domenica, 1 Febbraio 2026

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‘Relfie’: nuova moda che infastidisce milioni di persone sul web

www.nlcafe.hu

Tutti i giorni, dando un’occhiata alla home di Facebook – e non solo – tra i nostri amici e sulle varie pagine, troviamo sempre una categoria ben distinta: quella delle coppiette felicissime ed innamoratissime.

Su Facebook ci sono diversi modi per capire se un utente ha una relazione: si può capire attraverso il profilo, citando il proprio partner negli aggiornamenti di stato, sempre sdolcinati, oppure dal numero di “mi piace” alle foto del compagno/a.

Ma tutto questo non bastava. Ora c’è anche la moda del “relfie” – nome nato dall’intreccio dei termini “relationship” e “selfie” – con cui si indicano le foto scattate da fidanzati o coniugi. In queste fotografie i due partner si mostrano sempre sorridente e in atteggiamenti molto complici, apparendo agli occhi di tutti come la coppia più fortunata del mondo.

Il risultato di questi “relfie” però non è sempre positivo: infatti la coppia arriva al punto di farsi odiare dagli altri utenti per le loro milioni di foto. O almeno questo è ciò che afferma Benjamin Le, docente presso L’Haverford College della Pennsylvania, che ha condotto un’indagine i cui esiti saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista “Personal Relationship“.

In particolare, il professor Le, insieme ai suoi colleghi, ha analizzato come sono comunicate le informazioni riguardo le relazioni amorose sui social network e poi come vengono avvertite dagli altri utenti.

Gli studiosi hanno intervistato 200 persone: da essi hanno avuto l’accesso ai loro profili Facebook per poter controllare l’aggiunta di eventuali “relfie“.
In più, i docenti hanno creato dei falsi profili con i quali aggiungevano immagini o frasi che riguardavano le relazioni sentimentali.
Sono state poi chiamate altre 100 persone circa, che hanno dato una propria opinione sulle condivisione ed i post dei diversi account.

Il risultato dello studio è proprio quello già anticipato sopra: alcuni utenti sono arrivati a considerare quasi esagerato il comportamento delle diverse coppiette.

Davanti a queste foto la gente prova fastidio ed irritazione: un pò perchè disturbano la sensibilità, un pò perchè la coppia appare falsa. Postare ogni secondo una foto di voi e del vostro partner sempre troppo contenti potrebbe sembrare poco credibile, la vostra potrebbe sembrare una di quelle relazioni che esistono solo nei film o nei libri.

Il foto racconto dei Mondiali 2014

Credit: news.fidelityhouse.eu

Nonostante l’Italia sia ormai a casa, la parola d’ordine rimane Mondiali.

E Mondiali per qualcuno vuol dire solo sport, solo calcio o “non ne capisco niente del fuorigioco”.
Per altri invece è molto di più. Sono sensazioni ed emozioni, quasi da farfalle nello stomaco. E non importa se non gioca la tua nazionale, i brividi e l’adrenalina te li danno anche i rigori tra Brasile e Cile, e poi si festeggia lo stesso per la vittoria di Neymar e i suoi, o si rimane con l’amaro in bocca per quella traversa di Pinilla, “ad un centimetro dalla gloria”.
Mondiali è anche questo: due facce della stessa medaglia, impersonificate dalla disperazione o dall’euforia dei tifosi.
È ciò che non ti aspettavi: l’immediata eliminazione dei vecchi campioni quando in gioco rimangono nazioni che neanche ti ricordavi esistessero. È una birra con gli amici, e che nessuno fiati quando qualcuno tira in porta. È bandiere appese alle finestre di tutte le case, è riscoprirsi popolo.
Ma Mondiali vuol dire anche molto più di questo, vuol dire amore e passione.

E in attesa delle partite dei quarti di finale, lasciamo vagare i nostri ricordi nei momenti più belli di questa “copa do mundo”.

[Credit photo: Repubblica.it]

Quanti anni vivremo? Lo svela un selfie

Credits photo: tecnoandroid.it

Una delle poche incognite della vita, ovvero quanti anni vivremo, sta per essere sciolta. Merito dei selfie, gli autoscatti social che riempiono le nostre giornate.
Grazie all’avanzamento delle tecnologie, scrive il “Washington Post”, sarà sempre più immediato attraverso un’attenta analisi del viso fare una stima degli anni di vita.

Il progetto che coniuga selfie e stima degli anni di vita si chiama Face my age e punta ad analizzare un database mondiale di 20.000 selfie.
Sappiamo che alcune persone tendono a invecchiare più rapidamente di altre“, ha detto Jay Olshansky, biodemografo dell’University of Illinois (Chicago), che sta lavorando al progetto “E sappiamo anche che i figli delle persone che invecchiano più lentamente tendono a vivere più a lungo di altre“.

Guance, labbra, occhi, rughe: tutto nel progetto di Olshansky verrà passato in rassegna attraverso la scansione dei selfie. L’età dimostrata verrà poi calcolata con un complesso sistema di algoritmi che interagirà col database e immensi archivi statistici.

Banditi sorrisi, espressioni strane o ancora make up: per rientrare in Face my age bisogna non camuffare in alcun modo il proprio volto. “Immaginate di prendere il vostro iPhone, farvi un selfie, inviarlo sul nostro sito, e scoprire che i vostri occhi sono quelli di un cinquantenne e le labbra quelle di un settantenne“, ha detto Olshansky al Washington Post.

Lo studio dei volti non è qualcosa di nuovo: è stato utilizzato spesso infatti in ambito criminale o ancora per ipotizzare la crescita di bambini scomparsi. Ora però ad essere particolarmente interessate all’argomento sono le compagnie assicurative, che ovviamente iniziano a prefigurare un nuovo sistema per il calcolo dei premi.

E se la tecnologia arriva a dirci quanti anni vivremo, un lato positivo c’è: poter cambiare delle abitudini insane di vita, prima che sia troppo tardi.

Madame Tussauds rinnova gli abiti reali di William e Kate (FOTO)

Credits photo : dailymail.co.uk

Come realizzare il sogno di farsi fotografare con il Duca e la Duchessa di Cambridge, pur non avendo nelle vene sangue blu? Prenotando un volo per Londra e recandosi presso il museo delle cere di Madame Tussauds.

Le statue dei due reali sono state installate due anni fa, con gli stessi abiti, ovviamente riprodotti alla perfezione fino all’ultimo centimetro di stoffa e curati anche nel più piccolo dei dettagli, che William e Kate indossavano durante l’annuncio delle loro nozze. Chi è già stato al museo qualche tempo fa potrebbe però trovare la coppia un po’ cambiata.

Credits photo : upi.com
Credits photo : upi.com

Che l’abito azzurro con decollete nere di Kate, con capelli mossi sulle spalle, e il completo classico con un tocco di colore dato dalla cravatta di William abbiano annoiato? Probabilmente questo sarà stato il pensiero del manager di marketing del museo, visto il restyling decisamente glamour riservato alle due statue. William e Kate, così come tutta la famiglia reale, sono da sempre un’attrattiva ed una tappa obbligatoria per chi visita Londra.

Credits photo : newburytoday.co.uk
Credits photo : newburytoday.co.uk

Kate è stata vestita con un abito lungo di seta turchese firmato Issa London, incrociato sul punto vita e con un’elegante scollatura, impreziosito poi intorno al collo da pietre luminose dorate e turchesi che richiamano il colore dell’abito. Lk Bennet firma pochette e scarpe, che data la lunghezza del vestito purtroppo non si vedono. I capelli sono lasciati sciolti e mossi su un lato della spalla. Per William invece un elegantissimo completo nero con giacca a doppio petto e papillon firmato Gieves e Hawkes.

La coppia reale, quella vera, è stata tenuta costantemente informata circa i lavori sulle nuove figure, ma quello tra Madame Tussauds e i reali londinesi è un rapporto che dura da ormai 180 anni, da quando cioè il museo inglese installò la sua prima statua.

Le statue di William e Kate sono poste nella zona reale insieme agli altri componenti della famiglia, la Regina, il Principe di Galles e il Principe Harry. Quando Duca e Duchessa vedranno le loro bellissime riproduzioni, ci resteranno anche questa volta “di cera” ?