martedì, 23 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Il cibo crea dipendenza, impariamo a dire basta

Le statistiche in ambito sanitario del nostro secolo, fotografano alla perfezione un problema attualissimo, a cui viene dedicata ancora esigua attenzione: quello dell’alimentazione.

Nel Regno Unito un paziente su sette soffre di diabete, negli States muoiono tredici persone ogni ora per problemi legati all’alimentazione, l’obesità incalza ovunque. E tutto questo è dominato e sepolto da industrie troppo forti e potenti da contrastare.

Viviamo in un mondo diviso da estremi: da una parte canoni di bellezza che propinano modelli estremamente ridotti, che inducono spesso alla malattia, e dall’altro la maggior parte della popolazione che combatte contro i chili di troppo. Difficilmente si riscontra uno stile di vita sano, equilibrato, ma soprattutto consapevole.

Perché fondamentalmente è questo che manca: l’informazione,la cultura del cibo e la conoscenza della sana alimentazione. E poi c’è da contrastare quel grande colosso che è l’industria alimentare, che solo nel Regno Unito spende un miliardo di sterline per promuovere prodotti spesso affatto salutari, contro i quattordici milioni spesi dallo stato per creare campagne di sensibilizzazione contro l’obesità.

Bisogna ripartire dalla scuola, dove, oltre alle materie obbligatorie, si dovrebbe insegnare a vivere. Perché è lì che si deve crescere e maturare, sotto ogni punto di vista. E proprio nel Regno Unito Henry Dimbleby e John Vincent hanno lanciato per Michael Gove un piano alimentare all’inizio di quest’anno. Le scuole potranno attrezzare e coltivare dei veri e propri orti, le famiglie saranno invitate a cucinare: si tenterà di insegnare da zero la cultura del cibo, in modo da dominarlo senza aspettare che sia lui a dominare noi.

Si deve agire sulla base di modelli come la Finlandia, in cui il tasso di mortalità per problemi cardiaci legati al cibo è diminuito dell’80%. Si deve fare pressing sulle catene di Fast Food, in cui basterebbe solo modificare leggermente alcuni ingredienti per abbattere l’apporto calorico dei piatti proposti.

L’obesità, dunque, è solo la punta di un iceberg gigantesco piazzato nel mare dell’ignoranza e dell’ingenuità. Si deve comprendere cosa si mangia. Si deve mangiare con gusto. Si deve mangiare per vivere. E mangiare senza criterio e in modo insano, non porta affatto alla vita.

Vuoi dimagrire? Mangia con la dieta degli uomini

credits photo : dailymail.co.uk

Secondo l’americano, esperto di nutrizione e allenatore, il dottor Jim White, le donne possono dimagrire seguendo giorno per giorno la dieta degli uomini, mangiando cioè bistecche, cibi carichi di grassi e bevendo birra, lasciando da parte quindi i cibi dietetici ed ottenendo ottimi risultati. Apportare all’organismo la giusta quantità di grassi, proteine e carboidrati è la chiave vincente per riuscire a perdere peso.

In un articolo pubblicato sulla rivista “Fitness Magazine“, il dottor White ha stilato una lista, condivisa ed apprezzata da altri colleghi, in cui elenca i 7 modi per mangiare come un uomo:

1)Mangiare più carne: proteine ​​contenute in bistecche e pesce sono nutrienti vitali per la perdita di peso. Vegetariani e vegani dovrebbero aggiungere fagioli e noci alla loro dieta.
2)Bere birra invece dei cocktail: i cocktail vengono caricati con lo zucchero che il corpo converte in grasso.
3)Evitare alimenti dietetici: spesso mancano di grassi e proteine. Possono anche essere caricati con zucchero extra e sodio per aggiungere sapore perduto dal grasso.
4)Mangiare più spesso: questo aiuta a mantenere il metabolismo alto e livelli di zucchero nel sangue equilibrato.
5)Consumare ingredienti di qualità: mangiare sano, con i pasti che vantano proporzioni equilibrate di proteine, carboidrati e grassi.
6)Bere più acqua: batte la stanchezza, limitando così il fenomeno della fame.
7)Non è una dieta: prendere in considerazione di chiamare questo nuovo piano alimentare “stile di vita”.

Il dottor White consiglia appunto di prendere le distanze proprio dai cibi dietetici. I bassi indici calorici presenti sulle confezioni indicano sicuramente un minore apporto di proteine e grassi, ma traggono in inganno i consumatori, dato che causano sì un senso di sazietà, ma dato dal grande quantitativo di zuccheri presenti. Etichettarli “dietetici” risulta quindi improprio. Così come è preferibile bere birra invece dei cocktail, che contengono molti più zuccheri.

Mentre per gli uomini seguire una dieta di questo genere facilita la perdita di peso per la presenza dell’ormone maschile, il testosterone, associando a queste regole alimentari una costante attività fisica, il dottor White garantisce alle donne soddisfacenti risultati di dimagrimento.

I cocktail cinematografici più famosi per l’estate

credits photo : passportto.iberostar.com

Quante volte capita di ricordare scene cinematografiche in cui i nostri attori preferiti sono seduti al bar sorseggiando un cocktail?
L’estate è la stagione perfetta per ricreare la giusta atmosfera e sentirsi come nella scena di un film, preparando i cocktail cinematografici più famosi, o creandone di nuovi improvvisando artistiche acrobazie, da bere insieme agli amici, così come nel film “Cocktail” del 1988 che ha visto protagonista il bello ed allora giovanissimo attore Tom Cruise.

Vediamo i nomi e quali ingredienti occorrono per ricreare i cocktail cinematografici più famosi.

Cosmopolitan

credits photo : travelplannersinc.blogspot.com
credits photo : travelplannersinc.blogspot.com

Il cocktail di “Sex and The City“, bevuto da Carrie insieme alle amiche di sempre, interpretato dalla meravigliosa e super glamour attrice Sarah Jessica Parker. Un drink che ha fatto storia già dagli anni ’90, ed è ancora oggi uno dei più richiesti.

Ingredienti: 4.0 cl. Vodka, 1.5 cl di Cointreau, 1.5 cl di succo di lime, 3.0 cl di succo di mirtillo rosso (cranberry)

Latte più

credits photo : cineblog.it
credits photo : cineblog.it

Bevuto in un grande bicchiere da Alex De Large, protagonista ed interprete del film “Arancia Meccanica“, diretto ed interpretato da Stanley Kubrick. Un cocktail pericoloso di non solo latte, visto che la ricetta originale prevede l’aggiunta di mescalina, un alcaloide psichedelico molto pericoloso. In molti hanno giustamente proposto una variante, per esempio con la noce moscata.

Ingredienti: 4-5 cubetti di ghiaccio, 1 cucchiaino di sciroppo di zucchero, 2 parti di Whisky, 3 parti di latte, noce moscata

White Russian

credits photo : menuespecial.com.br
credits photo : menuespecial.com.br

Il cocktail bevuto da Drugo Lebowski ne “Il Grande Lebowski“, film diretto dai fratelli Coen nel 1998. Per sentirsi proprio come il protagonista del film, il drink andrebbe bevuto in vestaglia, ma essendo estate, basteranno costume ed infradito.

Ingredienti: 5.0 cl di vodka, 2.0 cl di liquore al caffè, crema di latte

Vodka Martini

credits photo : rajasen.com
credits photo : rajasen.com

Martini. Vodka Martini. Questo è il cocktail che il tenebroso agente 007 James Bond ordinerebbe al bar. L’oliva verde è il tocco in più per questo drink senza tempo.

Ingredienti: 5.5 cl Vodka, 1.5 cl Vermouth Dry, 1 Oliva Verde

White Angel

credits photo : imgfave.com
credits photo : imgfave.com

Come dimenticare il cocktail sorseggiato di prima mattina al posto di un bicchiere di latte dalla dolcissima Holly in “Colazione da Tiffany“, interpretato da una favolosa Audrey Hepburn. Un drink sofisticato e semplice per sentirsi anche in spiaggia belle e glamour come lei.

Ingredienti : 2 parti di Gin, 2 parti di Vodka

Mint Julep

credits photo : mistermovie.it
credits photo : mistermovie.it

Un cocktail americano a base di menta e Whisky, riportato alla ribalta dalla straordinaria interpretazione di un affascinante Leonardo di Caprio ne “Il grande Gatsby“. Andrebbe servito in una tazza d’argento, ma in spiaggia sarebbe chiedere troppo.

Ingredienti: 60 ml Whisky Bourbon, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di acqua, 4 ciuffetti di menta, ghiaccio

Anche la redazione di Blog di Lifestyle vuole proporre ai lettori la ricetta per un cocktail d’estate, a base di stile, dolcezza, simpatia ed un pizzico di frivolezza.

Cocktail Lifestyle

Ingredienti: succo di melograno, cannella, Vodka al melone, ciuffetti di menta per guarnire.

Come dire stop alle abbuffate notturne

Intensi periodi di stress, delusioni d’amore, alimentazione non corretta, insoddisfazione e altri sentimenti negativi, possono portarci a trovare una consolazione nel cibo. Così di notte, davanti alla tv o al computer, sgranocchiare qualcosa, magari di dolce se si è particolarmente golosi, sembra essere il miglior modo per concludere la giornata.

Ma quella che etichettiamo come una semplice “cattiva abitudine”, in realtà è un vero e proprio disturbo dell’alimentazione. Un disturbo che porta a ricercare alimenti appaganti, spingendoci alle abbuffate davanti alla dispensa: biscotti, gelato, dolci, anche utensili da cucina. Tutto merita di essere assaggiato.

E la spiacevole e diretta conseguenza, quella di cui, mentre ci si abbuffa, poco importa, è l’aumento di peso: i pasti consumati di notte risultano infatti essere più calorici del 25% rispetto a quelli consumati nelle altre ore.

L’aumento di peso non è però l’unica conseguenza degli spuntini notturni: disturbi del sonno, stanchezza e stress non sono effetti meno trascurabili.

Ma a tutto c’è una soluzione e con un po’ di consapevolezza, forza di volontà, attenzione e qualche consiglio di Blog di Lifestyle, debellare il problema sarà più semplice.

Alimentarsi in maniera salutare durante la giornata

Avere una dieta sana ed equilibrata, in grado di soddisfare il personale fabbisogno giornaliero, è davvero fondamentale. Cibi come frutta, verdura e cereali non devono mancare all’interno dei pasti, in quanto capaci di saziare e nutrire in maniera salutare.

Evitare di acquistare junk food

Il cibo spazzatura è tanto gustoso quanto pericoloso per la nostra salute. Limitarne l’acquisto è un buon espediente per evitare di renderlo il protagonista delle nostre abbuffate.

Lavare i denti dopo l’ultimo pasto

La freschezza del dentifricio e la sensazione di pulito ci faranno passare la voglia di mangiare ancora. Anche un chewingum alla menta senza zucchero, può davvero aiutare.

Tenersi occupati

Dallo smalto sulle unghie alla rifinitura della barba, da un buon libro alla musica, qualsiasi cosa riesca a distrarci dalla fame, risulta positiva.

Andare a letto prima

Una buona dormita eviterà le abbuffate, favorirà il dimagrimento ed eliminerà quella sensazione di spossatezza data da scarso sonno e alimentazione insana.

Preferire acqua o tisane al cibo

I liquidi, ovviamente composti principalmente da acqua, favoriscono l’idratazione corporea, oltre ad essere un buon espediente per avvertire senso di sazietà. Meglio mezzo litro d’acqua a zero calorie, che una forchettata di torta.

Preparare spuntini salutari anzitempo

Affettare frutta e verdura durante il giorno, ci stimolerà a fare spuntini più sani in caso di voglie notturne, anche perché già pronti.

Qualche piccolo consiglio, che, se si è fermi nel proprio proposito di evitare abitudini dannose come questa. La vera differenza la farà capire i motivi che ci portano a rivolgerci ai carboidrati e, una volta compresi, inizieremo a rivolgerci a noi stessi. Perché solo noi possiamo consolarci, solo noi possiamo risollevarci e renderci persone sempre migliori. A partire dall’alimentazione.