lunedì, 2 Febbraio 2026

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Joker: ecco perché non avete capito nulla del fim

Joker non è un film sulla storia di un cattivo che lotta contro Batman. Spiacente. Se siete andati al cinema per vedere un film sul cattivo più famoso di Gotham temo sarete rimasti delusi.

Joker è un film politico e di denuncia sociale.

Chi è davvero Joker?

Dite la verità, vi aspettavate un film in cui si raccontasse come l’uomo dal sorriso inquietante divenne il nemico di Batman. Anche io del resto.

Chi è Arthur Fleck? E’ un uomo che soffre di disturbi dell’umore, un uomo povero ed emarginato in una folla di uomini soli, emarginati, poveri, alienati.

Vuole solo diventare un comico, vuole solo far ridere le persone. Mal sua risata incontrollata non viene compresa, i suoi atteggiamenti vengono fraintesi. Arthur è un uomo di cui tutti si burlano, bullizzato ed incompreso.

Cosa succede quando ad un uomo a cui viene tolto quel poco che ha, che al limite della sopportazione, si mette in mano un’arma?

Perchè Joker è un film di denuncia sociale?

La figura del villain di Batman è sempre ilare, sorridente ma soprattutto folle. Il film chiarisce come stanno le cose. Arthur non è folle, soffre di un disturbo, non è minimamente felice. E non è pazzo.

Primo argomento: i disturbi psichici.

Depressi, bipolari, compulsivi se guardate attentamente dentro di voi potreste trovare queste sfumature. Ma la società come si comporta verso le persone con problemi? E la sanità pubblica? E se una persone non può permettersi cure private o i farmaci?

Secondo argomento: povertà ed emarginazione

Quanti poveri ci sono tra noi? Quanti sono ignorati? Quanti vivono ai margini della società, magari con disturbi psichici, e sono costretti a delinquere per vivere?

Terzo argomento: la tristezza

Al giorno d’oggi tutti devono apparire sorridenti e felici per essere vincenti. Se sei depresso nasconditi, fingi, sorridi ma non mostrare il tuo dolore, la società non vuole vederlo.

Il tutto ovviamente fa riferimento alla società americana, ma non solo. Il film è una denuncia sociale contro un’America classista in cui se sei povero, se soffri di disturbi psichici, se non sei un vincente con il sorriso sempre sulle labbra non sei nessuno e gli altri hanno il diritto di calpestarvi.

Joker è un manifesto sull’indifferenza, sull’abbandono degli emarginati e dei disagiati, delle cosiddette “fasce deboli” che nell’epoca di Trump trovano ancor meno posto che nelle altre ere.

Non è direi un caso che questo film esca ora, in questo momento. La divisione fra ricchi e poveri è sempre più marcata, più evidente.

Quindi no, non è un film su un villain di Batman, forse lo sarà il sequel. E se vi state chiedendo perché questo film di denuncia sociale lo hanno chiamato così chiedetevi “Sarei andato a vedere la storia di un pinco pallino qualsiasi disagiato, emarginato, bullizzato etc etc?”.

Bravi, risposta esatta.

Fiction Rai: tutte le novità

Fiction Rai: tante novità in arrivo. Siete amanti delle fiction? Prossimamente in Rai vi aspettano grandi appuntamenti. Scopriamo insieme cosa ci attende.

Fiction Rai: ecco che cosa ci attende

Il Regno

serie tv in sviluppo con Cattleya e adattamento di Sandro Petraglia dell’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère.

La fiction sarà un viaggio sorprendente attraverso il bacino del Mediterraneo – da Filippi a Gerusalemme a Roma – alla scoperta della vita di Gesù.

La Storia

La Storia, in sviluppo con Picomedia, sarà invece l’adattamento seriale del capolavoro di Elsa Morante, ambientato nella Roma della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra. La storia di una donna forte la cui esistenza viene stravolta inevitabilmente dagli eventi storici, dalla guerra e dalle violenze e le ingiustizie di quel periodo. Una produzione internazionale, scritta da Francesco Piccolo, Giulia Calenda e Ilaria Macchia.

Il conte di Montecristo

In sviluppo con Palomar, dal celebre romanzo di Alexandre Dumas.

Dante

Serie in fase di sviluppo con Fabula Pictures e Fédération, tratta da un soggetto di due autori noti per il successo dei loro romanzi storici, Rita Monaldi e Francesco Sorti.

I leoni di Sicilia

In sviluppo con Compagnia Leone Cinematografica, tratta dal best seller di Stefania Auci. Una grande saga familiare siciliana. I fratelli Paolo e Ignazio Florio provenienti dalla Calabria e stabilitisi in Sicilia cercano di diventare ricchi e potenti. La loro bottega di spezie è la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e creano una loro compagnia di navigazione.

Leonardo

Le riprese inizieranno alla fine dell’anno, al centro un protagonista impareggiabile della cultura del Rinascimento da tutti riconosciuto a livello europeo e mondiale

Sopravvissuti

Una coproduzione Rai Fiction-Rodeo Drive-Cinétévé-ZDF in collaborazione con France Tv, ambientato nella contemporaneità e con un’operazione narrativa tutta interna al mistery. Sono previsti dodici episodi della durata di cinquanta minuti.

I ragazzi dello Zecchino d’Oro

Ispirato al celebre programma italiano, la serie tv vuole ricordare e omaggiare il Festival Internazionale della Canzone del Bambino, andato in onda per la prima volta il 24 settembre del 1959.

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti celebre romanzo molto interessante e molto istruttivo.

Cosa può fare un bambino contro la mafia?

Cos’è la mafia?

Cos’è la paura?

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Il protagonista e narratore di questa storia è Michele Amitrano, un bambino che vive ad Acque Traverse, un minuscolo paesino siciliano. Con i suoi amici (Salvatore, il Teschio, Remo, Barbara) e la sorellina Maria passa le torride giornate estive gironzolando in bici per i campi.

Un giorno il Teschio, il capo banda, decide di andare a vedere i maiali del signor Melichetti, i quali, girava voce, avessero mangiato il cane bassotto della figlia del loro proprietario, la spedizione s’interrompe però in una cascina abbandonata, da lì i bambini vedono una collina e decidono di sfidarsi a chi riesce per primo a raggiungere la cima.

Michele arriva per ultimo a causa della sorellina Maria che era caduta ed infine si assume la responsabilità di fare la penitenza: passare attraverso la casa diroccata, sopra una lunga asse di legno e uscire dall’altro lato. Michele ci riesce ed uscendo si lancia sopra un materasso che ricopre una buca. Tolto il materasso scopre una tettoia di plastica e sotto di esse una buca buia nella quale intravvede una figura umana apparentemente morta.

D’ora in poi questo sarà il chiodo fisso nella mente di Michele: chi è il bambino nella buca e perché è lì?

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Questo libro non racconta solo una storia di amicizia fra due bambini, è una storia sul coraggio su come si possa rompere il muro dell’omertà.

E’ affascinante il modo in cui ci viene svelato l’animo forte e determinato di questo bambino che scopre fino a che punto si possa spingere la crudeltà degli adulti.

E poi c’è Filippo il bambino rapito fragile, sperduto, assolutamente convinto d’essere morto a cui Michele restituirà la speranza ed il coraggio unicamente attraverso la sua amicizia.

Halloween, Samhain: perché non è una festa satanica

Halloween è ormai una festa famosa in tutto il mondo. Esiste da ormai secoli è stata inventata nell’Europa del nord dai pagani che festeggiavano la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno.

E’ infatti detto il capodanno celtico: Samhain.

Poi arrivò il cattolicesimo a produrre un sacco di fandonie.

In America fu importata dai coloni e sono stati gli USA a farne un business.

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Stanno iniziando a comparire, in Italia, volantini in cui si afferma che Halloween è una festa satanica e questo articolo nasce da questo fatto: il retrogradismo e l’ignoranza culturale dell’Italia cattolica.

Non si sa per quale motivo all’improvviso Halloween sia diventato satanico: beh forse perché bisogna assoggettare tutto alla chiesa.

Purtroppo per i cattolici, Halloween con il satanismo non ha niente a che fare. E’ una festa celtica in cui ci si prepara all’arrivo dell’inverno: si accendono fuochi e torce per ricordare la luce del buio, si condivide e conserva il cibo e i bambini si travestono e chiedono dolci.

Alt! Vi ricorda qualcosa?

In Italia sono sempre stati presenti rituali del 31 ottobre che commemorano i defunti ed in cui i bambini si mascherano e chiedono offerte.

Ne cito una su tutte Is animeddas in Sardegna.

Halloween in origine era Samhain, il capodanno celtico, divenuto una festa commerciale in America.

Quindi no, con Satana non c’entra proprio niente.

Nei rituali del capodanno celtico non erano previsti sacrifici di animali, riti a danno di alcuno etc etc

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Perchè non c’entra niente con Satana. Samhain è una festa celtica che ha radici antiche, a cui si sono ispirati i vari culti dei morti in Europa.

Ora vi dico non lasciatevi traviare da chi è ignorante e preferisce non informarsi ma ascoltare le pappardelle dei preti.

Non c’è nulla di satanico in un gruppo di bimbi che si mascherano e chiedono dolci altrimenti suppongo che le famiglie eviterebbero.

Non c’è niente di satanico nel salutare l’estate che va e dare il benvenuto al”inverno, ricordando i cari, accendendo lumini e recitando preghiere (sì lo fanno anche i pagani).

Ma soprattutto vivete e lasciate vivere.