da non perdere: gli hot dog di Døp’s e le birre artigianali della città.

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Montreal, Canada

Riservare un tavolo al Au Pied de Cochon per assaggiare i bagel di St-Viateur or Fairmount. Infine tappa d’obbligo da Schwartz’s Deli per uno Schwartz’s Special.

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New Orleans, USA

Gamberetti fritti, ostriche fritte con pancetta e formaggio, roast beef con salsa, così anche il pollo fritto, frutto della cucina creola e cajun. Questi i piatti da assaggiare qui.

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Buenos Aires, Argentina

Da non perdere i tre fondamentali: carne, vino rosso ed empanadas

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Ho Chi Minh City, Vietnam

Da non perdere qui a colazione banh mi con uova fritte, gli spaghetti alla piastra con carne (bun thit nuong) e i granchi dal guscio morbido al Cųc Gąch Quán nel primo distretto.

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Melbourne, Australia

Da provare: la tartare di manzo Wagyu del MoVida, le cozze al chili del Cumulus

Penang, Malaysia

Innanzitutto i frutti di mare Ong Cheng Huat, poi tutte le zuppe e il cibo da strada, tra cui la pan mee.