martedì, 2 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

5 tipi di sushi senza pesce

J Japanese Restaurant

Sushi? Inutile dire che si tratta di uno degli alimenti più consumati in tutto il mondo. Ormai la cucina giapponese ha preso piede in tutti i paesi sviluppati, e rappresenta una gustosa (e leggera) alternativa alla cucina locale. Il sushi ha rivoluzionato le abitudini culinarie di tanti paesi, alcuni dei quali molto radicati alle proprie tradizioni in fatto di food come l’Italia.
Il mercato è fiorente, anche se sono pochi i ristoranti giapponesi che sono fedeli alla tradizione e che meritano di essere visitati. Quel che stupisce è che i deliziosi rolls a base di verdure e pesce fanno letteralmente impazzire persone di ogni età e provenienza. Ma c’è chi non mangia (o non può mangiare) pesce, e come sempre accade in questi casi, il mercato si è dovuto adattare per accontentare un po’ tutti.
Riflettendoci basta fare delle sostituzioni e cambiare gli ingredienti tradizionali con quelli desiderati per ottenere un sushi alternativo ma pur sempre gustoso. Si stanno diffondendo infatti molte tipologie di sushi a base di carne o altri alimenti, tutti all’apparenza molto invitanti.

Hida beef sushi

picturesofsushi.tumblr.com/
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Vero e gustoso sushi a base di manzo: basta sostituire il pesce con la carne e il gioco è fatto.

BLT sushi

www.mothering.com
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Sushi ‘arrotolato’ in maniera tradizionale e fatto con riso e alga Nori ma senza pesce: gli ingredienti sono bacon, lattuga e maionese.

Taco sushi

www.303magazine.com
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Si tratta di un ‘intruglio’ a base di riso, carne e formaggio; molto simile a un burrito, il taco sushi si mangia senza stagnola e sostituendo la soia con il guacamole.

Strawberry mango sushi

www.ristoranteorientale.it
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Il sushi abbinato con la frutta è decisamente molto apprezzato perché ipocalorico pur essendo molto dolce. Un ottima scelta per abituare il palato a nuovi, esotici sapori.

Bug sushi

www.westernstandard.blogs.com
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Credo che difficilmente lo vedremo in Italia ma questo tipo di sushi è molto apprezzato, nonché iperproteico. Un suggerimento importante sarebbe non guardare troppo da vicino prima di portare alla bocca queste dolci creature.

All’Expo i consigli anti-spreco alimentare

La metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia in gran parte commestibile. Il dato emerge da un rapporto del gennaio 2013 dell’Institution of Mechanical Engineers, associazione degli ingegneri meccanici britannici.

A fronte dei miliardi di tonnellate di cibo gettato nella spazzatura, c’è un miliardo di persone al mondo che non ha accesso a sufficienti risorse alimentari.

In Europa, la quantità ammonta a 89 milioni di tonnellate, ovvero a una media di 180 kg pro capite. Lo spreco domestico maggiore pro capite si registra in Inghilterra, con 110 kg a testa, seguono Stati Uniti (109 kg) e Italia (108 kg), Francia (99 kg), Germania (82 kg), Svezia (72 kg). “Il 42% degli sprechi alimentari in Europa avvengono tra le mura di casa” precisa Francesco Mele, responsabile della campagna contro lo spreco alimentare di Slow Food Italia.

In Italia la situazione non si discosta dal resto del mondo. Nella giornata di domani, 4 Agosto, l’argomento sarà affrontato all’Expo, dall’Adi, l’associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Sono 27 i chili che si stima siano buttati ogni anno, per persona. Per nucleo familiare la spesa ammonta a 454 euro.
A livello domestico nel nostro Paese si gettano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini.

“Nel 2050, secondo la Fao, la popolazione crescerà fino a 9 miliardi e sarà necessario aumentare la produzione agricola almeno del 60% – afferma Barbara Paolini, vicesegretario nazionale Adi e medico nutrizionista dell’ospedale universitario senese – ma la metà del cibo che viene prodotto attualmente nel mondo finisce nella spazzatura, benché sia in gran parte commestibile. Dobbiamo quindi pensare prima a eliminare gli sprechi e poi aumentare la produzione: per farlo si potrebbe iniziare da 10 regole fondamentali che tutti quanti possiamo seguire”

Ma vediamo nel dettaglio e in anteprima quali sono i consigli che l’Adi fornisce a tutta la popolazione per ridurre lo spreco alimentare:

1. Fai una lista delle cose da acquistare, in base alle reali esigenze

2. Segui la stagionalità e l’origine del prodotto, cercando di preferire prodotti locali a filiera corta, soprattutto per frutta e verdura

3. Riponi la spesa in modo corretto e nel ripiano adeguato del frigo

4. Congela i prodotti per prolungarne la durata nel tempo e mantenerne la freschezza

5. Mantieni pulita la dispensa e usa contenitori rigidi per la conservazione di alimenti come pasta e farina

6. Leggi le etichette nutrizionali e in particolar modo fai attenzione alle scadenze e al loro significato reale

7. Fai sempre attenzione alle quantità del cibo quando si cucina

8. Esegui una buona manutenzione di frigo e fornelli

9. Riutilizza gli alimenti avanzati e gli scarti alimentari con nuove ricette

10. Pratica il foodsharing, se il cibo è troppo e non si può congelare o riciclare, condividilo con amici e vicini di casa.

10 cheesecakes da orgasmo (FOTO)

Chiudete gli occhi, aprite la bocca e avvicinate una forchettata colma di un cheesecake alle vostre papille gustative. Con questo caldo, vi ringrazieranno e probabilmente sarà anche il piacere più grande che proverete in questa giornata, anche se la speranza è ultima a morire. In ogni caso, non sarà assolutamente meno di nessun altro piacere, ve lo assicuro.

Blog di Lifestyle ha selezionato 10 cheesecakes che vi faranno provare sensazioni mai provate prima. Fate l’amore con il sapore, per davvero. Provare per credere.

S’Mores Cheesecake

Questa cheesecake vi farà saltare dalla sedia al primo morso. Realizzata con uno strato di cioccolato e marshmallow sul fondo e condita con salsa hot fudge e mashmallow tostati. Non c’è bisogno di aggiungere altro, se non: movimento, tanto movimento per smaltire le calorie assunte. Ma potrebbe essere divertente, dipende da voi.

Oreo Cheesecake

A chi non piacciono gli Oreo? Golosi biscotti al cacao con ripieno di crema. Con questa cheesecake i bambini potrebbero non riuscire a resistere a questa torta. Esattamente con i grandi, non mentite. Abbandonatevi a questo piacere immenso.

Cheesecake con fragole e frolla

Perfetta per il mese di maggio, ma se trovate qualche fragolina residua non esitate: fate questa cheesecake. Dolce, leggera, golosa, e anche friabile. Un’esplosione di gusto, da non perdere.

Cheesecake al triplo cioccolato

Non c’è molto da aggiungere. A me è bastato il titolo per farmi venire un languorino da invidia e le foto hanno completato il lavoro. Insomma, se siete ciocco-dipendenti come la sottoscritta questa torta potrebbe essere molto pericolosa per la vostra dipendenza, ma anche per la vostra linea. Ne mangerei a quintali, e ne vorrei sempre dell’altra. Come vi sembra?

Cheesecake alla Nutella

Per andare sul sicuro cosa c’è di meglio della Nutella? Forse niente. Che mondo sarebbe senza Nutella? Un mondo in cui i jeans non andrebbero sempre stretti a tutti, probabilmente. Questa è forse la cheesecake “classica”, con uno strato di biscotti secchi sbriciolati con il burro, una crema al formaggio con nutella e una spolverata di noccioline. Sublime.

Red Velvet cheesecake

Scenografica e colorato come solo la red velvet sa essere. Eccola in versione estiva, ancora più bella, e più buona. Fresca e golosa, con il suo sapore, deciso, smorzato forse dal formaggio utilizzato per la crema. La base è fatta di biscotti Oreo, sbriciolati. Uno spettacolo per gli occhi, e un paradiso per il palato.

Cheesecake Oreo e menta

Ancora gli Oreo protagonisti, questa volta nella loro variante, particolare, alla menta. Forse questa cheesecake non è da tutti, forse è solo per pochi, coraggiosi che non hanno paura di provare nuovi gusti e accostamenti un po’ improbabili, ma per loro, certamente sarà una piacevole sorpresa.

Cheesecake al Baileys

Golosa ma anche alcolica. Non adatta ai bambini, ma pur sempre buonissima. È la cheesecake al Baileys, un liquore cremoso made in Irlanda, al whisky e con crema di latte. Una goduria tutta da gustare senza bimbi tra i piedi. Non capita tutti i giorni, cogliete al volo l’occasione.

Cheesecake al lime

aspro e rinfrescante. Il lime è un ingrediente molto amato nella cucina, che si tratti di dolce, salato o anche qualche cocktail. In questa cheesecake fa da protagonista e riesce benissimo a soddisfare le aspettative. Buonissima, non aspettate, provatela.

Cheesecake vegan al mirtillo e limone

Dulcis in fundo, a chiudere questa lista di cheesecake, arriva la più scenografica di tutte: quella vegan al mirtillo e limone. Violacea con mirtilli freschi e fiori di campo, la decorazione fa il suo, ma passa in secondo piano dinanzi all’eleganza del dolce. Se non vi piace il viole, questo dolce non fa per voi. Ma io vi consiglio di dargli una possibilità, potrebbe stupirvi.

I 5 migliori locali di Street Food a Bari (FOTO)

Il cibo da strada si sta sempre più sviluppando in maniera capillare. Un amore che tutti sapevamo di avere ma che doveva solo venir fuori. Anche gli appassionata dei “ristorantini chic” in fondo al loro cuore nutrono un profondo amore per lo street food. A Bari, ovviamente, non siamo secondi a nessuno su questo tema e di locali ce ne sono davvero tanti. Sceglierne 5 non è facile, ma bisogna pur decretare i migliori.

Grazie alle informazioni di cibodistrada.it il compito, arduo, è divenuto leggermente più facile. Ecco i 5 migliori locali di Street Food a Bari.

Magda

Chi non ha mai assaggiato la focaccia di Magda non può dire di essere barese. Posizionata in un punto strategico, vicino alla stazione e vicino all’Università, il panificio Magda è sempre pieno di gente che non vede l’ora di addentare la sua focaccia barese, famosissima in tutta la città, con olive nere e olio extravergine d’oliva, croccante al punto giusto, soddisfa tutti i palati che si presentano. Qui la ricetta si tramanda da generazioni e dal 1938 questo panificio è uno dei luoghi più amati dagli abitanti della città.
Il locale ha partecipato alla prima edizione del Premio Cibo di Strada e ha totalizzato 9 voti.
Insomma che aspettate?

La Pupetta

Solo il nome mette già di buon umore. E provate dopo aver assaggiato la sua focaccia barese con lievito madre, pomodorini, olive e olio extravergine d’oliva. Un regalo per il nostro palato. Anche questo locale ha partecipato alla prima edizione del “Premio Cibo da Strada” e ha totalizzato 12 voti.

Sebbene la focaccia sia il suo cavallo di battaglia, Elisa Mucalia, la proprietaria, una giovane di 29 anni prepara anche rustici, torte salate, focacce, pan brioche, panzerotti, tramezzini, diversi piatti pronti e diversi fritti della tradizione pugliese.

Antico Panificio Fiore

L’antico panificio Fiore al “Premio Cibo da Strada” ha raccolto 11 consensi. Merito anche in questo casa della famosa focaccia, cotta a forno a legno, morbida, ricoperta di pomodoro e olive, e condita con olio extravergine d’oliva. Certo, la sua posizione a due passi dalla basilica San Nicola ha aiutato nel raggiungimento del successo, ma il locale è veramente caratteristico: un forno-museo in un’antica chiesa sconsacrata con tanto di capitelli e architravi che testimoniano i 100 anni e più di vita di questo luogo. Tutti in città conoscono questo panificio storico dove a sfornare di continuo focacce baresi, calzoni, panzerotti e taralli c’è Antonio Fiore,ultima espressione di quattro generazioni di fornai nonché fedele custode di ricette e segreti di famiglia.

Pizzeria Di Cosimo

A raccogliere 18 voti, invece è proprio la Pizzeria Di Cosimo. Questa volta il piatto forte non è più la classica focaccia ma il famosissimo panzerotto fritto. Un panzerotto versione extralarge farcito con mozzarella e pomodoro e poi fritto in olio bollente. In questa minuscola pizzeria nei pressi di largo Albicocca, a Bari Vecchia, il signor Antonio Di Cosimo ha dato vita a una tradizione che ad oggi Mauro continua sapientemente, con la maestria e le ricette tramandategli dalla famiglia. Altrettanto famosa è la pizza margherita, oggetto di pellegrinaggio per i baresi doc. L’orario è quello giusto, non vi è venuta fame?

Le Specialità da Marino

Ma la vera sorpresa di questo “Premio Cibo di Strada” è proprio il locale di Marino Notarnicola con ben 151 voti. Il locale è localizzato a Noci, per la precisione, ma meritava di essere citato, soprattutto per i suoi esaltanti panini. Non immaginerete mai cosa può esserci in un suo panino.

Il panino gentile, per esempio è composto da due fette di Pane di Altamura DOP farcite con capocollo, primosale, percoca, vino, fichi secchi, farina di ceci e orzo tostati, pecorino e confettura di prugne.
Accostamenti decisamente azzardati ma che risultano un gran successo per il palato.

Adesso non avete più scuse, se siete di Bari o andrete a Bari, questi saranno i “musei” che dovrete visitare necessariamente. Si deve pur mangiare, no?