sabato, 28 Gennaio 2023

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Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza

Sulmona

Sulmona, la patria del confetto, ti sta aspettando per la prossima vacanza. Nel cuore dell’Umbria è racchiusa questa perla ricca di tradizioni, di storia e di cose da vedere, patria anche di uomini illustri come Ovidio.

Se dunque hai intenzione di visitare Sulmona ma non hai le idee chiare sul cosa abbia da offrirti lasciati guidare da noi!

Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza

Arrivando a Sulmona non si possono non ammirare le monumentali porte della città oltre le quali si trova Piazza Garibaldi in cui non possiamo non osservare il Fontanone di calcare della Majella. Nei pressi si possono visitare monumenti come la chiesa di San Filippo Neri (1315), la chiesa di Santa Chiara eretta intorno al duecento, ricostruita successivamente in stile barocco ne ammiriamo al suo interno la piccola pinacoteca, pare che qui sia nata l’arte dei confetti ideati dalle sorelle Clarisse.

Ha un certo fascino monumentale l’Acquedotto medioevale che fu costruito nel 1256 dal figlio di Federico II di Svevia del quale ammiriamo le ventuno arcate e le condotte.

Si prosegue con la chiesa di San Rocco che fu nel 1484 donata alla Casa Santa dell’Annunziata dalla Regina Giovanna d’Aragona.

Non si può mancare una visita alla bellissima chiesa di San Francesco della Scarpa, del 1291, nella quale ammiriamo una cantoria barocca, stucchi del ‘700, un crocifisso in legno del ‘400 ed una pala della Visitazione di Paolo Olmo. Come non si può perdere una tappa nella cattedrale dedicata a San Panfilo nella quale troviamo la cripta dell’XI secolo.

Assolutamente da non perdere il complesso dell’Annunziata composto dall’omonimo palazzo e dalla chiesa, nonchè dalla Fontana del Vecchio.

Le cose da fare a Sulmona

Fra le cose da fare a Sulmona c’è senz’altro quella di visitare il Museo civico che mostra una notevole collezione archeologica ed una collezione di opere d’artigianato abruzzese.

Fra le cose da fare a Sulmona non possiamo non citare la cucina, sarebbe un peccato se andassi a visitare questa incredibile città e non assaggiassi i maccheroni ala chitarra con sugo d’agnello ad esempio o i confetti, il simbolo di questa città.

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino

Da Leon a Santiago

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino?

Tutti quelli che fanno il cammino lo scrivono ovunque: il vostro zaino sarà la vostra casa, ci deve stare tutto il necessario ma deve essere leggero non una zavorra.

Questa estate mi sto documentando sul “camino de Compostela” (no, non perché vogliono farlo) per capire bene di cosa si tratta e perché attira così tante persone.

Da Leon a Santiago: quale zaino portare?

Lo zaino deve avere una capienza massima di 40 litri possibilmente in tessuto tecnico con una mantellina per la pioggia.

E’ importante usare lo zaino molto prima di partire per essere sicuri che si adatti bene alla schiena.

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino?

Sono necessari almeno 3 cambi: 3 pantaloni tra lunghi e corti, 3 magliette (tutto in tessuto tecnico), una camicia, una giacca leggera a maniche lunghe, un pile, una mantella per la pioggia, calze senza cuciture, cappello, costume (in estate), intimo senza cuciture.

Scarpe: un paio di sandali per l’estate e per la doccia, scarpe per camminare (collaudate e comode)

Cosa mettere nel beauty: sapone solido per corpo, bucato e capelli, spazzolino e dentifricio.

Accessori per doccia e bucato: mollette per stendere, corda (un paio di metri per stendere), telo bagno in microfibra.

Da non dimenticare: tagliaunghie, tappi per le orecchie, auricolare, cavo per caricare il telefono, spille da balia (per appendere allo zaino gli indumenti ancora umidi), sacco a pelo, torcia, coltellino svizzero, occhiali da sole, protezione solare, borraccia per l’acqua.

Contro le vesciche e tendiniti: cerotti, vasellina, antifiammatori, pomate all’arnica, ago e filo (pungere la vescica e far passare dentro il filo per assorbire l’acqua).

Pronto soccorso: antiepiretico, antidiarroico, sali minerali, tintura di odio, spray cicatrizzante.

Se dimenticate qualcosa potrete sempre acquistarla in cammino.

Cosa vedere in due giorni a Milano

Cosa vedere in due giorni a Milano

Avete deciso di trascorrere il prossimo weekend a Milano? Siete già stati su Expedia per prenotare una stanza e ora dovete soltanto scegliere cosa vedere all’ombra della Madonnina? Beh, non aspettatevi molti milanesi: chi abita a Milano tende a scappare via appena scocca il fine settimana. In compenso, questa città è frequentata dai turisti tutti i mesi dell’anno, quindi non patirete la solitudine, soprattutto se inizierete la vostra visita dal centro storico. Prendete la metro gialla fino a Duomo ed entrate nella quarta chiesa più grande del mondo, famosa per il marmo di Candoglia e per le 135 guglie, che è possibile ammirare da vicino salendo in ascensore (o con le scale) fin dove è consentito.

Da Piazza Duomo potrete raggiungere a piedi le altre mete classiche del turismo meneghino: la Galleria Vittorio Emanuele II, innanzitutto, ma anche il Teatro alla Scala – qui trovate il calendario, non per tutte le tasche – e il Castello Sforzesco. Eretto da Francesco Sforza nel XV secolo, il maniero subì numerose modifiche nel corso degli anni; oggi è di fatto un magnifico museo affacciato su uno dei parchi più belli della città, il Sempione. Se la giornata lo permette, concedetevi una passeggiata nel verde: camminando nella giusta direzione arriverete in una decina di minuti all’Arco della Pace, inaugurato il 10 settembre del 1838 dall’allora imperatore Ferdinando I d’Austria.

I grattacieli della nuova Milano non sono lontani: il complesso commerciale City Life è segnalato in maniera inequivocabile dalle tre torri, una dritta, una curva e una storta, disegnate da Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. Se vi piace il genere, salite sulla metro lilla e scendete a Isola: qui troverete l’Unicredit Tower, il Bosco Verticale e piazza Gae Aulenti, simboli della riqualificazione della zona di Porta Nuova. In alternativa, dalla stazione Garibaldi potete prendere la linea verde e scendere a Porta Genova: è la metro più comoda per raggiungere la Darsena e i Navigli, romantici e perennemente affollati!

Siracusa: alla scoperta delle notti di festa

Siracusa

Siracusa: andiamo alla scoperta delle notti di festa, un viaggio nel profondo sud.

Partire nel profondo della notte per raggiungere all’alba una terra magica, le cui coste, come falci di luna, guardano perennemente verso un mare azzurro con le sue promesse di relax e di estati calde.

Un viaggio in Sicilia per giungere in una notte di festa e lasciarsi avvolgere dalla musica popolare, lasciarsi trascinare in una pista da ballo o fermarsi dall’alto per ammirare lo spettacolo della devozione popolare.

In viaggio verso Siracusa per scoprire le feste popolari

Non c’è niente di meglio dell’estate per visitare un incantevole luogo marino e non c’è niente di meglio di una festa popolare per scoprire la vera magia di un luogo, il vero spirito di chi lo abita. Mettiamo un viaggio a Siracusa, noi vi consigliamo di scegliere una di queste feste popolari:

  • Festa di Santa Lucia (13 dicembre) i paesani sfilano scalzi per devozione, dietro di essi chiude il corteo una serie di paggi in abiti del ‘700. Questa devozione per la santa si deve in seguito all’apparizione di una colomba sul simulacro mentre la folla era riunita in preghiera contro la carestia.
  • Festa di Santa Maria Assunta (15 agosto) un rito sacro che si accosta a giochi tradizionali, competizioni marinare e spettacoli serali di musica. Per tradizione la processione si svolge in parte in acqua quindi sulle barche, uno spettacolo bellissimo.
  • Festa di Maria Stella del Mare (secondo fine settimana di giugno) in questa feste la statua della Madonna viene portata in processione in barca così che volga il suo sguardo benefico verso il mare. Si svolgono inoltre: regate di windsurf e sagre del pesce con musica locale e gran finale di spettacoli pirotecnici.
  • Festa di Maria SS. Addolorata (ultima domenica di settembre) di cui ammiriamo l’uscita dalla chiesa accompagnata dai fuochi d’artificio e la calata degli angeli durante il tragitto ovvero la comparsa di due angeli di cartapesta accompagnati da lancio di strisce colorate.
  • Festa di Sant’Anna (7 settembre) una vivace festa popolare in cui la devozione popolare incontra l’arte poichè difatti si svolge anche un concorso artistico a cui segue il giorno della festa per la santa con la classica processione e la successiva festa con cibo e musica locale.

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