mercoledì, 24 Aprile 2024

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Kate Middleton nominata la donna più alla moda del 2014 (FOTO)

Kate Middleton è stata nominata la donna più stilosa del 2014, battendo l’ex pop star Victoria Beckham, 40 anni, arrivata al secondo posto.

La Duchessa di Cambridge si è fin da subitissimo dimostrata una delle donne più alla moda di sempre, sfoggiando, in ogni occasione, vestiti e completi sempre ad hoc, anche – e soprattutto – durante la gravidanza, con perfetti e azzardati accostamenti di colore, tessuti di altissima qualità e outift sempre apprezzati dalle fashion stylist di tutto il mondo. Il tutto sempre accompagnato da accessori fantastici, come i classici cappellini inglesi, borsettine e pochette.

Come dimenticare il bellissimo abito da sposa di Kate Middleton?

Kate Middleton nominata la donna più alla moda del 2014 (FOTO)

Kate Middleton nominata la donna più alla moda del 2014 (FOTO)

Un portavoce per il sito web di bellezza feelunique.com, che ha commissionato il sondaggio, ha dichiarato: “La nazione si innamorò di Kate non appena il suo fidanzamento con il principe William fu annunciato”.

Kate Middleton nominata la donna più alla moda del 2014 (FOTO)

“Lei non manca di stupire in qualsiasi delle sue apparizioni pubbliche, anche durante le sue gravidanze”, ha poi continuato. Famosi sono stati i suoi abiti low cost, trovatelli anche online sui siti e rivenditori internet, e i suoi vestiti “riciclati”, già utilizzati in altre occasioni o eventi pubblici, indossati una seconda volta, e voi ancora.

Kate Middleton non è la prima volta che vince un premio o riceve un grande riconoscimento. Kate è stata premiata con il premio Best Hair 2014. La duchessa di Cambridge è arrivata prima nel sondaggio proposto da Hairtrade.com, vincendo la top 10 con il 27% dei voti, superando Kim Kardashian, Kate Moss e Nicole Scherzinger

La classifica delle donne più alla moda del 2014 prosegue con Victoria Beckham, al secondo posto, e con Cheryl Cole, il giudice di X Factor UK, che chiude il podio.
Al quarto posto troviamo la star di Harry Potter, Emma Watson, 24 anni, che ha recentemente vinto un trofeo di stile ai British Fashion Awards. La cantante gallese Katherine Jenkins, 34, si piazza in 5ª posizione, mentre l’attrice Angelina Jolie, 39, in 6ª. Taylor Swift, 25, occupa il 7° posto, mentre l’attrice Keira Knightley, volto del profumo Chanel, è arrivata all’8° posto. La top 10 è completata dall’ex Pussycat Doll Nicole Scherzinger, 36 anni, che ha recentemente lanciato la sua linea di abbigliamento on-line, e star di Friends Jennifer Aniston, 45.

Kate Middleton nominata la donna più alla moda del 2014 (FOTO)

Dall’altra parte c’è, però, un’altra classifica, quella che vede le donne peggio vestite dell’anno. Tra queste Katie Price, Kim Kardashian e Lady Gaga.

Victoria’s Secret: il ‘perfect body’ fa polemica

Quando pensiamo a Victoria’s Secret, noto marchio di lingerie americano, ci vengono subito in mente quelle bellissime modelle statuarie e perfette che hanno fatto, e tuttora fanno, la storia della maison, e che non per nulla vengono chiamate Angeli. Parliamo di bellezze come Adriana Lima, Candice Swanepoel, Alessandra Ambrosio, Gisele Bundchen, Miranda Kerr ma anche Naomi Campbell e Tyra Banks.

Nell’immaginario collettivo queste donne vengono considerate perfette, grazie ai loro corpi magri, privi di cellulite e alla loro straordinaria bellezze, tant’è che Victoria’s Secret ha promosso una campagna- che ha come protagoniste dieci modelle- con un messaggio ben preciso: The perfect body.

La campagna però ha suscitato piuttosto scalpore. Donne da ogni parte del mondo hanno firmato una petizione su Change.org- lanciata da Frances Black, Gabrielle Kountourides e Laura Ferris tre studentesse inglesi- in cui accusavano il brand di dare un cattivo esempio di perfezione. Difatti dobbiamo ricordarci che le donne della campagna pubblicitaria sono delle modelle e per tanto, data la loro professione, devono mostrare un corpo appunto “perfetto”. Ma al mondo non tutte le donne hanno quei fisici mozzafiato, e la maggior parte di loro convive ogni giorno con dei difetti fisici- troppo magra, troppo grassa, troppo bassa, troppo alta, etc- così, al di là del messaggio mandato da Victoria’s Secret, oltre 23.000 donne si sono mobilitate firmando la petizione e facendo girare l’hashtag #imperfect.

Dato il grande successo della petizione, il brand ha cambiato slogan da The perfect body a ‘A body for every body’. Le tre studentesse inglesi si sono dette entusiaste del risultato: “Siamo assolutamente felici per la notizia che il brand Victoria’s Secret ha modificato la frase sul loro sito web da ‘perfect body’a ‘A body for everybody’. Riteniamo che questo cambiamento sia un messaggio più sano.”

La vicenda ricorda molto quella che ha visto come protagonista la stilista Stella McCarteney qualche mese fa, finita nel mirino delle polemiche a causa del lancio di un cattivo messaggio di canone di bellezza rappresentato da una modella anoressica.

Sostanze tossiche nei prodotti dei Mondiali 2014

Secondo i risultati delle analisi condotte da Greenpeace sul merchandising che Adidas, Nike e Puma hanno realizzato per i Mondiali di Calcio 2014, molti sarebbero i prodotti in cui è stata riscontrata un’alta incidenza di svariati agenti chimici tossici. A diffondere la notizia, il comunicato ufficiale della stessa associazione ambientalista, dove si legge quali sono, di preciso, le sostanze tossiche nei prodotti dei Mondiali 2014: sulle scarpe da calcio “Predator” dell’Adidas sono stati rinvenuti livelli di PFC (perfluorocarburi) 14 volte superiori ai limiti stabiliti dall’azienda stessa, che – come ricorda la responsabile della campagna Detox di Greenpeace Italia, Chiara Campione – pare stia giocando davvero sporco, insieme con la Puma e la Nike.

Tra i vari agenti chimici pericolosi rilevati, perfluorocarburi (PFC), nonilfenoletossilati (NPE), ftalati e dimetilformammide (DMF): rilasciate nell’ambiente, tali sostanze possono arrivare a intaccare la catena alimentare, e alcune sono da ritenere addirittura potenzialmente cancerogene, nonché compromettenti per il sistema ormonale e per la procreazione. Nello specifico, sono state 17 su 21 le scarpe su cui sono stati ritrovati i PFOA (acido perfluoroottanoico), tra i più pericolosi PFC.

E, dopo le “Predator” dell’Adidas, ci sono non solo le “Tiempo” della Nike, su cui sono stati riscontrati indici di PFOA da 5,93 microgrammi per metro quadro, ma anche il pallone ufficiale della Coppa del Mondo “Brazuca”, su cui erano presenti nonilfenoletossilati (NPE): si tratta di agenti chimici che degradano in nonilfenolo, tossico per la maggior parte degli esseri acquatici. Gli NPE sono, peraltro, risultati i più diffusi in tutta la produzione, poiché presenti in oltre due terzi delle scarpe esaminate e nella metà dei guanti.

In tutte e 21 le scarpe sono stati trovati ftalati e dimetilformammidi (DMF): quest’ultimo, in particolare, è un solvente spesso impiegato nella fabbricazione di scarpe sportive che può creare problemi al livello riproduttivo. Più elevati livelli di ftalati sono stati individuati nella stampa plastificata di una maglietta da calcio Adidas in Argentina, e su dei guanti da portiere della Puma realizzati in Ucraina e rivenduti in Italia.

Tramite risultati di questo tipo, appare evidente quanto l’impiego di plastificanti sia, in realtà, la prassi al livello industriale, nonostante vada contro le politiche aziendali delle stesse case di produzione: Nike, Adidas e Puma meritano, allora, un cartellino rosso che allarmi tutti quanti – dai brasiliani, ai tifosi, ai giocatori – credano che sia chi intossica lo sport (e non solo) a dover esser preso davvero a calci.

Cristina Parodi copia l’abito a Katy Perry

Cristina Parodi si sta dimostrando un vera follower degli outfit delle celeb internazionali.

Infatti, la Parodi dopo aver copiato, il giorno in cui il marito Giorgio Gori divenne primo cittadino di Bergamo, l’abito alla first lady Michelle Obama – un abito a scacchiera rossa su uno sfondo bianco, firmato Asos, – ci ricasca durante la cerimonia dei nuovi palinsesti Rai, copiando invece l’abito alla cantante Katy Perry.

Si tratta di un vestito longuette firmato Blumarine con inserti floreali e farfalle in pizzo dai dettagli color oro, che la Perry indossò lo scorso Dicembre quando venne nominata ambasciatrice Unicef.
La differenza tra i due outfit l’hanno fatta le scarpe: decolleté a punta color oro per Cristina, un vertiginoso tacco 12 color beige per l’eccentrica Katy.

Un abito che si adattava moltissimo allo stile sobrio della ex padrona di casa di Verissimo e che invece ha stupito tutti quando venne indossato da Katy Perry, famosa per il suo stile bizzarro e colorato.

Chi sarà la prossima a cui la Parodi copierà l’outfit?