mercoledì, 28 Gennaio 2026

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Louis sarà il prossimo Duca di York: le preoccupazioni e il destino di Andrea

Il piccolo Louis di Cambridge, il più vivace dei figli del principe William e di Kate Middleton, è già al centro di uno dei gossip più succosi di casa Windsor. Tutti parlano di lui come del prossimo Duca di York, il titolo nobiliare che da secoli spetta al secondo figlio maschio del sovrano. Ma dietro questa ipotesi scintillante si nasconde una storia intrisa di scandali, rinunce e, dicono i tabloid, persino una “maledizione”.

Louis sarà il prossimo Duca di York: il titolo che scotta

Da quando il principe Andrea ha annunciato di non voler più usare il titolo di Duca di York, i riflettori si sono spostati sul secondogenito di William. Il titolo, però, non è automaticamente suo: serve addirittura un atto del Parlamento britannico, come ricorda Town & Country affinché il titolo gli venga assegnato. Insomma, non basta una firma di Carlo o un comunicato reale: servono burocrazia e politica. E c’è chi giura che re Carlo III preferirebbe lasciare quel titolo “dormiente”, viste le ombre che lo circondano dopo gli scandali del fratello.

La “maledizione del Duca di York” è un tema di cui si chiacchiera da decenni. Nessuno dei titolari di questo titolo, da Enrico VIII in poi, sembra aver avuto un destino sereno. Ora, con il piccolo Louis ancora intento a combinare marachelle a scuola, la stampa si domanda se davvero gli convenga ereditarlo. Come ha scritto People.com, “non è detto che ci sarà mai più un Duca di York”.

Il dopo Andrea: sparizioni, libri e rendite tagliate

Nel frattempo, l’ex duca “originale” vive un periodo turbolento. Re Carlo III, con mano ferma, ha deciso di cancellare il fratello da ogni riferimento ufficiale del sito della Royal Family, come riportano Io Donna e Giornale La Voce. Andrea è letteralmente scomparso dalla pagina dei membri attivi della monarchia: un segnale forte, che segna la fine definitiva della sua vita pubblica.

E non è tutto. Secondo The Guardian, Carlo avrebbe interrotto anche la rendita annuale da circa un milione di sterline che il fratello percepiva, pare che adesso si ridurranno a ventimila (ma sono voci di corridoio), c’è chi sostiene che rimarrà senza un soldo.

Così, mentre Andrea sprofonda nell’ombra ed il nipote cresce sotto l’occhio del mondo. Il titolo di Duca di York potrebbe un giorno tornare a brillare, o sparire per sempre insieme alla sua “maledizione”. E se c’è una certezza, è che a corte, anche i titoli hanno un destino imprevedibile.

Tom Felton e Daniel Radcliffe: da Hogwarts a Broadway

Tom Felton e Daniel Radcliffe sono tornati nei panni dei personaggi che li hanno resi famosi. Tom Felton sta per esibirsi a Broadway nel celebre spettacolo “Harry Potter e il Bambino Maledetto”, e non potrebbe essere più entusiasta. Con una carriera che lo ha visto crescere sotto i riflettori, Felton è pronto a tornare nel mondo magico, ma questa volta sul palcoscenico.

I consigli di Daniel Radcliffe per Tom Felton

Durante le sue recenti interviste, Felton ha svelato un segreto interessante: ha ricevuto preziosi consigli da Daniel, il suo ex co-protagonista nella saga di Harry Potter.

Radcliffe, che ha già calpestato le tavole di Broadway con grande successo, ha condiviso con Felton alcune “dritte” su come affrontare il palcoscenico.

Ho preso alcuni suggerimenti da Potter, è vero,” ha dichiarato Felton. Questa amicizia che dura da anni si è dimostrata ancora una volta fondamentale nel percorso professionale di entrambi.

Il magico passato di Felton

Tom Felton non è estraneo al mondo del teatro; ha iniziato la sua carriera giovanissimo, interpretando il bullismo di Slytherin. Ma ora, a 38 anni, sta affrontando una nuova sfida: interpretare un Draco Malfoy adulto, padre e marito.

“È una sensazione incredibile tornare a rivestire questo ruolo iconico,” ha detto Felton, riflettendo sulla sua evoluzione come attore. E non c’è da meravigliarsi: dopo aver passato un decennio a interpretare il personaggio sul grande schermo, ora ha l’opportunità di portarlo in una nuova direzione.

L’Incanto di Broadway

Felton ha ammesso di essersi innamorato di New York durante le sue prove. “È come un sogno che diventa realtà,” ha affermato. La Grande Mela è nota per il suo vibrante mondo teatrale e l’energia contagiosa che si respira, e Felton è pronto a immergersi completamente in questa esperienza. Con il suo debutto previsto per l’11 novembre, i fan sono in attesa di vedere come porterà il suo Draco sul palcoscenico.

Non è solo Broadway a tenere Felton occupato. Ha anche un film sci-fi in arrivo, “Altered,” che debutterà il 21 novembre, insieme a una commedia che parodia “Downton Abbey,” intitolata “Fackham Hall,” prevista per il 5 dicembre. Con così tanti progetti all’orizzonte, Felton sembra pronto a conquistare non solo il palcoscenico, ma anche il grande schermo.

Ci lascia Giorgio Forattini, il genio irriverente della satira italiana

Il 4 novembre 2025 si è spento a Milano Giorgio Forattini, uno dei più grandi maestri della satira italiana. Aveva 94 anni e fino all’ultimo ha mantenuto quello sguardo acuto e pungente che lo ha reso una voce unica nel panorama culturale del Paese. Con la sua matita ha raccontato oltre mezzo secolo di politica, costume e potere, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva.

Dalle redazioni alle prime vignette

Nato a Roma il 14 marzo 1931, Forattini non iniziò subito come disegnatore. Dopo il liceo classico e un periodo di lavori saltuari, entrò nel mondo del giornalismo quasi per caso. Negli anni Sessanta pubblicò le sue prime vignette su testate come Paese Sera, scoprendo una vocazione: quella di osservare, sintetizzare e sferzare il potere attraverso l’ironia.

Il suo talento esplose con la collaborazione a La Repubblica, dove divenne una firma di punta fin dai primi anni del quotidiano. Le sue vignette non erano semplici disegni, ma brevi editoriali visivi: taglienti, politicamente scorretti, sempre lucidi nel cogliere le contraddizioni del momento.

Satira come specchio dell’Italia

Forattini non risparmiava nessuno: da Craxi a Berlusconi, da Prodi a D’Alema, ogni politico passava sotto il suo tratto inconfondibile. Le sue caricature, spesso accompagnate da giochi di parole fulminanti, facevano discutere e dividere l’opinione pubblica.
Amato o detestato, non cercava consenso: cercava verità. Credeva che la satira fosse un termometro della libertà e non esitava a sfidare il potere, qualunque volto avesse.

Durante la sua carriera non mancarono le polemiche e le querele, che affrontava con ironia e orgoglio. “Meglio una querela che un silenzio”, amava dire. Forattini considerava il disegno un atto politico, capace di rivelare in un tratto quello che interi discorsi nascondevano.

Un’eredità che resta viva

Oltre ai giornali, Forattini pubblicò numerosi libri di vignette che ripercorrevano la storia italiana dagli anni Settanta in poi. Il suo stile inconfondibile, tra sarcasmo, umorismo e intuizione psicologica, continua a ispirare nuove generazioni di disegnatori e comunicatori.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde una delle sue voci più libere. Ma resta la sua lezione più importante: la satira non muore mai, finché qualcuno ha il coraggio di ridere del potere.

Andrea non è più principe e Sarah Ferguson finisce nel fango: le nuove mail compromettenti

Da qualche giorno Andrea non è più principe, ed è ufficiale. Ma non è tutto insieme a lui, è finita nel fango anche l’ex moglie Sarah Ferguson.

Tra email compromettenti, scandali e la sua possibile fuga all’estero, la situazione è diventata esplosiva. Scopriamo insieme i retroscena di questa vera e propria soap opera reale.

Andrea non è più principe: Carlo gli toglie il titolo

Andrea aveva rinunciato all’uso del titolo di Duca di York ma Carlo non era contento lo stesso.

Un po’ per questioni d’immagine, un po’ aizzato da William, il re ha deciso di privare suo fratello del titolo di Sua Altezza Reale. Cosa che sua mamma, Elisabetta II non aveva avuto il coraggio di fare, limitandosi ad allontanarlo.

Il figlio preferito di Elisabetta è inoltre indagato dalla polizia britannica.

Re Carlo III ha dunque revocato ad Andrea i suoi titoli nobiliari e il rango di vice-ammiraglio, un passo necessario per arginare i danni delle recenti rivelazioni. Il ministro della Difesa ha confermato che queste azioni sono parte di una strategia per ripristinare l’integrità della monarchia, ormai in crisi.

Nuove rivelazioni: le email di Andrea

Il Guardian ha recentemente pubblicato delle email scambiate nel 2010 tra Andrea e il controverso finanziare Jeffrey Epstein, solo un anno dopo il primo arresto di Epstein per sfruttamento di minorenni. Nelle missive, il duca di York esprime il desiderio di incontrare Epstein, nonostante le sue grane legali. Una mossa che, col senno di poi, Andrea ha definito una “decisione sbagliata”. Ma cosa si nasconde dietro a questo incontro?

Le email non solo mettono in luce il legame tra Andrea e Epstein, ma sollevano anche interrogativi sul ruolo di Sarah Ferguson, ex moglie del principe. Recenti accuse la vedono coinvolta in attività discutibili come “brand ambassador” per una società di mining di criptovalute. La Ferguson, insieme alla figlia Beatrice, ha intrecciato rapporti con personaggi controversi, il che ha ulteriormente complicato la situazione per la già mal vista famiglia reale. Si parla di prestiti incorsi fra Epstein e Sarah Ferguson: per cosa?

Il futuro di Andrea: verso l’esilio?

Con le pressioni mediatiche che aumentano e l’ombra degli scandali che incombe, le voci su un possibile trasferimento di Andrea all’estero si fanno sempre più insistenti. Fonti vicine al principe indicano che ci sarebbero già gruppi pronti ad accoglierlo lontano dall’Inghilterra. Ma cosa ne sarà dei suoi amati cani, Muick e Sandy? I fan della monarchia sono in trepidante attesa di scoprire dove si stabilirà l’ex royal.