sabato, 9 Maggio 2026

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Adriana Lima racconta la sconvolgente dieta degli Angeli di Victoria’s Secret

Il fatto che la materia prima su cui lavorare sia indispensabile non è opinabile. Dare, invece, tutto il merito al metabolismo veloce lo è, decisamente. “È questione di costituzione”, frignano le top models, esibendo fiere il proprio fisico asciutto e scultoreo e provocando istinti omicidi nelle donne e stupore e apprezzamenti negli uomini.

Adriana Lima, come altre sue colleghe hanno fatto in passato, disintegra questi luoghi comuni, dichiarando al Telegraph l’effettivo sacrificio a cui le modelle sono sottoposte. Un sacrificio insano, malato ed estenuante, giustificabile, forse, solo dal risultato.

Il duro percorso che porta, infatti, gli Angeli di Victoria’s Secret ad ottenere fisici perfetti, in occasione della sfilata di Novembre, inizia almeno quattro mesi prima. Un calcolo sulla massa grassa, già esigua, delle top models quantifica l’obiettivo da raggiungere e la dose di nutrienti necessari per realizzarlo. Un regime alimentare rigido, che le modelle devono associare ad un altrettanto rigida attività fisica.

Allenamenti di cinque ore, che diventano sempre più pesanti via via che ci si avvicina allo show, momento in cui anche l’alimentazione misurata, lascia spazio ai soli frullati proteici, sostituiti infine dal digiuno nelle quarantott’ore che precedono la sfilata e alla proibita assunzione di liquidi nelle ultime dodici ore.

Criticabile o condannabile, le top model lo accettano come parte integrante del proprio lavoro, descrivendola come una dieta ordinaria. Una regime alimentare che dieta non può definirsi, dal momento che questa, per etimologia, prevede un equilibrio nell’apporto di tutti i principi nutritivi.

Si gioca con il corpo, come si gioca con gli oggetti

ed è permesso quando a giustificarlo è il canone di bellezza imposto dalla società. Un canone che neanche il metabolismo più veloce della terra, potrebbe singolarmente soddisfare.

Lingerie sexy premaman firmata Dita Von Teese

Se la biancheria pre e post parto non vi piace, tranquille, per fortuna è arrivata Miss Dita Von Teese a salvarci le forme pre e post parto ed il look, con una linea completamente dedicata alle mamme, in versioni sexy.

Anche se la bella Dita non ha figli, si è messa nei panni delle mamme, domandandosi come si potesse essere mamme senza rinunciare ad essere sexy. Per questo ha firmato la sua prima collezione di lingerie premaman per Destination Maternity. La regina del burlesque ha realizzato una serie di capi di biancheria intima super sensuali pensati appositamente per le neomamme, una linea di reggiseni, mutandine e guaine super sexy.

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La gravidanza è un’esperienza emozionale stupenda, ma non per il fisico, che si ritrova una ventina di chili in più, le smagliature, le notti in bianco, quindi l’ultima cosa che ti viene in mente è quella di sentirti sexy, soprattutto se porti addosso biancheria abbondante, fatta di mutandoni contenitivi e reggiseni per l’allattamento, che di hot non hanno proprio niente, ma utili ad adattarsi alle nuove curve tondeggianti.

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Tutta questa biancheria, che ha usurpato il posto dei perizomi di pizzo e dei reggiseni a balconcino, è triste ed imbarazzante, causa del calo del desiderio e che sviliscono la femminilità. Così l’artista Dita Von Teese, già creatrice della collezione Von Follies by Dita Von Teese, ha creato questa collezione, per non dimenticare di essere donne, fatta di pizzi, merletti, decori, vedo non vedo, e soprattutto reggiseni per l’allattamento che ammiccano alla sensualità degli spogliarelli.

Il mio rapporto con la lingerie è speciale, non è solo legato al sesso, ma anche alla seduzione, per questo ho pensato a una linea per le neomamme pratica e comoda che esaltasse la femminilità” ha spiegato Dita. Tante donne si sono messe in fila per slip alti in vita post parto impreziositi da dettagli molto femminili e reggiseni per l’allattamento dallo stile vintage, perché mamma è bello, ma femmina lo è di più.

Disney Store Roma, la riapertura del negozio con Alessia Marcuzzi (EVENTO)

Riapre a Roma su via del Corso il nuovo Disney Store con tante novità, conservando pur sempre la magia di un luogo incantato, molto amato da bambini e adulti che si sono presentati oggi per assistere all’anteprima stampa del nuovo negozio. Dal 6 settembre 2014 lo store sarà invece aperto al pubblico. Nella giornata di ieri il negozio è stato presentato per la prima volta. Più tecnologico, con un maxi schermo dove saranno proiettati ogni giorno numerosi film (sia vecchi che nuovi) firmati Disney, un soffitto con i temi dello Zodiaco e la chiave dell’immaginazione che permetterà ogni giorno a un bambino o a una bambina di liberare la propria fantasia all’interno del negozio. Lo store riproduce a pieno l’atmosfera dell’Antica Roma, con elementi antichi come le colonne o i capitelli o gli stessi abiti indossati dai personaggi disegnati sulle pareti.

Madrina dell’anteprima Alessia Marcuzzi affiancata dagli immancabili Minnie e Topolino che hanno divertito bambini e adulti. Con un look casual, indossando blu jeans e camicia bianca, la presentatrice tv, conosciuta soprattutto per il programma Grande Fratello, si è mostrata entusiasta di partecipare all’evento, dichiarando di sentirsi come una bambina e di amare i film firmati Disney. Il suo preferito? La carica dei 101, mentre quelli preferiti dai suoi figli sono invece Frozen e la Spada nella roccia. “È il negozio dei sogni, non solo per i bambini ma anche per i grandi: prima di tutto perché riviviamo cose di quando eravamo piccoli, e poi ci sono tanti cartoni stupendi anche per noi grandi. Non so dove andare e cosa scegliere” ha aggiunto Alessia.

Ikea entrerà nel mondo della moda?

Ikea potrebbe ben presto entrare nel mondo della moda, accanto a celebri brand low cost come H&M e Zara. Questo è quello che afferma l’autore svedese e consulente aziendale Stefan Engeseth, secondo il quale la moda si trova in un ciclo ripetitivo, bloccato nella storia, con un grande bisogno di rinnovamento. Proprio per questo, secondo l’esperto, la prossima mossa del colosso svedese sarà mirata verso il fashion world, in quanto l’esperienza di Ikea si presta facilmente al mondo dell’abbigliamento. “La moda è in fondo l’espressione di come confezionare e vendere la progettazione” ha affermato.

Engeseth suggerisce che Ikea potrebbe offrire capi di abbigliamento completi, ma anche kit costituiti da parti composite che il cliente potrà personalizzare e confezionare da sè, a seconda delle proprie preferenze o seguendo le istruzioni, proprio come avviene con i mobili forniti dall’azienda. Le parti potrebbero essere vendute “su misura” così che non ci sia bisogno di cuciture complesse. Questo processo potrebbe riportare le persone agli inizi, quando la necessità le spingeva verso il confezionamento e l’utilizzo di oggetti fai-da-te. Un risparmio notevole a livello economico e un minore impatto a livello ambientale.

Ma come potrà Ikea competere con gli altri brand low cost? Secondo Engeseth questo non è assolutamente un problema, in quanto l’azienda ha miliardi di clienti fedeli in tutto il mondo, aperti verso questo possibile passo del colosso.