martedì, 23 Giugno 2026

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Junior Cally si scusa ma finisce querelato con Amadeus

Junior Cally e Amadeus si passano a vicenda la patata bollente: entrambi querelati dalle associazioni femministe.

Un bel inizio non c’è che dire.

Sanremo 2020 con la sua schiera di vallette non ha convinto nessuno, condanna immediata: è anti femminista.

I due si scusano, cercano di spiegarsi, si spalleggiano ma la frittata è fatta.

Le scuse del rapper Junior Cally

“Moltissime persone, forse che si avvicinano al rap per la prima volta, si sono sentite ferite. Me ne dispiaccio profondamente, non era e non sarà mai mia intenzione ferire qualcuno” ecco le scuse di Junior Cally verso il pubblico.

“Ho provato a spiegare che era un altro periodo della mia vita e che il rap ha un linguaggio descrittivo nel bene e nel male e rappresenta la cruda realtà come fosse un film” ma avrà anche provato ad immedesimarsi nei ragazzini che ascoltano questa musica? Dubito.

Poi la butta sul personale “La cosa più importante che voglio ribadire è che la musica mi ha dato una speranza e mi ha salvato la vita in un momento in cui avevo una marea di problemi ed è solo la musica che voglio portare sul palco di Sanremo” ma non ci commuoviamo.

Stoccata finale: “Trovo insopportabile la sola idea della violenza contro le donne, in ogni sua forma. Sono un ragazzo, un uomo che fa del rispetto, non solo delle donne, ma degli esseri umani uno dei suoi valori cardine. Mamma Flora è la persona più importante della mia vita e da qualche mese c’è Valentina al mio fianco: siamo complici, amici, ci amiamo e rispettiamo”. Non avevamo avuto questa impressione.

Amadeus ha commentato: “Apprezzo le tue parole, non avevo dubbi sul tuo pensiero”.

Junior Cally si scusa ma finisce querelato con Amadeus

Gisella Valenza, torinese, ha querelato il conduttore Amadeus, il rapper Junior Cally e la dirigenza Rai alla vigilia del prossimo festival di Sanremo, motivazione “istigazione alla violenza sulle donne e le forze dell’ordine, odio, oltraggio alla morale, in violazione della Costituzione”.

E’ la presidente dell’associazione «Italia delle donne» ed ex sindacalista della Cisl,

Ha depositato una denuncia ai carabinieri delle Vallette. Fatto bene dico io.

Amadeus non arretra e Junior si scusa, troppo tardi.

Vi chiediamo di non seguire il Festival e di boicottarlo perché non passi il messaggio che uccidere, denigrare e offendere le donne sia una cosa giusta.

Se non ora quando?

Rodrigo Alves: da Ken umano a Barbie

Rodrigo Alves, il nome vi dice qualcosa? E se dico Ken umano? Adesso sì.

Trollato dalle Iene e incompreso sommariamente da tutti si è trasformato in Barbie.

Ok ci sono rimasta.

Vi ricordate che disse alle Iene che i gioielli mai e poi mai se li sarebbe tagliati? Ecco, i gioielli non ci sono più.

Rodrigo Alves si scopre donna e diventa Barbie

Ospite a “Live – Non è la d’Urso” Rodrigo ci arriva conciato come Barbie e declama: “Ho fatto di tutto per essere un uomo, ma io mi sono sentito da sempre una donna nell’anima“.

Davvero? Strano, non ci sembrava.

“Mi hanno messo il sedere e mi hanno tolto gli addominali finti, sono nato donna e ho fatto tutti quegli interventi per trovare la felicità” e non c’è niente di male però Rodrigo ci pare un po’ confuso.

Il suo obiettivo non era sembrare Ken? S’è stancato?

Alves Rodrigo e l’annuncio social

Il ken umano vanta un profilo Instagram che conta più di 900.000 follower da qui è partito l’annuncio con tanto di foto della nuova versione plasticosa: non chiamatemi più Ken, ora sono Barbie perché sono nata donna.

Ora, risaputo che io non ho niente contro i trans mi pare che tutto questo sia una trovata di marketing, ovvero Ken non vende più puntiamo su Barbie. Uno che nasce uomo ma si sente donna vorrebbe esserlo il più presto possibile. Rodrigo però ha pensato bene che un po’ di soldini, prima, non guastano.

Lo so che sembro cinica però mi fa tanto pubblicità.

“Mi è servito molto coraggio ammettere di essere una donna transgender e non avrei potuto farlo senza l’amore e il supporto della mia fantastica famiglia e dei miei amici. Vi ringrazio tutti. Negli ultimi otto anni sono stato noto come il Ken umano ma in realtà ho sempre desiderato diventare Barbie” ha dichiarayo ma io mi domando perché non essere subito Barbie? Perchè così fa più notizia, lo so.

Affascinante, bella e femminile si definisce: cosa ne pensate?

Meghan salva Harry e torna ad Hollywood


Meghan ha salvato Harry? Forse sì.
E vuole tornare ad Hollywood? Idem.
La prima è quasi sicura ma la seconda è ancora una voce di corridoio, curiosi?

E se Meghan avesse salvato Harry?

Tutti la dipingono come un’arrivista, dispotica, interessata solo ad allontanare il marito dalla monarchia. Ma se invece lo avesse salvato?

Harry non è mai stato felice a palazzo, eterno secondo, fu costretto a seguire a piedi la bara della madre senza piangere ma era solo un bambino.

E poi i paparazzi, le critiche, i giudizi e i confronti. La verità è che Harry voleva scappare ed in suo aiuto è arrivata la principessa azzurra: Meghan, colei che ha avuto la forza di strapparlo alla monarchia e regalargli una nuova vita.

Harry voleva una vita normale: niente riflettori, niente stampa, niente ombra del trono, solo essere una persona come le altre che cerca di fare del bene al prossimo.

Meghan Markle ed Harry nella villa a Vancouver

Al momento i duchi di Sussex vivono in una villa da 15 milioni di dollari a Vancouver. La super villa si trova nel più esclusivo quartiere della città, Kitsilano, un quartiere esclusivo.
La villa ha una superficie di 650 metri quadrati, sei stanze da letto e ben cinque bagni.

S’intensificano le frequentazioni con Doria, madre di lei, di cui Harry si fida molto.
Una fonte vicina al duca sostiene che i due sono molto legati e lui la interpella spesso per chiedere il suo consiglio.

Doria è sempre molto posata, per niente invadente, materna ed accogliente, un punto di rifermento per Harry che ovviamente non potrebbe vedere in Camilla una figura materna.

Il ritorno ad Hollywood di Meghan Markle

Si dice in giro che lei voglia di nuovo recitare, contro il parere della regina.

Pare che l’ex attrice sia stata scritturata in gran segreto dalla Disney e devolverà il compenso per la charity Elephants Without Borders, ma per fare cosa? Forse un doppiaggio.

Pare anche che sia sempre stata in contatto con il mondo di Hollywood tramite vecchi agenti e conoscenze varie, a cui ora ha chiesto aiuto per trovare un nuovo lavoro. 

I catastrofisti sono chiari: la Markle vuole tornare ad Hollywood e recitare e per farlo divorzierà da Harry se è necessario (lui non ama la popolarità).
Esagerati!

Namjoon: ecco chi è il leader dei BTS

Namjoon è il leader della boy band orientale che sta facendo impazzire le ragazzine di mezzo mondo.

Dal 2013 a oggi sono diventati famosissimi.

Scopriamo chi è Kim Nam-joon.

Namjoon, il leader dei Bangtan Boys

I BTS sono composti da: Nam-joon, Jimin, Suga, Jin, J-Hope, Jungkook e V. Sono i più famosi cantanti delle k-pop (band coreane).

Kim Nam-joon è nato il 12 settembre 1994 a Sangdo-dong nel distretto di Dongjak a Seul.

Da bambino ha imparato l’inglese guardando Friends con sua madre.

Ha iniziato ad appassionarsi di hip hop a 11 anni dopo aver sentito “Fly” degli Epik High in quinta elementare. Poi fu il turno di Eminem che conquistò il ragazzo che iniziò a pensare di intraprendere la carriera di rapper.

Ha partecipato al suo primo concerto nel 2008.

Nel 2009, Kim ha passato il primo turno di audizioni per la Big Deal Records, ma ha fallito il secondo.

Curiosità:

• per un periodo ha vissuto anche in Nuova Zelanda, dove ha imparato la lingua anche da autodidatta

• non ama i frutti di mare

• è un collezionista di giocattoli e figurine

• la sua ragazza ideale dovrebbe essere dolce, femminile ed intelligente

Namjoon e i BTS sono i nuovi Backstreet boys?

I BTS hanno debuttato nel panorama musicale dell’hip hop con i loro testi dedicati a tematiche delicate legate all’adolescenza, al disagio giovanile, al gap generazionale.

Tra Twitter e Instagram raccolgono 40 milioni di follower, un trionfo in tutto.

I BTS si scrivono i testi da soli e i loro fan sono gli Army, ventenni, trentenni e quarantenni di ogni parte del mondo.

Sono tornati ospiti del Late Late Show di James Corden martedì scorso dove hanno presentato per la prima volta live il loro nuovo singolo “Black Swan”, hanno anche partecipato ai Grammy Awards 2020, che si sono svolti domenica 26 gennaio allo Staples Center di Los Angeles.

In molti ritengono che si tratti dei nuovi backstreet boys, voi cosa ne pensate?