sabato, 1 Agosto 2026

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Le più belle torte del mondo (FOTO)

Veri e propri capolavori da mangiare. Per chi ha il coraggio di distruggere queste meravigliose torte fatto con tanto amore ma anche, e soprattutto, tanto sudore. Preparare una torta capolavoro come quelle che vi mostreremo porta via ore e ore di lavoro che neanche immaginate.

Tutto inizia con un cliente che rivolge all’artista, perché di artista si tratta, una richiesta particolare. Per il compleanno dei loro piccoli, ogni genitore farebbe di tutto. E anche il pasticcere, dal canto suo, farebbe di tutto per soddisfare quei genitori e per lasciare la piccola o il piccolo festeggiato senza parole dinanzi alla sua torta di compleanno. Nasce da li un periodo di progettazione, dettagliata, nei minimi dettagli. Uno studio delle quantità, di uova, farina, zucchero, pasta di zucchero, coloranti e tutti gli strumenti che servono, pioli, nastri, utensili per lavorare la pdz, ecc. Poi si parte con la preparazione della torta, che oltre che bella dovrà anche essere buona, quindi via al pan di spagna e alle creme. Una volta assemblata e aver dato una forma alla torta arriva il momento di rivestirla per farla assomigliare il più possibile al progetto. Un lavoro che porta via immensa energia, si lavora giorno e notte, senza sosta, un livello di pazienza invidiabile a tutti.

Ma poi la torta inizia a prendere forma, e la scadenza si avvicina. Mancano poche ore dal momento della consegna, dal momento in cui quei genitori, e quei bambini colmi di aspettative vorranno vedere il dolce. Vedere la magia nei loro occhi. Quella è la ricompensa dei giorni di lavoro, delle notti insonne, del sonno rubato.

Blog di Lifestyle vi mostra le migliori torte del mondo. Molte raffigurano i personaggi Disney, perché si sa, rimangono sempre i più ricercati dai piccoli.

Nasce la Chizza, un mix di pollo fritto e pizza (VIDEO)

Preparatevi all’esperimento culinario più entusiasmante degli ultimi tempi. Quando il pollo fritto incontra la pizza, allora nasce la “Chizza”. Sì, è tutto vero. Ed è la nuova invenzione di KFC: Chicken + Pizza, per un gusto tutto da provare. La grande idea della famosa catena di ristoranti dedicati al pollo, presente in tutto il mondo, di proprietà del gigante YUM! Brands, da qualche mese persino sbarcato in Italia a Roma e Torino, sembra essere una scommessa tutta da giocare, e i fan sono già pronti all’assaggio.

Nasce la Chizza, un mix di pollo fritto e pizza (VIDEO)

Si chiama “Chizza”, o “KFChizza”, e altro non è che una una pizza in stile americano (spessa e croccante, simile alle pizze della catena Pizza Hut), con la crosta formata, per l’appunto, da petto di pollo fritto. Purtroppo per il momento l’idea della Chizza è sperimentata solamente nei locali delle Filippine, chissà quando arriverò in America e in Europa. Un prodotto molto simile, frutto di un altro esperimento di cucina, è stato realizzato ad Hong Kong con il nome di “Napoli Crispy Pizza Chicken”, quasi a voler portare in oriente la tradizione della nostra pizza, ma di “napoletana”, per fortuna nostra, hanno solo il nome, perché si tratta di un’ala o coscia di pollo farcita con pomodoro, mozzarella e formaggio cheddar. Altro che “pizza”.

Ma tante sono le polemiche. “Il pollo da solo è delizioso, la pizza da sola è deliziosa: un plauso per aver provato a combinarli ma, seriamente, lasciate questi due cibi perfetti da soli”, ha scritto il Medical Daily. E sembra che anche il nome “Chizza” non piaccia proprio per niente. Ma, comunque, in attesa di assaggiare ufficialmente la Chizza, per il momento ci accontentiamo di immaginarne il sapore.

[FONTE: Linkiesta]

Torte Disney che orrore (FOTO)

Credit: thesun.co.uk

Si è così legati alla Disney e a tutti i loro personaggi che li si vuole vicino anche il giorno del proprio compleanno. Con una torta per esempio. E l’idea è anche bella, il problema sono le torte. Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato la Principessa Elsa versione commestibile, ma soprattutto deformata; oggi vi vogliamo mostrare i più grandi epic fail delle torte Disney. Sono cerca che rimarrete sconcertati.

La torta di Cenerentola sembra uno di quei disegni che fanno i bambini di 4 anni quando imparano a tenere in mano penne e pennarelli, non un lavoro di pasticceria.

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Questa torta con le principesse ha un non so che di fallico.

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Lei, in teoria, dovrebbe essere Minnie. Dovrebbe.

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Se non ci fosse la foto di Ariel affianco non si sarebbe mai capito che cosa fosse rappresentato nella foto a destra – perchè non sembra neanche una torta.

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Anche questa torta della Sirenetta direi che non è venuta per niente bene.

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Topolino o la Principessa Leia di Guerre Stellari?!

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Povero Olaf. Neanche il pupazzo di neve che facevamo da bambini era così brutto.

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Non c’è speranza per Ariel…

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“Verso l’infinito e oltre” o verso un nuovo pasticcere?

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Credo che questa torta dovesse raffigurare la fatina Trilly. Credo, perché sembra un personaggio mitologico di quelli cattivi.
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Questa è la Bella o la Bestia?

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[Credit: thesun.co.uk]

Il menù della domenica, la tradizione a tavola (FOTO)

Il pranzo della domenica è un dogma per quelli che sono legati alle tradizioni con il cordone ombelicale e non vogliono saperne di modificare i pochi punti saldi della propria vita. Dunque non provate certo a presentarvi con un’insalata di farro in una domenica d’agosto, a 40 gradi all’ombra sperando di sconfiggere il caldo così. Non sarete più perdonate per questo affronto alla tradizione, alle nonne delle nonne delle nonne, che si rivolterebbero nella tomba.

Quando si parla di domenica, sperimentazioni etniche e apertura mentale – e di papille gustative soprattutto – sono bandite da ogni tavola. Esiste un menù, redatto dagli avi, preciso e dettagliato da seguire alla lettera. Si prega di attenersi a tale menù. Chiaramente, però questo varia da regione a regione ed è stato anche lanciato un contest per trovare il menù perfetto.
Dieci chef donna tra le più rinomate del Paese si sono riunite a Milano per selezionare i 20 piatti, uno per regione e cinque per ognuna della quattro portate principali, vincitori del contest per amanti della cucina “Menù del grande pranzo della domenica italiana”. L’iniziativa fa parte del progetto “Woman for Italy – Nutrire il futuro della società di comunicazione Filo-Comunicazione”, e in due mesi ha raccolto circa 200 ricette inviate da tutta Italia.

Per il risultato bisognerà attendere l’autunno, quando sarà svelato il tanto atteso menù in una serata evento con le premiazioni per le migliori ricette, cui seguirà una mostra itinerante e la pubblicazione di un volume.

Nell’attesa però noi di Blog di Lifestyle abbiamo stilato quello che, per noi appunto, potrebbe essere il menù della domenica, sperando di mettere d’accordo tutti, da nord a sud, da est a ovest.

Primo Piatto

Sicuramente saremo tutti d’accordo su un primo rosso. Domenica significa salsa, ragù. Ecco perché il formato di pasta poco importa, ma è fondamentale che sia condito con ragù di carne. Ricetta originaria Emiliana come ben sappiamo tutti, il ragù alla bolognese, mette d’accordo tutti e sollazza i palati degli ospiti domenicali.

Perfetto con le pappardelle, ma anche orecchiette in Puglia o maccheroni in alternativa possono andar bene. Insomma l’importante è che non manchi il ragù di carne macinata, il vero protagonista del pranzo.

Sono ancora vividi i ricordi in cui la domenica mattina, da bambini, ci svegliavamo con il profumo del ragù che bolliva e schizzava un po’ ovunque in cucina. Ma la lunga e lenta cottura ne vale la pena, a pranzo tutti saranno soddisfatti.

Secondo piatto

Anche per il secondo si va di carne. Arrosto al forno, con contorno di patate al rosmarino. Un classico che torna riscuote sempre un gran successo.

Certo ognuno ha la propria ricetta, probabilmente rimandata da madre in figlia, ma più o meno tutte le namme e le mogli d’Italia soddisfa i propri cari con un secondo del genere.

Una variante può essere l’arrotolato, sempre di carne macinata come il primo piatto, ma ripieno a piacimento.

Dessert

Per concludere il pranzo domenicale, che in alcune regioni d’Italia può anche durare più ore, non può mancare il dolce. Ma su questo non si può scegliere un unico dessert che mette d’accordo tutti, perché in fondo ogni domenica può essere diversa, l’importante è però che non manchi mai una coccola dolce a fine pranzo.

La maggior parte degli italiani tuttavia preferiscono assaporare degli ottimi pasticcini, babà, cassatine, bignè e chi più ne ha più ne metta.
Ma qualcun altro preferisce preparare il dolce in casa e allora via alla fantasia, tiramisù, torte, panna cotta e qualsiasi cosa ci passi per la testa.

Mettere d’accordo tutti non è mai facile, ma chissà come, chissà perché le nonne, vere autrici del menù domenicale, ci riescono sempre, o quasi.