lunedì, 17 Agosto 2026

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Rania di Giordania: tutti i suoi segreti di bellezza

Rania di Giordania festeggia 50 anni ma è sempre bellissima!

Potevamo non indagare sulla sua vita?

Sicuramente ha un sacco di assi nella manica per essere sempre così bella.

Ebbene sì anche queen Rania, moglie di Re Abdullah II, ha i suoi segretucci.

Curiosi?

Il make up di Rania di Giordania

Parola d’ordine non esagerare: il trucco invecchia. Un buon fondotinta, un po’ di matita per gli occhi e gloss per le labbra ecco tutto!

I capelli sono molto curati: radici scure e ciocche più chiare sulle lunghezze, talvolta con gli highlights in tonalità vicine al biondo, impacchi nutrienti e shampoo leggeri che non aggrediscono la cute.

La facialist delle star Linda Meredith è la sua consulente preferita: è specializzata nelle interazioni fra tossine e processi di aging cutaneo. Il cosmetico top di Rania è una crema a base di un’alga botanica che imita gli effetti leviganti del botox.

Usa la crema solare quasi tutto l’anno e tiene molto all’idratazione del viso per cui si sottopone regolarmente a delle sedute che gliela garantiscono.

Rania di Giordania e la dieta

Queen Rania sta sempre attenta a bilanciare i nutrienti: vitamine, calcio e proteine. Carne e pesce ai ferri, verdure al vapore, evita pane e pasta ma ogni tanto si concede del riso integrale e del cioccolato fondente. Inizia la giornata con un’omelette di albumi, noci o mandorle e una porzione di couscous, uno dei suoi cibi preferiti.

Rania segue la dieta IG che classifica gli alimenti in funzione del loro indice glicemico. C’è da dire che come tutte beve molta acqua perché ritiene che l’idratazione sia alla base della bellezza della pelle.

Gli sport preferiti di Rania di Giordania

Fra i suoi sport preferiti abbiamo: pilates, kickboxing, karate e taekwondo. Trova anche il tempo per fare aerobica.

Con quattro figli c’è da dire che di movimento ne fa abbastanza.

Segreti di bellezza delle principesse di oggi e di ieri

Oggi parliamo dei segreti di bellezza delle principesse del presente e del passato.

Vi siete mai chiesti come facciano ad essere sempre bellissime le principesse?

Hanno dei segreti particolari?

Cerchiamo di scoprirlo!

I segreti di bellezza delle principesse di oggi

In testa alla classifica troviamo Olympia di Grecia e Danimarca il cui punto forte è la beauty routine: fa impacchi per rafforzare la sua folta chioma ed usa un make up naturale e minimal (il trucco invecchia non ve lo scordate).

Al secondo posto troviamo Lady Amelia (cugina di William e Harry) che ha un segreto fondamentale: mette sempre la protezione solare, anche in inverno!

Kitty Spencer, nipote di Lady D, ripone molta fiducia nello sguardo: ogni sera si spalma crema per il contorno occhi e un siero per rimpolpare e mantenere idratata la pelle.

Vittoria di Savoia, figlia di Emanuele Filiberto di Savoia e Clotilde Courau, si trucca pochissimo, beve tanta acqua e mangia soprattutto molta verdura.

Pauline Ducret di Monaco ha un segreto: lo yoga. La aiuta a mantenersi giovane ed in forma. Usa sempre la protezione solare, almeno con SPF20, a causa della sua pelle chiara.

I segreti di bellezza delle regine del passato

La regina Marie Antoinette aveva un segreto per avere una pelle sempre bellissima: due cucchiaini di cognac, 1/3 di tazza di latte in polvere, 1 albume d’uovo e il succo di 1 limone, ecco la ricetta della sua maschera di bellezza.

Grace Kelly usava molto la crema sulle mani applicandola più volte al giorno perché le mani rivelano l’età.

La principessa Sissi era solita inventare da sé ogni sorta di impiastro per restare giovane, la maschera più famosa era quella per i capelli a base di tuorli d’uovo e brandy.

La regina Cleopatra manteneva bella la sua pelle facendo il bagno nel latte e miele.

Anche Lady D aveva i suoi segreti: smise di bere totalmente alcolici per avere una pelle perfetta.

La Regina Vittoria del Regno Unito della Gran Bretagna e Irlanda usava molto l’olio di rose su mani e viso.

Ezio Greggio: è bufera per il nuovo fim

Ezio Greggio è finito nell’occhio del ciclone per via del nuovo film (senza offesa per i film veri).

Non bastava il cinepanettone ora viene pure fuori il cinepandemia. Peggio di così.

Come al solito l’Italia rasenta il ridicolo: chi poteva fare un film di infimo livello su una tragedia che ha colpito il mondo? Gli italiani, ovvio.

Curiosi o schifati?

Lockdown all’italiana con Ezio Greggio ed è subito bufera

Quando ho visto la locandina ho pensato “E’ uno scherzo”.

Purtroppo no: esce a breve il nuovo “film” di Enrico Vanzina.

La commedia parla di due coppie in crisi costrette a vivere forzatamente in casa per via del covid. Protagonisti anche Paola Minaccioni, Ricky Memphis, Martina Stella.

Solito cast con attori, se li possiamo così definire, e ruoli scontati, tutto già visto e già sentito.

La critica mossa ad Ezio Greggio

Sotto il post del comico una persona ha scritto “Mmm ideona proprio, 35000 morti, scuole che non si capisce una s**a… E facciamo una commedia su una delle pagine più tristi della Repubblica Italiana… Come se fosse successo 100 anni fa…”.

Che più o meno riassume l’opinione generale. Ezio risponde che è una commedia amara, non irriverente e chiude con “Prima di giudicare, vai a vederlo”.

Non andrò a vederlo, non ci penso proprio. E’ il condensato del becero dell’Italia, del fare i soldi sulle disgrazie, del guadagnare su una situazione in cui tanti hanno sofferto.

Chiedo a tutti di boicottare questo film e non di non andarlo a vedere: ci vuole un minimo di rispetto per chi è morto, per chi ha perso il lavoro e per chi a causa della pandemia ha perso tutto.

In Italia si è perso da un pezzo il senso del rispetto: si deve ridere delle disgrazie, si devono fare soldi sempre e comunque, si deve calpestare il dolore altrui.

Cuties: le accuse a Netflix e le cancellazioni

Cuties è un film distribuito da Netflix di cui ormai avranno sentito parlare anche i muri perché è stato boicottato ancora prima che uscisse.

Francamente non ero a conoscenza della questione, ho scoperto per caso la faccenda e ho deciso di approfondire.

Cuties: il film scandalo sulle minorenni

La regista franco-senegalese Maïmouna Doucouré gira nel 2020 il lungometraggio Mignonnes poi distribuito da Netflix con il nome di Cuties.

Amy, originaria del Senegal, ha 11 anni e vive in Francia con la madre ed i fratelli. Il padre dovrebbe raggiungerli a breve con la seconda moglie.

La zia e la madre tentano di inculcare in Amy le credenze religiose islamiche e di farla vivere come in Senegal.

Amy è pero affascinata da un gruppetto di ragazzine disinibite con cui va a scuola.

Ne impara di ogni ed inizia a twerkare cercando di integrarsi fra le sue coetanee.

Il giorno in cui il padre torna per sposare la seconda moglie, Amy si reca al parco per una gara di ballo ma non va come previsto.

Cuties spacca l’opinione: le cancellazioni da Netflix

In America hanno subito deciso di prendere posizione: non si usano minorenni nei film, soprattutto per sessualizzare. C’è chi grida all’incitamento alla pedofilia.

Mole le cancellazioni da Netflix per protesta.

Io ho visto il film e francamente mi è sembrato ciò che è: un documentario sulle bambine che si fingono adulte e usano linguaggi e comportamenti espliciti, in modo sessuale.

E’ vero che ci sono alcune inquadrature, verso la fine, dei sederi (e si potevano evitare) ma è anche vero che non è niente di più né meno di ciò che si vede tutti i giorni per strada.

E’ altresì vero che potevano scegliere attrici maggiorenni che si fingessero minorenni, anche se non so quanto si possa sembrare undicenni.

Temo che molta malizia sia negli occhi di guarda: per gran parte del film vediamo Amy che si relaziona con la madre, le regole, la religione e la cultura. Poi la vediamo cercare di essere diversa, di integrarsi ma nel modo sbagliato. Non ci vedo una sessualizzazione fatta di proposito, non è un film per pedofili.

Ma si sa che i film di critica sociale in America non attecchiscono, vero Joker?